Con questa opposizione…

Domenica ho seguito con curiosità  un pezzo di “In 1/2 h”, trasmissione dell’Annunziata della quale era ospite Francesco Rutelli. La curiosità  era legata a questo strano personaggio che fa quasi tenerezza: è stato tra i fondatori del Partito Democratico e dall’inizio ha sostenuto fieramente la necessità  del Partito Democratico di non definirsi né di destra, né di sinistra. E’ un po’ come fondare una bocciofila e poi pretendere che non vi si giochi a bocce. Questa crociata per la non collocazione del partito continua tutt’oggi e con il tempo gli ha garantito fortunatamente un progressivo isolamento, ma nonostante questa condizione riesce lo stesso a far danni.
L’Annunziata, che nutre la sua stessa avversione per la sinistra che ha il coraggio di chiamarsi sinistra, denotava subito una certa complicità Â con Rutelli. Così andava in brodo di giuggiole quando il Piacione, commentando la manifestazione di Sabato sulla libertà  di stampa, prima ancora che attaccare qualunque esponente della maggioranza, attaccava Di Pietro per le sue critiche nei confronti del Presidente della Repubblica. Rutelli e Annunziata si trovavano d’accordo nel sentenziare che queste critiche non avevano precedenti nella storia della nostra Repubblica, dimenticandosi di quanto era stato riservato, ai tempi, a Scalfaro e Cossiga. Esaurito l’attacco a Di Pietro, Rutelli si lanciava in un ancor più vigoroso attacco contro il quotidiano, a suo dire, simbolo della degenerazione in corso nell’informazione: Il Fatto Quotidiano. L’attacco era legato ad un errore per il quale il suo nome era comparso tra quanti non avevano votato per la pregiudiziale di costituzionalità  sullo Scudo Fiscale. L’errore era stato ammesso, corretto e la redazione del quotidiano si era scusata con Rutelli dando ampio spazio alla smentita. Tuttavia ciò non era bastato per risparmiare l’attacco al quotidiano di Padellaro, in confronto al quale Il Giornale e Libero erano da considerarsi fogli equilibrati e pacati.
Ammesso e non concesso che Rutelli rappresenti ancora qualcosa oltre a sé stesso, che credibilità  ha un’opposizione i cui rappresentanti, anche in questo contesto di drammatica tensione democratica, non riescono a trovar di meglio che attaccarsi l’un l’altro?
D’altronde che credibilità  ha il candidato favorito alla segreteria del PD Bersani quando commentando l’assenteismo nelle file del partito, che ha consentito allo Scudo Fiscale di essere approvato alla Camera, ha minimizzato le aspre critiche che qualcuno ha mosso al partito dichiarando che sarebbe stato inutile perché: “…comunque lo avrebbero fatto rivotare”? Diciamoci allora che la presenza del PD in Parlamento è superflua e che tanto varrebbe andare tutti a farsi una bella scampagnata a Modena, con una bella scorpacciata di gnocco fritto, anziché chiudersi nell’atmosfera viziata di Montecitorio a votare per chissacché.
In definitiva se l’Italia sta scivolando verso un sistema dittatoriale, è anche perché quella parte della nostra politica che ancora propugna un modello democratico da’ spesso un’immagine penosa di quel modello, con i propri comportamenti quotidiani.

Oct 5th, 2009

Nessun commento! Vuoi essere il primo?

Leave a Reply

Emergenza Sudan MSF

Emergenza Sudan Medici senza Frontiere

Recent entries

Archives

Categories

Miscellaneous Pages

My favourite places

Feed on RSS

Meta