{"id":1523,"date":"2013-03-12T21:26:55","date_gmt":"2013-03-12T19:26:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1523"},"modified":"2013-03-12T20:29:32","modified_gmt":"2013-03-12T18:29:32","slug":"lo-spettacolo-nello-spettacolo-nello-spettacolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2013\/03\/12\/lo-spettacolo-nello-spettacolo-nello-spettacolo\/","title":{"rendered":"Lo spettacolo nello spettacolo nello spettacolo"},"content":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec scorso la Juventus ha battuto il Celtic per la seconda volta in poche settimane, facendo il suo rientro, dopo sette anni, tra le migliori otto squadre in Europa. Era dall&#8217;inverno olimpico del 2006 che non succedeva, quando una papera del portiere del Werder Bremen Wiese aveva regalato ai bianconeri negli ultimi minuti della sfida con i tedeschi l&#8217;accesso ai quarti di finale, dove avrebbero incontrato l&#8217;Arsenal in una doppia sfida non particolarmente fortunata. La serata in cui la Juve, con i migliori auspici dell&#8217;esito dell&#8217;andata, ha sconfitto il Celtic \u00e8 quindi una di quelle che fanno brillare gli occhi dei tifosi. Una di quelle serate in cui la gioia che gronda dagli spalti diventa lo spettacolo di una partita per altri versi piuttosto sonnacchiosa.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/juve-celtic_20130306_220858.jpg\" title=\"juve-celtic_20130306_220858.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/juve-celtic_20130306_220858_thumbnail.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"juve-celtic_20130306_220858_thumbnail.jpg\" width=\"400\" \/><\/a>La serata di Mercoled\u00ec scorso allo Stadio della Juve \u00e8 stata per\u00f2 una serata splendida anche per chi tifoso non \u00e8. Succedeva infatti che all&#8217;inizio del secondo tempo i tifosi scozzesi, nonostante anche le residue speranze di qualificazione si fossero dileguate, iniziavano a cantare e a ballare nel loro settore con un&#8217;allegria insolita per i frequentatori dei nostri stadi, maggiormente propensi, di fronte ad una sconfitta, alla rabbia e alla contestazione. Allo spettacolo sportivo della Juventus che in campo confermava la sua superiorit\u00e0\u00a0, faceva cos\u00ec da contraltare, come uno spettacolo nello spettacolo, quello dei tifosi del Celtic sugli spalti.<br \/>\nDopo una diecina di minuti di questo tenore il pubblico juventino, dapprima un po&#8217; infastidito, iniziava a simpatizzare con la festa scozzese, e allora ne nascevano applausi e consensi, tanto che poi anche gli altri tifosi scozzesi, dispersi in mezzo al settore bianconero, iniziavano a partecipare anch&#8217;essi alla festa alzandosi in piedi, agitando le loro bandiere e cantando gioiosamente e raccogliendo, forse inaspettatamente, la simpatia del resto del pubblico che con la sua inusitata reazione diventava uno spettacolo nello spettacolo nello spettacolo.<br \/>\nInsomma \u00e8 successo quello che vorremmo succedesse ogni volta che si ritrova attorno ad un campo da calcio, che fosse una festa e non una guerriglia. Mi sento molto banale nel richiamare ausp\u00ecci pi\u00f9 che abusati, ma finch\u00e9 chi li formula rester\u00e0\u00a0 inascoltato varr\u00e0\u00a0 sempre la pena di ripeterli. In un periodo in cui in Italia ci stiamo richiudendo culturalmente in noi stessi, come in tutti i periodi di crisi economica che diventa anche crisi culturale, \u00e8 bello sapere che guardare verso l&#8217;Europa possa ancora fornire gradevolissime esperienze di questo genere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec scorso la Juventus ha battuto il Celtic per la seconda volta in poche settimane, facendo il suo rientro, dopo sette anni, tra le migliori otto squadre in Europa. 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