{"id":1516,"date":"2013-03-02T10:46:29","date_gmt":"2013-03-02T08:46:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1516"},"modified":"2013-03-03T02:03:26","modified_gmt":"2013-03-03T00:03:26","slug":"il-grande-sconfitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2013\/03\/02\/il-grande-sconfitto\/","title":{"rendered":"Il grande sconfitto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/elezioni.jpg\" title=\"Elezioni\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/elezioni.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"elezioni.jpg\" width=\"300\" \/><\/a>La domanda che corre sulla bocca dei principali opinion maker dopo ogni elezione \u00e8 &#8220;Chi ha vinto e chi ha perso?&#8221;. Per molti lo sconfitto \u00e8 il Centro Sinistra, ma \u00e8 una risposta curiosa se ci si pensa bene: la coalizione di Bersani \u00e8 la prima sia alla Camera che al Senato e questo vuol dire: maggioranza relativa al Senato e addirittura assoluta alla Camera (questo grazie alla legge elettorale). Non sembra un risultato cos\u00ec deludente considerando che alle ultime elezioni la coalizione guidata dal predecessore di Bersani, Veltroni, aveva concesso quasi 10 punti percentuali a quella di Berlusconi. Al contrario Berlusconi sembra gioire per il risultato conseguito quando la sua coalizione cala in realt\u00e0\u00a0 di 17-18 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni, un crollo senza precedenti nella nostra poco dinamica storia democratica. Infatti chi d\u00e0\u00a0 una chiave di lettura diversa brandisce soprattutto la lunga teoria di sondaggi che hanno accompagnato la campagna elettorale e che hanno illuso la sinistra di stravincere e preparato la destra ad un insuccesso ancora pi\u00f9 netto.<br \/>\nPer questo la risposta che d\u00f2 io senza esitare alla domanda iniziale e che giustifica questa strana contraddizione \u00e8 che, pi\u00f9 che l&#8217;uno o l&#8217;altro, il vero sconfitto di queste elezioni ha un altro nome ancora: si chiama sondaggio. Era in effetti una sconfitta annunciata: (anche se non annunciata dai sondaggi&#8230;) nel passato pi\u00f9 di una volta i sondaggi hanno sbagliato pronostici in modo sufficientemente ampio da indurre a malaccorte esultanze o troppo frettolose giustificazioni leader e house organ dei vari partiti, eppure ogni volta ci crediamo di nuovo come in un singolare meccanismo di rimozione collettiva. Suggerisco la lettura di uno <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/blogs\/questioni-di-metodo\/perche-probabilmente-i-sondaggi-sbaglieranno-parzialmente-le-previsioni--0\">studio accurato<\/a> pubblicato su Linkiesta sui sondaggi da cui emerge la sostanziale e strutturale approssimazione dei sondaggi politici. Per chi non abbia voglia di leggere sintetizzo: i sondaggi politici hanno solitamente un tasso di risposta piuttosto bassa (considerando sia coloro che rispondono &#8220;non so&#8221; che coloro che si rifiutano semplicemente di partecipare al sondaggio), la qual cosa falsa la rappresentativit\u00e0\u00a0 e casualit\u00e0\u00a0 del campione, questo perch\u00e9 non necessariamente chi non risponde o risponde manifestandosi come indeciso \u00e8 equamente distribuito sul panorama politico; non \u00e8 da escludersi infatti che alcuni partiti abbiano tassi di non risposta maggiore di altri, per polarizzazioni generazionali o genericamente culturali, e questo giustifica errori nei sondaggi spacciati poi per imprevisti recuperi dell&#8217;ultimo ora. E&#8217; vero che i sondaggisti pi\u00f9 raffinati possono cercare con ulteriori domande di indagare pi\u00f9 a fondo le simpatie di chi si manifesta indeciso e identificare quindi per quali partiti potrebbero votare, ma nessun sondaggista potr\u00e0\u00a0 mai indagare le intenzioni di chi semplicemente si rifiuti di partecipare al sondaggio. Si potrebbe provare, e sicuramente \u00e8 stato fatto, a valle delle elezioni, ad individuare, per differenza tra i risultati reali e i sondaggi, quale sia l&#8217;effettivo orientamento dei non partecipanti e &#8220;modulare&#8221; alla tornata elettorale successiva il risultato con questo dato, ma il tasso di partecipazione alle elezioni varia tra diverse tipologia di elezioni (l&#8217;elettore che non risponde al sondaggio politco \u00e8 spesso un elettore poco interessato alla politica e quindi un elettore che spesso non partecipa alle consultazioni amministrative) e questo rende affidabile il dato solo tra consultazioni elettorali simili e visto che le consultazioni elettorali simili presentano intervalli di parecchi anni l&#8217;una dall&#8217;altra questo rende la mole di dati scarsa e poco affidabile, poco affidabile perch\u00e9 spesso da un&#8217;elezione all&#8217;altra cambiano le caratteristiche dei partiti, il loro consenso e perfino i modelli culturali della nostra societ\u00e0\u00a0.