{"id":163,"date":"2008-08-26T23:30:48","date_gmt":"2008-08-26T22:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=163"},"modified":"2008-08-26T22:25:57","modified_gmt":"2008-08-26T21:25:57","slug":"politica-ingorda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2008\/08\/26\/politica-ingorda\/","title":{"rendered":"Politica ingorda"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni la maggioranza di governo sta muovendo le sue legioni mediatiche per indottrinare l&#8217;opinione pubblica sulla riforma della giustizia in cantiere per l&#8217;autunno.<br \/>\nPenso che quando si parla di riforma della giustizia ognuno di noi si aspetti che si intervenga per affrontare il principale problema della giustizia italiana, ovvero la lunghezza intollerabile dei processi. In realt\u00e0\u00a0 al momento non \u00e8 ben chiaro in cosa questa riforma andr\u00e0\u00a0 incontro alle esigenze di rendere efficiente l&#8217;elefant\u00ecaca giustizia italiana: si parla di informatizzazione ma per l&#8217;informatizzazione servono soldi e non credo che il governo che ha tagliato ovunque sar\u00e0\u00a0 portato a largheggiare proprio in questo campo. D&#8217;altra parte l&#8217;efficienza della giustizia \u00e8 un&#8217;esigenza dei cittadini ed una classe politica sclerotizzata come quella attuale ovviamente non la tiene in nessun conto. In compenso i punti gi\u00e0\u00a0 conclamati sono sempre i soliti: divisione delle carriere, pi\u00f9 controllo da parte della politica sul CSM, eliminazione dell&#8217;obbligatoriet\u00e0\u00a0 dell&#8217;azione penale, limitazione dell&#8217;uso delle intercettazioni. Perch\u00e9 tanto interesse per questi temi che al cittadino comune non cambiano pressoch\u00e9 nulla?<br \/>\nPartiamo dal presupposto che quando fu scritta la nostra Costituzione fu data una grossa centralit\u00e0\u00a0 al Parlamento, questo nel timore di riproporsi di tentativi, da parte di forze politiche al governo, di esautorare il potere legislativo come fece Mussolini. Purtroppo per\u00f2 la mancanza di ricambio della classe politica incrost\u00f2 il sistema in quella che fu definita poi partitocrazia che divenne un sistema di potere chiuso e corrotto che fin\u00ec solo quando, venuto meno lo spauracchio comunista e indebolitosi pertanto il potere di controllo della partitocrazia, la magistratura, a cui la Costituzione aveva concesso una relativa autonomia (relativa perch\u00e9 comunque gi\u00e0\u00a0 prevedeva che il CSM avesse una componente politica e fosse presieduto dal Presidente della Repubblica) riusc\u00ec a scoperchiare quel sistema corrotto ed a porre gli italiani di fronte ad una realt\u00e0\u00a0 non pi\u00f9 accettabile, rivoluzionando la politica italiana. Oggi che, rieleggendo sempre gli stessi, abbiamo ricreato la stessa incrostazione istituzionale della cosiddetta Prima Repubblica e lo stesso sistema corrotto, la politica non vuole correre nuovi rischi ed ecco nascere l&#8217;idea di una progressiva limitazione della libert\u00e0\u00a0 di azione della magistratura, attraverso un lavoro di riforma strisciante che \u00e8 passato in questi anni attraverso riforme e piccoli aggiustamenti che stanno progressivamente rendendo sempre pi\u00f9 difficile la lotta alla corruzione.<br \/>\nIn apparenza anche i punti di questa riforma non sembrerebbero stravolgenti.<br \/>\nLa separazione delle carriere in s\u00e9 non dovrebbe essere altro che un modo per limitare le collusioni tra magistratura inquirente e giudicante. Chi cerca di guardare per\u00f2 oltre a questa proposta vi individua da un lato il tentativo di dividere la magistratura in modo da renderla pi\u00f9 debole (all&#8217;insegna del <em>divide et impera<\/em>), dall&#8217;altro lato la preparazione del campo alla successiva sottomissione della magistratura inquirente all&#8217;esecutivo. Sul tema segnalo <a href=\"http:\/\/www.noisefromamerika.org\/index.php\/articles\/Giustizia_I:_La_separazione_delle_carriere_dei_magistrati\">questo articolo<\/a> che mi pare fatto molto bene.