{"id":1622,"date":"2013-10-17T19:08:20","date_gmt":"2013-10-17T17:08:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1622"},"modified":"2013-10-17T19:08:20","modified_gmt":"2013-10-17T17:08:20","slug":"grillo-in-poche-righe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2013\/10\/17\/grillo-in-poche-righe\/","title":{"rendered":"Grillo in poche righe"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2013\/10\/reato_di_clandestinita.html\">post pubblicato<\/a> nei giorni scorsi su beppegrillo.it nel quale Grillo e Casaleggio si scagliavano contro i senatori che hanno proposto l&#8217;abolizione della Bossi-Fini ha suscitato scalpore per le posizioni ideologiche che i pi\u00f9 vi hanno riconosciuto sul tema dell&#8217;immigrazione. In realt\u00e0\u00a0 quello che ho trovato interessante in esso \u00e8 come vi sia distillato, in poche righe, tutto il senso profondo dell&#8217;approccio che la &#8220;diarchia&#8221; ha verso la propria battaglia politica.<br \/>\nIniziamo dal primo punto, quello metodologico: &#8220;<em>Il M5S non \u00e8 nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo<\/em>.&#8221;. Questa frase \u00e8 un&#8217;aperta sfida all&#8217;articolo 67 della Costituzione che stabilisce per i parlamentari italiani il cosiddetto &#8220;Libero mandato&#8221; ovvero che sono liberi di esercitare la loro funzione indipendentemente dalla volont\u00e0\u00a0 degli elettori o dei partiti che hanno propiziato la loro elezione. Niente di male, la Costituzione si pu\u00f2 anche cambiare ma perch\u00e9 esiste il libero mandato e perch\u00e9 il contrario, ovvero il vincolo di mandato, <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-03-04\/costituzionalisti-problema-politico-vincolo-122205.shtml?uuid=Abu8ePaH\">esiste solo in pochissimi paesi al mondo<\/a> e, in Europa, solo in Portogallo?<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/la-democrazia-diretta-di-grillo.jpg\" title=\"Grillo e i partiti\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/la-democrazia-diretta-di-grillo.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"la-democrazia-diretta-di-grillo.jpg\" width=\"350\" \/><\/a><span class=\"BodyPost\">Direi per un paio di buoni motivi: il primo \u00e8 pi\u00f9 ideale, ovvero che l&#8217;eletto dovrebbe perseguire gli interessi non solo di chi lo ha votato ma anche di chi non l&#8217;ha votato. Da questo punto di vista teniamo presente che la stragrande maggioranza delle leggi elettorali non sono puramente proporzionali e anche quella italiana, che prevede premi di maggioranza e soglie di sbarramento, fa s\u00ec che molti che nel Febbraio scorso sono andati a votare non trovino alcuna rappresentanza in Parlamento del partito che avevano indicato. Onde evitare quell&#8217;effetto perverso per il quale de Tocqueville <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dittatura_della_maggioranza\">intravedeva il rischio<\/a> che la democrazia diventasse la dittatura della maggioranza, quasi tutte le democrazie del mondo si sono dotate di norme che tutelano la libert\u00e0\u00a0 di mandato. Il secondo motivo \u00e8 di ordine pi\u00f9 pratico e forse anche pi\u00f9 calato sulla realt\u00e0\u00a0 italiana, una realt\u00e0\u00a0 che, per nostro costume, tende ad essere spesso piuttosto statica. Essendo il meccanismo elettorale mediato sempre e ovunque dallo strumento del partito politico (di qualunque genere e moralit\u00e0\u00a0 esso sia), il vincolo di mandato comporta infatti soprattutto un trasferimento massiccio di potere dal singolo parlamentare all&#8217;organizzazione di cui fa parte, alias partito. Visto che, soprattutto in Italia, i partiti politici hanno spesso organizzazioni molto verticistiche, statiche e governate da norme poco trasparenti e democratiche, pare pericoloso trasferire a simili organizzazioni un potere pressoch\u00e9 assoluto sugli eletti. Tra l&#8217;altro se oggi, come alcuni propongono, un parlamentare che esca dal suo gruppo fosse destinato a decadere sarebbe semplicemente sostituito dal primo dei non eletti e gli elettori non sarebbero neppure chiamati in causa, quindi il trasferimento di potere sarebbe interamente verso i partiti politici. In sostanza quindi la posizione di Grillo sul tema della libert\u00e0\u00a0 di mandato pare in linea con una visione verticistica del partito, come di un oggetto privato della diarchia Grillo-Casaleggio i quali, senza sporcarsi le mani nell&#8217;arena politica, gestiscono il partito da casa loro, brandendo alla bisogna la rete come strumento di legittimazione del proprio potere.<br \/>\nProseguendo nel post si trova un&#8217;altra frase molto significativo: &#8220;<\/span><span class=\"BodyPost\"><em>Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l&#8217;abolizione del reato di clandestinit\u00e0\u00a0, [&#8230;] il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico<\/em>&#8220;. Qui c&#8217;\u00e8 la quintessenza del pensiero di Grillo circa il proprio rapporto con l&#8217;opinione pubblica. Un partito non si deve preoccupare di ci\u00f2 che sia meglio o peggio per il paese, per la societ\u00e0\u00a0, per i cittadini, un partito deve agire come un&#8217;azienda che deve commercializzare un prodotto, non si chiede cosa la gente dovrebbe preferire, ma cosa preferisce e organizza la propria immagine in funzione di quelle preferenze.