{"id":1521,"date":"2013-03-09T17:01:10","date_gmt":"2013-03-09T15:01:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1521"},"modified":"2013-03-11T01:43:15","modified_gmt":"2013-03-10T23:43:15","slug":"regole-e-limiti-il-punto-e-qui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2013\/03\/09\/regole-e-limiti-il-punto-e-qui\/","title":{"rendered":"Abbasso i vincoli e le regole!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/beppe_grillo_gommone.jpg\" title=\"Beppe Grillo in gommone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/beppe_grillo_gommone.jpg\" alt=\"beppe_grillo_gommone.jpg\" class=\"floatright\" width=\"300\" \/><\/a>La prima volta che ho sentito conoscenti di idee berlusconiano-leghiste ipotizzare un voto al Movimento 5 Stelle un po&#8217; mi sono stupito. L&#8217;immagine diffusa del Movimento lo collocava su posizioni vicine all'&#8221;Antagonismo&#8221;: i &#8220;Notav&#8221;, la versione italiana degli &#8220;Indignati&#8221;, quelle posizioni che si riconoscono in una critica al sistema, al potere, allo status quo, spesso infarcita di semplificazioni e di complottismi e in questo soprattutto dissonante rispetto a posizioni &#8220;progessiste&#8221;, ma ben pi\u00f9 lontana dalla classica casalinga berlusconiana, o dal classico artigiano o piccolo imprenditore leghista, apparentemente cos\u00ec ancorati e fedeli al sistema e sottomessi al &#8220;potere&#8221;. Eppure c&#8217;era qualcosa in Grillo che ricorda in parte Bossi, in parte Berlusconi, il modo di presentarsi, di stare sul palco, di fare sempre qualcosa fuori dalle righe, di voler a tutti i costi riempire le pagine dei giornali, ma anche lo sfidare sempre e comunque le convenzioni, gli schemi intellettuali, le istituzioni. In modo diverso e su livelli diversi, Berlusconi a raccontare le barzellette sporche, Grillo a insultare tutto e tutti, l&#8217;uno in dose omeopatica, l&#8217;altro da cavallo, ma alla fine quel tanto in comune ce l&#8217;avevano e ce l&#8217;hanno e ci\u00f2 giustifica come qualcuno possa trovare delle analogie con Berlusconi o con Bossi e quindi di spostare, come tanti hanno fatto, il proprio voto da Pdl e Lega a Grillo.<br \/>\nCon tutto questo per\u00f2 rimane il fatto che hanno votato per il Movimento Cinque Stelle anche molte persone che Berlusconi non lo hanno e non lo avrebbero mai votato. Ma anche qui hanno premiato la rottura totale ed estrema con il sistema, la critica graffiante e spesso distruttiva al potere economico-finanziario. Si potrebbe concludere semplicisticamente con espressioni come populismo e qualunquismo, ma solo perch\u00e9 vediamo il fenomeno con le dimensioni classiche della politica: conservatori e progressisti, nostalgici e modernisti. Il Movimento Cinque Stelle ha inaugurato o potenziato una dimensione diversa che corre lungo il filo che \u00e8 quello del sistema: inteso estesamente come insieme di vincolo, regole e\u00c2\u00a0 limiti. Mi viene in mente una <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5KBNeT6Dr4Y\">intervista<\/a> di cinque anni fa in cui Scalfari defin\u00ec Grillo &#8220;L&#8217;arci italiano&#8221;: aveva ragione perch\u00e9 uno delle pulsioni aggressive pi\u00f9 consolidate dell&#8217;italiano \u00e8 appunto quello contro regole e limiti che il vivere sociale ci impone, imposizione che avviene alcune volte per comodit\u00e0\u00a0 delle classi dominanti, in altri casi per assenza di alternative disponibili. Grillo non fa molte distinzioni: mette alla berlina le istituzioni, la politica, tutti i valori consolidati nelle prospettive intellettuali che vanno per la maggiore: a differenza di Berlusconi lo fa senza sconti e senza opportunismi, se la prende con la politica come con le banche, con gli imprenditori come con i sindacati, con i politici corrotti come con la Costituzione, con i finanziamenti alla politica come quelli alla stampa, e tutto senza quel fair play istituzionale tipico della cultura progressista, senza preoccuparsi di distinguere bambino e acqua sporca, in un dannunziano &#8220;<em>Me ne fotto<\/em>&#8220;. Per questo finisce con il raccogliere sotto la sua ala tutti quanti: dal declinofelicista al frequentatore dei centri sociali, dall&#8217;anarcocapitalista all&#8217;anti-sionista, dalla persona poco scolarizzata che non capisce la politica, a quella scolarizzata che sostiene convintamente l&#8217;uscita dall&#8217;Euro e il congelamento del debito pubblico. L&#8217;importante \u00e8 che si abbatta tutto e non importa se in quel tutto c\u00ec anche qualcosa che andava salvato, si ricostruir\u00e0\u00a0&#8230; A Grillo importa andare contro ad ogni convenzione, forse perch\u00e9 \u00e8 davvero convinto che per rinnovare si debba fare &#8220;tabula rasa&#8221;, ma forse perch\u00e9 sa che l\u00ec si trova il consenso. Sa che cos\u00ec si solletica la pancia degli italiani che trovano odioso qualunque vincolo o conseguenza del vivere sociale: l&#8217;inceneritore, l&#8217;inquinamento, la cementificazione del territorio ma anche le tasse, la macchina da parcheggiare dentro le righe, la coda alla posta. Dov&#8217;\u00e8 per\u00f2 la novit\u00e0\u00a0? Perch\u00e9 solo ora? Perch\u00e9 fino a ieri il fronte inconoclasta che unisce le sopracitate categorie si considerava cos\u00ec diviso? Cosa lo ha improvvisamente unito?