Calcio contro arbitri: perché il VAR ha peggiorato le cose

Negli anni precedenti all’introduzione del Var, quando ci si divideva tra favorevoli e contrari, chi scrive si è sempre dichiarato entusiasta della sua introduzione perché, da appassionato di calcio e ex-arbitro, ero ben contento che gli errori evidenti fossero banditi dal calcio. A nessuno credo piaccia che una finale di Coppa del Mondo sia decisa da un errore arbitrale e che magari l’arbitro sia l’unico tra milioni di persone che seguono l’evento a non essersene accorto e che il meritato successo sul campo sia oscurato da una simile ombra. Sono però sempre rimasto molto scettico sul fatto che il Var avrebbe migliorato il rapporto del mondo del calcio con gli arbitri e questo perché il cattivo rapporto è strutturale al modo di concepire il calcio dell’ambiente calcistico (sia quello interno alle società  che quello del tifo) che alimenta la sua narrazione autocelebrativa attribuendo a sé le vittorie e all’arbitro, quando può, le sconfitte, quindi pensavo che l’introduzione del VAR avrebbe solo spostato avanti il livello di intolleranza verso gli errori arbitrali o presunti tali, trasformando in errori fatali quelli che una volta erano solo valutazioni discutibili. Quello che non avevo previsto è che il rapporto tra mondo del calcio e arbitri sarebbe addirittura peggiorato, perché non esiste più la giustificazione “Non l’ha visto”. Il tifoso ha una sua visione distorta e non riesce a concepire che le stesse immagini che per lui dicono una cosa chiara per l’arbitro, non affetto dalla stessa visione parziale, ne dicano una diversa. La VAR, mettendo l’arbitro nelle stesse condizioni di giudizio del tifoso a casa sul divano, ha reso evidente questa dissonanza che però i tifosi non accettano e che attribuiscono a scarsa capacità  di giudizio da parte dell’arbitro, non più giustificata, come in passato, dalla scarsità  di mezzi a disposizione.
Fuori da questo meccanismo psicologico e dall’immancabile “Ah, che belli i miei tempi!”, io trovo che l’attuale classe arbitrale abbia un livello medio molto alto. Se penso ai tempi in cui il miglior arbitro italiano era considerato un arbitro inguardabile come Lanese o più indietro quando i due migliori arbitri italiani erano Casarin e Agnolin che interpretavano la partita in modo completamente diverso, come fossero due sport diversi, trovo che siano stati fatti passi avanti enormi, a prescindere dal VAR.

Feb 9th, 2022

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