{"id":627,"date":"2009-12-11T20:43:28","date_gmt":"2009-12-11T18:43:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=627"},"modified":"2009-12-22T03:23:56","modified_gmt":"2009-12-22T01:23:56","slug":"il-crollo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2009\/12\/11\/il-crollo-2\/","title":{"rendered":"Il crollo"},"content":{"rendered":"<p>Ci era andato proprio tutto bene finora nella maledetta Coppa. Le vittorie stentate contro il Maccabi, le sconfitte imprevedibili del Bayern, perfino un gol irripetibile di David in apertura di un incontro in cui sarebbe bastato un pari. Eppure non \u00e8 bastato. Perch\u00e9? Da dove nasce il crollo che ha portato la Juve alla sconfitta pi\u00f9 cocente degli ultimi sessant&#8217;anni? Negli occhi vitrei che a fine gara osservavano gli attaccanti bavaresi prendere a\u00c2\u00a0pallate Gigi la domanda si rincorreva come in un Mantra.<\/p>\n<p>Una nutrita e chiassosa rappresentanza bavarese nel settore ospiti aveva caratterizzato il prepartita, segnalando che i tedeschi non erano affatto rassegnati all&#8217;eliminazione. L&#8217;inizio era buono, Diego pareva in ottima serata e anche Trezeguet\u00c2\u00a0si mostrava\u00c2\u00a0in gran forma. Il gioco fluiva all&#8217;interno del rombo e\u00c2\u00a0la manovra si sviluppava bene sia a destra che a sinistra dove Grosso e Caceres non facevano mancare il loro contributo. Dietro semmai le folate del Bayern creavano improvvise falle in una difesa orfana del gladiatorio Giorgione e faceva paura che Olic si <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Tk1NxqHKTdo#at=48\">issasse<\/a> miracolosamente tra Caceres e\u00c2\u00a0Melo e colpisse il palo alla sinistra di Buffon senza che nessuno dei due centrali lo contrastasse, non tanto per il palo in s\u00e9 ma per la latitanza del reparto.\u00c2\u00a0Accadeva per\u00f2 subito dopo che Diego recuperava un pallone in pressing, Marchisio vedeva David, lo serviva ed il franco-argentino colpiva al volo in modo regale bucando la porta tedesca. Nell&#8217;esultanza di Trezeguet c&#8217;era il sollievo per una qualificazione che sembrava gi\u00e0\u00a0 afferrata.<br \/>\nMa le falle non venivano colmate dal vantaggio e diventavano anzi voragini. La stanchezza di Marchisio e la scarsa vena di Mauro German lasciavano troppo isolato Melo in mezzo al campo. Non appena il Bayern riusciva a saltare il brasiliano si aprivano ai tedeschi praterie in mezzo al campo in un dissesto tattico davvero improponibile. La confusione crescente portava Legrottaglie ad un improvvido tackle a centrocampo che faceva ripartire il contropiede avversario, e portava Caceres a gettarsi in scivolata su Olic con la stessa ingenuit\u00e0\u00a0 gi\u00e0\u00a0 vista contro Milito Sabato sera. Questa volta il contatto c&#8217;era ed il rigore indiscutibile: peccato per Martin, unico a salvarsi in questa serata terribile, forse perch\u00e9 non ha fatto la preparazione estiva con Neri. Butt trasformava e si ricominciava da capo ma il Bayern non si fermava, la Juve s\u00ec.\u00c2\u00a0Felipe e Claudio parevano non reggersi pi\u00f9 in piedi, Del Piero era sempre in ritardo e l&#8217;incomprensibile arbitraggio del pessimo\u00c2\u00a0Busacca non aiutava a capire l&#8217;incontro. Ben due volte, di l\u00ec alla fine del tempo, la Juve lasciava tirare dal limite Schweinsteiger nel dubbio su chi tra i difensori dovesse uscire per contrarne la folata centrale, cosa che denunciava uno spaesamento ormai patologico.