{"id":2087,"date":"2020-06-03T22:58:45","date_gmt":"2020-06-03T20:58:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=2087"},"modified":"2020-06-10T12:36:32","modified_gmt":"2020-06-10T10:36:32","slug":"chi-lavrebbe-mai-detto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2020\/06\/03\/chi-lavrebbe-mai-detto\/","title":{"rendered":"Chi l&#8217;avrebbe mai detto?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia-covid.jpeg\" title=\"italia Covid\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia-covid.jpeg\" alt=\"italia-covid.jpeg\" class=\"floatright\" \/><\/a>Una delle frasi che pi\u00f9 volte ho sentito ripetere in questi mesi di lockdown \u00e8 proprio &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto?&#8221;. Simboleggia lo spaesamento che ha colto la maggior parte di noi, sicuramente almeno delle persone che conosco, di fronte all&#8217;emergenza e alla tragedia che ha colto il nostro mondo in questi giorni. Chi l&#8217;avrebbe mai detto che la nostra societ\u00e0\u00a0, cos\u00ec lanciata, nonostante qualche inciampo, verso battaglie epocali: il cambiamento climatico, il sollevamento di una parte del mondo dalla povert\u00e0\u00a0, il progressivo allungamento delle nostre vite, si sarebbe improvvisamente fermata a causa di un piccolo e insignificante nemico, &#8220;Poco pi\u00f9 di influenza&#8221;. Non \u00e8 stato quindi soltanto il rischio per la nostra vita e per quello delle persone a noi care, un rischio generalizzato e diffuso che chi, come me, non ha vissuto una guerra non pu\u00f2 conoscere. Quello che averci pi\u00f9 sembra sconcertato \u00e8 l&#8217;improvvisa sospensione delle nostre vite, dei nostri ritmi, del nostro quotidiano, tutta una serie di modelli sociali che vengono meno, nella continua percezione di un nemico nascosto ed invisibile che rende imprevedibilmente rischiosa una qualunque di quelle esperienze che facevano parte dei riti sociali del nostro quotidiano fino a poche settimane orsono. Chi l&#8217;avrebbe mai detto che questi rituali, che ci sembravano parte integrante delle nostre vite, come il respiro e il battito del cuore, sarebbero diventati improvvisamente degli obiettivi irraggiungibili, che stringere una mano, uscire con gli amici, andare a visitare un museo o al cinema, sarebbero divenuti un azzardo, un potenziale rischio per noi e per gli altri.<br \/>\nLa riflessione che tutto ci\u00f2 suscita in me \u00e8 sulla attitudine che l&#8217;uomo ha di percepire come essenziali elementi che essenziali non sono, di riempire la sua esistenza di elementi di senso, che siamo costretti a ridefinire ogni volta che il contesto cambia e questa volta il contesto \u00e8 cambiato in modo basilare in pochissimo tempo. E questo per\u00f2 suscita molti altri &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto&#8221;, che anch&#8217;essi sottolineano il disagio della nostra societ\u00e0\u00a0 e di chi la guida nel trovarsi a dover ridefinire la sua rotta. Il primo &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto&#8221; \u00e8 quello della sanit\u00e0\u00a0 italiana: &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto&#8221; che ci saremmo trovati a dover ridiscutere l&#8217;evoluzione della sanit\u00e0\u00a0 italiana da servizio pubblico a business. Non \u00e8 forse un caso che la regione pi\u00f9 colpita dalla pandemia sia proprio quella che pi\u00f9 di ogni altro aveva visto la sua sanit\u00e0\u00a0 espandere i propri posti letto per le operazioni pi\u00f9 comuni e facilmente &#8220;monetizzabili&#8221; e contrarre quelli per i reparti meno redditizi come la terapia intensiva. Ma ne aggiungerei un altro: &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto&#8221; che la digitalizzazione non era un pallino di visionari neo-futuristi, ma un modo per rendere la nostra societ\u00e0\u00a0 pi\u00f9 pronta a reagire ai cambiamenti. Quando oggi imprechiamo con la DSL di casa nostra quante volte rimpiangiamo di non avere acquistato la connessione in fibra ottica quando era in offerta? &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto&#8221; che il lavoro agile non era un scusa per dormire sul divano anzich\u00e9 lavorare ma per rendere pi\u00f9 razionale la mobilit\u00e0\u00a0 e per aiutarci a conciliare il lavoro e la famiglia? Quelli che dieci anni fa sogghignavano quando gli parlavi di lavoro da casa forse si sono accorti che sgravare il lavoratore dell&#8217;onere di affrontare il metr\u00f2, il treno pendolare o la coda in tangenziale lo rende pi\u00f9 produttivo, e forse, se ne fossero accorti prima, oggi vivremmo in una societ\u00e0\u00a0 migliore. Ma il problema \u00e8 appunto che una societ\u00e0\u00a0 migliore passa per il rendersi conto tempestivamente di cosa le impedisce di esserlo e quello che vedo oggi intorno a me \u00e8 ancora una volta la difficolt\u00e0\u00a0 di capire che dobbiamo cambiare per potere essere pronti per le proprie sfide che il destino cinico e baro ci proporr\u00e0\u00a0, che la storia non \u00e8 finita, che il tempo avanza e macina noi e tutto ci\u00f2 che ci circonda e non possiamo dormire sul passato. Eppure quello che vedo \u00e8 la solita incapacit\u00e0\u00a0 italica di avere una visione, un piano. E&#8217; tutto un &#8220;Riapriamo?