La caviglia di Momo

E’ stata la serata del Capitano che ha incantato la platea quanto da anni non succedeva, è stata la serata di Brazzo che con una doppietta ha spianato la strada alla vittoria nella serata forse più importante della stagione, ma è stata soprattutto la serata di Momo e della sua caviglia miracolosa e miracolata che ha deciso un avvincente Juventus-Milan.
Succede infatti che al 21′ della ripresa Bonera, evidentemente stufo dello spadroneggiare di Sissoko, decide di risolvere la questione come si usa nei campi di terza categoria, cioè con un’entrata assassina che su quei campetti scatena solitamente una rissa generale. Bonera allunga la gamba tesa, col piede a martello proprio sull’interno caviglia del maliano. La caviglia viene scossa come la chiglia di una barca nel mare in tempesta, trema, vibra ma resiste. Avremmo potuto ritrovarci con un ex-giocatore ed invece ci siamo ritrovati con Bonera, che forse giocatore non è mai stato, espulso dal campo, con tutta l’ignominia del caso, ed il Milan indirizzato verso la sconfitta che di lì a poco Salihamidžić avrebbe confezionato.
Era iniziata bene la sfida per i colori bianconeri, con una Juve spigliata ed aggressiva che prendeva possesso del centrocampo e metteva in difficoltà  il Milan con una serie di iniziative di Del Piero che si dimostrava in serata di grazia. Erano passati 11 minuti dal fischio di inizio quando il Capitano si insinuava nell’area rossonera e si esibiva in quello che pareva un cross sbagliato ed invece di metro in metro si scopriva essere un diagonale vincente che nemmeno la lunga gamba del portiere Kalac riusciva ad intercettare…
C’era giusto il tempo di notare che era la prima rete del Campionato che la Juve segnava nei primi 15 minuti di una partita ed ecco che si risvegliava il Milan: Favalli fuggiva via sulla sinistra approfittando della distrazione di Grygera e porgeva un pallone invitante ad Inzaghi che mandava imperdonabilmente a lato. Il Milan dimostrava di aver imparato bene la lezione ripetendo un minuto dopo la stessa azione, Grygera dimostrava invece di essere un alunno distratto e questa volta era Kakà  a sfuggirgli, saltare Chiellini ed offrire ad Inzaghi il pallone dell’1 a 1. La Juve sembrava colpita, la difesa sbandava ancora paurosamente ed arrivava ineluttabile il gol dell’1 a 2, conseguenza di un fuorigioco maldestramente orchestrato dalla nostra linea difensiva. Imbarazzante quasi quanto la nostra difesa era la direzione di gara di Rocchi che probabilmente sentiva il peso della vigilia elettorale e così permetteva a Simic di martoriare il Capitano senza conseguenze disciplinari.
Il primo tempo sembrava scivolare via senza speranza quando Ale rubava un pallone con un sapiente tackle su Maldini pilotando la magica sfera verso Camoranesi, cross verso David che si avventava sul pallone giocando di sponda con i guantoni di Kalac e consentendo a Brazzo di gonfiare la porta milanista.
Il secondo tempo iniziava come il primo con la Juve a giostrare a centrocampo ed il Milan ad aspettare cercando di ripartire, ma senza la freschezza mostrata all’inizio. La Juve però faticava ad essere pericolosa finché non giungeva il momento della caviglia di Sissoko.
Quando il maliano rientrava in campo con l’aura del miracolato, proprio come Warren Beatty in “Il paradiso può attendere“, mentre il pubblico scandiva il suo nome come se fosse alla Juve da una vita, il finale della gara sembrava essere già  scritto. La Juve prendeva possesso del campo e quando al 35′ Maldini con una spallata travolgeva Grygera il guardalinee, evidentemente meno sensibile di Rizzoli agli orientamenti della maggioranza dell’elettorato, segnalava il fallo che Camoranesi trasformava in uno spiovente, sul quale ancora Brazzo svettava in libertà , regalando alla Juve una vittoria che sa di tranquillità  per il finale del Campionato.
Il gran finale vedeva prima Stendardo e poi Del Piero intenerirsi davanti a Kalac e poi l’arbitro Rocchi, in clima sempre più elettorale, prima prolungare di mezzo minuto l’incontro e poi fischiare la fine proprio mentre il Capitano stava per calciare nella porta lasciata vuota da Kalac il gol del 4 a 2.
Una gran bella serata.

Apr 15th, 2008

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