{"id":1938,"date":"2016-05-29T12:07:51","date_gmt":"2016-05-29T10:07:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1938"},"modified":"2016-06-03T17:28:28","modified_gmt":"2016-06-03T15:28:28","slug":"la-regola-e-leccezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2016\/05\/29\/la-regola-e-leccezione\/","title":{"rendered":"L&#8217;eccezione e la regola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/lineker-leicester-2.jpg\" title=\"Gary Lineker al Leicester\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/lineker-leicester-2.jpg\" alt=\"lineker-leicester-2.jpg\" width=\"250\" class=\"floatright\" \/><\/a>Se tanti sono gli improvvisati tifosi del Leicester, nati sulla spinta della sorpresa per l&#8217;imprevedibile successo dei Foxes nella Premier League, il sottoscritto pu\u00f2 far risalire le proprie simpatie calcistiche verso il Leicester a molto tempo prima. Pi\u00f9 precisamente a quando, da ragazzino, seguendo sull&#8217;allora giovane Canale 5 le cronache sul calcio inglese commentate da Giuseppe Albertini, scoprii il talento di Gary Lineker, allora attaccante del Leicester, giocatore che si sarebbe laureato di l\u00ec a pochi anni capocannoniere del Mondiali 1986. Essendo\u00c2\u00a0il sottoscritto, come i lettori del blog avranno capito, simpatizzante in Italia per la Juventus, questa stagione calcistica \u00e8 diventata per me trionfale, con un dubbio: &#8220;Meglio vincere cinque scudetti consecutivi con una squadra che ne aveva vinti gi\u00e0\u00a0 altri 29 (di cui 2 revocati, lo preciso per i maniaci dell&#8217;albo d&#8217;oro) o meglio vincere il primo?&#8221;.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/leicester-champions.jpg\" title=\"Leicester Premier League champions\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/leicester-champions.jpg\" class=\"floatleft\" width=\"250\" alt=\"leicester-champions.jpg\" \/><\/a>In un\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.economist.com\/news\/leaders\/21698263-leicester-citys-success-should-be-celebrated-not-sentimentalised-underdogs-are-overrated\">recente articolo<\/a> l&#8217;Economist ha cercato di spegnere gli entusiasmi per la vittoria del Leicester ricordando che una delle grandi conquiste della nostra societ\u00e0\u00a0 moderna \u00e8 la prevedibilit\u00e0\u00a0 e il fatto che i risultati nella maggior parte dei casi riflettono gli sforzi materiali ed economici compiuti per ottenerli. Quando ci\u00f2 non succeda, quando i risultati di una competizione risultano imprevedibili, si verifica una singolarit\u00e0\u00a0, un&#8217;eccezione ai meccanismi consolidati che, per questo, contraddice i nostri paradigmi e rischia di creare incertezza. Intendiamoci, il tutto pu\u00f2 suonarci un po&#8217; stonato, ma non \u00e8 poi cos\u00ec falso. Il fatto che grossi club abbiano visto vanificare massicci investimenti non \u00e8 una buona notizia per il calcio inglese in generale, il Manchester United e il Chelsea, due tra le squadre pi\u00f9 ricche d&#8217;Europa, staranno fuori dalla Champions League. In una stretta analisi di costi e benefici lo scudetto del Leicester potrebbe sembrare quindi un evento deprecabile. C&#8217;\u00e8 un per\u00f2: cosa ne sarebbe del calcio (e non solo) se davvero il risultato di ogni competizione fosse prevedibile? Il fascino di questo sport non risiede proprio nel fatto che nessun risultato \u00e8 scontato? La Grecia o la Danimarca possono vincere gli Europei, la sgangherata Italia di Lippi pu\u00f2 vincere i mondiali del 2006, l&#8217;Atletico Madrid pu\u00f2 arrivare due volte in finale di Champions League in tre anni, il Sassuolo pu\u00f2 lasciare il Milan fuori dall&#8217;Europa. Forse