{"id":1769,"date":"2014-12-29T19:52:42","date_gmt":"2014-12-29T17:52:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1769"},"modified":"2024-11-24T21:13:29","modified_gmt":"2024-11-24T21:13:29","slug":"il-fact-checking-sulla-sudditanza-psicologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2014\/12\/29\/il-fact-checking-sulla-sudditanza-psicologica\/","title":{"rendered":"Il fact checking sulla sudditanza psicologica"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"floatright\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/juve-roma-espulsionegarcia.jpg\" alt=\"juve-roma-espulsionegarcia.jpg\" width=\"250\" \/>Durante il Campionato di calcio in corso si sono riproposte, in particolare dopo l&#8217;incontro Juventus-Roma giocato a Ottobre, le consuete polemiche sugli arbitri e sul loro rapporto con la Juventus, polemiche gi\u00e0\u00a0 pi\u00f9 volte sentite nella scorsa stagione. Ho provato a fare un po&#8217; di <em>fact checking<\/em> sulle pi\u00f9 frequenti asserzioni che si sentono fare da parte di coloro i quali sostengono che gli arbitri risentano di una cosiddetta &#8220;sudditanza psicologica&#8221; verso la Juventus.<br \/>\nPer prima cosa ho provato a condurre un&#8217;analisi complessiva degli errori arbitrali nel campionato scorso, che per molti tifosi romanisti \u00e8 stato caratterizzato da molti &#8220;aiuti&#8221; arbitrali a favore della Juventus e contro la Roma. Ovviamente qualunque valutazione sugli errori degli arbitri \u00e8 assolutamente soggettiva e nelle moviole domenicali sentiamo i pareri pi\u00f9 diversi sul medesimo episodio. Mi sono basato quindi per l&#8217;analisi su quelle che sono state le valutazioni pubblicate ad ogni giornata di Campionato dalla Gazzetta dello Sport. Mi si contester\u00e0\u00a0 magari la scelta della &#8220;rosea&#8221; come fonte imparziale e in effetti imparziale non \u00e8, come d&#8217;altronde nessun&#8217;altra fonte. Tuttavia, nel panorama dell&#8217;informazione sportiva italiana, \u00e8 certamente la fonte pi\u00f9 equidistante da Juventus e Roma, sia perch\u00e9 ha sede a Milano, sia perch\u00e9 \u00e8, da una parte partner commerciale della Roma, dall&#8217;altra propriet\u00e0\u00a0 del gruppo RCS, al cui azionariato partecipano molti dei maggiori gruppi imprenditoriali italiani, tra cui FIAT, Pirelli e Della Valle. Ho sfruttato il lavoro di raccolta fatto dal blog <a style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em;\" href=\"http:\/\/www.tifosobilanciato.it\/category\/moviola\/\">&#8220;moviola bilanciata&#8221;<\/a> (insieme all&#8217;archivio online della gazzetta stessa) e ho quindi raccolto tutte le valutazioni in un <a title=\"errori-arbitrali-campionato-di-calcio-2013-14.ods\" href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/errori-arbitrali-campionato-di-calcio-2013-14.ods\">foglio elettronico<\/a> nel quale ho classificato gli errori in base alla loro entit\u00e0\u00a0 (ovvero se il giornalista li considera un vero errore o solo un caso dubbio), alla tipologia (rigore, espulsione, gol annullato, ecc.) e a quanto pesano sull&#8217;esito della partita. Dopodich\u00e9 ho estrapolato un po&#8217; di dati.