{"id":1865,"date":"2015-08-30T09:07:43","date_gmt":"2015-08-30T07:07:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1865"},"modified":"2015-08-30T09:20:04","modified_gmt":"2015-08-30T07:20:04","slug":"responsabilita-soggettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2015\/08\/30\/responsabilita-soggettiva\/","title":{"rendered":"Responsabilit\u00c3\u00a0 soggettiva"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/bomba-carta.jpg\" title=\"L'esplosione della bomba carta\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/bomba-carta.jpg\" width=\"250\" class=\"floatright\" alt=\"bomba-carta.jpg\" \/><\/a>Ad Aprile il mondo del calcio torinese fu scosso dalle polemiche per gli incidenti avutisi durante il derby: prima la sassaiola dei tifosi granata contro il pullman della Juventus, poi il lancio di una bomba carta dal settore bianconero verso la curva del Toro, quest&#8217;ultimo con conseguenze pesanti per alcuni malcapitati torinisti finiti in ospedale. Il lancio della bomba ha dato origine ad\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2015\/06\/11\/cronaca\/arrestato-un-tifoso-juventino-per-la-bomba-carta-al-derby-della-mole-KOw0y24671frinClF0UnJI\/pagina.html\">un&#8217;inchiesta<\/a>, durata alcune settimane, al termine della quale la magistratura ha dato un nome al responsabile del fatto, tale Giorgio Saurgnani di Romano Lombardo. Ho notato con curiosit\u00e0\u00a0 il silenzio calato sulla vicenda, eppure ce ne sarebbe stato da dire su\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2015\/06\/11\/cronaca\/arrestato-un-tifoso-juventino-per-la-bomba-carta-al-derby-della-mole-KOw0y24671frinClF0UnJI\/pagina.html\">questo personaggio<\/a>, incastrato dalla sua idiozia che lo ha spinto a\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2015\/06\/12\/italia\/cronache\/bomba-carta-al-derby-gli-sms-incastrano-tifoso-wB2XmEYrppIuUrQW23yYBK\/pagina.html\">preannunciare<\/a>\u00c2\u00a0con gli amici su Whatsapp e\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.leggo.it\/sport\/calcio\/juve_derby_toro_bomba_feriti_mole\/notizie\/1404964.shtmlhttp:\/\/www.leggo.it\/sport\/calcio\/juve_derby_toro_bomba_feriti_mole\/notizie\/1404964.shtmlhttp:\/\/www.leggo.it\/sport\/calcio\/juve_derby_toro_bomba_feriti_mole\/notizie\/1404964.shtml\">via SMS<\/a>\u00c2\u00a0la sua &#8220;impresa&#8221;, protagonista in passato di altri atti di violenza e pronto a compierne altri in futuro. Sembrerebbe per\u00f2 che per il tifoso medio attribuire una fatto delittuoso al popolo indistinto dei propri nemici sia molto pi\u00f9 appassionante che ad un singolo individuo con tanto di nome e cognome, forse perch\u00e9 mette in moto quel meccanismo di &#8220;noi e loro&#8221; cos\u00ec stupido ma cos\u00ec capace di solleticare i nostri istinti pi\u00f9 primordiali. Una strana perversione a cui i media ovviamente si allineano subito e al profilo del Saurgnani non \u00e8 stato dedicato pi\u00f9 di qualche trafiletto. La vicenda non \u00e8 per\u00f2 finita qui, perch\u00e9 il problema \u00e8 che il personaggio in questione non era nella lista degli acquirenti dei biglietti per quella partita, non era possessore di una Tessera del Tifoso ed era stato addirittura in passato sotto DASPO, a causa di precedenti atti di violenza. Che ci faceva allora allo stadio?\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2015\/maggio\/07\/Quell_ultra_allo_stadio_senza_co_0_20150507_64e37e18-f478-11e4-84c6-67555e21b242.shtml\">Era entrato senza biglietto<\/a>, scavalcando i tornelli ed aggredendo lo steward che gli aveva intimato di fermarsi, senza che l&#8217;episodio avesse alcuna ripercussione, denuncia o altro. Gli steward non hanno potere coercitivo, ma mi rimane l&#8217;impressione che la macchina della sicurezza pu\u00f2 fare di pi\u00f9 rispetto ad un tizio che entra senza biglietto, che appuntarsi l&#8217;episodio per poi riferirlo alla polizia nel caso l&#8217;interessato si macchi di qualche colpa. Riassumendo quindi, al di l\u00e0\u00a0 delle ovvie