solo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fAADWfJO2qM\">assurda impresa<\/a>\u00c2\u00a0del pattinatore australiano Steven Bradbury che vinse le Olimpiadi di Salt Lake City perch\u00e9 tutti gli altri contendenti caddero, pu\u00f2 emulare certi risultati del calcio, quanto ad imprevedibilit\u00e0\u00a0 ed apparente assurdit\u00e0\u00a0. Ma dir\u00f2 di pi\u00f9, la mia convinzione \u00e8 che se questa sua imprevedibilit\u00e0\u00a0 rende cos\u00ec popolare il calcio, \u00e8 perch\u00e9 il sogno dell&#8217;ascesa sociale \u00e8 un altro fondamento della stessa societ\u00e0\u00a0 moderna di cui sopra e l&#8217;idea che una squadra di carneadi possa diventare campione d&#8217;Inghilterra \u00e8 l\u00ec ad alimentare e concretizzare quel sogno. Se poi da questi eventi imprevedibili si possono anche\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.economist.com\/news\/business-and-finance\/21698059-leicester-city-management-lessons\">trarre utili lezioni<\/a> questo costituisce un altro elemento per il quale considerare la vittoria dell&#8217;outsider un evento desiderabile.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/juve-5-scudetti.jpg\" title=\"Juve 5 scudetti\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/juve-5-scudetti.jpg\" alt=\"juve-5-scudetti.jpg\" width=\"300\" class=\"floatright\" \/><\/a>Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 la Juventus, che sembra essere l&#8217;esempio esattamente contrario, il modello di quello che invece \u00e8 il paradigma dei risultati conformi agli sforzi. La storia degli ultimi 10 anni della Juventus\u00c2\u00a0sembra star l\u00ec a testimoniare proprio quello, ovvero come una superiore organizzazione non possa che produrre risultati migliori. Non solo quella macchina perfetta che \u00e8 la Juventus ha assorbito in pochi anni lo shock della retrocessione a tavolino, ritornando al vertice, ma quando l&#8217;ha fatto, lo ha fatto come mai aveva fatto prima, vincendo in cinque anni, cinque volte il Campionato, due volte la Coppa Italia (pi\u00f9 una finale persa) e tre volte la Supercoppa. Una visione di ampio spettro, un orientamento ai risultati, la prontezza nel reagire ai cambiamenti, il gestire la squadra non come un giocattolo per ricchi ma come un&#8217;impresa, sono elementi che continuano a fare la differenza e il teatrino delle polemiche arbitrali e altri alibi che le sue avversarie immancabilmente mettono in scena pare nient&#8217;altro che uno specchio di questa differenza. La retrocessione a tavolino del 2006 \u00e8 stato un colpo duro ma paradossalmente non ha, nel tempo, che rafforzato la supremazia di una societ\u00e0\u00a0 che ha trovato nell&#8217;incubo della B un ulteriore incentivo\u00c2\u00a0a rinnovare e a modernizzare la propria organizzazione.<br \/>\nIn definitiva il rischio che le cose non vadano come dovrebbero non solo rende pi\u00f9 incerto e appassionante lo spettacolo sportivo e alimenta i sogni degli appassionati, ma spinge anche chi \u00e8 in posizione di supremazia a non dormire sugli allori, a mettersi in gioco, a guardare avanti, a modernizzarsi. Il calcio e in generale la nostra vita pubblica \u00e8 fatta di Juventus e di Leicester e, differentemente da quanto sembra suggerirci l&#8217;Economist, \u00e8 bene ci siano l&#8217;una e l&#8217;altra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se tanti sono gli improvvisati tifosi del Leicester, nati sulla spinta della sorpresa per l&#8217;imprevedibile successo dei Foxes nella Premier League, il sottoscritto pu\u00f2 far risalire le proprie simpatie calcistiche verso il Leicester a molto tempo prima. 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