{"id":1699,"date":"2014-06-28T15:51:55","date_gmt":"2014-06-28T13:51:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1699"},"modified":"2014-06-30T08:33:26","modified_gmt":"2014-06-30T06:33:26","slug":"il-cocco-di-mamma-e-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2014\/06\/28\/il-cocco-di-mamma-e-papa\/","title":{"rendered":"Il cocco di Mamma e Pap\u00c3\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/genitorivainsegnanti.jpg\" title=\"genitori vs insegnanti\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/genitorivainsegnanti.jpg\" alt=\"genitorivainsegnanti.jpg\" class=\"floatleft\" width=\"250\" \/><\/a>Chi di voi ha figli sa certamente che nell&#8217;atteggiamento che ognuno di noi genitori ha verso i propri figli c&#8217;\u00e8 una componente protettiva e una componente &#8220;edificante&#8221;. C&#8217;\u00e8 una parte dentro di noi che dice: &#8220;No, che prendi freddo&#8221;, &#8220;No, che \u00e8 pericoloso&#8221; o &#8220;Come si permette di mettere la mani addosso a mio figlio?&#8221;. C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra parte di noi che dice: &#8220;Mah s\u00ec, che cosi ti fai gli anticorpi&#8221;, &#8220;Un ginocchio sbucciato non ha mai ucciso nessuno&#8221; o &#8220;Beh, ma tu cosa gli avevi fatto?&#8221;. Ogni situazione la leggiamo come una minaccia ma anche un&#8217;opportunit\u00e0\u00a0 per crescere, e a seconda dell&#8217;emozione in noi prevalente, la paura per il suo presente o l&#8217;ansia per il suo futuro, propendiamo per l&#8217;una o l&#8217;altra lettura. Sar\u00e0\u00a0 che, rispetto ai tempi in cui ero ragazzo io, la nostra societ\u00e0\u00a0 ci bombarda di paure, sar\u00e0\u00a0 che la societ\u00e0\u00a0 contemporanea sembrerebbe (ma forse solo apparentemente) richiedere meno anticorpi di quella del passato, ma il senso di protezione in questi anni sembra star prendendo decisamente il sopravvento sullo spirito &#8220;edificante&#8221;. Il risultato perverso \u00e8 che molti dei nostri figli si presentano all&#8217;appuntamento con l&#8217;et\u00e0\u00a0 adulta totalmente impreparati a prendersi oneri e responsabilit\u00e0\u00a0 che essere un adulto comporta. E&#8217; difficile non capire che c&#8217;\u00e8 un momento della vita in cui non ci sar\u00e0\u00a0 pi\u00f9 il genitore pronto a prendere le difese di nostro figlio, che se alle apparenti ingiustizie che subir\u00e0\u00a0 reagir\u00e0\u00a0 con vittimismo e senza autocritica, non ne ricever\u00e0\u00a0 consolazione ma solo critiche ulteriori, eppure chi svolge la difficile professione dell&#8217;insegnante combatte giornalmente contro eserciti di genitori iperprotettivi pronti a difendere a spada tratta il figlio dalle angherie del docente che gli ha dato 4 in matematica o 7 in condotta. Con quali motivazioni? Ce l&#8217;ha con mio figlio&#8230; perch\u00e9 \u00e8 troppo spontaneo&#8230; perch\u00e9 lo \u00e8 troppo poco&#8230; perch\u00e9 non le fa abbastanza sorrisi&#8230; perch\u00e9 \u00e8 troppo cerimonioso, e cos\u00ec via&#8230; Alla fine non conta nemmeno tanto il motivo, si trova sempre qualcosa a cui appigliarsi. Se poi il figlio \u00e8 un ragazzo un po&#8217; difficile, ancora meglio: \u00e8 ancora pi\u00f9 facile attribuire i suoi votacci al carattere che &#8220;non tutti capiscono&#8221;. L&#8217;importante \u00e8 che non si dica che non ha studiato, che si meritava il 4. Questo il genitore protettivo non vuole mai, che il figlio assaggi le sue conseguenze dei suoi errori, che il figlio si senta catapultato nel mondo esterno dove nessuno ti fa sconti e ti costruisce alibi, che prenda coscienza di quell&#8217;angosciante baratro che si apre ad un certo punto di fronte a noi, e che si chiama responsabilit\u00e0\u00a0 personale.