<br \/>\nIniziamo dal computo complessivo. La classifica degli errori a favore \u00e8 dominata dal Milan (31 errori), seguito dal Catania (24). La Juventus \u00e8 terza con 21 errori ma \u00e8 seguita a ruota da Napoli (20) e Roma (19). La parte pi\u00f9 sorprendente per\u00f2 \u00e8 la classifica degli errori contro, dove contro ogni riscontro della narrazione mediatica, la Juventus \u00e8 nettamente la prima (28 errori contro), seguita da Torino e Milan (24 errori). La Roma, anche qui in contrasto con la sua rappresentazione pi\u00f9 comune, \u00e8 molto lontana (17 errori contro) e il Napoli ancora pi\u00f9 gi\u00f9 (13 errori contro). E&#8217; da notare che nella differenza tra errori a favore e contro solo Torino e Sassuolo hanno un bilancio pi\u00f9 sfavorevole della Juventus. <a title=\"Roma-Chievo: Striscioni in Curva Sud\" href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/roma-chievo-curva-sud111.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"floatleft\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/roma-chievo-curva-sud111.jpg\" alt=\"roma-chievo-curva-sud111.jpg\" width=\"250\" \/><\/a><br \/>\nAndiamo ora a puntare l&#8217;attenzione sui calci di rigore, solitamente uno dei punti di pi\u00f9 frequente contestazione all&#8217;operato di un arbitro. Teniamo conto, prima di cominciare, che la moviola scruta il campo con molta pi\u00f9 attenzione di quanto non possano fare i direttori di gara. Non sorprender\u00e0\u00a0 quindi che i rigori erroneamente non concessi siano molti di pi\u00f9 di quelli erroneamente concessi (99 i primi, 17 i secondi). Anche qui il risultato dell&#8217;analisi \u00e8 decisamente interessante. I rigori erroneamente non concessi alla Juventus sono stati infatti ben 16, dei quali ben 10 avrebbero, se trasformati, cambiato l&#8217;attribuzione dei punti (che vuol dire che, al momento dell&#8217;episodio, ci si trovava in parit\u00e0\u00a0 o con i bianconeri sotto di un gol). Mentre solo 7 sono stati quelli non concessi contro (solo 5 quelli che avrebbe cambiato l&#8217;attribuzione dei punti). Per quanto riguarda la Roma sono stati invece 11 i rigori erroneamente non concessi (8 avrebbero cambiato l&#8217;attribuzione dei punti) e 5 quelli non concessi contro (avrebbero tutti cambiato l&#8217;attribuzione dei punti). Da notare anche che in tutto il campionato solo un rigore \u00e8 stato concesso erroneamente alla Juventus (in Juve-Genoa) mentre la Roma ne ha avuti 3. E&#8217; interessante anche notare il rapporto tra rigori concessi e non concessi perch\u00e9, se fosse statisticamente significativo, potrebbe indicare la propensione degli arbitri a concedere nel dubbio rigori contro o a favore. Mentre il rapporto tra rigori erroneamente non concessi e erroneamente concessi contro la Juventus \u00e8 vicino alla media (7 contro 1), quello tra rigori erroneamente non concessi e erroneamente concessi a favore \u00e8 decisamente fuori media (16 contro 1) indicando apparentemente addirittura una ritrosia degli arbitri a concedere rigori a favore della Juventus. E&#8217; un dato interessante anche perch\u00e9 lo\u00c2\u00a0ritroveremo in forma analoga pi\u00f9 avanti.<br \/>\nAbbandoniamo ora i calci di rigore e andiamo ad analizzare le espulsioni. Intanto il numero di espulsioni non concesse contro la Juventus \u00e8 uguale a quelle non concesse a favore (7 in tutto), mentre nel caso della Roma le mancate espulsioni contro superano quelle a favore (5 a 4). Per di pi\u00f9 le mancate espulsioni di giocatori della Juventus sono comunque in 5 casi su 7 solo dei dubbi, le mancate espulsioni di giocatori avversari sono invece dubbie solo in 2 casi su 7. L&#8217;unico dato che non \u00e8 sfavorevole ai bianconeri \u00e8 quello dei gol irregolari (5 a favore, 2 contro) che curiosamente \u00e8 anche per\u00f2 il dato che pi\u00f9 