{"id":2122,"date":"2022-04-16T23:35:19","date_gmt":"2022-04-16T21:35:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=2122"},"modified":"2022-04-16T23:38:00","modified_gmt":"2022-04-16T21:38:00","slug":"quello-che-ho-capito-sul-covid-e-quello-che-ho-capito-dal-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2022\/04\/16\/quello-che-ho-capito-sul-covid-e-quello-che-ho-capito-dal-covid\/","title":{"rendered":"Quello che ho capito sul Covid e quello che ho capito dal Covid"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/coronavirus_social.jpg\" title=\"Socialit\u00e0\u00a0 e Coronavirus\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/coronavirus_social.jpg\" width=\"300\" class=\"floatright\" alt=\"coronavirus_social.jpg\" \/><\/a>Il Covid \u00e8 entrato nelle nostre vite in tanti modi, nelle mascherine, nel modo di salutarci, in tutti i meccanismi prossemici che regolano le nostre interazioni, ma la conversazione \u00e8 uno di quelli che il Covid ha cambiato in modo pi\u00f9 radicale. E&#8217; impressionante la frequenza con il Covid viene trattato in tutte le nostre conversazioni, faccia a faccia o virtuali, orali o scritte. Considerando lo spropositato numero di volte che mi sono trovato a sostenere gli stessi argomenti con persone diverse ho voluto creare questa sorta di FAQ personale che raggruppi tutte le mie considerazioni sul Covid. Le risposte alle domande pi\u00f9 diffuse che ho messo insieme facendo collage dalle nozioni apprese in due anni di letture informate sui fatti, ma anche alcune considerazioni personali sugli aspetti sociologicamente pi\u00f9 difficili da spiegarsi del Covid.<\/p>\n<p><strong>Il Covid \u00e8 stato sopravvalutato?<\/strong> Ho volutamente escluso la domanda se il Covid esiste perch\u00e9 il complottismo sulla non esistenza del Covid lo considero tranquillamente relegabile in un campo patologico nel quale non vorrei addentrarmi. Legittimo invece \u00e8 chiedersi invece se il Covid \u00e8 stato sopravvalutato. Molti sono convinti che un gran numero di persone classificate come morti per Covid siano in realt\u00e0\u00a0 morti per altre patologie pregresse. Un argomento convincente sul tema \u00e8 quello della mortalit\u00e0\u00a0, ovvero il fatto che la mortalit\u00e0\u00a0 in Italia e negli altri paesi ha subito picchi incrementali, rispetto all&#8217;andamento storico, in coincidenza con i vari picchi di diffusione del Covid. Qui potete trovare un <a href=\"https:\/\/www.lavoce.info\/archives\/88009\/la-pandemia-letta-nei-numeri-della-mortalita-totale\/\">buon articolo<\/a> sul tema.<br \/>\nQuindi s\u00ec, il Covid \u00e8 stata una pandemia terribile e lo \u00e8 ancora e i numeri sono pi\u00f9 errati per difetto che per eccesso, visto che si porta via centinaia di persone solo in Italia ogni giorno. Ci sono molte altre morti per malattie, certo, ma non sono paragonabili al Covid, anche se lo fossero numericamente, perch\u00e9 il fatto che ci sia modo di combattere il Covid evitando il contagio crea un conflitto interno a noi stessi, tra il nostro bisogno di socialit\u00e0\u00a0 e di libert\u00e0\u00a0 ed il nostro senso di colpa a causa dei rischi che la socialit\u00e0\u00a0 e la libert\u00e0\u00a0 oggettivamente comportano. Ho l&#8217;impressione che ci\u00f2 abbia reso cos\u00ec divisivo il Covid ma ne riparler\u00f2 pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p><strong>Era meglio investire quanto \u00e8 stato investito per creare il vaccino per curare pi\u00f9 efficacemente il Covid?