{"id":257,"date":"2008-11-16T20:44:43","date_gmt":"2008-11-16T19:44:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=257"},"modified":"2008-11-16T22:44:45","modified_gmt":"2008-11-16T21:44:45","slug":"i-vizi-del-blogger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2008\/11\/16\/i-vizi-del-blogger\/","title":{"rendered":"I vizi del blogger"},"content":{"rendered":"<p>Giorni fa mi \u00e8 capitata una mezza disavventura da internauta. Da un link sul blog di <a href=\"http:\/\/xmau.com\/notiziole\/\">.mau.<\/a> sono finito su un <a href=\"http:\/\/blobshake.blogspot.com\/\">blog<\/a> di tale blumfeld dove ho trovato un po&#8217; di articoli le cui argomentazioni mi parevano piuttosto deboli. C&#8217;erano anche degli spunti interessanti ma affogavano nell&#8217;uso strumentale che l&#8217;autore del blog ne faceva per attaccare il tale personaggio o il tale schieramento politico. Tuttavia, nella mia perenne ricerca della risposta alla domanda che tutti ci facciamo &#8220;Perch\u00e9 ci sono persone che non la pensano come me?&#8221;, mi sono azzardato a far notare alcune debolezze di quanto raccontato; il risultato per\u00f2 \u00e8 stata una serie di risposte di crescente aggressivit\u00e0\u00a0 verbale giunte fino alla <a href=\"http:\/\/blobshake.blogspot.com\/2008\/11\/california-ber-alles.html\">minaccia<\/a> dell&#8217;oscuramento di ulteriori miei commenti, il blocco generico dei commenti su <a href=\"http:\/\/blobshake.blogspot.com\/2008\/11\/what-difference-does-it-make.html\">uno degli interventi<\/a> ed un modo di rivolgersi comunque piuttosto sgradevole. Lascio ai pi\u00f9 curiosi l&#8217;approfondimento ed ai pi\u00f9 maliziosi l&#8217;accostamento con le modalit\u00e0\u00a0 di dialogo ormai imperante nella vita pubblica che consiste nel prendere a male parole chi la pensa diversamente da noi.<br \/>\nVolevo invece fare un paio di considerazioni che questa vicenda mi ha suggerito.<br \/>\nLa prima considerazione \u00e8 che quando si scrive su un blog va fatta sempre molta attenzione a non scrivere delle banalit\u00e0\u00a0. Da quando ho un blog mi sono reso conto che dico e sostengo banalit\u00e0\u00a0 con molta pi\u00f9 frequenza di quanto non credessi e la coda di miei interventi rimasti sempre in stato di bozza lo testimonia. Questo succede perch\u00e9 finch\u00e9 parli con amici o persone comunque piuttosto indulgenti nei tuoi confronti, riesci in genere a cavartela anche quando la tua mente genera idee piuttosto inconsistenti. Quando per\u00f2 immagini che quello che scrivi possa essere letto da chiunque navighi sul tuo sito, la circostanza ti impone di riflettere meglio su quello che fai onde non trovarti nell&#8217;imbarazzante situazione di sentirti far notare la banalit\u00e0\u00a0 delle tue argomentazioni. Situazione nella quale per rispondere &#8220;Eh, s\u00ec. In effetti ho scritto una stronzata!&#8221; devi fare appello a tutta la tua onest\u00e0\u00a0 intellettuale.<br \/>\nLa seconda considerazione \u00e8 che credo che la principale forma di perversione di chi ha un blog, dalla quale anch&#8217;io mi sono sentito qualche volta afflitto, sia il pensare al proprio blog come ad una forma di pulpito dal quale pronunciare le proprie prediche, come un manifesto delle proprie idee finalmente incontaminato da tesi che non ci piacciono o ci infastidiscono. In questo contesto non c&#8217;\u00e8 nulla di peggio di chi sottolinei le contraddizioni alla base delle nostre convinzioni, di chi le smonti, che lo faccia con argomentazioni valide o meno, perch\u00e9 \u00e8 come se smontasse o cercasse di smontare lo stesso pulpito dal quale parliamo, \u00e8 come se macchiasse il nostro manifesto. Meglio ricordarsi sempre che un blog \u00e8 comunque un luogo aperto in cui tutte le argomentazioni hanno cittadinanza e soprattutto che considerazioni aliene alle nostre convinzioni non sono per il nostro blog una macchia ma una ricchezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorni fa mi \u00e8 capitata una mezza disavventura da internauta. Da un link sul blog di .mau. sono finito su un blog di tale blumfeld dove ho trovato un po&#8217; di articoli le cui argomentazioni mi parevano piuttosto deboli. 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