di ogni altro \u00e8 direttamente rapportabile al numero di reti complessive. Considerando infatti che la Juventus ha segnato 80 reti e ne ha subite 23, il dato sopracitato equivale a dire che 1 rete su 16 segnata dalla Juventus era irregolare, mentre lo era 1 rete su 11 segnata dai suoi avversari. Anche qui i numeri sembrano dirci addirittura che gli arbitri siano pi\u00f9 propensi ad annullare gol segnati dalla Juventus che dai suoi avversari. Ovviamente, come gi\u00e0\u00a0 sottolineato all&#8217;inizio, c&#8217;\u00e8 una componente di soggettivit\u00e0\u00a0 in questo computo, in quanto ereditato dalla Gazzetta dello Sport ma, come vedremo anche il freddo computo numerico non d\u00e0\u00a0 maggiori rassicurazioni ai Feddayn della sudditanza psicologica.<br \/>\nAllarghiamo infatti ora il tiro ai Campionati che vanno dal 2006, anno dell&#8217;inchiesta di Calciopoli, a quello scorso, analizzando le statistiche circa la concessione dei calci di rigore. Anche qui i risultati sono sorprendenti, come gi\u00e0\u00a0 diffuso da alcuni siti web. Confrontando infatti i rigori concessi a favore della Juventus negli 8 Campionati (compreso quello di Serie B del 2006-07) con i rigori concessi a favore, nello stesso periodo, delle 8 squadre che nell&#8217;arco temporale citato hanno sempre militato in serie A scopriamo che solo il Catania ha avuto meno rigori a favore (41) dei bianconeri (44). La formazione bianconera non solo ha avuto molti meno rigori di formazioni di spicco come Inter, Roma e soprattutto Milan, ma addirittura meno del Cagliari, formazione che solitamente non compete per le prime posizioni.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>[TABLE=6]<\/td>\n<td>[TABLE=7]<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Meglio va nel caso di rigori contro alla Juve che comanda la classifica con 29, appena davanti al Milan (32) e parecchio davanti alla Roma (42). Tale e tanta per\u00f2 \u00e8 la penalizzazione legata ai pochi rigori a favore che la Juve nella differenza tra rigori e favore e contro \u00e8 solo terza, dietro a Milan e Roma. Il dato \u00e8 gi\u00e0\u00a0 sorprendente anche facendo finta di dimenticarsi che la Juventus negli stessi anni \u00e8 la squadra che ha realizzato pi\u00f9 gol e subiti di meno. Se \u00e8 intuibile, in astratto, che una squadra che segni pi\u00f9 gol di un&#8217;altra ha anche pi\u00f9 probabilit\u00e0\u00a0 di avere pi\u00f9 rigori a favore, nella realt\u00e0\u00a0 non c&#8217;\u00e8 nulla che ci dimostri che c&#8217;\u00e8 un rapporto lineare tra questi dati. Se per\u00f2 proviamo a vedere qual \u00e8 il rapporto tra gol segnati e rigori avuti per le squadre che negli 8 anni citati hanno partecipato almeno 7 volte alla Serie A scopriamo alcune altre cose interessanti.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>[TABLE=8]<\/td>\n<td>[TABLE=9]<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sia il rapporto tra gol segnati e rigori a favore, che tra gol subiti e rigori contro si attesta per la maggior parte delle compagini tra lo 0,10 e lo 0,15, con pochissime eccezioni. Questa distribuzione, nella quale tra l&#8217;altro le squadre pi\u00f9 titolate sono mescolate alle societ\u00e0\u00a0 pi\u00f9 modeste, sembra avvalorare la tesi per la quale ci dovrebbe essere una diretta proporzionalit\u00e0\u00a0 tra gol e rigori. Una delle poche deviazioni rispetto alla distribuzione sopra menzionata \u00e8 proprio la Juventus, non in positivo ma in negativo; per quanto riguarda infatti i rigori a favore la squadra torinese \u00e8 nettamente ultima, ovvero quella alla quale gli arbitri concedono rigore con maggiore difficolt\u00e0\u00a0, per quanto riguarda invece i rigori contro i bianconeri si collocano a met\u00e0\u00a0 classifica. Anche qui il mito dei rigori facili alla Juve pare crollare. Curioso semmai che la Juventus risulti molto pi\u00f9 penalizzata nell&#8217;ambito dei rigori a favore.