<br \/>\nLa risposta non pu\u00f2 prescindere dalla storia del grillismo che \u00e8 una storia strettamente connessa alla Rete e al potere che la Rete concede a chi la sa usare. La Rete ha una capacit\u00e0\u00a0 straordinaria di diffondere informazione rapidamente ed a basso costo, che ne fa un elemento emotivante molto stimolante. Chi sta in rete ha una sensazione di onnipotenza che chi ne sta fuori non ha, sai che se commenti sul blog di Grillo dopo pochi minuti migliaia di persone leggeranno quello che hai scritto, sai che la stessa cosa capiter\u00e0\u00a0 se scrivi qualcosa di interessante su Facebook ai tuoi duecento amici e se qualcuno di essi lo condivider\u00e0\u00a0 ai suoi quattrocento amici. Grillo \u00e8 la guida, ma anche tu che discorri con lui sul suo blog ti senti parte della sua battaglia, e ti senti di potere spernacchiare tutti senza temere conseguenze. L&#8217;effetto \u00e8 quindi che, mentre Berlusconi quando fa le corna al Consiglio Europeo ti suggerisce che lui pu\u00f2 farlo perch\u00e9 \u00e8 Berlusconi, quando Grillo invece urla &#8220;Vaffa&#8221; dal palco a tutto e tutti, ti lascia pensare che puoi salire anche tu e gridare la stessa cosa. La dissacrazione in Berlusconi \u00e8 un lusso che lui si pu\u00f2 permettere e gli altri no, con Grillo invece \u00e8 un diritto per tutti. I fatti degli ultimi giorni ci suggeriscono che sia un diritto finch\u00e9 non dissacri Grillo, ma questo \u00e8 un altro discorso&#8230; Tutto questo si concretizza nell&#8217;utopia della <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/03\/05\/m5s-ma-normalita-e-ridicola\/520456\/\">democrazia diretta totale<\/a>  via Rete, utopia che si delinea come tale ancor pi\u00f9 in questi giorni in  cui il Movimento Cinque Stelle trasmette un&#8217;<a href=\"http:\/\/bertola.eu\/nearatree\/2013\/03\/per-i-nostri-portavoce\/\">immagine verticistica<\/a> come  pochi altri.<br \/>\nIntendiamoci: detesto le generalizzazioni e non ne voglio fare io. Sono certo che, tra quanti hanno votato M5S, ci sono moltissimi che continuano a pensare che il consenso democratico non possa che essere raccolto da forze politiche (che in italiano si chiamano partiti) non troppo dissimili organizzativamente da quella attuali, che continueranno e dover esserci dei mediatori che gestiscono il nostro denaro (che in italiano si chiamano banche) e che \u00e8 bene siano aziende private, che il nostro mondo va verso una integrazione politico-economica e non una disintegrazione, che le colpe del declino nel nostro paese sono nelle persone che hanno interpretato certi ruoli e non nei ruoli stessi. Queste persone hanno votato per il Movimento 5 Stelle in critica alla proposta politica degli altri schieramenti e non, anzi forse nonostante, la sopracitata immagine di Grillo. Rimane il fatto che tutto ci\u00f2, che normalmente va sotto la triviale definizione di &#8220;voto di protesta&#8221; da sola non ha mai raggiunto il 25% e che tra gli elettori di Grillo ce ne sono moltissimi che sono convinti che la colpa \u00e8 delle &#8220;banche&#8221;, dei &#8220;partiti&#8221;, dell'&#8221;Europa&#8221; e che c&#8217;\u00e8 modo di fare a meno di queste mostruose creature, costruendo un mondo diverso anche se ancora non sappiamo nulla di questo mondo.<br \/>\nCome finir\u00e0\u00a0 tutto questo? Riuscir\u00e0\u00a0 Grillo a far saltare in aria tutto, oppure riusciremo a salvare quello che val la pena di salvare? La fusione sotto il comune desiderio di rottura durer\u00e0\u00a0 o torneranno ad essere altre le categorie sulla base della quale dividersi? Le profezie su Grillo non sono facili e chi le ha fatte <a href=\"http:\/\/video.repubblica.it\/dossier\/elezioni-politiche-2013\/fassino-nel-2009-a-repubblica-tv-grillo-fondi-partito-vediamo-quanto-prende\/120817\/119302\">spesso non si \u00e8 trovato poi bene<\/a>, ma ho l&#8217;impressione che, come altri in passato, quando si trover\u00e0\u00a0 a rivestire ruoli di governo il suo Movimento dovr\u00e0\u00a0 fermare la sua furia distruttrice e prendere decisioni e quelle decisioni andranno ad insistere sugli unici binomi possibili: tasse\/spesa pubblica; imprenditori\/lavoratori; dipendenti\/autonomi; ecologia\/sviluppo. A quel punto immagino che dovr\u00e0\u00a0 prendere quindi una posizione che implicher\u00e0\u00a0 una sua collocazione secondo le categorie consolidate della politica, e magari allora ci faremo anche un&#8217;idea del paese che ha in mente Grillo, se ne ha in mente uno, cosa che al momento francamente mi sfugge. Ma probabilmente vedo le cose cos\u00ec perch\u00e9 anch&#8217;io sono discretamente morto, non so capire il nuovo, sono una salma, una cariatide, un ectoplasma, eccetera eccetera eccetera&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima volta che ho sentito conoscenti di idee berlusconiano-leghiste ipotizzare un voto al Movimento 5 Stelle un po&#8217; mi sono stupito. 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