{"id":1989,"date":"2016-11-28T09:53:41","date_gmt":"2016-11-28T07:53:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1989"},"modified":"2016-11-28T10:06:38","modified_gmt":"2016-11-28T08:06:38","slug":"le-ragioni-del-ni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2016\/11\/28\/le-ragioni-del-ni\/","title":{"rendered":"Le ragioni del ni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/sana-costituzione.jpg\" title=\"Sana Costituzione\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/sana-costituzione.jpg\" class=\"floatright\" width=\"250\" alt=\"sana-costituzione.jpg\" \/><\/a>Dopo lunga meditazione ho deciso di scrivere qualcosa anch&#8217;io sul referendum costituzionale del 4 Dicembre. Anticipo che deluder\u00f2 sia i sostenitori del no, che quelli del s\u00ec, almeno i pi\u00f9 radicali nei due fronti, quindi se siete incerti sulla vostra possibilit\u00e0\u00a0 di gestire la delusione non leggete oltre, non voglio causare forme depressive. Ho letto la riforma con pazienza e ho letto tanti pareri\u00c2\u00a0(ne trovate alcuni in calce)\u00c2\u00a0in merito; per &#8220;in merito&#8221; intendo proprio &#8220;nel merito&#8221; perch\u00e9 tanti, alcuni dei quali anche molto autorevoli, che hanno scritto intere opere letterarie mettendo insieme slogan e luoghi comuni, mi hanno rapidamente stancato. Non star\u00f2 a raccontare la riforma qui per esteso, c&#8217;\u00e8 chi lo ha fatto e lo pu\u00f2 fare meglio di me. Mi limiter\u00f2 a riportare le mie personali conclusioni.<br \/>\nIntanto provo a rassicurare quelli che sono preoccupati delle nefaste conseguenze che avrebbe la vittoria del No. Non sar\u00e0\u00a0 l&#8217;ultimo tentativo di riforma della Costituzione, non consegner\u00e0\u00a0 il paese alla &#8220;Nuova Casta&#8221;, non aprir\u00e0\u00a0 la strada al populismo, quello magari succeder\u00e0\u00a0 nelle successive elezioni politiche, ma c&#8217;\u00e8 ancora un po&#8217; di tempo per organizzare la fuga in Canada. Ci sar\u00e0\u00a0 la possibilit\u00e0\u00a0 di cambiare la Costituzione, magari anche meglio, in futuro, anche se per farlo \u00e8 necessario che emergano soggetti politici nuovi rispetto alla inguardabile classe politica attuale. Sono certamente convinto che una bella fetta di coloro che il 4 Dicembre voteranno No non lo faranno per un attento esame del testo; lo faranno per la difficolt\u00e0\u00a0 che i cittadini del nostro paese hanno di affrontare il cambiamento, per la ritrosia a convincersi che il mondo cambia e che noi dobbiamo cambiare con esso per potere continuare a trovarci bene nel mondo. Ma questo \u00e8 un dato che rimarrebbe tale anche se vincesse il S\u00ec.<br \/>\nE&#8217; il turno di dire ora cosa non succeder\u00e0\u00a0 se dovesse vincere il S\u00ec. Ebbene non ci saranno dittature o svolte autoritarie, o meglio se ci saranno non saranno dovute a questa riforma.\u00c2\u00a0La realt\u00e0\u00a0 \u00e8 infatti che nella sostanza la riforma sposta davvero poco nei rapporti tra Governo e Parlamento, a differenza di quella del 2005, che il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Referendum_costituzionale_del_2006_in_Italia\">referendum del 2006<\/a> bocci\u00f2. La rinuncia al &#8220;bicameralismo paritario&#8221; (cio\u00e8 la parit\u00e0\u00a0 di competenze tra Camera e Senato) non cambia le cose, visto che la Camera mantiene le prerogative di prima, venendo solo affiancata, per determinate competenze, dal nuovo Senato a nomina regionale. Chiarirei anche che la nomina regionale non \u00e8 una &#8220;diminutio&#8221; del Senato. In primis i senatori saranno consiglieri regionali e sindaci, quindi eletti dai cittadini, tra l&#8217;altro con leggi molto pi\u00f9 rappresentative rispetto alla vecchia legge elettorale di Camera e Senato (il cosiddetto Porcellum) che presentava liste decise dai partiti. In secondo luogo il fatto che il Senato attinga a poteri locali ne promette la terziet\u00e0\u00a0 rispetto a Governo e Camera, terziet\u00e0\u00a0 garantita nel caso non improbabile che la composizione del Senato tra i vari partiti sia completamente diversa rispetto a quella della Camera.