<\/strong> Investire in un medicinale non d\u00e0\u00a0 garanzie di trovare la cura valida in tutti i casi. In pi\u00f9, come per altre infezioni virali, ci\u00f2 che nella maggior parte delle persone \u00e8 curabile in altre \u00e8 fatale. Sicuramente invece il raggiungimento della cosiddetta &#8220;immunit\u00e0\u00a0 di gruppo&#8221; avrebbe tutelato le persone con sistema immunitario poco resistente e permesso loro di affrontare con maggiore serenit\u00e0\u00a0 la propria esistenza. Mi pare fosse ed \u00e8 tuttora un obiettivo francamente pi\u00f9 che sostenibile e non barattabile con un pi\u00f9 efficace trattamento farmacologico.<\/p>\n<p><strong>Il vaccino \u00e8 pericoloso?<\/strong> Iniettarsi in corpo qualcosa, fosse anche acqua fresca, \u00e8 sempre un&#8217;operazione pericolosa. Tuttavia i dati ufficiali e certificati ci dicono che i casi di effetti collaterali sono numericamente minimi e ampiamente inferiori ai rischi di contrarre in forma grave il Covid, quindi il problema \u00e8 semplicemente di rischi contro benefici, esattamente come per molti altri gesti che compiamo ogni giorno. Un dato che mi ha piuttosto impressionato \u00e8 quello che spiega che tra dicembre e febbraio tra i non vaccinati abbiamo avuto circa 1 decesso ogni mille abitanti maggiori di 12 anni (vedete <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2022\/02\/05\/news\/covid_iss_i_non_vaccinati_finiscono_in_ospedale_10_volte_di_piu_di_chi_ha_fatto_la_dose_booster-336533984\/\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilgiorno.it\/cronaca\/covid-tasso-mortalita-1.7456798\">qui<\/a>). Se proiettiamo questo dato sulla popolazione italiana intera vuol dire che dei 54 milioni di italiani che hanno pi\u00f9 di 12 anni, se non ci fossero stati i vaccini, sarebbero morte pi\u00f9 di 50mila persone al mese, mentre ne sono morte circa 10mila. Quelle 40mila vite salvate non possono lasciarci indifferenti.<br \/>\nCi dobbiamo fidare dei dati ufficiali? Direi di s\u00ec. Quei dati non sono scritti da quattro burocrati in una stanzetta, ma sono costruiti da migliaia di ricercatori che in tutto il mondo studiano l&#8217;andamento della campagna vaccinale. Difficile pensare che ognuno di essi si volti dall&#8217;altra parte, mentre gli unici che hanno scoperto la verit\u00e0\u00a0 siano pochi eletti che, tra l&#8217;altro, in genere fanno altri mestieri e della cui competenza mi permetto di fidarmi molto meno.<\/p>\n<p><strong>S\u00ec, ma se fossi proprio tu lo sfortunato a subire gli effetti collaterali del vaccino?<\/strong> Innanzitutto va valutato il rischio comparato a quello conseguente al Covid. <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/canale_saluteebenessere\/notizie\/medicina\/2021\/08\/26\/covid-rischio-miocardite-da-infezione-piu-alto-che-vaccino_93603934-56e1-4463-be12-ef18fd555cbd.html\">Ad esempio<\/a> il rischio di miocardite da vaccino \u00e8 valutato in 2,7 casi su 100 mila per i vaccinati, il rischio aumenta a 10 casi su 100 mila per chi contrae il Covid.\u00c2\u00a0 Quindi riterrei comunque di aver ridotto il mio rischio.<br \/>\nIn ogni caso, ogni volta che mi metto in auto, ho circa una probabilit\u00e0\u00a0 su 100mila di rimanere ferito o morto in un incidente. Valuto che il rischio \u00e8 accettabile e metto in moto. Se poi davvero rimango ferito in un incidente d&#8217;auto ne concluder\u00f2 di essere stato sfortunato, non mi metter\u00f2 a imprecare contro quelli che &#8220;Non ce lo dicono&#8221; a parlare di genocidio o altro. N\u00e9 tantomeno, se decido di non usare l&#8217;auto, pretendo di poter accedere gratuitamente ai mezzi pubblici.