{"id":1675,"date":"2014-05-07T00:49:30","date_gmt":"2014-05-06T22:49:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1675"},"modified":"2014-05-07T00:56:00","modified_gmt":"2014-05-06T22:56:00","slug":"un-fantasma-per-nemico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2014\/05\/07\/un-fantasma-per-nemico\/","title":{"rendered":"Un fantasma per nemico"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"3\">Una parte consistente dell&#8217;elettorato europeo manifesta in questo periodo l&#8217;intenzione di rivolgersi, nelle elezioni che si svolgeranno a fine Maggio, a movimenti definiti, pi\u00f9 o meno propriamente, anti-europeisti. Tra questi ci sono coloro che si battono apertamente contro il progressivo passaggio di poteri dagli Stati Nazionali verso istituzioni transnazionali, e coloro che sembrano pi\u00f9 opporsi all&#8217;Euro e all&#8217;Unione Valutaria che lo sostiene. <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/le-pen-grillo.jpg\" title=\"Grillo e Le Pen\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/le-pen-grillo.jpg\" alt=\"le-pen-grillo.jpg\" class=\"floatright\" width=\"250\" \/><\/a>Detto che non sempre \u00e8 chiaro il confine tra gli uni e gli altri, sicuramente hanno, tra le altre, una cosa in comune: una generica insofferenza nei confronti dell'&#8221;Europa&#8221; come concetto astratto. &#8220;<em>L&#8217;Europa ha fatto questo<\/em>&#8220;, &#8220;<em>L&#8217;Europa non ha fatto quello<\/em>&#8220;, &#8220;<em>E&#8217; colpa dell&#8217;Europa<\/em>&#8220;. Nella retorica antieuro\/antieuropeista l'&#8221;Europa&#8221; \u00e8 tirata in ballo come fosse un apparato istituzionale con poteri e prerogative che ne fanno un&#8217;istituzione autonoma, altro dagli Stati nazionali, apparentemente fuori dal nostro controllo. E&#8217; proprio cos\u00ec?<br \/>\nComincerei col chiedermi cos&#8217;\u00e8 davvero oggi l'&#8221;Europa&#8221;. Intanto in Europa c&#8217;\u00e8 un Parlamento che \u00e8 eletto dai cittadini europei con un sistema proporzionale, sistema elettorale considerato sommamente rappresentativo. Cosa sappiamo di questo Parlamento? In effetti sappiamo che il leader del partito italiano pi\u00f9 anti-europeista, la Lega, incassa lo stipendio da parlamentare europeo <a href=\"http:\/\/www.radio24.ilsole24ore.com\/notizie\/mix24\/2014-01-17\/presenze-salvini-europarlamento-produttivita-160935.php\">senza dare grossi contributi<\/a> ai lavori parlamentari (ed \u00e8 pure <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/salvini-dietro-lavagna-aula-pi-assente.html\">recidivo<\/a>) e forse \u00e8 diventato cos\u00ec anti-europeista proprio perch\u00e9 si \u00e8 offeso quando gliel&#8217;hanno fatto notare. Ma a parte questo sappiamo poco altro: ogni tanto i nostri notiziari accennano a direttive europee, che per\u00f2 in genere vengono citate soprattutto allorch\u00e9 qualche politico nazionale si sente di spiegarci che qualcosa di molto impopolare viene fatto a causa di una direttiva europea (e spesso \u00e8 pure falso). Nella realt\u00e0\u00a0 nel Parlamento Europeo sono state negli anni approvate tutta una lunga serie di direttive che hanno imposto alle nazioni europee miglioramenti ai diritti dei consumatori, alla libera competizione sul mercato, alla difesa dell&#8217;ambiente. Di recente una direttiva sulle telecomunicazioni ha di fatto <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/tecnologia\/2014\/04\/03\/news\/ue_abolito_il_roaming_tariffe_pi_basse_entro_il_2015-82630877\/\">vietato le tariffe di roaming<\/a> per gli utenti di telefonia mobile, cosicch\u00e9 i clienti di ogni operatore dell&#8217;UE si potranno spostare all&#8217;interno dell&#8217;Europa conservando le stesse tariffe di cui usufruiscono a casa loro. Questo sgancer\u00e0\u00a0 sostanzialmente la competizione tra operatori mobili di telecomunicazioni rispetto ai confini nazionali. Ma gli altri esempi <a href=\"http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/index_it.htm\">sono innumerevoli<\/a>: contenimento ritardi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, brevetto europeo, efficienza energetica e cos\u00ec via.<br \/>\nA fronte di questi provvedimenti, che penso possan trovare l&#8217;approvazione della stragrande maggioranza dei cittadini, l&#8217;antieuropeista ti risponde: &#8220;<em>S\u00ec, ma chi \u00e8 che ha imposto i tagli di spesa al nostro governo, con impatti su sanit\u00e0\u00a0, scuole, pensioni?