{"id":577,"date":"2009-10-24T17:01:01","date_gmt":"2009-10-24T15:01:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=577"},"modified":"2009-10-24T17:36:48","modified_gmt":"2009-10-24T15:36:48","slug":"finalmente-il-gioco-ma-non-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2009\/10\/24\/finalmente-il-gioco-ma-non-basta\/","title":{"rendered":"Finalmente il gioco ma non basta"},"content":{"rendered":"<p>Erano parecchie settimane che non se ne vedevano le tracce ma improvvisamente sembra che quell&#8217;impalpabile concetto che si chiama gioco si sia riaffacciato sul palco dello Stadio Olimpico torinese. Lo schieramento 4-2-3-1 che fino a ieri sarebbe suonato come un conto alla rovescia sbagliato \u00e8 diventata la possibile soluzione all&#8217;enigma tattico della Juve, al termine di una serata poco divertente ma tatticamente interessante.<br \/>\nLa serata iniziava con un prodigio di Gigi che rimediava ad uno svarione di Cannavaro. Poi iniziavamo a fare girare lentamente le rotelle dei meccanismi di gioco, Zebina e Grosso trovavano in Giovinco e Camoranesi finalmente solide spalle ed un convincente gioco sulle fasce lasciava pi\u00f9 spazio alle magie di Diego in mezzo al campo. Momo, insieme a Melo davanti alla difesa, garantiva una sicurezza ed un numero di palloni recuperati finalmente elevato. La coperta corta scopriva solo i piedi di David che davanti era solo, e non \u00e8 proprio il pi\u00f9 bravo quando si trova disperso in mezzo alla difesa avversaria. Nonostante tutto ci\u00f2 troppi palloni vaganti in area non sfruttati, troppi ultimi passaggi imprecisi e qualche conclusione sbagliata giustificavano lo 0 a 0 con cui si andava all&#8217;intervallo. Nel frattempo Zebina si era di nuovo sfasciato e l&#8217;ingresso di Caceres aveva rallentato la capacit\u00e0\u00a0 di penetrazione sulla fascia destra.<br \/>\nL&#8217;inizio del secondo tempo era fulminante e Giorgione sbucava dalla pioggia infilando la porta israeliana. Era il momento di vedere come il nuovo modulo avrebbe saputo sostenere anche la fase di mantenimento del risultato. In effetti la prima met\u00e0\u00a0 del secondo tempo era il momento migliore della Squadra che entrava ripetutamente in area e sembrava poter chiudere la partita da un momento all&#8217;altro. Sul pi\u00f9 bello per\u00f2 emergeva come di consueto un calo fisico, complicato dalla scarpata del randellatore <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tiago_da_Silva_Dutra\">Tiago Dutra<\/a> che azzoppava Felipe uscito disperato. Lo stesso Dutra ci dava una mano provando a replicare su Chiellini. Questa volta l&#8217;arbitro non era distratto e Dutra se ne andava a calmarsi sotto la doccia. Questo tuttavia non salvava i nostri dall&#8217;ennesimo crollo fisico che portava verso gli ultimi quindici minuti una squadra senza energie che rischiava di conseguire la mirabolante impresa di regalare agli avversari un pareggio insperato, negato per\u00f2 impietosamente da un paio di incantesimi di Gigi.<br \/>\nAlla fine il gioco c&#8217;\u00e8 stato, molti uomini che Sabato erano parsi fuori posto si sono meglio collocati, mancano per\u00f2 ancora la lucidit\u00e0\u00a0 e la tenuta alla distanza, manca sempre un laterale di destra che non si rompa ogni due per tre, mancano gli infortunati, manca Pavel. Tutte mancanze che insieme spiegano perch\u00e9 aver vinto 1 a 0 contro il Maccabi \u00e8 gi\u00e0\u00a0 un risultato. Per risultati pi\u00f9 prestigiosi andranno chiuse alcune delle falle sopracitate.<br \/>\nE&#8217; fine Ottobre ed \u00e8 tempo che le falle vengano chiuse altrimenti la nave Juve rischia di inabissarsi. Coraggio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano parecchie settimane che non se ne vedevano le tracce ma improvvisamente sembra che quell&#8217;impalpabile concetto che si chiama gioco si sia riaffacciato sul palco dello Stadio Olimpico torinese. 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