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/le-lacrime-di-mario-balotelli.jpg\" title=\"Le lacrime di Mario Balotelli\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/le-lacrime-di-mario-balotelli.jpg\" alt=\"le-lacrime-di-mario-balotelli.jpg\" class=\"floatright\" width=\"250\" \/><\/a>L&#8217;Italia di oggi \u00e8 popolata di genitori che ragionano cos\u00ec e che continuano a ragionare cos\u00ec anche quando diventano tifosi di calcio. Ecco spiegato il fiorire di <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/mario-balotelli-linciaggio-mediatico-quit\">apologeti di Balotelli<\/a>, di fronte al caso calcistico del momento. C&#8217;\u00e8 chi parla di <a href=\"http:\/\/video.repubblica.it\/dossier\/brasile-2014-mondiali-calcio\/de-gregorio-balotelli-ha-ragione-accanimento-vergognoso\/170547\/169036\">razzismo<\/a>, chi di <a href=\"http:\/\/www.unita.it\/sport\/mondiali-2014\/mondiali-nonnismo-balotelli-capro-espiatorio-negri-fratelli-instagram-balo-sconfitta-materazzi-prand-1.577514?localLinksEnabled=false\">nonnismo<\/a>, assomigliando tanto ai genitori di cui sopra. Ma l&#8217;idea alla base di questi ragionamenti, per la quale gli errori dei singoli non ci sono mai e il problema non \u00e8 il nostro figlio che sbaglia, ma semmai <a href=\"http:\/\/giornalistinelpallone.corriere.it\/2014\/06\/26\/buffon-lascia-stare-mario-e-fatti-da-parte-tu\/\">chi punta ingenerosamente il dito<\/a> sul suo errore, \u00e8 drammaticamente diffusa.<br \/>\nGiusto per chiarimento le cose <a href=\"http:\/\/www.soccermagazine.it\/nazionali\/italia-arrivano-scuse-balotelli-prandelli-205452\/\">sarebbero andate cos\u00ec<\/a>: durante l&#8217;intervallo di Italia-Uruguay il commissario tecnico Prandelli rimprovera Balotelli di un atteggiamento non il linea con il piano tattico della partita. Balotelli reagisce in modo strafottente, fino ad indurre il compassato Prandelli ad usare espressioni colorite nei suoi confronti e non farlo rientrare in campo nel secondo tempo. Dopo la partita alcuni della vecchia guardia, Buffon e De Rossi in particolare, faranno notare che qualcosa non \u00e8 andato come doveva nello spogliatoio senza fare riferimenti espliciti. La vicenda sar\u00e0\u00a0 chiosata da Balotelli che in un tweet si dichiarer\u00e0\u00a0 vittima dei compagni che &#8220;l&#8217;hanno scaricato&#8221;, non si capisce bene se per le dichiarazioni post-partita o per avere preso le difese di Prandelli durante il confrontro tra i due.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 poi anche da dire che Balotelli ha una serie di caratteristiche che ne facilitano l&#8217;elevazione a vittima: ha la pelle nera e ha un carattere difficile, carattere che gli attrae facilmente antipatie, che l&#8217;ignoranza imperante negli stadi spesso convoglia su simbologie ed espressioni di discriminazione razziale. E poi lui usa bene queste sue caratteristiche per comunicare credibilmente il suo status di vittima. Una vera manna per i pap\u00e0\u00a0 e mamma calcistici pronti a scendere in campo per difendere il loro cocco. &#8220;Poverino &#8211; dicono &#8211; chiss\u00e0\u00a0 quanto deve essere difficile crescere nero in Italia e ancor pi\u00f9 nel calcio, in un ambiente che frequentemente ti discrimina&#8221;. E&#8217; vero, non deve essere facile, ma ci sono anche lati positivi nel crescere coccolato da una famiglia benestante del bresciano, anche se nero nella razzista Italia. Forse \u00e8 pi\u00f9 difficile crescere nero in una baraccopoli di Monrovia, come capit\u00f2 ad un altro famoso attaccante del Milan, <a href=\"http:\/\/www.canalemilan.it\/rubriche\/amarcord\/george-weah-133\">George Weah<\/a>. Forse un&#8217;esperienza di vita diversa ti abitua a pensare che gli sbagli si pagano e chiedere scusa dopo spesso \u00e8 inutile.