<\/em>&#8221; Qui la risposta non \u00e8 semplice. Ovviamente il patto di Maastricht, che pure il nostro Parlamento <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1992\/10\/30\/italia-approva-maastricht.html\">approv\u00f2 a schiacchiante maggioranza<\/a>, ci impone delle soglie di &#8220;salute finanziaria&#8221; per garantire stabilit\u00e0\u00a0 all&#8217;unione valutaria. Non sono soglie diverse per\u00f2 da quanto la buona amministrazione di un sistema economico consiglierebbe e non c&#8217;\u00e8 nessun vincolo su come queste soglie possano essere raggiunte o mantenute, ovvero se, ad esempio, tagliando le pensioni o tassando i SUV. E&#8217; l&#8217;Europa che ci chiede di tagliare le pensioni o precarizzare il lavoro? In generale no, le istituzioni europee ci raccomandano quanto gi\u00e0\u00a0 citato sopra, niente di pi\u00f9. Ci sono stati Commissari europei che nel passato hanno dato indicazioni in questo senso? Qualche volta, anche se poche, ma ricordiamoci che la Commissione Europea \u00e8 eletta dal Presidente (oggi il portoghese Barroso) che \u00e8 incaricato dal Consiglio Europeo, ovvero dai governi degli stati membri, e il Presidente poi sceglie i suoi Commissari in modo che ce ne sia uno per ogni stato. Il Parlamento deve approvare Presidente e Commissione ma non pu\u00f2 proporre candidati alternativi. Alle prossime elezioni per la prima volta i principali partiti europei presenteranno dei <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dhafgcPeXes\">candidati di bandiera<\/a> alla Presidenza della Commissione ma, anche in questo scenario, non c&#8217;\u00e8 in effetti nessuna garanzia che il Consiglio di Europa segua le indicazioni degli elettori o che comunque, una volta nominato, il Presidente si sottrarr\u00e0\u00a0 alle logiche del Consiglio (ovvero ancora dei governi nazionali) per seguire le istanze del Parlamento (ovvero dei cittadini europei). Si dir\u00e0\u00a0 ancora: e il Fiscal Compact? Il <a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2014\/04\/17\/fiscal-compact\/\">Fiscal Compact<\/a> \u00e8 un accordo tra stati che dal Parlamento Europeo non \u00e8 nemmeno passato per ratifica. In sostanza la maggior parte delle cose che agli anti-europeisti non piacciono non le ha fatte l'&#8221;Europa&#8221; ma quei governi nazionali che abbiamo votato e di cui alcune forze anti-europeiste hanno addirittura fatto a lungo parte.<\/font><font size=\"3\"><br \/>\nIn definitiva quel concetto pressoch\u00e9 mitico di &#8220;Europa&#8221;, che popola la retorica anti-europeista, e che corrisponde ad un misterioso potere colluso con ogni genere di organizzazione maligna, nella realt\u00e0\u00a0 non esiste. <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/vignetta-european-elections.jpg\" title=\"Vignetta su elezioni europee\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/vignetta-european-elections.jpg\" alt=\"vignetta-european-elections.jpg\" class=\"floatleft\" width=\"250\" \/><\/a>Riassumendo infatti, l'&#8221;Europa&#8221; si divide in un organo legislativo, il Parlamento, rappresentativo dei cittadini europei ma decisamente depotenziato e in grado di legiferare solo su argomenti non strategici (anche se spesso giovevoli per noi cittadini), e un organo esecutivo, la Commissione, fantoccio, tramite il Consiglio, dei governi nazionali e in particolare dei pi\u00f9 influenti tra di loro (anche per via delle ampie maggioranze richieste per l&#8217;approvazione). E quindi chi dice &#8220;Europa&#8221; dice in realt\u00e0\u00a0 governi nazionali, quegli stessi governi a cui molti sembrano oggi desiderosi di ridare anche quei pochi poteri che la pachidermica lentezza del processo di integrazione europea aveva sottratto loro.<br \/>\nCosa spinge tanti uomini e donne verso questo autolesionismo di massa? Credo sia quel processo di autoderesponsabilizzazione che in politica \u00e8 pratica quasi quotidiana. Da una parte deresponsabilizzazione politica da parte di quelle forze politiche che hanno passato decenni al governo e che adesso cercano di riproporsi verginei accusando del nostro declino questa fantomatica Europa, dall&#8217;altra parte di deresponsabilizzazione personale da parte di quegli elettori che per anni hanno dato fiducia alle stesse facce, bench\u00e9 impresentabili, e di fronte al loro fallimento oggi, piuttosto che fare autocritica, preferiscono convalidare il feticcio dell'&#8221;Europa&#8221;. Ridiamo potere a chi ci ha portato fino a qui, pur di non ammettere che forse abbiamo sbagliato a votarli.<br \/>\nForse un giorno l'&#8221;Europa&#8221; ci sar\u00e0\u00a0 davvero, forse eleggeremo davvero istituzioni europee con reali poteri di intervento e reali competenze in ambiti quali economia, politica estera, giustizia sociale, immigrazione. Per me e per tanti quello sar\u00e0\u00a0 un gran giorno; per altri magari meno, altri che anche quel giorno si proclameranno anti-europeisti, ma almeno allora costoro saranno contrari a qualcosa di reale e concreto e non ad un fantasma o un sogno ancora irrealizzato.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una parte consistente dell&#8217;elettorato europeo manifesta in questo periodo l&#8217;intenzione di rivolgersi, nelle elezioni che si svolgeranno a fine Maggio, a movimenti definiti, pi\u00f9 o meno propriamente, anti-europeisti. 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