<br \/>\nSe poi limitiamo l&#8217;analisi ai rigori nei soli scontri diretti con la Roma, da sempre rappresentata come la prima vittima delle angherie arbitrali, la sudditanza psicologica incontra una vera Caporetto. Se guardiamo infatti gli ultimi venti incontri di Campionato tra Juventus e Roma scopriamo che il numero di rigori concesso alle due squadre \u00e8 lo stesso (7 a testa), a dispetto del fatto che negli stessi venti incontri la Juventus abbia realizzato 41 gol contro i 19 della Roma. Non va diversamente per quanto riguarda i derby di Torino, su cui spesso i tifosi granata hanno avuto di che lamentarsi. Negli ultimi venti derby di Campionato infatti i rigori concessi alla Juve sono stati 5 contro i 4 concessi al Toro, a dispetto di una disparit\u00e0\u00a0 abissale per quanto riguarda le realizzazioni (37 contro 15). Se confrontiamo la media rigori\/gol per Roma (0,36) e Toro (0,26) negli scontri diretti con la Juventus, con i dati sopracitati in tabella, ne concludiamo che in effetti se c&#8217;\u00e8 anomalia in termini di rigori concessi in queste occasioni contro la formazione bianconera \u00e8 un&#8217;anomalia per eccesso, non certo per difetto. <a title=\"Gomitata di Chiellini a Pjanic nell\" href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/chiellini-gomitata-a-pjanic.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"floatright\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/chiellini-gomitata-a-pjanic.jpeg\" alt=\"chiellini-gomitata-a-pjanic.jpeg\" width=\"250\" \/><\/a><br \/>\nUn altro tema spesso tirato in ballo nella scorsa stagione per argomentare i presunti favori alla Juventus \u00e8 stata la fallosit\u00e0\u00a0 di Giorgio Chiellini. Chiellini \u00e8 un difensore della Juventus, del quale alcuni avversari lamentano l&#8217;eccessivo uso dei gomiti e per questo spesso chiedono sanzioni disciplinari nei suoi confronti, anche prima del caso della gomitata a Pjanic che gli cost\u00f2 una squalifica per prova tv, dopo il Roma-Juventus dello scorso Campionato. In realt\u00e0\u00a0, sempre secondo la Gazzetta dello Sport, l&#8217;unico episodio meritevole di espulsione nel Campionato 2013-14 per quanto riguarda Chiellini \u00e8 appunto quello di Roma. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 chi fa notare che, al di l\u00e0\u00a0 della scorsa stagione, nella sua carriera alla Juventus Chiellini \u00e8 stato espulso in Campionato solo due volte, troppo poco secondo i suoi detrattori. I fedeli della teoria della sudditanza psicologica ricordano come invece in campo internazionale \u00e8 stato espulso 2 volte ma su solo 54 incontri, quindi con una media decisamente pi\u00f9 elevata. In effetti Chiellini nelle 272 partite di Campionato disputate con la Juventus \u00e8 stato espulso solo due volte (questi e\u00c2\u00a0 i successivi dati sulle espulsioni sono stati raccolti su <a href=\"http:\/\/www.footballdatabase.eu\/\">www.footballdatabase.eu<\/a>) e in nessuno dei due casi per una gomitata (una volta fu per un diverbio con il parmense Morfeo, un&#8217;altra fu per un fallo da tergo