{"id":152,"date":"2008-08-19T18:20:26","date_gmt":"2008-08-19T17:20:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=152"},"modified":"2008-08-19T18:33:02","modified_gmt":"2008-08-19T17:33:02","slug":"vittoria-pareggio-o-sconfitta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2008\/08\/19\/vittoria-pareggio-o-sconfitta\/","title":{"rendered":"Russia: vittoria, pareggio o sconfitta?"},"content":{"rendered":"<p>I commentatori in questi giorni si affaccendano per stabilire se quella del governo russo in Georgia sia da considerarsi una vittoria, una sconfitta o un sostanziale nulla di fatto. Per provare a rispondere a questo dilemma \u00e8 necessario prima chiedersi quale sia l&#8217;obiettivo che Putin si era posto e che lo ha spinto a questa prova di forza.<br \/>\nPer capirlo proverei ad osservare quali sono le conseguenze pi\u00f9 ovvie. Intanto la conseguenza ampiamente prevedibile \u00e8 sicuramente un inasprimento dei rapporti con l&#8217;Occidente con il quale la Russia stava trattando l&#8217;adesione al WTO. E questo \u00e8 gi\u00e0\u00a0 un punto da soppesare perch\u00e9 \u00e8 ipotizzabile che il probabile posticipo dell&#8217;adesione della Russia al WTO non sar\u00e0\u00a0 accolto con troppo dispiacere dalla lobby che fa capo all&#8217;estrazione e distribuzione dei combustibili fossili. Oggi <a href=\"http:\/\/en.rian.ru\/business\/20050809\/41121038.html\">i due terzi<\/a> delle esportazioni della Russia verso il mondo non ex-sovietico \u00e8 costituita da\u00c2\u00a0gas e petrolio e\u00c2\u00a0questo mercato \u00e8 gestito da pochi\u00c2\u00a0grandi gruppi legati a doppio nodo con\u00c2\u00a0l&#8217;oligarchia politica che sostiene\u00c2\u00a0Putin.\u00c2\u00a0Non sorprende che questa oligarchia non sia cos\u00ec ansiosa di completare l&#8217;apertura del mercato\u00c2\u00a0russo al resto del mondo e che non consideri una sciagura un suo rinvio.<br \/>\nUn altro aspetto da tener in conto \u00e8 che se i tassi di crescita di Cina e India si rilassassero e la recessione in occidente interrompesse la <a href=\"http:\/\/www.metanoauto.com\/modules.php?name=Costi_Carburanti&amp;pa=storico\">corsa<\/a> del prezzo di gas e petrolio ci troveremmo di fronte ad una crisi economica devastante per la Russia che alimenterebbe il malumore nei confronti del bastone di Putin. E&#8217; tipico dei regimi illiberali trovare un nemico esterno da identificare come colpevole e del quale identificare come alleati (e quindi traditori) gli oppositori interni. Quale nemico esterno pi\u00f9 adatto ad essere spacciato come tale all&#8217;opinione pubblica, anche per i precedenti storici, degli Stati Uniti?<br \/>\nSicuramente\u00c2\u00a0il conflitto accelerer\u00e0\u00a0 l&#8217;adesione della Georgia e\u00c2\u00a0dell&#8217;Ucraina alla NATO e rafforzer\u00e0\u00a0\u00c2\u00a0all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea\u00c2\u00a0le posizioni pi\u00f9 ostili a Mosca (espresse dai paesi dell&#8217;Europa orientale) ma anche questi sono elementi che il regime putiniano pu\u00f2 giocarsi internamente per rafforzare la sua posizione. Isolato s\u00ec dal resto del mondo ma pi\u00f9 forte sul fronte interno: questo probabilmente era l&#8217;obiettivo di Putin, ed \u00e8 un obiettivo che probabilmente riuscir\u00e0\u00a0 a conseguire.<br \/>\nSe vittori\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 per\u00f2 sar\u00e0\u00a0 una vittoria di Putin quindi, non della Russia che si ritrova ad essere un paese sempre pi\u00f9 fragile e sempre pi\u00f9 dipendente dal mercato delle materie prime e destinato, in un mondo che si liberi progressivamente della dipendenza dai combustibili fossili, a sprofondare in una profonda crisi, per salvarsi dalla quale Putin sta probabilmente gi\u00e0\u00a0 ora facendo le sue mosse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I commentatori in questi giorni si affaccendano per stabilire se quella del governo russo in Georgia sia da considerarsi una vittoria, una sconfitta o un sostanziale nulla di fatto. 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