Nessun commento! Vuoi essere il primo?

Vi trovate in un quartiere malfamato di una città malfamata in una via poco illuminata quando vedete un signore dall’aria poco raccomandabile che vi viene incontro. Cosa fate? Guardate avanti a voi con la testa alta e lo sguardo spavaldo, sperando di fargli pensare che siete chissacchi e quindi non è il caso di infastidirvi? Oppure abbassate la testa e assumete un atteggiamento dimesso, onde non rischiare di provocarlo? E’ un esempio molto banale di quello che nella teoria dei giochi è il “dilemma della sicurezza” che, applicato alle relazioni internazionali, diventa: “Se hai un paese confinante potenzialmente pericoloso è meglio armarsi per dimostrare di essere forte e scoraggiare il potenziale nemico dall’attaccare o è meglio non armarsi per evitare di indurlo ad attaccare per primo?”. Non voglio privarvi del piacere di approfondire personalmente il tema, ma vi anticipo che la soluzione del dilemma passa attraverso una miriade di fattori e vi sono pochissime certezze.
Chi di noi in questi mesi non si è trovato a discutere con qualcuno che gli diceva con inflessibile certezza: “Eh, ma certo che con questo allargamento della NATO ad est la Russia si è sentita accerchiata”, oppure “Eh, ma certo che a forza di mandar armi all’Ucraina la guerra non finirà mai”, per non parlare del classico “Costruiamo la pace e non la guerra”, ma anche, al contrario, dell’ancor più classico “Si vis pacem para bellum”. Ebbene sì, come in tanti altri campi delle scienze sociali (e non solo) anche qui è pieno di persone che presuppongono di poter fornire verità fondamentali ignorando che menti molto più fini rispetto alla propria hanno inutilmente studiato certi dilemmi senza trovare una soluzione semplice per risolvere le controversie internazionali e probabilmente non ce l’hanno fatta perché una soluzione semplice non c’è. Quindi, invito tutti gli “abili solutori” a mettersi il cuore in pace, e tutti gli altri a diffidare di chi propone soluzioni ad un conflitto militare che si descrivano con uno slogan.
Nessun commento! Vuoi essere il primo?
![]() | |