<br \/>\nParallelamente si vorrebbe aumentare i membri politici del CSM (o <strong>dei<\/strong> CSM se fossero due separati) rispetto all&#8217;attuale. E&#8217; vero che gi\u00e0\u00a0 oggi esistono nel CSM dei membri eletti dal Parlamento, per\u00f2 aumentarne il numero rappresenterebbe un tentativo di esercitare un potere crescente sulla magistratura.<br \/>\nSi sopprimerebbe l&#8217;obbligatoriet\u00e0\u00a0 dell&#8217;azione penale, ovvero si concederebbe la libert\u00e0\u00a0 al magistrato di decidere se valga la pena o meno di avviare un&#8217;azione penale. Anche qui il rischio \u00e8 che il magistrato che non abbia obblighi di procedere, preferisca tralasciare di indagare sulla corruzione politica che pi\u00f9 lo espone a pressioni e ritorsioni a vantaggio di filoni di inchiesta meno rischiosi.<br \/>\nInfine ritorna il tema delle intercettazioni, fastidiose per la politica perch\u00e9 il potente sistema mediatico che la protegge riesce a sotterrare con la massima disinvoltura teoremi e prove, ma di fronte all&#8217;evidenza delle parole fa fatica a tenere a bada l&#8217;opinione pubblica. Anche qui \u00e8 comprensibile il tentativo di difendere la privacy di chi \u00e8 indagato, essendo magari del tutto innocente, ma il governo non si vuol limitare a rendere pi\u00f9 difficile la diffusione delle intercettazione sui media, vuole impedirne l&#8217;uso da parte della magistratura.<br \/>\nNelle discussioni in merito fioriscono i confronti con altri paesi. Molti ricordano che in alcuni paesi il pubblico ministero \u00e8 sottoposto al Ministro della Giustizia, ma sono tendenzialmente paesi in cui esiste la figura del Giudice istruttore e quindi la raccolta delle prove non \u00e8 esclusiva del PM. Altri ricordano che in altri paesi l&#8217;azione penale non \u00e8 obbligatoria o che le intercettazioni sono usate molto meno sovente che in Italia.<br \/>\nIl problema di fondo per\u00f2 \u00e8 che una norma non \u00e8 buona o cattiva in astratto, ma per come perturba l&#8217;equilibrio esistente, per come si inserisce nel contesto in cui viene introdotta. Quello che una norma comporta in Francia o negli Stati Uniti \u00e8 ben diverso da ci\u00f2 che comporta in Italia. Gi\u00e0\u00a0 oggi la politica non esita a far cadere governi (vedi Mastella) pur di sottrarsi alla giustizia, non esita ad introdurre leggi ad hoc pur di evitare i processi. Come possiamo pensare che questa politica accetti di farsi processare da chi sia al diretto servizio dell&#8217;esecutivo? Come possiamo pensare che non cerchi di influire sul CSM, avendone la possibilit\u00e0\u00a0, per colpire i magistrati pi\u00f9 impiccioni? Come possiamo pensare che un magistrato, sensibile ai condizionamenti, tralasci di indagare sulla corruzione politica se la legge gli consente questa discrezionalit\u00e0\u00a0? Come possiamo dimenticarci quanto le intercettazioni hanno contribuito a vittorie su mafia e corruzione?<br \/>\nIl nostro \u00e8 un paese in cui la corruzione politica \u00e8 un flagello, sottrarre autonomia alla magistratura sarebbe davvero il colpo di grazia. Purtroppo la classe politica attuale ha sempre meno limiti alla sua ingordigia e di fronte ad un paese che riempie di folle oceaniche la piazze di Grillo, nel quale un libro sulla corruzione politica come &#8220;La Casta&#8221; diventa un best seller, tutto ci\u00f2 che sa fare \u00e8 mettere la museruola alla magistratura. Purtroppo fintanto che chi si indigna contro la corruzione rester\u00e0\u00a0 una minoranza, la politica ingorda continuer\u00e0\u00a0 a riempire le sue fauci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni la maggioranza di governo sta muovendo le sue legioni mediatiche per indottrinare l&#8217;opinione pubblica sulla riforma della giustizia in cantiere per l&#8217;autunno. 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