{"id":642,"date":"2009-12-24T19:48:54","date_gmt":"2009-12-24T17:48:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=642"},"modified":"2009-12-24T20:50:13","modified_gmt":"2009-12-24T18:50:13","slug":"il-deserto-dei-tartari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2009\/12\/24\/il-deserto-dei-tartari\/","title":{"rendered":"Il Deserto dei Tartari"},"content":{"rendered":"<p>Ho riletto, dopo venticinque anni, il Deserto dei Tartari di Buzzati. L&#8217;ho ritrovato il libro splendido che ricordavo nella storia struggente di una vita che scorre via, giorno dopo giorno, leggera e\u00c2\u00a0perduta allo stesso tempo.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un passo, in particolare, che ho trovato meraviglioso e che riporto di seguito:<\/p>\n<p><em><br \/>\n&#8220;Disteso sul lettuccio, fuori dell&#8217;alone del lume a petrolio, mentre fantasticava sulla propria vita, Giovanni Drogo invece fu preso improvvisamente dal sonno. E intanto, proprio quella notte- oh, se l&#8217;avesse saputo, forse non avrebbe avuto voglia di dormire -proprio quella notte cominciava per lui l&#8217;irreparabile fuga del tempo.<br \/>\nFino allora egli era avanzato per la spensierata et\u00e0\u00a0 della prima giovinezza, una strada che da bambini sembra infinita, dove gli anni scorrono lenti e con passo lieve, cos\u00ec che nessuno nota la loro partenza. Si cammina placidamente, guardandosi con curiosit\u00e0\u00a0 attorno, non c&#8217;\u00e8 proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme di dietro e nessuno ci aspetta, anche i compagni procedono senza pensieri, fermandosi spesso a scherzare. Dalle case, sulle porte, la gente grande saluta benigna, e fa cenno indicando l&#8217;orizzonte con sorrisi di intesa; cos\u00ec il cuore comincia a battere per eroici e teneri desideri, si assapora la vigilia delle cose meravigliose che si attendono pi\u00f9 avanti; ancora non si vedono, no, ma \u00e8 certo, assolutamente certo che un giorno ci arriveremo.<br \/>\nAncora molto? No, basta attraversare quel fiume laggi\u00f9 in fondo, oltrepassare quelle verdi colline. O non si \u00e8 per caso gi\u00e0\u00a0 arrivati? Non sono forse questi alberi, questi prati, questa bianca casa quello che cercavamo? Per qualche istante si ha l&#8217;impressione di s\u00ec e ci si vorrebbe fermare. Poi si sente dire che il meglio \u00e8 pi\u00f9 avanti e si riprende senza affanno la strada.<br \/>\nCos\u00ec si continua il cammino in una attesa fiduciosa e le giornate sono lunghe e tranquille, il sole risplende alto nel cielo e sembra non abbia mai voglia di calare al tramonto.<br \/>\nMa a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello \u00e8 stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualche cosa \u00e8 cambiato, il sole non sembra pi\u00f9 immobile ma si sposta rapidamente, ahim\u00e8, non si fa tempo a fissarlo che gi\u00e0\u00a0 precipita verso il confine dell&#8217;orizzonte, ci si accorge che le nubi non ristagnano pi\u00f9 nei golfi azzurri del cielo ma fuggono accavallandosi l&#8217;una sull&#8217; altra, tanto \u00e8 il loro affanno; si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovr\u00e0\u00a0 pur finire.<br \/>\nChiudono a un certo punto alle nostre spalle un pesante cancello, lo rinserrano con velocit\u00e0\u00a0 fulminea e non si fa tempo a tornare. Ma Giovanni Drogo in quel momento dormiva ignaro e sorrideva nel sonno come fanno i bambini.<br \/>\nPasseranno dei giorni prima che Drogo capisca ci\u00f2 che \u00e8 successo. Sar\u00e0\u00a0 allora come un risveglio. Si guarder\u00e0\u00a0 attorno incredulo; poi sentir\u00e0\u00a0 un trepestio di passi sopraggiungenti alle spalle, vedr\u00e0\u00a0 la gente, risvegliatasi prima di lui, che corre affannosa e lo sorpassa per arrivare in anticipo. Sentir\u00e0\u00a0 il battito del tempo scandire avidamente la vita. Non pi\u00f9 alle finestre si affacceranno ridenti figure, ma volti immobili e indifferenti. E se lui domander\u00e0\u00a0 quanta strada rimane, loro faranno si ancora cenno all&#8217;orizzonte, ma senza alcuna bont\u00e0\u00a0 e letizia. Intanto i compagni si perderanno di vista, qualcuno rimane indietro sfinito, un altro \u00e8 fuggito innanzi, oramai non \u00e8 pi\u00f9 che un minuscolo punto all&#8217;orizzonte. Dietro quel fiume -dir\u00e0\u00a0 la gente -ancora dieci chilometri e sarai arrivato. Invece non \u00e8 mai finita, le giornate si fanno sempre pi\u00f9 brevi, i compagni di viaggio pi\u00f9 radi, alle finestre stanno apatiche figure pallide che scuotono il capo.<br \/>\nFino a che Drogo rimarr\u00e0\u00a0 completamente solo e all&#8217;orizzonte ecco la striscia di uno smisurato mare immobile, colore di piombo. Oramai sar\u00e0\u00a0 stanco, le case lungo la via avranno quasi tutte le finestre chiuse e le rare persone visibili gli risponderanno con un gesto sconsolato: il buono era indietro, molto indietro e lui ci \u00e8 passato davanti senza sapere. Oh, \u00e8 troppo tardi ormai per ritornare, dietro a lui si amplia il rombo della moltitudine che lo segue, sospinta dalla stessa illusione, ma ancora invisibile sulla bianca strada deserta.<br \/>\nGiovanni Drogo adesso dorme nell&#8217;interno della terza ridotta. Egli sogna e sorride. Per le ultime volte vengono a lui nella notte le dolci immagini di un mondo completamente felice. Guai se potesse vedere se stesso, come sar\u00e0\u00a0 un giorno, l\u00e0\u00a0 dove la strada finisce, fermo sulla riva del mare di piombo, sotto un cielo grigio e uniforme e intorno ne una casa n\u00e9 un uomo n\u00e9 un albero, neanche un filo d&#8217;erba, tutto cos\u00ec da immemorabile tempo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Devo ammettere che non ricordavo questo passo, ma non \u00e8 strano perch\u00e9, se ci penso bene, probabilmente quando,\u00c2\u00a0sedicenne, lessi questo libro,\u00c2\u00a0la vita non mi aveva ancora dato gli strumenti per comprendere di cosa parlasse davvero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho riletto, dopo venticinque anni, il Deserto dei Tartari di Buzzati. L&#8217;ho ritrovato il libro splendido che ricordavo nella storia struggente di una vita che scorre via, giorno dopo giorno, leggera e\u00c2\u00a0perduta allo stesso tempo. 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