responsabilit\u00e0\u00a0 penali per il responsabile materiale dell&#8217;atto violento, ci sono delle possibili responsabilit\u00e0\u00a0 per la falla nella sicurezza grazie alla quale l&#8217;atto violento \u00e8 stato perpetrato. Siccome la responsabilit\u00e0\u00a0 della sicurezza \u00e8 attribuita alla squadra ospitante, nella fattispecie il Torino, a chi non conosce il mondo del calcio potrebbe suonare strano che la squadra punita pi\u00f9 pesantemente dalla giustizia sportiva sia stata invece la Juventus, ancor di pi\u00f9 per la ragione, l&#8217;unica che ricollega il reo alla Juventus, ovvero il fatto che ne sia un sostenitore. Esiste s\u00ec in diritto il concetto di\u00c2\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Responsabilit%C3%A0_oggettiva\">responsabilit\u00e0\u00a0 oggettiva<\/a>, a cui il calcio vagamente si ispira, in cui la responsabilit\u00e0\u00a0 \u00e8 sganciata da un dolo o comunque una colpa del soggetto, ma in nessun caso, che mi risulti, questo concetto pu\u00f2 valere al di fuori di una responsabilit\u00e0\u00a0 di mancata vigilanza.\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.storiedisport.it\/?p=1411\" title=\"Il Caso Alemao (1990) - L'applicazione della \"responsabilit\u00e0\u00a0 oggettiva\" decise quell'anno il Campionato\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/alemao.jpg\" class=\"floatleft\" width=\"250\" alt=\"alemao.jpg\" \/><\/a>Non mi risulta quindi che ci sia nessun caso, nell&#8217;ambito del diritto, in cui un ente di qualunque genere risulti responsabile per gli atti compiuti autonomamente da un suo aderente, anche quando questa adesione \u00e8 formale, mentre ovviamente l&#8217;adesione ad una squadra di calcio \u00e8 e rimane del tutto informale.La responsabilit\u00e0\u00a0 oggettiva del calcio invece funziona un po&#8217; come se io andassi a vedere un film con Scarlett Johannson, picchiassi qualcuno, e la popolare attrice fosse chiamata a risponderne in quanto mi riconosco sensibile al suo fascino. Eppure il calcio italiano obbedisce da decenni a questa legge tribale per cui le persone sono suddivise in clan, a cui non \u00e8 richiesto nemmeno di aderire ufficialmente, basta che l&#8217;interessato &#8220;risulti vicino al tifo&#8221;, come dice il\u00c2\u00a0dispositivo del giudice sportivo. La tua squadra di &#8220;appartenenza&#8221; \u00e8 responsabile di quello che fai e questa responsabilit\u00e0\u00a0, definita &#8220;oggettiva&#8221; ma in realt\u00e0\u00a0 molto soggettiva, vale anche laddove non ci sia nessuna modalit\u00e0\u00a0 sostanziale e lecita di controllo del tuo operato (in questo caso quando si trova in trasferta). E&#8217; un principio che obbedisce appunto alla cultura atavica dei clan, per cui se un componente di un clan si macchia di una colpa ne \u00e8 responsabile tutto il clan: una cultura che oggi giustifica la sua sopravvivenza tra i tifosi calcistici, dipingendo la squadre di calcio come istituzioni dotate di una propria struttura valoriale che si estende ai propri tifosi. Se quindi un tifoso si comporta male \u00e8 colpa della struttura valoriale della sua squadra e di qui la punizione per la squadra: sembra un modo farneticante di vedere il calcio, eppure la maggior parte dei commenti sui forum specializzati ricalca questo modo di pensare. E&#8217; anche una logica di un anacronismo eclatante, eppure quel bisogno di Medioevo che a vari livelli\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sportmediaset.mediaset.it\/calcio\/juventus\/bomba-carta-curva-juve-chiusa-solo-un-turno-ma-il-club-fa-ricorso_1072960-201502a.shtml\" style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">il calcio esprime<\/a> la tiene in piedi senza che troppe istanze di rinnovamento la mettano in discussione.