sul giocatore della Triestina Kalambay). Nemmeno prima di approdare alla Juve per\u00f2 i gomiti costavano cari a Chiellini. Il giocatore, nei suoi 84 incontri di Campionato con Livorno e Fiorentina, era stato espulso solo una volta, per doppia ammonizione, la seconda delle quali dovuta ad un fallo di gioco. Giova ricordare poi che neanche nelle Coppe Europee \u00e8 stato mai espulso per una gomitata, la prima espulsione la collezion\u00f2 nella Champions League 2008-09 contro il Chelsea (doppia ammonizione, la seconda per un intervento in tackle scivolato su Drogba), la seconda nella Champions League 2013-14 contro il Real Madrid per un fallo da ultimo uomo (in realt\u00e0\u00a0 molto discutibile) su Ronaldo. Essendo il fallo in oggetto una sbracciata ed essendo che Ronaldo accentu\u00f2 molto gli effetti del fallo c&#8217;\u00e8 chi credette che quella espulsione fosse stata decretata dall&#8217;arbitro per una gomitata, ma il referto dell&#8217;arbitro Grafe tolse ogni dubbio in merito. Aggiungerei che Chiellini ha giocato in campo internazionale anche 74 incontri con la nazionale senza essere mai espulso. Si deve quindi concludere che anche in campo internazionale i gomiti di Chiellini siano considerati &#8220;tollerabili&#8221;.<br \/>\nUn altro giocatore sotto osservazione \u00e8 Stephan Lichtsteiner, espulso per la prima volta da quando \u00e8 alla Juventus nel recente derby della Mole. Fino ad allora, nonostante sia considerato un giocatore piuttosto emotivo, non era mai stato espulso nella sua carriera bianconera, sia in campo nazionale (105 presenze in Campionato e 8 tra Coppa Italia e Supercoppa) sia in campo europeo (19 presenze). Anche qui \u00e8 fin troppo facile il confronto con le precedenti esperienze: prima di approdare alla Juve, alla Lazio aveva giocato 110 incontri tra Campionato e Coppa Italia senza essere mai espulso. Nelle altre 129 partite disputate con la maglia del Lille e del Grasshoppers \u00e8 stato espulso una sola volta, cos\u00ec come una sola volta nella Nazionale svizzera su 71 incontri. La sua esperienza juventina pare quindi essere in linea con la sua media. Sull&#8217;altro fronte, quello romanista, spicca Daniele De Rossi, capace di collezionare 8 espulsioni in 349 gare di Serie A, per un totale di 9 su 404 gare in ambito nazionale (1 ogni 45 incontri). Sono in linea con la media di espulsioni collezionate in campo internazionale (coppe europee pi\u00f9 nazionale) dallo stesso giocatore, 3 in 166 incontri (ovvero una ogni 55 gare). Non va diversamente a Totti, espulso 11 volte in 572 gare di Serie A, e 13 su 630 complessive in Italia (1 ogni 48 partite). Il popolare &#8220;Pupone&#8221; ha per\u00f2 raccolto anche tre cartellini rossi in 151 gare internazionali (1 ogni 50 partite). Anche qui la media \u00e8 quindi quasi perfettamente allineata. Se congiura c&#8217;\u00e8 quindi \u00e8 su scala internazionale. Ancora peggio di loro per\u00f2 ha fatto un giocatore come Philippe Mexes, che ha collezionato nelle 7 stagioni alla Roma 182 partite di Campionato e ben 7 espulsioni (in media 1 espulsione ogni 26 incontri); a lui per\u00f2 \u00e8 andata addirittura peggio in campo internazionale negli stessi 7 anni (4 espulsioni su 65 gare!) e passando al Milan la situazione non \u00e8 migliorata (2 espulsioni su 67 gare, con una media di una espulsione ogni 32 esibizioni). Un giocatore come Taddei, dalle caratteristiche certamente non remissive, nella Roma ha giocato in Italia 252 incontri venendo espulso solo