{"id":490,"date":"2009-07-08T00:02:21","date_gmt":"2009-07-07T22:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=490"},"modified":"2009-07-08T00:08:44","modified_gmt":"2009-07-07T22:08:44","slug":"lintrallazzo-di-cui-non-ci-vergogniamo-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2009\/07\/08\/lintrallazzo-di-cui-non-ci-vergogniamo-piu\/","title":{"rendered":"L&#8217;intrallazzo di cui non ci vergogniamo pi\u00c3\u00b9"},"content":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa, come la maggior parte di voi sapr\u00e0\u00a0, \u00e8 trapelata la notizia di una cena organizzata a casa del giudice della Corte Costituzionale Luigi Mazzella. Invitati erano Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Gianni Letta ed altri esponenti della maggioranza oltre ad\u00c2\u00a0un altro giudice della Consulta, Paolo Napolitano (solo omonimo del Presidente della Repubblica). La cosa ha sollevato\u00c2\u00a0polemiche, anche se molte meno di quanto il caso non avrebbe richiesto.\u00c2\u00a0Principalmente le polemiche ruotavano attorno al fatto che appariva sospetta la vicinanza della cena con la pronuncia della Consulta sulla costituzionalit\u00e0\u00a0 del Lodo Alfano. In risposta a queste polemiche il giudice della Corte Costituzionale Luigi Mazzella si \u00e8 sentito in dovere di scrivere una <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2009\/06\/sezioni\/politica\/lodo-alfano-cena-giudici\/parla-vito\/parla-vito.html\">lettera aperta<\/a> a Berlusconi che diceva cos\u00ec:<\/p>\n<p><em>&#8220;Caro Presidente, caro Silvio, ti scrivo una lettera aperta perch\u00e9 sto cominciando seriamente a dubitare del fatto che le pratiche dell&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/OVRA\">Ovra<\/a> siano definitivamente cessate con la caduta del fascismo. Ho sempre intrattenuto con te rapporti di grande civilt\u00e0\u00a0 e di reciproca e rispettosa stima. Vederti in compagnia di persone a me altrettanto care e conversare tutti assieme in tranquilla amicizia non mi era sembrato un misfatto. A casa mia, come tu sai per vecchia consuetudine, la cena \u00e8 sempre curata da una domestica fidata (e basta!). Non vi sono cio\u00e8 possibili &#8216;spioni&#8217;, come li avrebbe definiti Tot\u00f2. Chi abbia potuto raccontare un fantasioso contenuto delle nostre conversazioni a tavola inventandosi tutto di sana pianta resta un mistero che i grandi inquisitori del nostro Paese dovrebbero approfondire prima di lanciare accuse e anatemi. La libert\u00e0\u00a0 di cronaca \u00e8 una cosa, la licenza di raccontare frottole ad ignari lettori \u00e8 ben altra! Soprattutto quando il fine non \u00e8 proprio nobile.<br \/>\nCaro Silvio, a parte il fatto che non era quella la prima volta che venivi a casa mia e che non sar\u00e0\u00a0 certo l&#8217;ultima fino al momento in cui un nuovo totalitarismo malauguratamente dovesse privarci delle nostre libert\u00e0\u00a0 personali, mi sembra doveroso dirti per correttezza che la prassi delle cene con persone di riguardo in casa di persone perbene non \u00e8 stata certo inaugurata da me ma ha lunga data nella storia civile del nostro Paese. Molti miei attuali ed emeriti colleghi della Corte Costituzionale hanno sempre ricevuto nelle loro case, come \u00e8 giusto che sia, alte personalit\u00e0\u00a0 dello Stato e potrei fartene un elenco chilometrico.<br \/>\nCaro presidente, l&#8217;amore per la libert\u00e0\u00a0 e la fiducia nella intelligenza e nella grande civilt\u00e0\u00a0 degli italiani che entrambi nutriamo ci consente di guardare alla barbarie di cui siamo fatti oggetto in questi giorni con sereno distacco. L&#8217;Italia continuer\u00e0\u00a0 ad essere, ne sono sicuro, il Paese civile in cui una persona perbene potr\u00e0\u00a0 invitare alla sua tavola un amico stimato. Con questa fiducia, un caro saluto.