&#8221;, &#8220;Ehm, no. E&#8217; rischioso&#8221;, &#8220;Per\u00f2 l&#8217;economia&#8230;&#8221;, &#8220;Ah, s\u00ec, allora riapriamo&#8221;. &#8220;Eh, per\u00f2 la curva dei contagi&#8221;. &#8220;E&#8217; vero. Tutti a casa!&#8221;. &#8220;Eh, ma le aziende&#8221;. &#8220;Allora riapriamo, ma a giorni alterni e comunque di Luned\u00ec, cos\u00ec non vanno al mare nel weekend!&#8221;. <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Giuseppe_Conte_Official.jpg?uselang=it\" title=\"Giuseppe Conte\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/giuseppe_conte_official.jpg\" alt=\"giuseppe_conte_official.jpg\" class=\"floatleft\" \/><\/a>I cervellotici decreti anti-covid hanno certamente creato burocrazia addizionale e confusione, in un periodo in cui al contrario certi processi andavano snelliti.<br \/>\nLa mia critica per\u00f2 non va solo al governo nazionale o ai governi regionali, ma anche a tutto l&#8217;apparato <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/storia-ordinaria-burocrazia-tempi-straordinari-covid-19-ADPcLgH\">pubblico<\/a> e privato. Nella scuola di mia figlia (e altre esperienze raccolte non sembrano migliori), dopo due mesi di compiti delle vacanze, siamo passati a quattro ore alla settimana di lezioni a distanza. Davvero non si poteva proprio fare di pi\u00f9? Sento dire: &#8220;I bambini si stancano con queste videolezioni&#8230;&#8221;. Forse ci dimentichiamo che i bambini sono nativi digitali per i quali il contatto con un dispositivo di comunicazione non \u00e8 uno stress ma la normalit\u00e0\u00a0. Non ho mai visto mia figlia tanto carica ed entusiasta in questo periodo, come dopo un&#8217;ora di videolezione.<br \/>\nMa anche nel privato le cose non vanno meglio. Sto gestendo la voltura di una serie di utenze gas e luce, in seguito alla scomparsa di mio padre, con diversi fornitori di servizio. Non ce n&#8217;\u00e8 stata una che ha richiesto meno di un mese. Ho chiesto a vari artigiani dei preventivi per lavori vari. Secondo voi ce n&#8217;\u00e8 stato uno che \u00e8 stato puntuale? Ho dovuto chiudere un vecchio conto corrente bancario che avevo con Webank. Ho lottato per un anno e ho risolto solo quando sono riuscito ad avere il riferimento personale di una signora che ci lavorava e che mi ha permesso di disintermediare tutto l&#8217;apparato burocratico che mi aveva impedito di ottenere una cosa cos\u00ec semplice. Questo \u00e8 quello che la pandemia avrebbe dovuto indurci a cambiare, ma al momento il cambiamento non si vede.<br \/>\nLa principale risposta dell&#8217;opinione pubblica sembra esser stata pi\u00f9 che altro un&#8217;isteria contro i divieti, che ricorda quella contro le tasse, gli immigrati, i vaccini eccetera. Isteria che ha dato di nuovo fiato a ciarlatani in tutte le sue sfumature sotto l&#8217;uniforme dei gilet arancioni. Non c&#8217;\u00e8 da stare allegri se ci\u00f2 che avrebbe dovuto indurre il paese all&#8217;autocritica ha invece dato fiato ai venditori di fumo.<br \/>\nIn definitiva non \u00e8 stata tanto deludente la prima reazione alla pandemia, comprensibilmente goffa e piena di errori, ma semmai all&#8217;insegna della capacit\u00e0\u00a0 di adattamento di cui noi italiani andiamo fieri, ma \u00e8 semmai stata sconsolante la successiva apparente incapacit\u00e0\u00a0 di accettare la necessit\u00e0\u00a0 di cambiare paradigma organizzativo, la necessit\u00e0\u00a0 di svoltare, di esporsi, di rischiare, di sburocratizzarsi, di semplificarsi. Non posso pensare che quando il Covid-19 sar\u00e0\u00a0 uscito dal nostro orizzonte ci ritroveremo di fronte alle stesse lentezze, contraddizioni, sclerosi, incapacit\u00e0\u00a0 di pianificare. E il &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto&#8221; sar\u00e0\u00a0 proprio: &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto&#8221; che nemmeno una pandemia che ha ucciso un sesto dei civili morti durante la seconda guerra mondiale avrebbe posto rimedio ai difetti del nostro paese? La speranza \u00e8 che, per qualche insospettata alchimia, qualcosa accada e alla fine di tutto questo ci incammineremo verso un modo diverso di concepire i nostri modelli organizzativi, e allora ci ritroveremo a dire magari: &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto che, dopo la balbettante partenza, alla fine qualche lezione l&#8217;abbiamo imparata?&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle frasi che pi\u00f9 volte ho sentito ripetere in questi mesi di lockdown \u00e8 proprio &#8220;Chi l&#8217;avrebbe mai detto?&#8221;. 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