{"id":2449,"date":"2025-06-05T06:24:28","date_gmt":"2025-06-05T06:24:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/?p=2449"},"modified":"2025-06-05T06:24:28","modified_gmt":"2025-06-05T06:24:28","slug":"29-maggio-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2025\/06\/05\/29-maggio-15\/","title":{"rendered":"29 Maggio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"145\" class=\"wp-image-2452 floatright\" style=\"width: 250px;\" title=\"Verso Altrove\" src=\"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Verso-Altrove.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Verso-Altrove.jpg 1280w, https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Verso-Altrove-300x173.jpg 300w, https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Verso-Altrove-1024x592.jpg 1024w, https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Verso-Altrove-768x444.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/p>\n<p>Il quarantennale della strage di Bruxelles non \u00e8 passato inosservato. Alla Continassa \u00e8 stata <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/sport\/2025\/05\/29\/news\/heysel_la_juve_inaugura_il_nuovo_memoriale_cerimonie_a_liverpool_e_bruxelles-15168041\/?fbclid=IwY2xjawKlbwpleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETByMFN3d2tyekl3U0NnZmZnAR6w6F7pXguGyMKEo_xOtLv1f4Ow0MVXrG9o65oqA61sDxcd1tekLp0T4dUvQQ_aem_fkvs2maqcjt6tPtmpOr_cg\">installata<\/a> un&#8217;opera di Luca Vittone, dal titolo &#8220;Verso Altrove&#8221; in ricordo della strage. Nemmeno a Liverpool si sono scordati della ricorrenza e hanno annunciato <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/football\/2025\/may\/21\/liverpool-unveil-plans-for-new-memorial-to-mark-40th-anniversary-of-heysel-tragedy\">un nuovo memoriale<\/a> dal titolo Forever Bound. Sarebbe un contesto ideale, non fosse che nel frattempo i tifosi di Betis e Chelsea hanno trasformato in <a href=\"https:\/\/www.tuttomercatoweb.com\/calcio-estero\/betis-chelsea-disordini-tra-tifosi-cannone-ad-acqua-della-polizia-per-separare-i-gruppi-2108205\">una guerriglia<\/a> la vigilia della finale di Conference League. Sono passati quarant&#8217;anni e tante rievocazioni ma della violenza ancora non sappiamo fare a meno a nessun livello&#8230;<br \/>\nE allora \u00e8 proprio il caso di ricordare ancora una volta quello che successe 40 anni e chi non torn\u00f2 quel giorno a casa.<\/p>\n<p><strong>Ore 16<\/strong>: dopo una breve gita ad Anversa, l&#8217;autobus ci riporta in albergo a Mechelen. Carichiamo quelli che erano rimasti l\u00ec e partiamo verso lo stadio. Sul pullman ci vengono dati i biglietti della partita. Faccio notare a mio padre una stranezza: il settore indicato sembrerebbbe posizionato nella stessa curva nella quale i giornali collocavano i tifosi inglesi. Probabilmente i giornali sbagliavano&#8230;<br \/>\n<strong>Ore 17<\/strong>: arriviamo allo Stadio. Non sembra di essere nel Nord Europa. Lo stadio \u00e8 una struttura fatiscente, scalcinata e arrugginita. Il recinto esterno \u00e8 costituito da un reticolato ossidato e bucherellato ovunque e la zona interna al recinto \u00e8 piena di erbacce, come fosse abbandonata da anni. Non c&#8217;\u00e8 nemmeno un cartello ad indicarci il settore e solo seguendo il flusso di chi si era informato col passaparola arriviamo di fronte ad un ingresso sul quale si intuisce che un tempo vi fosse scritto: &#8220;Settore X-Y-Z&#8221;. In breve siamo dentro ma c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va: attorno a noi ci sono troppe facce e bandiere inglesi per tranquillizzarci. Capiamo che il nostro settore non \u00e8 quello ma bens\u00ec quello al di l\u00e0\u00a0 della rete da pollaio che divide in due la curva. I pi\u00f9 rapidi scavalcano la rete. Diceva De Andr\u00e8: <em>&#8220;Si sa che gli sbirri e i carabinieri spesso al loro dovere vengono meno&#8221;<\/em> aggiungerei io &#8220;tranne che quando sarebbe opportuno farlo&#8221; e infatti una gendarme belga, dotata di cane al seguito, dimostrando un quoziente intellettivo rasoterra, blocca tutti gli altri votandoci al linciaggio. Mio padre nel suo discreto francese spiega alla gendarme la situazione: che cio\u00e8 non ci \u00e8 pi\u00f9 possibile rientrare perch\u00e9 ci hanno gi\u00e0\u00a0strappato i biglietti e che non ci \u00e8 nemmeno possibile vedere la partita l\u00ec per ovvi motivi. La gendarme \u00e8 comprensiva e simpatetica quanto un parchimetro rotto. Decidiamo di uscire comunque, avremmo poi deciso come fare. Troviamo un serpentone formatosi nel frattempo che decidiamo essere la coda del nostro settore e ci posizioniamo l\u00ec.<br \/>\n<strong>Ore 18.30<\/strong>: dopo circa un&#8217;ora di coda arriviamo all&#8217;ingresso che \u00e8 una porticina larga quanto una persona. C&#8217;\u00e8 una fortissima compressione, il serpentone si fa piccolo per entrare in quella porticina e alla fine si entra trascinati dalla folla. Lo strappatore di biglietti ne controlla uno ogni tanto. Io e mio padre lo ignoriamo e siamo dentro. Il settore Z \u00e8 strapieno. Anche all&#8217;interno lo stadio \u00e8 completamente in rovina. Le gradinate in cemento sono ovunque rotte e crepate. Siamo stipati come bestie al macello, tanto che il tizio francese o belga di fianco a me mi spintona ogni volta che si gira. Il tifo organizzato bianconero \u00e8 nell&#8217;altra curva, attorno a noi famiglie, gruppi di signori di mezza et\u00e0\u00a0: apparentemente i gruppi delle agenzie turistiche.<br \/>\n<strong>Ore 19<\/strong>: Una comparsata delle squadre in campo ha scatenato i primi cori e la prima adrenalina. Guardiamo con crescente preoccupazione al settore inglese che sembra in ebollizione.<br \/>\n<strong>Ore 19.15<\/strong>: Parte il primo bengala, basso, ad altezza d&#8217;uomo, per colpire. Rimaniamo sbigottiti, si levano proteste e fischi ma dopo pochi secondi parte un secondo razzo e poi un terzo e poi altri ad intervalli regolari. Non sembra pi\u00f9 solo la stupidit\u00e0\u00a0 di un singolo, inizia a serpeggiare la paura, ci si inizia a sentire come bersagli. Passano pochi minuti e la rete da pollaio di cui sopra viene divelta. I primi inglesi scavalcano ed attaccano il settore italiano, inizia la mattanza. Come pervasi da una foll\u00eca omicida quelli iniziano a menare fendenti a chi incontrano, a raccogliere i calcinacci che si staccano dalle gradinate ed a lanciarle sulla folla inerme, uno di quei calcinacci spacca la testa di un tizio di fianco a mio padre che quando si gira vedo macchiato del sangue di costui. La folla arretra, si crea una ressa insostenibile, mi sento comprimere il petto. Non capisco dove stiamo andando ma non c&#8217;\u00e8 modo di fare scelte. Poi improvvisamente la ressa si alleggerisce, \u00e8 successo qualcosa, non so che cosa. Gli inglesi sono sempre l\u00e0\u00a0 anche se pare che l&#8217;assalto si sia fermato, ma mi accorgo che qualcuno ha superato le transenne per cercare salvezza nel campo di gioco dove \u00e8 accolto con il manganello da altri gendarmi che il destino non ha dotato di facolt\u00e0\u00a0intellettive. Penso ci sia modo di seguirli, urlo a mio padre che si pu\u00f2 scendere e scendo di qualche gradino verso il basso. No&#8230; Rimango impietrito, attonito. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2456 floatleft\" src=\"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Heysel-2-blog.futbologia.org_-514x336-1-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Heysel-2-blog.futbologia.org_-514x336-1-300x196.jpg 300w, https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Heysel-2-blog.futbologia.org_-514x336-1.jpg 514w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> Davanti a me c&#8217;\u00e8 una distesa di corpi, non ci posso credere, non ci voglio credere. Mentre piovono ancora bottigliette un ragazzo sta facendo il massaggio cardiaco ad un ragazza. Vorrei piangere, vorrei urlare, vorrei fare qualcosa ma \u00e8 dannatamente troppo tardi. Digrigno i denti. <em>&#8220;Vorrei ammazzarli tutti quei cazzo di inglesi, ammazzarli tutti, cazzzo!!!