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Riporto la lettera perch\u00e9 la lettera \u00e8 a mio parere pi\u00f9 importante e grave della vicenda stessa. Pi\u00f9 grave di una cena per\u00c2\u00a0accomodare una sentenza c&#8217;\u00e8 infatti l&#8217;ammissione di contiguit\u00e0\u00a0 continuativa tra Corte e Governo, c&#8217;\u00e8 la constatazione quasi infantile di Mazzella che quella cena non \u00e8 stata un&#8217;eccezione ma la consuetudine, c&#8217;\u00e8 il venire a galla di una rete di relazione personali tra le istituzioni, anche tra quelle\u00c2\u00a0che dovrebbero mantenere un ruolo antagonista, che rende privi di ogni efficacia gli strumenti di controllo democratico. Pi\u00f9 grave ancora di questa involontaria denuncia c&#8217;\u00e8 il fatto che un&#8217;ammissione simile sia stata fatta in maniera pubblica e conclamata, sbattendo in faccia all&#8217;opinione pubblica ci\u00f2 che per molti \u00e8 un intreccio intollerabile, usando un linguaggio retorico e farneticante che perfino\u00c2\u00a0Sandro\u00c2\u00a0Bondi avrebbe esitato a praticare.\u00c2\u00a0<br \/>\nIl fatto\u00c2\u00a0pi\u00f9 allarmante \u00e8 quindi, a mio avviso, l&#8217;aver reso volontariamente pubblico un intreccio come quello tra Consulta e Governo che fino a pochi anni fa sarebbe stato probabilmente tenuto nascosto. Ci si vergognava allora della nostra cultura dell&#8217;intrallazzo, la si coltivava s\u00ec, ma sottobanco, negandola e minimizzandola. Oggi invece c&#8217;\u00e8 un&#8217;inversione culturale che sta progressivamente riportando la cultura dell&#8217;intrallazzo ad essere\u00c2\u00a0maggioritaria ed egemonica ed i suoi esponenti possono quindi permettersi di\u00c2\u00a0parlare della propria rete di intrallazzi, come fossero un diritto inalienabile anzich\u00e9 un intollerabile sudiciume.<br \/>\nEviterei le solite espressioni abusate che iniziano con &#8220;In un paese civile&#8221; o &#8220;In un paese moderno&#8221;. E&#8217; chiaro che un personaggio simile altrove, dopo una sparata del genere, sarebbe stato mandato in pensione ma l&#8217;Italia non \u00e8 pi\u00f9 (se lo \u00e8 mai stato) un paese moderno n\u00e9 un paese civile ed \u00e8 ora che ce ne facciamo un ragione, per capire come fare a ridiventarlo. Nell&#8217;Italia di oggi un personaggio del genere rimarr\u00e0\u00a0 esattamente dov&#8217;\u00e8, anzi si sar\u00e0\u00a0 accreditato ulteriormente presso certe consorterie e quando ha scritto quella lettera Mazzella ne era perfettamente conscio.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2009\/06\/sezioni\/politica\/lodo-alfano-cena-giudici\/lodo-alfano-cena-giudici\/lodo-alfano-cena-giudici.html?ref=search\">Leggo<\/a> infine che secondo i partecipanti alla cena, in quella sede\u00c2\u00a0non si \u00e8 parlato del Lodo Alfano ma della futura riforma costituzionale della Giustizia, della quale sembra che Mazzella sia l&#8217;autore. D&#8217;altra parte chiedere alla Corte Costituzionale di fare direttamente le leggi per conto del governo \u00e8 il miglior modo per non vedersele bocciate dopo, no?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa, come la maggior parte di voi sapr\u00e0\u00a0, \u00e8 trapelata la notizia di una cena organizzata a casa del giudice della Corte Costituzionale Luigi Mazzella. Invitati erano Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Gianni Letta ed altri esponenti della maggioranza oltre ad\u00c2\u00a0un altro giudice della Consulta, Paolo Napolitano (solo omonimo del Presidente della Repubblica). 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