<br \/>\nIl secondo punto, cos\u00ec come in fondo anche il primo, richiamano facilmente un&#8217;idea aziendalista del partito politico. In nessuna azienda un progettista decide in autonomia come progettare un nuovo prodotto, senza consultarsi con i propri superiori. A differenza della visione berlusconiana di partito aziendalista, la visione di Grillo \u00e8 di un&#8217;azienda moderna, meritocratica e trasparente, ma pur sempre un&#8217;azienda. Da questo punto di vista \u00e8 illuminante il seguente concetto: &#8220;<\/span><span class=\"BodyPost\"><em>Sostituirsi all&#8217;opinione pubblica, alla volont\u00e0\u00a0 popolare \u00e8 la pratica comune dei partiti che vogliono &#8220;educare&#8221; i cittadini, ma non \u00e8 la nostra<\/em>&#8220;. Quindi il M5S si vuole limitare a farsi latore della volont\u00e0\u00a0 dei cittadini, non ad organizzare il consenso attorno ad un sistema di posizioni dall&#8217;apparente coerenza, rispondenti ad alcuni valori fondanti, come nella tradizione dei partiti, non solo quelli italiani. L&#8217;idea ha in s\u00e9 una genialit\u00e0\u00a0, considera infatti la societ\u00e0\u00a0 cos\u00ec evoluta da non avere pi\u00f9 bisogno che i partiti organizzino il suo pensiero. Si pu\u00f2 forse ipotizzare che fosse la societ\u00e0\u00a0 del novecento, meno evoluta e scolarizzata, che aveva bisogno di riferimenti, di costrutti ideologici, di bandiere a cui riferirsi. Nel mondo della Rete forse non ce n&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno. E&#8217; proprio cos\u00ec o \u00e8 solo un&#8217;illusione?<br \/>\nProvo a rispondermi, partendo dal domandarmi cos&#8217;\u00e8 davvero la democrazia e cosa la rende il sistema politico di maggior successo. Personalmente non credo alla favola del cittadino medio come il pi\u00f9 bravo nel scegliere chi lo dovr\u00e0\u00a0 governare, anzi spesso credo che le scelte della maggioranza dei cittadini siano quanto mai infelici; credo semplicemente che la scelta del cittadino medio, solo perch\u00e9 difficile da controllare, sia l&#8217;unico modo (non sempre funzionante) per scardinare un potere che altrimenti si incancrenirebbe in oligarchie conservatrici, in quanto autoreferenziali. Per prendere per\u00f2 singole decisioni ritengo tuttora preferibile la competenza rispetto al consenso popolare, a cosa serve formare eminenti economisti se la politica economica la decide la casalinga di Voghera? A cosa serve avere luminari della medicina se gli investimenti su una metodologia terapeutica li decide chiunque abbia una connessione Internet e clicchi su una piattaforma comune? La democrazia \u00e8 un delicato equilibrio tra consenso e delega, e delegare in questo caso significa affidare le decisioni a qualcuno che dovrebbe in teoria avere pi\u00f9 competenza di noi per prenderle. Per questo ho l&#8217;impressione che l&#8217;approccio di Grillo non funzioni: funziona se dobbiamo scegliere quale birra o quale biscotti comprare, funziona se dobbiamo scegliere l&#8217;auto o magari la casa, ma anche in un mondo molto diverso da quello di oggi continueremo ad andare da un medico per farci prescrivere una cura, da un meccanico per farci aggiustare l&#8217;auto, da un riparatore per far funzionare il nostro televisore. La politica \u00e8 solo in parte rappresentata da scelte di fondo, valoriali. Anche di fronte alla scelta se abolire o meno il reato di clandestinit\u00e0\u00a0, per molti squisitamente etica, ci sono un&#8217;infinit\u00e0\u00a0 di motivazioni tecniche, non ultimo proprio l&#8217;affollamento dei carceri, che vanno ben oltre l&#8217;empatia che si pu\u00f2 provare per il migrante.<\/span> Ai partiti politici dobbiamo chiedere di prospettarci un&#8217;idea di paese e, se diamo loro fiducia, di provare a realizzarla con la massima chiarezza e trasparenza, ma come cittadino pretendo che siano loro a definire attraverso quali passi si arrivi a realizzare quell&#8217;idea.<br \/>\nGiusto quindi prendere gli spunti interessanti che l&#8217;approccio di Grillo propone, meno giusto affidare la politica di domani ad una democrazia diretta come quella che sembra proporre. Sarebbe una democrazia dell&#8217;incompetenza e lo dice chi ha spesso, da questo blog, accusato di incompetenza esponenti autorevoli della classe politica. Per\u00f2, come dire, se fai firmare il progetto di casa tua da un ingegnere e la casa crolla puoi lamentarti con l&#8217;ingegnere, se lo fai firmare da un muratore ti puoi lamentare solo con te stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il post pubblicato nei giorni scorsi su beppegrillo.it nel quale Grillo e Casaleggio si scagliavano contro i senatori che hanno proposto l&#8217;abolizione della Bossi-Fini ha suscitato scalpore per le posizioni ideologiche che i pi\u00f9 vi hanno riconosciuto sul tema dell&#8217;immigrazione. 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