{"id":2101,"date":"2020-12-05T20:30:11","date_gmt":"2020-12-05T18:30:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=2101"},"modified":"2020-12-10T20:19:43","modified_gmt":"2020-12-10T18:19:43","slug":"maradona-e-il-nostro-combattuto-rapporto-con-i-vincoli-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2020\/12\/05\/maradona-e-il-nostro-combattuto-rapporto-con-i-vincoli-sociali\/","title":{"rendered":"Maradona e il nostro combattuto rapporto con i vincoli sociali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Panini_maradona.jpg\" title=\"Diego Armando Maradona\"><img decoding=\"async\" width=\"250\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/panini_maradona.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"panini_maradona.jpg\" \/><\/a>La scomparsa di Diego Armando Maradona, oltre a sollevare l&#8217;emozione che inevitabilmente scatena la scomparsa di un calciatore di questa rilevanza, ha suscitato un acceso dibattito sulla sua figura, sulle sue molte licenze rispetto all&#8217;irreprensibile immagine pubblica che ci si aspetta dai calciatori, sulle critiche che spesso lo hanno investito per questo. Si \u00e8 fatta strada una corrente di pensiero che riassumerei nel motto: &#8220;E&#8217; uno di noi&#8221;, che ho ritrovato in moltissime opinioni espresse sui vari mezzi di comunicazione e che trovo ben rappresentata da un <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/11\/26\/maradona-cosa-non-capiscono-quelli-del-era-solo-un-cocainomane\/6017455\/\">articolo<\/a> apparso su &#8220;Il Fatto di Quotidiano&#8221; a firma Gianni Rosini in cui tra le altre cose si afferma &#8220;Era umano, ha commesso errori terribili, ma ha anche fatto quello che chiunque avrebbe voluto fare una volta nella vita: alzarsi la mattina, andare al lavoro e mandare a quel paese il proprio capo. Per questo \u00e8 stato un mito globale, oltre i colori, oltre il tifo. Un&#8217;aspirazione alla quale i giocatori-robot, le pop star del calcio, gli atleti senza difetti apparenti, splendenti in campo e poi rinchiusi nelle loro vite fatate non potranno mai aspirare. \u00e0\u02c6 questo che quelli del &#8220;ma nella vita privata&#8230;&#8221; non capiscono: lui era pi\u00f9 vicino alle persone di quanto non lo siano loro.&#8221;.<br \/>\nE&#8217; proprio questo, a mio avviso, il problema che rende cos\u00ec &#8220;divisiva&#8221; una figura come quella di Maradona. A torto o a ragione \u00e8 stato rappresentato, anche da molti dei propri fan, come uno che se ne infischiava di regole, vincoli, consuetudini, gerarchie, ovvero di tutti quei vincoli che il vivere sociale comporta. Essere un grandissimo calciatore glielo permetteva e lui ne approfittava. Ha fatto bene? Ha fatto male? Sia come sia, il problema \u00e8 nostro, ovvero del rapporto che abbiamo con quei vincoli di cui Maradona apparentemente si faceva beffe. A quasi nessuno di noi piacciono questi vincoli, sono poche le persone che non apprezzano la possibilit\u00e0\u00a0 di dormire fino a che il nostro corpo non si considera sufficientemente riposato, o che disdegnano di fare tardi con gli amici o che non apprezzerebbero un supplemento di vacanze. A molti di noi piacerebbe poter dire sempre quello che pensano, poter mandare a quel paese il collega noioso o il vigile pignolo. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 chi avverte questi vincoli come un necessario compromesso per riuscire a vivere in armonia in societ\u00e0\u00a0 e lo ha assimilato come un valore e chi invece li percepisce come un insopportabile sopruso, anche se, obtorto collo, li rispetta. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi che i primi non sentano affatto Maradona come uno di loro, anzi come il pi\u00f9 distante dei privilegiati, proprio perch\u00e9 la narrazione che lo circonda \u00e8 una narrazione di condotta diametralmente opposta a quella che attua il normale cittadino che ogni mattina si alza al suono della sveglia, si reca in ufficio (Covid permettendo) puntuale, saluta caramente anche i colleghi pi\u00f9 odiosi e cos\u00ec via fino a sera. E non c&#8217;\u00e8 nemmeno da stupirsi che i secondi avvertano invece Maradona come il paladino della rivincita contro il sopruso quotidiano che sentono di subire, una rivincita peraltro sterile perch\u00e9, per forza di cose, patrimonio di una ristretta cerchia di privilegiati di cui il cittadino comune non far\u00e0\u00a0 mai parte.<br \/>\nQuindi no, non \u00e8 uno di noi ed \u00e8 quanto di pi\u00f9 distante da un ampia fetta di noi, forse maggioritaria. Ne parlo, lo sviscero e poi ricordo che comunque sto parlando, oltre all&#8217;icona che \u00e8 diventato, di un uomo che ha vissuto come ha potuto una condizione di vita non facile, per un ragazzo cresciuto troppo in fretta e di un calciatore dalla smisurata grandezza tecnica, anche se personalmente, anche negli anni in cui lo vedevo esibirsi dal vivo, preferivo altri suoi avversari che rappresentavano meglio di lui, anche in campo, la mia idea di campione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scomparsa di Diego Armando Maradona, oltre a sollevare l&#8217;emozione che inevitabilmente scatena la scomparsa di un calciatore di questa rilevanza, ha suscitato un acceso dibattito sulla sua figura, sulle sue molte licenze rispetto all&#8217;irreprensibile immagine pubblica che ci si aspetta dai calciatori, sulle critiche che spesso lo hanno investito per questo. 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