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; stato giusto introdurre il greenpass? <\/strong>Il greenpass \u00e8, in s\u00e9, la certificazione del fatto che il titolare ha fatto quanto suggerito dal servizio sanitario per minimizzare il proprio rischio di contrarre e quindi diffondere il virus, pi\u00f9 o meno come la patente di guida (o altro tipo di licenza) \u00e8 ci\u00f2 che dovrebbe dimostrare che siamo in grado di guidare (o svolgere altri compiti), nel rispetto delle regole e delle misure di sicurezza e quindi minimizzando i rischi per s\u00e9 e gli altri. Non essendo nulla di diverso da altre certificazioni sostenere che sia una schedatura o una ghettizazione \u00e8 un punto di vista ma che pu\u00f2 essere esteso ad innumerevoli altre modalit\u00e0\u00a0 di certificazione gi\u00e0\u00a0 presenti.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; giusto che si siano introdotte limitazioni per chi non ha il greenpass? <\/strong>Io non amo nessuna limitazione alla libert\u00e0\u00a0 personale, compreso quella che rende agli accaniti fumatori sostanzialmente impossibile prendere aerei a lunga percorrenza. Si d\u00e0\u00a0 il caso per\u00f2 che ogni volta che il legislatore interviene su simili temi si trova a dover definire una priorit\u00e0\u00a0 tra diritti contrapposti, alcuni dei quali fondamentali, quindi anche questo non \u00e8 nulla di nuovo. Sul fatto che il diritto alla salute venga prima del diritto alla cultura e quindi che ai non dotati di greenpass sia stato vietato l&#8217;accesso a cinema e musei personalmente ho pochi dubbi (nel rispetto sempre della soggettivit\u00e0\u00a0 della scelta). Ho pi\u00f9 dubbi sul fatto che sia stato legittimo impedire a chi \u00e8 privo di Greenpass l&#8217;accesso al proprio posto di lavoro per\u00f2, di nuovo, se provo a confrontarmi con quella che \u00e8 l&#8217;attuale legislazione italiana e dei principali paesi europei, mi risulta evidente che la prevalenza del diritto alla salute sul diritto al lavoro \u00e8 gi\u00e0\u00a0 un fatto assodato. Se infatti la legislazione vieta qualunque deliberata azione tendente a nuocere alla salute altrui, qualunque ne sia la ragione se non un pericolo evidente per la propria vita, non vieta un&#8217;azienda di privare deliberatamente un lavoratore della sua occupazione e l&#8217;Italia \u00e8 gi\u00e0\u00a0 uno dei paesi che pi\u00f9 tutelano il diritto al lavoro, quindi, anche in questo caso, chi voglia stabilire una priorit\u00e0\u00a0 diversa tra diritto al lavoro e altri diritti farebbe bene a cominciare da provvedimenti non emergenziali.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 non concedere il Greenpass anche a chi ha fatto di recente un tampone?<\/strong><br \/>\nNelle statistiche, e anche nella mia esperienza personale, il tasso di errore di un tampone rapido \u00e8 molto alto (si parla del 30-50%) e, anche se non fosse, un tampone non ci dice nulla su cosa \u00e8 successo dopo che il tampone stesso \u00e8 stato effettuato. Un non vaccinato che abbia fatto un tampone con esito negativo nelle ultime 48 ore pu\u00f2 quindi benissimo avere il Covid o perch\u00e9 l&#8217;esito \u00e8 in realt\u00e0\u00a0 un falso negativo o perch\u00e9 lo ha contratto dopo l&#8217;esecuzione del tampone. Un rapido calcolo porta a dire che, assumendo un efficacia del vaccino contro il contagio del 90%, \u00e8 pi\u00f9 probabile che abbia il Covid un non vaccinato con un tampone rapido negativo nelle ultime 48 ore che un vaccinato. Per carit\u00e0\u00a0, poi \u00e8 arrivato Omicron a scompigliare un po&#8217; i conti, ma non stiamo parlando di decisioni prive di senso come molti le hanno raffigurate in questi mesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/novax-cartoon.jpg\" title=\"Cartoon antivaccine\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/novax-cartoon.jpg\" alt=\"novax-cartoon.jpg\" class=\"floatleft\" width=\"350\" \/><\/a><strong>Perch\u00e9, a partire dal negazionismo del Covid fino al novaxismo, tutto ci\u00f2 \u00e8 diventato cos\u00ec &#8220;divisivo&#8221; nelle nostre conversazioni quotidiane?