due volte. Simone Perrotta, altro giocatore piuttosto sanguigno ha disputato in Italia 299 gare con la Roma subendo solo 4 espulsioni, mentre in campo internazionale ha disputato 97 incontri e subito un&#8217;espulsione. Non sono molti i giocatori che hanno avuto significative esperienze sia nella Roma che nella Juventus e con i quali poter fare un confronto diretto. Tuttavia Alberto Aquilani, che ha disputato in campo nazionale 34 incontri con la maglia della Juventus e 120 con quelli della Roma, non \u00e8 mai stato espulso in nessuna delle due compagini. Jonathan Zebina ha disputato in Serie A con la Roma in ambito nazionale 97 incontri venendo espulso 4 volte, ma anche con la Juventus in 104 incontri \u00e8 riuscito a farsi espellere 2 volte. Emerson ha disputato con la Roma in campo nazionale 114 gare venendo espulso due volte. Con la Juventus ha giocato 71 incontri venendo espulso 1 volta. Marco Motta ha disputato nella Roma 32 incontri venendo espulso una volta, nella Juventus ne ha disputati 27 venendo espulso una volta anche qui. Tutto sembra quindi suggerirci che l&#8217;alto numero di espulsioni collezionate da De Rossi, Totti e Mexes sia legato alla condotta dei tre giocatori pi\u00f9 che alla squadra in cui giocano.<br \/>\nAndiamo ai numeri totali e confrontiamo le espulsioni complessive di Juventus e Roma. Se contiamo di nuovo a partire dal 2006 scopriamo che \u00e8 vero che la Juventus in Campionato ha subito meno espulsioni della Roma, 36 contro 54, ma si \u00e8 anche avvantaggiata di meno espulsioni comminate ai suoi avversari, 50 contro 64. In definitiva il bilancio tra espulsioni a favore e contro \u00e8 di +14 per la Juventus, +10 per la Roma. Non \u00e8 irrealistico pensare che la differenza, pur lieve, sia legata al diverso rendimento medio delle due formazioni. Infatti il bilancio prima considerato, laddove si considerino i soli Campionati in cui si sono classificate prime o seconde in classifica, sale a +17 per la Juventus e addirittura +21 per la Roma, a testimonianza di un verosimile legame tra rendimento e correttezza disciplinare. Sembrerebbe semmai che negli incontri della Juventus ci siano complessivamente meno espulsioni che in quelle della Roma. Questo sembra pi\u00f9 attribuibile per\u00f2 ad un diverso modo di giocare delle due squadre che ad un diverso atteggiamento dei direttori di gara teso a favorire la Juventus. Considerando che la Juventus \u00e8 solitamente mediamente pi\u00f9 forte tecnicamente degli avversari, se davvero ci fosse la volont\u00e0\u00a0 dei direttori di gara di favorire la Juventus sarebbe semmai ipotizzabile che utilizzassero, quando dirigono la Juve, un metro pi\u00f9 severo, non il contrario.<br \/>\nApprofondiamo ora un altro tema. Al termine del gi\u00e0\u00a0 citato Juventus-Roma il capitano della Roma Totti ebbe infatti a dirsi stufo di &#8220;arrivare sempre secondo dietro alla Juve&#8221;. Gi\u00e0\u00a0 molti hanno fatto notare che in realt\u00e0\u00a0 da quando Totti gioca nella Roma i giallorossi sono arrivati solo due volte secondi dietro ai bianconeri (nella stagione 2001-02 e nella scorsa stagione), mentre una volta i ruoli si sono invertiti (stagione 2000-2001). <a title=\"Nakata accorcia le distanze nel Juve-Roma del Maggio 2001 che propizier\u00e0\u00a0 lo scudetto giallorosso. La presenza del giapponese permessa da una modifica regolamentare adhoc sar\u00e0\u00a0 decisiva\" href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/2001-05-06-juventus-roma-2-2-gol-2-1-di-nakata.