{"id":1901,"date":"2016-02-11T23:51:18","date_gmt":"2016-02-11T21:51:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1901"},"modified":"2016-02-11T23:56:04","modified_gmt":"2016-02-11T21:56:04","slug":"tempi-mediatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2016\/02\/11\/tempi-mediatici\/","title":{"rendered":"Tempi mediatici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/matteorenziocchiolino.jpg\" title=\"Matteo Renzi\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/matteorenziocchiolino.jpg\" alt=\"matteorenziocchiolino.jpg\" class=\"floatright\" width=\"200\" \/><\/a>Poche settimane orsono \u00e8 entrato in vigore un <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/16_gennaio_21\/pa-si-decreto-contro-fannulloni-licenziamenti-multe-furbetti-d4ac8522-c007-11e5-a781-c1871777b86c.shtml\">decreto del governo Renzi<\/a> che permette di sospendere entro 48 ore il dipendente pubblico presunto assenteista. Perch\u00e9 proprio 48 ore? C&#8217;\u00e8 forse tanta urgenza di licenziare un dipendente fannullone? Non lo si pu\u00f2 semmai sospendere in attesa di accertare le circostanze verificatisi? Come ricordato da <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/alessandro.gilioli\/posts\/10153983680264274\">Alessandro Gilioli<\/a> i dipendenti pubblici sanremesi sono stati\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.riviera24.it\/2016\/01\/214632-214632\/\">licenziati a tre mesi dal momento in cui si erano scoperte le loro malefatte<\/a>. Non \u00e8 un tempo sufficiente? Perch\u00e9 di meno e perch\u00e9 proprio due giorni?<br \/>\nProviamo a pensare al ciclo di vita di una notizia e in particolare a quelle notizie che sembrano progettate appositamente per suscitare l&#8217;indignazione dell&#8217;esercito piccolo borghese che affolla i divani di fronte ai telegiornali, lo stalker che, dopo ripetute denunce inascoltate, uccide la sua vittima, il vigile a cui avevano tolto la patente che, ubriaco, investe in auto una famiglia, l&#8217;insegnante di asilo che picchia un bambino. L&#8217;agenzia rimbalza la notizia nel suo stringato formato, eccola comparire poi sui siti web, sulle prime pagine dei telegiornali, e poi, il mattino dopo, sui giornali cartacei. L&#8217;esordio \u00e8 un po&#8217; in sordina se l&#8217;evento non \u00e8 di quelli straordinari, ma se la storia piace risale tra le notizie fino a diventare, in poche ore, il piatto forte dei notiziari. Il giorno dopo, se la notizia non ha un seguito e gli eventi sono quelli gi\u00e0\u00a0 descritti, il clamore comincia a spegnersi, ma inizia una fase di ruminazione della notizia che diventa oggetto degli immancabili sondaggi, magari di qualche trasmissione di approfondimento, di chiacchiere da bar, vignette satiriche circoleranno sui social network. Ancora una giorno e la notizia sparisce. Certo, ci sar\u00e0\u00a0 quello che ai suoi colleghi di ufficio dir\u00e0\u00a0: &#8220;Ehi, ma avete sentito quella dello vigile ubriaco?&#8221;. Raccoglier\u00e0\u00a0 degli sguardi perplessi finch\u00e9 il pi\u00f9 condiscendente dei suoi colleghi gli risponder\u00e0\u00a0: &#8220;Certo, \u00e8 una notizia della settimana scorsa&#8221;, con lo stesso tono con cui una donna dell&#8217;alta societ\u00e0\u00a0 potrebbe dire, con disprezzo, di un cappello: &#8220;Beh, s\u00ec. Andava molto di moda tre anni fa&#8230;&#8221;.<br \/>\nE allora la domanda iniziale trova una fin troppo facile risposta. Lo scelta dei due giorni \u00e8 mediatica: ovvero servono a far s\u00ec che la risposta raccolga ancora l&#8217;onda del clamore mediatico, che l&#8217;indignazione trovi una risposta prima che non sia pi\u00f9 indignazione e che generi frustrazione in chi si abbevera alla fontana mediatica. Non \u00e8 un deterrente, non \u00e8 una riduzione del danno, si rischia solo di sospendere una persona senza accertare prima le circostanze della sua presunta assenza, serve solo ad accarezzare la pancia dell&#8217;elettorato, nulla di pi\u00f9.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/indignazione.gif\" title=\"Indignazione\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/indignazione.gif\" class=\"floatleft\" width=\"250\" alt=\"indignazione.gif\" \/><\/a>E&#8217; chiaro che nella politica moderna la ricerca del consenso si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 ossessiva e quotidiana e che da tempo questa ricerca del consenso non si applica solo pi\u00f9 solo alle aree tematiche verso le quali l&#8217;opinione pubblica \u00e8 pi\u00f9 sensibile (tasse, pensioni, lavoro) ma anche a quelle che, magari meno direttamente, generano comunque moti emotivi nell&#8217;opinione pubblica.\u00c2\u00a0E&#8217; chiaro che questa deriva, se non contenuta, rischia di trasformare un impianto sociale come quello delle democrazie moderne, concepito alla luce di un&#8217;idea di societ\u00e0\u00a0 e di un conseguente progetto di razionale sviluppo della societ\u00e0\u00a0 in nome di tale idea, in una societ\u00e0\u00a0 costruita in modo caotico e irrazionale sulla scorta dell&#8217;emotivit\u00e0\u00a0 degli individui. Che il ritorno dell&#8217;irrazionalit\u00e0\u00a0 fosse un carattere distintivo della societ\u00e0\u00a0 postmoderna lo si sapeva, ma che le conseguenze sul nostro assetto sociale fossero la limitazione dei diritti fondamentali forse non ce lo aspettavamo. E forse il riaccendersi in Europa di tensioni e di conflitti sociali, del nazionalismo, di visioni settarie e ghettizzanti \u00e8 lo specchio di questa involuzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poche settimane orsono \u00e8 entrato in vigore un decreto del governo Renzi che permette di sospendere entro 48 ore il dipendente pubblico presunto assenteista. Perch\u00e9 proprio 48 ore? C&#8217;\u00e8 forse tanta urgenza di licenziare un dipendente fannullone? Non lo si pu\u00f2 semmai sospendere in attesa di accertare le circostanze verificatisi? 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