<br \/>\nNell&#8217;intervallo Ferrara faceva la cosa pi\u00f9 scontata ma anche pi\u00f9 ragionevole, ovvero riportare con Poulsen\u00c2\u00a0in campo il 4-4-2 che superasse gli imbarazzi della fase centrale del nostro centrocampo, rilevando\u00c2\u00a0l&#8217;ininfluente Del Piero. Il cambio di Ferrara mandava per\u00f2 Diego,\u00c2\u00a0brillante e intraprendente nel primo tempo, ad illanguidirsi in una posizione piuttosto ambigua tra attacco e centrocampo, e se la fase difensiva sembrava irrobustita dal cambio quella offensiva ne usciva completamente decapitata. Diego iniziava a vagare per il campo alla ricerca di una posizione ed in questo vagabondare perdeva un pallone davanti alla difesa sul quale prima Pranjic rischiava di far gol e lo faceva invece subito dopo Olic dal calcio d&#8217;angolo successivo sull&#8217;ennesimo sonno collettivo della difesa bianchenera. La Juve cercava di reagire e l&#8217;impegno di Diego\u00c2\u00a0era commovente ma anche lui pareva stanco e sfibrato come tutta la squadra. Guardando la freschezza del Bayern pareva\u00c2\u00a0di essere\u00c2\u00a0ad inizio partita, guardando la pesantezza della Juve pareva di essere nel finale dei tempi supplementari. Ferrara a quel punto estraeva dal cilindro la soluzione pi\u00f9 strana per risolvere l&#8217;incertezza tattica di Diego: lo toglieva dal campo mettendoci Amauri.\u00c2\u00a0Era la fine per la Juve, che smarriva quelle poche idee che aveva e che di l\u00ec alla fine si limiter\u00e0\u00a0 a buttare\u00c2\u00a0palloni in avanti come una squadra impotente nella sua sterilit\u00e0\u00a0. L&#8217;unico che non arretrava di un palmo\u00c2\u00a0era Martin Caceres che cercaca da solo di cambiare il corso della partita e ci riusciva quasi quando si travestiva da Messi e al termine di un&#8217;azione pazzesca metteva sul piede di David il pallone che avrebbe potuto renderlo santo. Di miracolo per\u00f2 ce n&#8217;era gi\u00e0\u00a0 stato uno e questa volta\u00c2\u00a0il fendente\u00c2\u00a0andava alto. Gli ultimi venti minuti erano solo una triste agonia di una squadra che pareva essere in 10 o forse in 9 per la sua\u00c2\u00a0incapacit\u00e0\u00a0 cronica\u00c2\u00a0a costruire gioco. Il Bayern dilagava e nessuna reazione di orgoglio scuoteva una squadra al tappeto.<br \/>\nNel dopo partita provavo ad ascoltare con speranza analisi e commenti che potessero spiegarmi cosa era successo, ma tutto ci\u00f2 che sentivo erano lucidissime analisi sul valore di Diego e sulla campagna acquisti della Juventus, come se fosse colpa fosse del fantasista di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ribeir%C3%A3o_Preto\">Ribeir\u00e0\u00a3o Preto<\/a>\u00c2\u00a0se la Juve, nell&#8217;incontro pi\u00f9 importante dell&#8217;anno, ha concesso una dozzina di palle gol agli avversari e se\u00c2\u00a0si \u00e8 presentata a quell&#8217;esiziale confronto nelle condizioni atletiche di una squadra di vecchie glorie. Quello che Juventus-Bayern ha detto \u00e8 che la conduzione tecnica della squadra ha delle falle pazzesche, non so se la colpa \u00e8 di Ferrara, di Neri, di Gaudino, ma la realt\u00e0\u00a0 \u00e8 questa e se il mio cuore mi dice che la colpa fondamentale \u00e8 di chi ha pensato che sostituire\u00c2\u00a0Nedved senza sostituirlo fosse una strada praticabile, la ragione mi dice che questo organico, cos\u00ec com&#8217;\u00e8,\u00c2\u00a0pu\u00f2 ottenere ottimi risultati e se sta andando incontro ad un fallimento totale non pu\u00f2 essere solo perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 Pavelino nostro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci era andato proprio tutto bene finora nella maledetta Coppa. Le vittorie stentate contro il Maccabi, le sconfitte imprevedibili del Bayern, perfino un gol irripetibile di David in apertura di un incontro in cui sarebbe bastato un pari. Eppure non \u00e8 bastato. Perch\u00e9? 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