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"floatleft\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/2001-05-06-juventus-roma-2-2-gol-2-1-di-nakata.jpg\" alt=\"2001-05-06-juventus-roma-2-2-gol-2-1-di-nakata.jpg\" width=\"250\" \/><\/a>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 chi sottolinea che la Roma, nella sua storia, ha vinto solo tre volte il Campionato ed \u00e8 arrivata invece ben 12 volte seconda, lasciando intendere che questo squilibrio indicherebbe una tendenza del &#8220;sistema&#8221; a danneggiare la Roma quando stia duellando con altra squadra (in particolare quando l&#8217;altra \u00e8 la Juve). Vediamo se effettivamente ci sono delle anomalie nella distribuzione dei piazzamenti di Roma e Juventus che avvalorino questa &#8220;tesi&#8221;. Provo per prima cosa a definire il quadro, a partire da quello della Juventus. La formazione bianconera \u00e8 arrivata, nel Campionato italiano, prima per 32 volte (contando anche i due scudetti revocati), seconda 21 volte, terza 12 volte. Se contiamo i soli campionati dall&#8217;introduzione (1930) del girone unico (lo faccio perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile determinare la posizione in classifica) siamo a 30 primi posti, 18 secondi, 9 terzi posti, 7 quarti posti, mentre solo 19 volte la Juve \u00e8 arrivata oltre il quarto posto. Il tutto mi porta a dire che la Juventus negli 83 Campionati dal 1930 ad oggi ha avuto un rendimento mediamente molto elevato rispetto a tutte le altre. Il che pu\u00f2 essere spiegato, ovviamente, o in base ad un superiore valore medio del suo organico o ad altri fattori &#8220;esterni&#8221;. Non potendo indagare questi fattori &#8220;esterni&#8221; in questa sede mi sono limitato a cercare anomalie nella distribuzione dei piazzamenti che lascino intendere che quando la Juventus fatica a primeggiare il &#8220;sistema&#8221; cerchi di aiutarla. Dei trenta primi posti conquistati dalla Juventus da quando c&#8217;\u00e8 il girone unico, sedici sono stati conquistati con almeno due vittorie di distacco dalla seconda (4 punti ai tempi dei 2 punti a vittoria, 6 punti da quando i punti per la vittoria sono 3). Dei 18 secondi posti raggiunti da quando c&#8217;\u00e8 il girone unico, in 7 occasioni la Juve ha a sua volta subito un distacco pari ad almeno due vittorie. Considerando quindi i campionati rimanenti come quelli &#8220;combattuti&#8221; in tali campionati possiamo dire che la Juve ha vinto 14 volte e ha perso 11 volte, che \u00e8 un rapporto meno favorevole di quello generale tra primi e secondi posti, il che intuitivamente \u00e8 prevedibile perch\u00e9 si suppone che siano Campionati in cui il valore tra la Juventus e la sua rivale fossero vicini. Ma \u00e8 anche altrettanto prevedibile che il risultato finale veda una prevalenza, sebbene risicata, di vittorie per la Juventus, visti i rapporti di forza medi visti sopra. In sostanza, \u00e8 vero che la Juventus vince molto sovente, ma il problema \u00e8 capire se vince sovente perch\u00e9 sovente \u00e8 la pi\u00f9 forte o perch\u00e9 viene aiutata quando la situazione \u00e8 in bilico. La linearit\u00e0\u00a0 e la coerenza dei dati sopra esposti sembra far propendere per la prima ipotesi.