\u00c2\u00a0Come poi saranno scelti i rappresentanti delle regioni al Senato sar\u00e0\u00a0 da stabilirsi con legge ordinaria, quindi \u00e8 superfluo discuterne ora.<br \/>\nL&#8217;unica vera modifica nell&#8217;equilibrio tra legislativo ed esecutivo \u00e8 in realt\u00e0\u00a0 rappresentata dalla legislazione con &#8220;voto in data certa&#8221; che sostanzialmente &#8220;condona&#8221; un uso distorto che da anni i vari governi fanno del &#8220;Decreto legge&#8221;, anche quando sono molto discutibili i requisiti di urgenza che invece sarebbero richiesti per tale istituto. Questa novit\u00e0\u00a0 inoltre compensa le limitazioni che per contro sono state apportate all&#8217;istituto del Decreto, proprio per incasellarlo pi\u00f9 rigidamente nei suoi scopi originali. Si pu\u00f2 discutere quindi la forma, ma la sostanza \u00e8 che non cambia quasi nulla.<br \/>\nSi dir\u00e0\u00a0 adesso, s\u00ec ma c&#8217;\u00e8 il tanto famigerato &#8220;Combinato disposto&#8221; (ovvero la combinazione della riforma costituzionale e della nuova legge elettorale della Camera che non fa parte della riforma e che \u00e8 stata approvata nel maggio dell&#8217;anno scorso). L&#8217;insieme dei due provvedimenti garantisce al partito che vinca il primo turno con almeno il 40% dei voti o che vinca al ballottaggio l&#8217;ottenimento automatico della maggioranza parlamentare.\u00c2\u00a0Giova certamente ricordare che ad esempio in Regno Unito il sistema fortemente maggioritario permette di solito al partito che vince le elezioni di ottenere una vasta maggioranza parlamentare (i tory hanno la maggioranza assoluta dei seggi avendo ottenuto il 36% dei voti alle <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Elezioni_generali_nel_Regno_Unito_del_2015\">ultime elezioni<\/a>), ma anche in Francia i socialisti hanno il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Elezioni_legislative_in_Francia_del_2012\">48% dei seggi<\/a> alla Assemblea Nazionale con il 29% dei voti al primo turno. Tra l&#8217;altro in Francia, come nell&#8217;Italicum, c&#8217;\u00e8 il ballottaggio che garantisce che chi vince abbia davvero un ampio consenso nel paese e permette che forze di ispirazione autoritaria vengano emarginate, come \u00e8 successo in Francia alle <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Elezioni_presidenziali_in_Francia_del_2002\">presidenziali del 2002<\/a> e alle <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Elezioni_regionali_in_Francia_del_2015\">regionali dell&#8217;anno passato<\/a>, quando il Fronte Nazionale, pur avendo ottenuto un grosso successo in termini percentuali, ha poi ottenuto ben poco in termini di cariche di governo (sarebbe bello tra l&#8217;altro che qualcuno spiegasse ci\u00f2 a Cuperlo e a quanti <a href=\"http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/cuperlo-accordo-riforma-italicum-pd-c835f4ed-34ee-4d6d-9478-9b74c2ae6294.html\">vorrebbero eliminare il ballottaggio<\/a> dall&#8217;Italicum). Ammettiamo per\u00f2 che Regno Unito e Francia siano paesi illuminati in cui non esistono i rischi di svolta autoritaria che invece paventiamo in Italia: giova allora ricordare\u00c2\u00a0anche\u00c2\u00a0che non esiste, che mi risulti, un paese al mondo che impedisca ad un partito di ottenere, se raggiunge un certo numero di voti, la maggioranza dei seggi parlamentari e la guida del governo. Se davvero questa prospettiva fosse l&#8217;anticamera della dittatura forse qualche costituzionalista ci avrebbe pensato.