{"id":527,"date":"2009-08-26T20:00:02","date_gmt":"2009-08-26T18:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=527"},"modified":"2009-08-26T18:03:16","modified_gmt":"2009-08-26T16:03:16","slug":"nuova-juve-vecchio-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2009\/08\/26\/nuova-juve-vecchio-calcio\/","title":{"rendered":"Il nuovo ed il vecchio del Campionato"},"content":{"rendered":"<p>In una\u00c2\u00a0torrida notturna domenicale\u00c2\u00a0\u00e8 iniziato\u00c2\u00a0il Campionato di Seria A 2009-10, alla partenza del quale la Juve si presenta con auspici cos\u00ec ottimistici, come da tempo non si respiravano pi\u00f9 da queste parti.<br \/>\nAlla Juve \u00e8 toccato l&#8217;esordio con il Chievo con il rischio che la serata estiva e mezza squadra ancora in vacanza (forzata da infortuni) potessero dare alla contesa qualche sentore ferragostano. Il rischio sfumava subito quando il Chievo iniziava fin dai primi 5 minuti a martoriare le caviglie di Diego. Il pessimo Gava tardava ad intervenire e si rischiava grosso in un paio di occasioni. La vena pedatoria dei veneti veniva per\u00f2 frustrata da Enzone Iaquinta che incornava in porta la prima palla buona capitatagli.<br \/>\nAl di l\u00e0\u00a0 del gol rapidamente conquistato. l&#8217;inizio era comunque esaltante: il centrocampo biancoenero straripava con Diego a declamare calcio, Tiago e Marchisio a fargli da rispettabili spalle, Poulsen determinatissimo dai suoi propositi di riscatto, Amauri e Enzo che riuscivano ad essere punti di riferimento costanti ma anche incontenibili arieti. Nota stonata era forse solo la sterilit\u00e0\u00a0 delle due fasce dove Brazzo non affondava mai e Grygera quando affondava era confusionario ed impreciso. Quando poco dopo Amauri, al termine di un&#8217;azione imperiosa, accarezzava il pallone per recapitarlo sulla testa di Enzo\u00c2\u00a0pareva che la serata stesse per esaurire in mezzora tutte le sue incertezze ma Sorrentino, con un piedone imprevedibile, teneva in vita l&#8217;incontro. Era proprio di l\u00ec in poi che il Chievo prendeva forma, iniziando a stuzzicare una difesa juventina debole, come l&#8217;attacco, proprio sulle fasce.<br \/>\nIl primo tempo andava a finire con mille altri assalti che avrebbero meritato miglior fortuna ma il mancato raddoppio non raffreddava gli entusiasmi del pubblico che, esaltato da una prestazione comunque sontuosa,\u00c2\u00a0si spellava le mani all&#8217;uscita delle squadre per l&#8217;intervallo.<br \/>\nIl secondo tempo ricominciava con De Ceglie al posto dell&#8217;infortunato (l&#8217;ennesimo) Salihamidzic ma soprattutto con le gambe biancheenere che divenivano gradualmente\u00c2\u00a0blocchi di granito. Cos\u00ec, col passare dei minuti, la Squadra diventava sempre pi\u00f9 guardinga, relegando vieppi\u00f9 ad azioni di contropiede la propria carica offensiva. C&#8217;era un palo di Amauri ma c&#8217;erano soprattutto un po&#8217; di mischie davanti a Gigi che rendevano il finale un po&#8217; troppo emozionante per una partita all&#8217;inizio della quale la Juve ha espresso una cifra di gioco ragguardevolissima.<br \/>\nAlla fine si confermavano nuovi pregi e vecchi difetti della squadra. Lo spumeggiare del centrocampo a rombo \u00e8 sicuramente tra i primi; lo stesso centrocampo a rombo per\u00f2,\u00c2\u00a0meno solido\u00c2\u00a0sulle fasce, enfatizza la debolezza dei laterali difensivi juventini. Altro difetto che ritorna sono i continui infortuni ed i cali improvvisi di condizione atletica che per il momento il nuovo preparatore Neri non sembra sia riuscito a evitare.