<br \/>\nAndiamo per\u00f2 allo specifico dei duelli con la Roma. La Roma ha vinto tre volte il campionato, 12 volte \u00e8 arrivata seconda, 5 volte \u00e8 arrivata terza e solo 2 volte \u00e8 arrivata quarta (tutti piazzamenti successivi all&#8217;introduzione del girone unico). Quindi dal 1930 \u00e8 giunta tra le prime tre 20 volte contro le 57 della Juventus e tra le prime quattro 22 volte contro le 66 della Juve. La Roma \u00e8 giunta seconda dietro alla Juve 6 volte su un totale di 12 secondi posti. Visto che La Juve ha vinto il 36% dei Campionati dal 1930 a oggi, non \u00e8 particolarmente strano che, quando la Roma \u00e8 arrivata seconda, nel 50% dei casi prima sia stata la Juve. Si noti che la Roma \u00e8 arrivata quattro volte seconda dietro all&#8217;Inter (il 33% delle volte) che ha vinto solo il 19% dei Campionati disputati dal 1930 ad oggi. Se \u00e8 vero poi che la Roma \u00e8 giunta sei volte seconda dietro alla Juve \u00e8 vero anche che la Juve \u00e8 giunta seconda dietro alla Roma due volte. Siamo a un rapporto uno a tre che curiosamente \u00e8 anche quello che c&#8217;\u00e8 tra le presenze delle due squadre tra le prime quattro. Ovvero, se la Juve dal 1930 \u00e8 oggi \u00e8 stata mediamente \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 forte della Roma non \u00e8 strano che anche laddove Juve e Roma si siano contesi il Campionato la Juventus abbia prevalso pi\u00f9 spesso rispetto alla Roma. Se infine limitiamo il conto ai campionati &#8220;combattuti&#8221; (vedi criterio sopra adottato) possiamo dire che nei duelli &#8220;testa a testa&#8221; due volte ha vinto la Juve, una volta ha vinto la Roma. Anche qui francamente non mi riesce di intravvedere in tutto ci\u00f2 qualcosa di &#8220;sospetto&#8221;. Al di l\u00e0\u00a0 del confronto con la Juventus, \u00e8 certamente in assoluto insolito che la Roma abbia ottenuto cos\u00ec tanti secondi posti, ma lo \u00e8 sia rispetto ai primi posti che rispetto ai terzi e quarti posti. L&#8217;anomalia sembra quindi pi\u00f9 l&#8217;abbondanza di secondi posti che la carenza di primi. Se confrontiamo l&#8217;andamento della Roma con quello della Lazio vediamo che i biancazzurri sono giunti 21 volte tra le prime quattro (contro i 22 della Roma) e hanno vinto per\u00f2 solo due campionati contro i tre della Roma, quindi hanno addirittura un rapporto pi\u00f9 sfavorevole rispetto ai giallorossi. Ancor peggio va alla Fiorentina, 25 volte tra le prime quattro, e capace anch&#8217;essa di vincere solo due volte il Campionato. Anche in questo senso non sembra che l&#8217;aver vinto solo tre Campionati testimoni una qualche polarizzazione contraria alla Roma.<br \/>\nSiamo giunti alla fine di questa lunga trattazione, le cui conclusioni sembrano a questo punto fin troppo scontate. Da qualunque parte si osservi la questione, non c&#8217;\u00e8 nulla, ma proprio nulla, che ci lasci pensare che nelle asserzioni di chi accusa gli arbitri di favorire la Juventus ci sia anche solo un fondo di verit\u00e0\u00a0. Anzi, come visto, c&#8217;\u00e8 una leggera tendenza sfavorevole, soprattutto in alcuni ambiti come quello dei rigori a favore, particolarmente visibili dal punto di vista mediatico. Sarebbe interessante chiedersi il motivo di tale tendenza ma esulerebbe dagli scopi di questo articolo, il cui scopo \u00e8 invece di segnalare che la simpatia degli arbitri verso la Juventus, come tanti altri dogmi che riempiono le nostre discussioni quotidiane, sopravvive a dispetto della totale assenza di elementi oggettivi che la testimonino e questo nonostante il calcio si presti maggiormente, rispetto ad altri ambiti del nostro quotidiano, a confutare, numeri alla mano, le false credenze. 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