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cocorico.jpg\" style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\" title=\"La discoteca Cocoric\u00f2\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cocorico.jpg\" alt=\"cocorico.jpg\" class=\"floatright\" width=\"250\" \/><\/a><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">Passiamo dagli stadi alle discoteche ed in particolare alla discoteca Cocoric\u00f2 di Riccione,\u00c2\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/08\/04\/cocorico-il-racconto-dei-dipendenti-dopo-la-chiusura-fatica-sprecata-e-rischiamo-il-lavoro\/1934124\/\" style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">chiusa<\/a><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">\u00c2\u00a0dal Questore di Rimini in seguito alla morte di un ragazzo che aveva fatto uso di ecstasy. Qui il discorso potrebbe essere anche diverso, perch\u00e9 i gestori della discoteca una responsabilit\u00e0\u00a0 ovviamente ce l&#8217;hanno ma il problema \u00e8 che, almeno leggendo il dispositivo del Questore, non pare che ci siano degli obblighi di legge che i medesimi avrebbero violato. Semplicemente\u00c2\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/ragionevolidubbi.wordpress.com\/2015\/08\/04\/cocorico-il-testo-del-provvedimento-del-questore-sulla-chiusura-della-discoteca\/\" style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">il Questore ha applicato<\/a><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\"> l&#8217;articolo 100 del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza (per la cronaca risalente al 1931) che permette tuttora all&#8217;autorit\u00e0\u00a0 di sospendere la licenza ad un esercizio laddove &#8220;siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l&#8217;ordine pubblico, per la moralit\u00e0\u00a0 pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini&#8221;. Il sopracitato testo sembra rispecchiare il modo di pensare di una societ\u00e0\u00a0 nella quale si riteneva che ci fosse un modo certo per tenere lontani dal proprio esercizio commerciale dei &#8220;malintenzionati&#8221;, come se chi spaccia o chi fa uso di droghe ce l&#8217;avesse scritto lombrosianamente in faccia e potesse essere quindi facilmente bloccato all&#8217;ingresso. Se si ritiene che le discoteche debbano essere dei luoghi &#8220;protetti&#8221; si dispongano delle misure di sicurezza obbligatorie per tutti gli esercizi (non solo per quelli in cui qualcuno ci lascia la pelle): controlli all&#8217;ingresso, tornelli, identificazione, la &#8220;Tessera del Discotecaro&#8221;. Non che lo auspichi intendiamoci, personalmente sono sempre stato contrario ai proibizionismi, ma almeno una logica simile obbedirebbe ad idee non anacronistiche come quelle dell&#8217;attuale citata legislazione. Si dir\u00e0\u00a0: &#8220;le discoteche dovrebbero farlo senza obblighi di legge&#8221;. Eh s\u00ec, ma poi chi ci va ancora nella discoteca che per prima mette i tornelli e in cui ti tocca fare due ore di coda per entrare? Altra cosa \u00e8 che i sistemi di sicurezza ci siano ma siano gli stessi per tutti gli esercizi, perch\u00e9 prescritti dalla legge.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">Calcio e discoteca sono certamente due forme di intrattenimento a cui non si attribuisce un contenuto culturale elevato. Tuttavia, in quanto fenomeni popolari, i modelli che li governano finiscono con l&#8217;avere una grossa influenza sullo sviluppo socioculturale del cittadino medio. Se continuiamo a governare fenomeni come questi con regole medievali non possiamo poi lamentarci che la nostra societ\u00e0\u00a0 fatichi a modernizzarsi. Far entrare la nostra societ\u00e0\u00a0 nel terzo millennio \u00e8 un processo che deve investire tutto e tutti, incluse, a mio avviso, le curve degli stadi e le piste delle discoteche.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad Aprile il mondo del calcio torinese fu scosso dalle polemiche per gli incidenti avutisi durante il derby: prima la sassaiola dei tifosi granata contro il pullman della Juventus, poi il lancio di una bomba carta dal settore bianconero verso la curva del Toro, quest&#8217;ultimo con conseguenze pesanti per alcuni malcapitati torinisti finiti in ospedale. 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