Un’altra via per l’auto

In questi giorni di serrato dibattito intorno ai temi del lavoro e soprattutto al braccio di ferro che Marchionne ha lanciato su Pomigliano e sta continuando su Melfi, c’è un senso più o meno nascosto dietro alle tante cose che si dicono e scrivono sul tema. L’idea dominante è che oggi ci troviamo a competere con paesi nei quali non ci sono garanzie sindacali, non ci sono norme di sicurezza sul lavoro e quindi la soluzione più facile per poter competere è che ci adeguiamo, facendo qualche passo indietro in materia. C’è però un dubbio che è legittimo avere: possibile che la fuga in avanti che la società  occidentale ha compiuto in questi anni ha lasciato così poche tracce ed insegnamenti da indurci a fare semplicemente inversione di marcia e tornare indietro ad un passato dal quale chi ci ha preceduto era faticosamente riuscito a fuggire? La società  del benessere è stata un’esperienza così priva di spunti da indurci a tornare senza esitazioni a quando gli orari di lavoro erano massacranti, le tutele per chi si ammalava erano minime, il bilancio tra vita privata e vita lavorativa pendeva a favore della seconda?
berlin-2006-108.jpgIn realtà  ci sono aree del mondo in cui sono successe cose che forse val la pena di tenere a mente e che forse aprono altre strade possibili. Una di quelle è sicuramente la Mitbestimmung, ovvero il modello tedesco di condivisione della gestione dell’azienda tra direzione societaria e dipendenti, rappresentati dai sindacati. Sostanzialmente i rappresentanti dei sindacati siedono insieme ai direttori laddove si decidono le scelte strategiche dell’azienda che condividono nel bene e nel male, da un lato assumendosi in prima persona la responsabilità  di decisioni magari popolari ma dannose all’azienda, dall’altro portando, direttamente là  dove si decide, le istanze dei lavoratori che spesso il management aziendale non conosce né comprende. Scopriamo che, con questo modello, la Volkswagen è l’azienda automobilistica europea che meglio ha reagito alla crisi e soprattutto che ha mantenuto una fetta più alta della produzione in patria. La Mitbestimmung ha infatti consentito all’azienda di fare pesanti tagli agli stipendi e allungamenti altrettanto pesanti agli orari di lavoro durante i periodi di crisi, ben sapendo che, come nel passato avvenne, non si dimenticherà  di ricompensare i sacrifici quando le condizioni del mercato saranno tornate al bel tempo. Questo perché il modello di gestione ha creato un rapporto fiduciario tra azienda e dipendenti che è molto raro dalle nostre parti.
Qui viene però l’obiezione finale: è possibile in un contesto come quello italiano in cui, in ogni tipo di relazione sociale, la lite è il mezzo di comunicazione più abituale, importare un modello nel quale manager e sindacati si siedono e prendono decisioni insieme? Non sarà  sicuramente facile ma così nel lavoro come in altri ambiti (ad esempio quello politico) la trasformazione delle modalità  con cui si svolgono i rapporti sociali in Italia è un passo obbligato che dovremo compiere per evitare di diventare il fanalino di coda dell’Europa del futuro.

Sep 1st, 2010

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