<br \/>\nCerchiamo allora di capire, alla luce di tutto ci\u00f2, qualche strano fenomeno. Partiamo da alcuni grafici: il primo, preso da <a href=\"http:\/\/www.notapolitica.it\/\">notapolitica.it<\/a>, mostra come stavano le cose a Settembre 2012 in termini di consensi come espressi dalla media dei sondaggi politici dei principali istituti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/sondaggio_settembre.jpg\" title=\"sondaggio_settembre.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/sondaggio_settembre.jpg\" alt=\"sondaggio_settembre.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il secondo come stavano a Dicembre dello stesso anno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/sondaggio_dicembre.jpg\" title=\"sondaggio_dicembre.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/sondaggio_dicembre.jpg\" alt=\"sondaggio_dicembre.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;ultimo indica l&#8217;esito degli ultimi sondaggi a Febbraio di quest&#8217;anno, subito prima del silenzio elettorale (peraltro anche i sondaggi clandestini non fornivano grosse variazioni anche negli ultimi giorni).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/sondaggio_febbraio.jpg\" title=\"sondaggio_febbraio.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/sondaggio_febbraio.jpg\" alt=\"sondaggio_febbraio.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Balza all&#8217;occhio come tra Settembre e Febbraio il dato sia quasi identico, mentre a Dicembre il dato indichi un elevatissimo consenso a Bersani ed un basso consenso a Berlusconi. Se interpreto il sondaggio senza le accortezze di cui sopra, dovrei desumerne che ci sono molti elettori che tra Settembre e Dicembre sono passati da Bersani a Berlusconi e poi sono tornati a Bersani, o al limite che sono passati da Berlusconti a Monti e da Monti a Bersani\u00c2\u00a0 pi\u00f9 o meno in egual misura e che in egual misura sono tornati poi indietro. E&#8217; vero che nel frattempo ci sono state le primarie del centro-sisinstra da un parte, la full immersion mediatica di Berlusconi e lo scandalo MPS dall&#8217;altra, ma possibile che alla fine si sia atterrati proprio su un risultato cos\u00ec vicino rispetto a quello da cui si era partiti? Possibile che le primarie o qualcos&#8217;altro abbiano attirato come mosche sul miele gli elettori verso Bersani e poi qualcos&#8217;altro li abbia sospinti indietro? Ho il sospetto, anche se non ne ho le prove che le cose siano andate diversamente. Dobbiamo infatti considerare il bacino degli indecisi e come funziona l&#8217;indecisione: il sottoscritto ad esempio \u00e8 rimasto indeciso fino all&#8217;ultimo giorno su chi votare ma, per contro, ero assolutamente certo che non avrei votato alcune delle liste in corsa. Una buona parte degli indecisi hanno ben chiaro in quale area voteranno anche se non la lista. Non \u00e8 quindi forse probabile che le primarie a Novembre\/Dicembre abbiano fatto da catalizzatore degli indecisi di area PD-SEL e che la discesa in campo di Berlusconi abbia invece catalizzato gli indecisi di area PDL, facendo passare prima gli uni e poi gli altri dall&#8217;area degli indecisi a quella dei &#8220;decisi&#8221;? Certamente \u00e8 un fatto attestato dai sondaggisti stessi che gli indecisi sono <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/13_gennaio_06\/bersani-avanti-pdl-cresce-mannheimer_9a3a372e-57d0-11e2-9a31-1eca72c52858.shtml\">andati calando<\/a> <a href=\"http:\/\/www.corriereweb.net\/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=32459:sondaggi-elettorali-2013-per-mannheimer-a-decidere-le-elezioni-saranno-gli-indecisi\">progressivamente<\/a> durante la campagna elettorale. Perch\u00e9 non dirsi chiaramente che molto probabilmente in realt\u00e0\u00a0 non c&#8217;\u00e8 stata nessuna progressiva rimonta, nessun largo successo di Bersani sfumato inopinatamente? Addirittura che da Settembre ad oggi poco o nulla \u00e8 cambiato, nemmeno il consenso a Grillo \u00e8 cambiato molto e il suo successo sembra pi\u00f9 legato al successo avuto dagli ultimi comizi che hanno certamente rappresentato un successo mediatico e che hanno polarizzato verso di lui molti degli indecisi.