Un commento to 'Valzer con Bashir'
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Ho letto una infinitesima parte di quanto è stato scritto sulla guerra ed ho visto una millesima parte di quanto è stato girato sulla guerra eppure quando vado a vedere un film sul tema ho spesso il dubbio di aver visto già tutto quanto varrebbe la pena di vedere sull’argomento e che il film a cui assisterò difficilmente aggiungerà qualcosa. Valzer con Bashir invece mi ha dato la sensazione di vedere la guerra da un punto di vista diverso, da quello di chi si interroga con spirito critico, ma senza drammatizzazioni ed emotività , vedendo il conflitto nella sua crudezza, nella sua freddezza, nella sua assurdità . Dove l’essere assurdo non è tale in quanto conflitto contrario ad un principio morale ma in quanto contrario alla fredda razionalità , in quanto si tratta di un popolo che si mette in guerra senza sapere perché, senza sapere a cosa mirare, cosa conquistare, a chi sparare, una sorta di follia collettiva nel quale ognuno sfoga solo le frustrazioni della sua vita privata.
In definitiva “Valzer con Bashir” scava a fondo nella psiche dei suoi personaggi come raramente un film di guerra fa. Davvero una pellicola prevegole.
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Il film è stupendo, staziante e delicato ad un tempo. Riesce a parlare di un evento di massa come una guerra e delle vicende interiori delle persone che vi partecipano senza che si senta tensione tra i due ambiti. Riesce facilmente a farsi perdonare una certa meccanicità dell’animazione e un tratto un po’ incerto tra la ligne claire dei vecchi tempi e il fumetto moderno.