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/campagna-no.jpg\" title=\"Campagna del No\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/campagna-no.jpg\" alt=\"campagna-no.jpg\" width=\"250\" class=\"floatleft\" \/><\/a>Se nessun costituzionalista ci ha mai pensato \u00e8 probabilmente perch\u00e9, affinch\u00e9 una dittatura si instauri, non basta che Governo e maggioranza parlamentare appartengano allo stesso partito, in quanto uno Stato \u00e8 costituito da molti poteri e l&#8217;anticamera della dittatura \u00e8 in realt\u00e0\u00a0 un sistema politico e sociale nel quale una persona o ristretto gruppo di persone controlli ognuno di questi poteri. Se in Turchia la magistratura non fosse controllata da Erdogan non partirebbero mandati di cattura immotivati contro i parlamentari dell&#8217;opposizione. Questo \u00e8 il motivo per il quale il vero rischio per la democrazia in Italia, (che la riforma non aumenta n\u00e9 riduce) e non solo in Italia, risiede oggi nelle scarse garanzie che la Costituzione e la legislazione prevedono per la democraticit\u00e0\u00a0 dei partiti politici e per il pluralismo dei media.\u00c2\u00a0La Costituzione del 1948 ha elevato con l&#8217;articolo 49 i partiti politici a potere dello Stato imponendo ad essi un &#8220;metodo democratico&#8221;\u00c2\u00a0ma la generica formulazione non ha impedito il fiorire\u00c2\u00a0di partiti che rappresentano\u00c2\u00a0organismi monocratici o oligarchici. Altres\u00ec \u00e8 evidente che il ruolo e la concentrazione del potere mediatico nel 1948 erano talmente ridotti da non essere stati tenuti in considerazione dai Padri Costituenti, ma \u00e8 certamente opportuno valutarne oggi la pericolosit\u00e0\u00a0 e prendere iniziative per attenuarla. La mancanza di questi due punti \u00e8 secondo me il pi\u00f9 grave vizio della riforma, ma l&#8217;assenza di questo tema dall&#8217;agenda del fronte del NO (tra cui figurano partiti decisamente monocratici e proprietari di media) non mi fa presagire che la prossima riforma costituzionale sar\u00e0\u00a0, da questo punto di vista, migliore.<br \/>\nUn punto che trovo invece molto positivo della riforma costituzionale \u00e8 la parte che si riferisce a referendum e leggi di iniziativa popolare. I referendum potranno finalmente scrollarsi di dosso il trucco della falsa astensione, il quorum torner\u00e0\u00a0 ad essere un metro dell&#8217;effettivo interesse del quesito e i referendum torneranno ad essere un reale strumento di democrazia diretta. L&#8217;innalzamento del numero delle firme richieste a 800 mila non sposta le cose visto che i referendum di vasto interesse hanno sempre raccolto molte pi\u00f9 firme del minimo richiesto. Le leggi di iniziativa popolare di cui per decenni si \u00e8 lamentato l&#8217;arenarsi nelle commissioni parlamentari dovranno essere obbligatoriamente votate dalla Camera, anche qui con il contrappeso dell&#8217;aumento del numero delle firme richieste. Pensate che dalla loro introduzione solo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Legge_di_iniziativa_popolare_nella_Repubblica_Italiana\">4 iniziative di legge su 260<\/a> di iniziativa popolare sono state approvate dal Parlamento.<br \/>\nLa parte che al contrario mi lascia pi\u00f9 perplesso \u00e8 quello dei rapporti tra Stato e Regioni. Qui viene eliminato il concetto di competenze concorrenti e ricondotte le stesse per lo pi\u00f9 al controllo dello Stato. Il problema non \u00e8 quello dei ricorsi alla Corte Costituzionale, che ci saranno ma che credo siano inevitabili quando si cambiano competenze tra poteri dello Stato, ma un segnale di ritorno ad un centralismo dello Stato che non mi entusiasma. Ad esempio il ritorno allo Stato della competenza sulle opere pubbliche, viste spesso come imposizione dall&#8217;alto ai territori locali di disagi in nome del bene comune, rischia di sviluppare ulteriori fenomeni di &#8220;nimbismo&#8221;. Sarebbe interessante sviscerare meglio altri esempi specifici ma purtroppo questa parte \u00e8 stata poco trattata da media e politica.