<br \/>\nNulla di nuovo viene invece dal fronte dell&#8217;informazione. Da segnalare la consueta uscita folkloristica del moviolista radiofonico Filippo Grassia che Domenica sera,\u00c2\u00a0in pochi minuti di commento sulla partita,\u00c2\u00a0sfoggiava alcune perle ragguardevoli. Prima sosteneva che\u00c2\u00a0il gol juventino andava annullato perch\u00e9 la posizione di Cannavaro, che si trovava oltre ai difensori, era, a suo dire,\u00c2\u00a0esattamente uguale a quella di\u00c2\u00a0Campagnaro a Palermo, sul gol annullato ad Hamsik. La differenza che\u00c2\u00a0Campagnaro saltava disturbando fallosamente l&#8217;avversario diretto di Hamsik,\u00c2\u00a0mentre Cannavaro non partecipava nemmeno all&#8217;azione, sfuggiva purtroppo al nostro. Subito dopo Grassia, prima si meravigliava che Gava non avesse visto la trattenuta di De Ceglie a Pellissier in mischia ma poi, di fronte, all&#8217;evidente fallo di mani di Yepes (per il quale l&#8217;intero stadio ha ululato per 5 minuti) si sentiva di ricordare che l&#8217;arbitro non disponeva di\u00c2\u00a0moviola. Sempre meglio dell&#8217;immarcescibile Emanuele Gamba che su Repubblica, dopo avere enumerato dettagliatamente gli errori di Gava pro-Juve, il fallo di Yepes neanche lo citava.<br \/>\nPoche novit\u00e0\u00a0 anche dal fronte arbitrale che presentava all&#8217;Olimpico un Gava in serata pessima. Ho gi\u00e0\u00a0 citato il ritardo con il quale frenava all&#8217;inizio le scorrettezze su Diego, per poi\u00c2\u00a0graziare due volte\u00c2\u00a0Pinzi (che evidentemente aveva esagerato con il beverone adrenalinico) il quale prima prendeva per il collo Poulsen ed era solo ammonito (per giunta insieme al danese), poi tirava un man rovescio a Diego e non veniva nemmeno redarguito. Era poi il turno di Poulsen\u00c2\u00a0di essere graziato quando scivolava perdendo il pallone e trascinava a terra Pinzi senza che Gava procedesse alla seconda ammonizione. Dubbia era poi una trattenuta di De Ceglie a Pellissier in area di rigore, mentre solare era il fallo di mano di Yepes nella propria area sul quale l&#8217;invontolariet\u00e0\u00a0 pareva davvero improponibile.\u00c2\u00a0Il tutto era condito da una distribuzione incomprensibile delle ammonizioni che sembrava soprattutto orientata a\u00c2\u00a0non irritare le due squadre affinch\u00e9 non fosse resa manifesta\u00c2\u00a0una forma del direttore di gara davvero scadente. Nessuna novit\u00e0\u00a0 arrivava nemmeno da Milano dove l&#8217;Inter nel pomeriggio era stata premiata da un rigore generoso e da\u00c2\u00a0una\u00c2\u00a0mancata espulsione di Materazzi prospettando il ripetersi del copione degli anni passati. C&#8217;\u00e8 di buono che questa volta il nuovo Presidente dell&#8217;AIA Nicchi ha <a href=\"http:\/\/www.asca.it\/news-CALCIO_ARBITRI__NICCHI__MATERAZZI_ANDAVA_ESPULSO-853979-ORA-.html\">preso subito posizione<\/a> su quanto accaduto a Milano: auguriamoci che fosse un segnale del fatto che certi &#8220;<a href=\"http:\/\/www.ejoujo.eu\/moviola\/\">sbilanciamenti<\/a>&#8221; degli anni scorsi non si ripeteranno pi\u00f9 quest&#8217;anno. Vedremo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una\u00c2\u00a0torrida notturna domenicale\u00c2\u00a0\u00e8 iniziato\u00c2\u00a0il Campionato di Seria A 2009-10, alla partenza del quale la Juve si presenta con auspici cos\u00ec ottimistici, come da tempo non si respiravano pi\u00f9 da queste parti. 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