<br \/>\nRimane da chiarire il fatto che, partendo da una vittoria di Bersani per 4-5 punti percentuali che anche gli <a href=\"http:\/\/www.notapolitica.it\/2013\/2\/25\/mancia_bressan_corsa_clandestina_ippodromo_dela_gran_mediane.aspx\">ultimissimi sondaggi<\/a> accreditavano, si sia arrivati ad un sostanziale pareggio. Qui bisogna attingere al tema citato all&#8217;inizio, cio\u00e8 coloro che ai sondaggi non rispondono proprio. Secondo il sopracitato articolo de Linkiesta i rifiuti si aggirerebbero intorno al 50% degli interpellati. Non \u00e8 da escludersi che ci sia una fisiologica diversa propensione alla risposta tra i diversi elettorati. Supponiamo che, dato 50% il tasso di risposta media, l&#8217;elettore di Berlusconi abbia una propensione del 45% e l&#8217;elettore di Bersani del 55%. Questa differenza basterebbe a far s\u00ec che, a parit\u00e0\u00a0 di consistenza dei due schieramenti sul totale (diciamo un 30% per entrambi), tra i soli rispondenti ci sia uno scarto di 8 punti percentuali a favore di Bersani. Perch\u00e9 l&#8217;elettorato berlusconiano dovrebbe rispondere di meno? Ad esempio si sa che Berlusconi raccoglie molti consensi tra gli anziani o tra coloro che non si interessano molto di politica, non \u00e8 improbabile pensare che una persona anziana, per diffidenza, possa rifiutarsi di confidare le proprie simpatie politica con maggiore probabilit\u00e0\u00a0 rispetto ad un giovane; non \u00e8 improbabile che una persona che non si interessa di politica possa con maggiore probabilit\u00e0\u00a0 rifiutarsi di perdere tempo rispondendo ad un sondaggio politico rispetto ad una persona che se ne interessa.\u00c2\u00a0 Si dir\u00e0\u00a0 a questo punto: ma i sondaggisti elaborano i risultati, vuoi che dopo che la  stessa sottovalutazione dell&#8217;elettorato berlusconiano nelle elezioni del  2006 (e in parte anche in quelle del 2008) non abbiano conteggiato  questo fattore? Probabilmente l&#8217;hanno fatto, ma quanto? Come detto all&#8217;inizio dal 2008 l&#8217;elettorato berlusconiano si \u00e8 quasi dimezzato, vuoi che non sia cambiato il tasso di non risposta? Non \u00e8 forse probabile che sia stato l&#8217;elettorato giovane e quello pi\u00f9 interessato alla politica e quindi critico ad abbandonare Berlusconi? E allora non si pu\u00f2 escludere che questo effetto sia stato sottostimato abbastanza per generare lo stesso errore del 2006 e del 2008. Tutto questo spiegherebbe anche perch\u00e9 spesso nelle elezioni regionali o amministrative si verifica il contrario: ovvero che viene sottostimato il fronte progressista, perch\u00e9 si applicano coefficienti correttivi eccessivi, perch\u00e9 in queste elezioni, come sopra ricordato, spesso chi \u00e8 indeciso o chi non si interessa di politica a votare non ci va proprio.<br \/>\nTutto questo non vuol dire che Bersani debba gonfiare il petto. Un partito allo sbando come il PdL, un personaggio inguardabile come Berlusconi avrebbero potuto essere sconfitti ben pi\u00f9 nettamente da una proposta politica appena accettabile, da un personaggio in grado di attirare un minimo di speranza di rinnovamento. Ma se parliamo di recupero, parliamo di riscossa di Berlusconi, stiamo probabilmente parlando del nulla. Dibattiti, opinionisti autorevoli, uomini politici, che da giorni discettano cercando le ragioni dell&#8217;ennesimo imprevedibile spunto finale, stanno parlando di un concetto fittiziamente costruito in realt\u00e0\u00a0 solo ed esclusivamente su uno strumento, il sondaggio, che, al di l\u00e0\u00a0 delle mie considerazioni, si \u00e8 ripetutamente dimostrato essere assolutamente inaffidabile. Tutto ci\u00f2 significa che chi si sta arrovellando per cercare ragioni oscure del miracolo berlusconiano la dovrebbe in realt\u00e0\u00a0 cercare nel business dei sondaggi, un business che a nessuno conviene danneggiare e che tutti quindi continuano a sostenere, ma che temo non faccia altro in realt\u00e0\u00a0 che prenderci in giro ogni volta di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domanda che corre sulla bocca dei principali opinion maker dopo ogni elezione \u00e8 &#8220;Chi ha vinto e chi ha perso?&#8221;. 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