{"id":843,"date":"2010-07-25T12:13:52","date_gmt":"2010-07-25T10:13:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=843"},"modified":"2010-07-25T20:30:50","modified_gmt":"2010-07-25T18:30:50","slug":"il-ritorno-della-dittatura-in-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2010\/07\/25\/il-ritorno-della-dittatura-in-russia\/","title":{"rendered":"Il ritorno della dittatura in Russia"},"content":{"rendered":"<p>Vi fu un tempo, non molti anni fa, in cui pensavamo che i processi storici avrebbero portato tutto il mondo a dimenticare quella parola sinistra che si chiama &#8220;dittatura&#8221; e che, prima o dopo, la democrazia si sarebbe imposto come unico modello di governo di un paese. Gli anni zero hanno portato molti dubbi su questo punto: un po&#8217; perch\u00e9 un paese molto lontano dalla democrazia come la Cina \u00e8 diventato il protagonista dello scacchiere mondiale, un po&#8217; soprattutto perch\u00e9 molti paesi hanno intrapreso una strada a ritroso recuperando progressivamente meccanismi tipici della dittatura: restrizione della libert\u00e0\u00a0 di stampa, potere ai servizi segreti, limitazioni alla libera diffusione di Internet, persecuzione degli oppositori, prolungamento dei termini di scadenza dei mandati e cos\u00ec via. Tutti elementi che non si sono fatti mancare i gerarchi della Repubblica Russa che da anni conducono una lenta erosione di quei meccanismi democratici che negli anni novanta avevano concesso un breve spiraglio di democrazia a quel paese.<br \/>\nSulla brutale eliminazione dei giornalisti di opposizione, a partire dalla celebre Anna Politkovskaja, si \u00e8 detto gi\u00e0\u00a0 molto; anche in questo 2010 il <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/List_of_journalists_killed_in_Russia\">dossier<\/a> dei giornalisti eliminati si \u00e8 arricchito di altri sei nomi. Al di l\u00e0\u00a0 di questa situazione dai contorni ben poco chiari, pi\u00f9 esplicitamente sono state introdotte numerose riforme che vanno nella direzione di restringere l&#8217;influenza dei cittadini sul governo del paese, tra le quali ad esempio l&#8217;<a href=\"http:\/\/freeinternetpress.com\/story.php?sid=19645\">estensione<\/a> del mandato presidenziale. Inoltre recentemente la Duma (il parlamento russo) ha approvato una <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/web\/notizie\/rubriche\/topnews\/2010\/07\/16\/visualizza_new.html_1853107956.html\">riforma<\/a> dei servizi segreti che ne amplia il potere. E&#8217; stata perfino diffusa la <a href=\"http:\/\/www.wired.it\/i4p\/archivio\/2010-07\/21\/la-russia-contro-google-in-progetto-un-motore-di-ricerca-filtrato.aspx\">notizia<\/a> che si starebbe lavorando ad un motore di ricerca nazionale, alternativo a Google, che filtri i siti ritenuti &#8220;politicamente non idonei&#8221;, esattamente come gi\u00e0\u00a0 succede in Cina.<br \/>\nGli ottimisti della democrazia ricorderebbero a questo punto che in Russia si vota ancora in modo relativamente libero, ma la dittatura non si distingue dalla democrazia per la assenza di elezioni ma per quanto il potere \u00e8 accentrato in poche mani: se questo accentramento del potere si attua, come si \u00e8 attuato in Russia, nonostante multipartitismo ed elezioni democratiche, l&#8217;impossibilit\u00e0\u00a0 di qualunque ricambio politico trasforma le elezioni in nulla di pi\u00f9 che un rito celebrativo del potere.<br \/>\nIn realt\u00e0\u00a0 il processo di restrizione della democrazia in Russia nasce da una scelta precisa delle classi dirigenti, non ideologica ma commerciale. Putin, nei suoi lunghi anni di presidenza, ha infatti seguito una <a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/limes\/russia-la-ricchezza-energetica-e-la-democrazia\/13431\">politica<\/a> tesa a concentrare l&#8217;economia del paese sullo sfruttamento delle immense risorse energetiche a sua disposizione, cosa che gli ha consentito di arricchire il paese ma ha anche ha consegnato la nazione ad un&#8217;elite di grandi societ\u00e0\u00a0 di estrazione che si sono impossessate dei mezzi di produzione, di telecomunicazione e del sistema finanziario, e che hanno inibito lo sviluppo industriale del paese da un lato e bloccato quello democratico dall&#8217;altro. Il risultato \u00e8 che la Russia di oggi \u00e8 come un grande emirato, la cui ricchezza \u00e8 legata indissolubilmente alle schizofrenica fluttuazioni del costo di petrolio e gas naturale, nell&#8217;assenza di un sistema industriale. I due terzi delle esportazioni sono legate infatti a combustibili fossili e pochi punti di riduzione del costo di tali materie prime sono sufficienti a costringere il paese a tirare la cinghia, figuriamoci il crollo che si \u00e8 avuto negli ultimi mesi. Se pensiamo alla crescita in occidente delle fonti di energia alternative le prospettive per la Russia si fanno decisamente fosche. Sar\u00e0\u00a0 anche per questo che negli ultimi mesi qualche novit\u00e0\u00a0 si \u00e8 avuta sia riguardo a <a href=\"http:\/\/en.rian.ru\/russia\/20100315\/158202643.html\">piccoli successi<\/a> dei partiti di opposizione, sia a <a href=\"http:\/\/freeinternetpress.com\/story.php?sid=23150\">cambi di politica economica<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.rferl.org\/content\/Russian_Opposition_Dismisses_Medvedev_Election_Reforms\/1876337.html\">proposte riformatrici<\/a> da parte di Medvedev. Sono per\u00f2 cose minime rispetto a quanto necessario per invertire una china che in Russia sta portando non solo verso la dittatura ma verso una dittatura molto debole, perch\u00e9 molto esposta alle congiunture internazionali e quindi a rischio di collasso che \u00e8 molto pericoloso anche per chi non vive in Russia, sia in quanto potrebbe risvegliare una serie di conflitti quiescenti che il potere centrale ha finora tenuto sotto controllo, sia in quanto si tratta pur sempre di una forza militare non da poco che, in mani improvvide, potrebbe fare molti ma molti danni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi fu un tempo, non molti anni fa, in cui pensavamo che i processi storici avrebbero portato tutto il mondo a dimenticare quella parola sinistra che si chiama &#8220;dittatura&#8221; e che, prima o dopo, la democrazia si sarebbe imposto come unico modello di governo di un paese. 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