{"id":582,"date":"2009-10-30T21:53:29","date_gmt":"2009-10-30T19:53:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=582"},"modified":"2009-10-31T16:27:38","modified_gmt":"2009-10-31T14:27:38","slug":"le-serate-che-non-si-dimenticano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2009\/10\/30\/le-serate-che-non-si-dimenticano\/","title":{"rendered":"Le serate che non si dimenticano"},"content":{"rendered":"<p>Chi non conosca l&#8217;emozione del\u00c2\u00a0tifo calcistico fatica pi\u00f9 che in ogni altro aspetto di questo strano fenomeno, a comprendere quale\u00c2\u00a0profondit\u00e0\u00a0 hanno i sentimenti che\u00c2\u00a0scatena un incontro di calcio in un appassionato. Non entro nel merito di un&#8217;analisi psicologica che non saprei fare, mi limito a dire che ci sono serate che rimangono come delle pietre miliari nella galleria delle emozioni di chi ami una squadra di calcio, come nella galleria dei migliori film mai visti o delle cene pi\u00f9 prelibate.<br \/>\nNon esito a collocare la partita con la Sampdoria di Mercoled\u00ec in questa galleria. Non \u00e8 solo il risultato, non \u00e8 solo l&#8217;aver ritrovato la squadra che attendevamo, non \u00e8 solo la speranza riaccesasi per un ritorno tanto sospirato in cima al calcio italiano, \u00e8 la constatazione di aver visto un incontro nel quale i nostri paladini hanno arato il campo, hanno spazzato via l&#8217;avversario, hanno lottato su ogni pallone anche quando molti erano gi\u00e0\u00a0 finiti nella porta doriana, hanno dato una dimostrazione di forza, agonismo e doti tecniche difficilmente eguagliabile.<br \/>\nEra iniziato subito con la Squadra all&#8217;attacco, con Castellazzi che si superava e con i soliti palloni che rimbalzavano davanti alla porta ligure senza arrivare in fondo al sacco. Quando Buffon salvava di piede su Cassano sembravamo gi\u00e0\u00a0 tornati alle brutte abitudine, ma ci pensava l&#8217;uomo di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Carapicu%C3%ADba\">Carapicu&iacute;ba<\/a> ad allontanare spettri terrorizzanti prima colpendo rabbiosamente un pallone che dondalava in mezzo all&#8217;area, poi concedendo mitemente l&#8217;onore del gol a Giorgione Chiellini con un&#8217;intuizione spettacolare aveva seguito l&#8217;azione in area dimenticandosi di essere un difensore centrale. Non era solo Amauri per\u00f2 protagonista: era soprattutto il gioco sulle fasce che trovava cos\u00ec come con il Maccabi rinnovato vigore dal 4-2-3-1. Stasera per\u00f2 la condizione atletica era di tutt&#8217;altro genere e non c&#8217;era contrasto o tackle che non si risolvesse a favore degli uomini di Ciro. Camoranesi in particolare dava letteralmente spettacolo, senza dimenticare per\u00f2 le fughe di Giovinco e gli inserimenti puntualissimi di Grosso. Sissoko e Melo erano un argine spettacolare alle azioni della Sampdoria che diventavano una rarit\u00e0\u00a0 e Diego trovava finalmente con facilit\u00e0\u00a0 gli spazi per inventare il suo gioco. Il primo tempo si chiudeva grondante di entusiasmo del pubblico dell&#8217;Olimpico all&#8217;interno del quale per\u00f2 serpeggiava una certa preoccupazione per il consueto calo alla distanza.<br \/>\nIl secondo tempo smentiva tutte le previsioni pessimistiche e la furia bianconera continuava come se l&#8217;intervallo non ci fosse stato. Castellazzi miracolava ancora la Samp ma poco dopo un prodigio di Diego faceva viaggiare Giovinco che inventava un assist millimetrico per Camoranesi e tre gol erano fatti. Non ci fermavamo neppure qui ed era ancora la Formica ad accarezzare il palo alla destra di Castellazzi, prima che Amauri venisse fermato dal pessimo Rocchi per un fallo che solo la totale insipienza dell&#8217;arbitro rendeva tale. La Squadra, pervasa da una furia cieca (purtroppo non pi\u00f9 ceca&#8230;) voleva fare davvero polpette dei malcapitati avversari ed era ancora Amauri a sovrastare il giovane difensore Cacciatore per il gol del 4-0. Se qualcuno avesse avuto dubbi sulla consistenza dell&#8217;avversario ci pensava Pazzini a dissolverli realizzando un gol magnifico nell&#8217;unica palla avuta. Il finale per\u00f2 era ancora tutto nostro, con David che entrava, sciupava un paio di occasioni e poi segnava il quinto gol, giusto per esserci anche lui. Ma soprattutto di l\u00ec alla fine vedevamo ancora giocate splendide, uno-due di una precisione e classe straordinaria, la potenza di Momo, la classe di Diego e Camoranesi, la velocit\u00e0\u00a0 di Giovinco. Si finiva con le mani che dolevano per il troppo applaudire.<br \/>\nSar\u00e0\u00a0 stata solo una sbornia di bel calcio o questo \u00e8 quello che si riserver\u00e0\u00a0 il resto della stagione? Sicuramente la speranza si \u00e8 riaccesa e con essa la fiducia in Ciro e questo \u00e8 e sar\u00e0\u00a0 un fatto decisivo nel resto della stagione biancaenera.<br \/>\nUn nota in calce per l&#8217;arbitro Rocchi e per la consueta ammonizione a Sissoko: Momo interveniva nei primi minuti d&#8217;anticipo su Ziegler sul pallone, tra l&#8217;altro senza nemmeno vedere il sopraggiungere dell&#8217;avversario. L&#8217;arbitro severissimo in questa circostanza risparmiava invece il cartellino poco dopo a Stankevicius che entrava in nettissimo ritardo su Momo stesso, con un entrata simile a quella che era costata nell&#8217;ultimo derby al maliano la frattuta del metatarso e sei mesi di inattivit\u00e0\u00a0. Voglio sperare che il fatto che Stankevicius sia biondo non abbia pesato sulla decisione del pessimo arbitro di Firenze, ma quando vedo gli arbitri sempre severissimi con Sissoko e, devo dire per par condicio, anche su Muntari, il dubbio mi viene che il colore della pelle abbia il suo peso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non conosca l&#8217;emozione del\u00c2\u00a0tifo calcistico fatica pi\u00f9 che in ogni altro aspetto di questo strano fenomeno, a comprendere quale\u00c2\u00a0profondit\u00e0\u00a0 hanno i sentimenti che\u00c2\u00a0scatena un incontro di calcio in un appassionato. 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