&#8221;<\/em>. Puoi leggere e guardare tutto ci\u00f2 che vuoi sulla guerra ma solo quando ci affondi dentro, solo quando vedi accanto a te dei corpi cadere, capisci quando \u00e8 facile reagire alla violenza con violenza, quanto \u00e8 facile farsi trascinare nella spirale. Dalle mie spalle sento la voce di mio padre. <em>&#8220;C&#8217;\u00e8 l&#8217;uscita, c&#8217;\u00e8 l&#8217;uscita. E&#8217; libera&#8221;<\/em>. Quella porticina, da cui pochi minuti prima erano entrate le persone che erano l\u00ec distese, adesso \u00e8 l\u00e0\u00a0, libera, non c&#8217;\u00e8 nessun maledetto inglese tra noi ed essa. Urlo a mio padre: <em>&#8220;E&#8217; morta della gente. E&#8217; morta&#8221;<\/em>. Mio padre mi trascina via, sento che qualcuno dietro di noi \u00e8 stato ancora colpito da qualcosa. Imbocchiamo la porticina, siamo fuori. Fuori per\u00f2 c&#8217;\u00e8 ancora il recinto e l&#8217;uscita \u00e8 davanti al settore inglese, ma fortunatamente quella vecchia recinzione arrugginita \u00e8 piena di buche, forziamo una di quelle e siamo fuori. Andando verso il parcheggio degli autobus incontriamo una famiglia inglese, padre, madre e figlio. Ho una rabbia folle dentro di me che non riesco a controllare e la faccia mi si contrae in una smorfia che da quel giorno accompagna tutti i miei momenti di grande rabbia. Il bambino mi guarda spaventato. Chiss\u00e0\u00a0se quel bambino si \u00e8 mai domandato perch\u00e9 avessi quella faccia quel giorno&#8230;<br \/>\n<strong>Ore 20.15<\/strong>: Siamo al parcheggio degli autobus e cerchiamo di capire cosa \u00e8 successo, perch\u00e9, come&#8230; Vediamo arrivare piano piano gli altri della comitiva. Intanto la radio e la televisione diffondono le prime notizie.<br \/>\n<strong>Ore 22<\/strong>: L&#8217;autobus si avvia verso Mechelen. Non ci sono tutti. Facciamo il conto di chi manca come chi conta i suoi caduti.<br \/>\n<strong>Ore 23<\/strong>: Arriviamo in albergo. Qualcuno accende la televisione. Stanno giocando. Guardo come fossero fantasmi gli eroi per i quali eravamo venuti fin quass\u00f9, eravamo venuti pensando a tante cose ma mai alla morte. Ricordo ancora gli occhi spiritati di Tacconi in un ricordo liquido come quello di un incubo.<br \/>\n<strong>Ore 24<\/strong>: Usciamo a mangiare qualcosa. Una signora belga, dalla finestra, in un ottimo italiano, ci esprime solidariet\u00e0. Mi commuovo. Solo e soltanto in quel momento mi sembra di essere tornato sulla terra che conoscevo.<\/p>\n<p>In ricordo di<br \/>\n<strong>Rocco Acerra<br \/>\nBruno Balli<br \/>\nAlfons Bos<br \/>\nGiancarlo Bruschera<br \/>\nAndrea Casula<br \/>\nGiovanni Casula<br \/>\nNino Cerrullo<br \/>\nWilly Chielens<br \/>\nGiuseppina Conti<br \/>\nDirk Daenecky<br \/>\nDionisio Fabbro<br \/>\nJaques Fran\u00e0\u00a7ois<br \/>\nEugenio Gagliano<br \/>\nFrancesco Galli<br \/>\nGiancarlo Gonnelli<br \/>\nAlberto Guarini<br \/>\nGiovacchino Landini<br \/>\nRoberto Lorentini<br \/>\nBarbara Lusci<br \/>\nFranco Martelli<br \/>\nLoris Messore<br \/>\nGianni Mastrolaco<br \/>\nSergio Bastino Mazzino<br \/>\nLuciano Rocco Papaluca<br \/>\nLuigi Pidone<br \/>\nBenito Pistolato<br \/>\nPatrick Radcliffe<br \/>\nDomenico Ragazzi<br \/>\nAntonio Ragnanese<br \/>\nClaude Robert<br \/>\nMario Ronchi<br \/>\nDomenico Russo<br \/>\nTarcisio Salvi<br \/>\nGianfranco Sarto<br \/>\nAmedeo Giuseppe Spolaore<br \/>\nMario Spanu<br \/>\nTarcisio Venturin<br \/>\nJean Michel Walla<br \/>\nClaudio Zavaroni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il quarantennale della strage di Bruxelles non \u00e8 passato inosservato. 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