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/sireferendum.jpg\" title=\"Campagna del s\u00ec\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/sireferendum.jpg\" alt=\"sireferendum.jpg\" width=\"250\" class=\"floatright\" \/><\/a>Si sono spesi poi mezzi e parole per discutere l&#8217;entit\u00e0\u00a0 dei vantaggi materiali che la riforma, secondo i suoi promotori, porter\u00e0\u00a0. Risparmi per lo Stato legati al ridimensionamento del Senato e tempi ridotti per l&#8217;approvazione delle leggi legata alla riduzione dei casi in cui \u00e8 richiesta la doppia approvazione delle due camere. L&#8217;entit\u00e0\u00a0 in realt\u00e0\u00a0 conta poco. Se davvero queste modifiche rischiassero di essere fatali per la nostra democrazia i vantaggi sarebbero irrilevanti, diversamente anche pochi milioni di risparmio e modeste percentuali di riduzione dei tempi sarebbero sufficienti a farmi personalmente propendere per il s\u00ec. Pu\u00f2 darsi che il gioco non valesse la candela ma non siamo all&#8217;inizio del gioco ma alla sua mossa finale, quindi comunque il tempo lo abbiamo perso, non ha senso perdere anche i pur scarsi benefici se non corriamo rischi.<br \/>\nUn&#8217;altra obiezione fatta alla riforma \u00e8 che sia fatta male. Anche qui pu\u00f2 darsi sia vero, non sono in grado di valutarne la qualit\u00e0\u00a0 giuridica e comunque, da ignorante, intravedo, come detto sopra, grosse lacune. Per\u00f2 il dilemma \u00e8 se sia meglio rinunciare ai\u00c2\u00a0sopra citati\u00c2\u00a0vantaggi che questa riforma comporta in attesa di una riforma &#8220;migliore&#8221; prossima e ventura che potrebbe per\u00f2 non arrivare mai.<br \/>\nIn definitiva la riforma non \u00e8 un passo esiziale della storia della nostra Repubblica, non ha contenuti n\u00e9 rivoluzionari n\u00e9 reazionari, ed il fatto che sia stata presentata come tale dai due fronti \u00e8 un esempio del tentativo sistematico della politica odierna di confondere le carte e le idee e di parlare alla pancia e non alla testa dell&#8217;elettorato. L&#8217;invito che posso rivolgere \u00e8 diffidare di chi lo fa, votare come si vuole a questo referendum, ma di non votare alle prossime elezioni per i partiti che hanno intorbidito in tal modo le acque. Il limite di questo invito \u00e8 che trovare chi ancora parla alla testa dei cittadini \u00e8 ormai un impresa, ma proviamoci ancora.<\/p>\n<p>Qualche riferimento:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.glistatigenerali.com\/legislazione\/il-si-al-referendum-spiegato-con-i-numeri\/\">http:\/\/www.glistatigenerali.com\/legislazione\/il-si-al-referendum-spiegato-con-i-numeri\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2016\/11\/05\/guida-senato-riforma\/\">http:\/\/www.ilpost.it\/2016\/11\/05\/guida-senato-riforma\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lastessamedaglia.it\/2016\/04\/il-referendum-di-ottobre-spiegato-facile-facile\/\">http:\/\/www.lastessamedaglia.it\/2016\/04\/il-referendum-di-ottobre-spiegato-facile-facile\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.nextquotidiano.it\/cambiano-le-competenze-regioni-la-riforma-costituzionale\/\">http:\/\/www.nextquotidiano.it\/cambiano-le-competenze-regioni-la-riforma-costituzionale\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/stefano-ceccanti\/la-riforma-costituzionale_b_10460180.html\">http:\/\/www.huffingtonpost.it\/stefano-ceccanti\/la-riforma-costituzionale_b_10460180.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo lunga meditazione ho deciso di scrivere qualcosa anch&#8217;io sul referendum costituzionale del 4 Dicembre. 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