<\/strong><br \/>\nImmagino che molti, come me, si siano accorti, fin dai primi tempi della pandemia, che c&#8217;era qualcosa di strano nel modo in cui alcune persone, anche persone che conoscevamo da anni, si ponevano nei confronti del tema. Abbiamo scoperto in molti, con sorpresa, la diffusione dei primi negazionisti (&#8220;Il Covid \u00e8 un&#8217;invenzione&#8221;), i primi nomask, poi i novax per finire con i\u00c2\u00a0nogreenpass, tutti accomunati spesso da un&#8217;agressivit\u00e0\u00a0 dialettica insospettata. Perch\u00e9 tutto ci\u00f2? Alcuni degli argomenti portati potevano essere anche plausibili ma spesso, discutendo di Covid, ho avuto l&#8217;impressione di trovarmi pi\u00f9 di fronte a persone che si sforzavano solo di portare argomenti che avvalorassero una propria convinzione profonda che a persone che si sforzavano di costruirsi un&#8217;opinione sull&#8217;argomento. Se questo atteggiamento \u00e8 normale su temi che hanno forte caratterizzazione identitaria: appartenenza religiosa, politica perfino sportiva, sembra pi\u00f9 sorprendente che si manifestino in ambiti come le misure sanitarie, in cui sembra pi\u00f9 importante la ricerca di ci\u00f2 che \u00e8 vero e falso rispetto alla difesa delle nostre convinzioni profonde. Eppure pare proprio che il problema non sia l&#8217;ambito, ci\u00f2 che \u00e8 in gioco, ma la visibilit\u00e0\u00a0 della diversit\u00e0\u00a0 che inseguiamo assumendo una posizione &#8220;contro&#8221;, sembra essere l&#8217;esposizione mediatica di un argomento a renderci cos\u00ec desiderosi di assumere una posizione &#8220;contro&#8221;. Nei miei vent&#8217;anni sono stato uno di quei giovani a cui piaceva mostrarsi interessato a gruppi musicali alternativi, a cinematografie d&#8217;essai, a cose che alla maggioranza delle persone non interessavano. Di sicuro in questa mia tendenza anticonformista c&#8217;era una componente identitaria, un bisogno di alimentare la mia autostima presentandomi come qualcuno che sapeva andare oltre la massa. Poi ho capito che non c&#8217;\u00e8 nulla di male ad ascoltare musica commerciale e a vedere blockbuster, almeno quando non \u00e8 l&#8217;assenza di conoscenza di ci\u00f2 che \u00e8 alternativo che ti spinge ad apprezzare il mainstream. E&#8217; probabile che per\u00f2 questo non valga per tutti e che ci siano persone che anche in et\u00e0\u00a0 pi\u00f9 mature possano sentirsi realizzate nel sostenere opinioni &#8220;fuori dal coro&#8221;, a rischio che siano semplicemente opinioni errate. Il problema \u00e8 che tale opinioni, quando si applicano a gusti artistici o culturali possono essere considerati sufficientemente inoffensive ma che, in casi come il Covid, diventano un bastone tra le ruote di una comunit\u00e0\u00a0 che sta cercando di combattere una pandemia. Non possiamo fare molto contro il rischio che una persona incorra in questo problema, di certo possiamo provare a costruire una societ\u00e0\u00a0 dell&#8217;informazione nella quale un&#8217;etica della comunicazione pi\u00f9 sviluppata limiti lo spazio di azione di chi assecondi costoro, alimentando con notizie false o tendenziose le loro aspettative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Covid \u00e8 entrato nelle nostre vite in tanti modi, nelle mascherine, nel modo di salutarci, in tutti i meccanismi prossemici che regolano le nostre interazioni, ma la conversazione \u00e8 uno di quelli che il Covid ha cambiato in modo pi\u00f9 radicale. 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