<br \/>\nVorrei essere chiaro: tecnicamente le colpe dell&#8217;eliminazione dell&#8217;Italia non sono certamente solo di Balotelli. C&#8217;\u00e8 un generale livello medio molto basso della squadra e soprattutto una carenza di nuove leve, che solo la spropositata longevit\u00e0\u00a0 di alcuni senatori sta mascherando (ma non abbastanza). Non sono nemmeno certo che Prandelli abbia azzeccato tutte le scelte, anche se \u00e8 sempre difficile giudicare l&#8217;operato di un tecnico senza conoscere tutte le coordinate che stanno dietro al suo lavoro. Ci sono poi anche fattori esterni, come gli orari di gioco assurdi, che hanno esposto i giocatori a condizioni di temperatura ed umidit\u00e0\u00a0 estremi, o come il livello imbarazzante di alcuni arbitraggi (non parlo solo del messicano Rodriguez Moreno, arbitro di Italia-Uruguay, ma anche di altri personaggi quali il giapponese Nishimira o il colombiano Roldan). Blatter si \u00e8 finalmente convinto ad utilizzare il mezzo tecnico anche per dirimere situazioni difficili, ma in questo mondiale si sono visti errori che sarebbero da considerarsi gravi per un arbitro di prima divisione e che non possono avere cittadinanza nella fase finale di un mondiale.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/chinaglia-valcareggi.jpg\" title=\"Chinaglia in Italia Haiti 1974\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/chinaglia-valcareggi.jpg\" alt=\"chinaglia-valcareggi.jpg\" class=\"floatleft\" width=\"250\" \/><\/a>Quindi non tutte le colpe sono di Balotelli, certo, ma chi parla di persecuzione forse non ha mai seguito prima il mondo pallonaro. E&#8217; normale che il giocatore su cui si appuntano le maggiori attese sia poi quello pi\u00f9 criticato in caso di sconfitta, anche quando si comporta in modo irreprensibile. Ve le ricordate le violente polemiche su Baggio dopo la finale del &#8217;94 o quelle su Rossi dopo la prima fase dei mondiali dell&#8217;82 (che poi vincemmo insperatamente)? E&#8217; altrettanto normale che un giocatore che in una circostanza cos\u00ec importante crei evidenti tensioni nell&#8217;ambiente venga messo all&#8217;indice. Quando Chinaglia, nella prima partita dei mondiali del &#8217;74, mand\u00f2 a quel paese platealmente il CT Valcareggi che lo aveva sostituito <a href=\"http:\/\/www.storiedicalcio.altervista.org\/mondiali_74_biagi.html\">molti chiesero alla Federazione<\/a> di rimandarlo subito a casa.<br \/>\nInsomma, non siamo di fronte alla persecuzione verso un giovane o verso un esponente di una minoranza etnica, siamo di fronte solo ad uno dei tanti bimbi mai cresciuti che appagano le ansie di tanti genitori iperprotettivi tra i quali anche qualche giornalista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi di voi ha figli sa certamente che nell&#8217;atteggiamento che ognuno di noi genitori ha verso i propri figli c&#8217;\u00e8 una componente protettiva e una componente &#8220;edificante&#8221;. C&#8217;\u00e8 una parte dentro di noi che dice: &#8220;No, che prendi freddo&#8221;, &#8220;No, che \u00e8 pericoloso&#8221; o &#8220;Come si permette di mettere la mani addosso a mio figlio?&#8221;. 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