{"id":1471,"date":"2013-01-16T01:16:58","date_gmt":"2013-01-15T23:16:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1471"},"modified":"2023-11-17T18:30:49","modified_gmt":"2023-11-17T18:30:49","slug":"continassa-pubblico-e-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2013\/01\/16\/continassa-pubblico-e-privato\/","title":{"rendered":"Continassa e tab\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cascina-continassa.jpg\" title=\"Cascina continassa com'era\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cascina-continassa.thumbnail.jpg\" alt=\"cascina-continassa.jpg\" class=\"floatright\" width=\"200\" \/><\/a>Come molti sapranno negli ultimi mesi uno dei temi pi\u00f9 dibattuti dal Consiglio Comunale di Torino \u00e8 stata la vicenda dalla Cascina Continassa e l&#8217;accordo di cessione del suo terreno che il Comune sta realizzando con la Juventus. La Continassa \u00e8 una cascina che si trova a poca distanza dallo stadio della Juventus e che da decenni \u00e8 in disuso. Fu vagamente ripulita nel 2006 in occasione della <a href=\"http:\/\/www.amemieidragoni.com\/Torino2006\/RecensioniStampa\/06-09-07_LaStampa_Giovedi.pdf\">rievocazione dell&#8217;Assedio di Torino<\/a> una parte della quale si svolse nel terreno antistante. Da allora \u00e8 solo un vecchio edificio diroccato. Nel terreno circostante si trova anche la famosa Arena Rock, una spianata predisposta a suo tempo per concerti, e pressoch\u00e9 mai utilizzata, prima di decidere di <a href=\"http:\/\/lastampa.it\/2012\/08\/29\/multimedia\/cronaca\/l-arena-rock-adesso-diventa-pista-per-go-kart-f9s3SV0MuYFPYjNbZLlchN\/pagina.html\">affittarla<\/a> ad un soggetto privato che aveva intenzione di predisporvi una pista per gokart.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/continassa.jpg\" title=\"Cascina Continassa com'\u00e8\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/continassa.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"continassa.jpg\" width=\"200\" \/><\/a>Mesi fa la Juventus avanz\u00f2 una proposta per l&#8217;acquisizione del cosiddetto &#8220;diritto di superficie&#8221; del terreno per 99 anni, la stessa formula con la quale aveva acquisito il vicino terreno su cui ha costruito lo stadio. Obiettivo della Juve era costruire l\u00ec sede, campi di allenamento e altre strutture commerciali e residenziali, tra cui un albergo. <a href=\"http:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2012\/07\/24\/news\/la_juve_demolisce_l_arena_al_suo_posto_cinema_e_albergo-39586912\/\">L&#8217;offerta e la domanda si sono incontrate<\/a> alla fine su 10,5 milioni, nel senso che il Comune ha pubblicato a Luglio <a href=\"http:\/\/www.comune.torino.it\/giunta_comune\/intracom\/htdocs\/2012\/2012_04750.pdf\">un&#8217;inserzione su Repubblica <\/a>pubblicizzando l&#8217;offerta della Juventus senza ricevere proposte migliori. Succede poi che a Novembre si scopre che la Juventus ha rivisto il progetto aumentando la percentuale di area residenziale (da 6 a 12 mila metri quadri) rispetto al totale edificato che resta di 33 mila metri quadri. Giustamente qualcuno eccepisce, visto che l&#8217;accordo era su un progetto diverso, e viene quindi richiesta una nuova perizia che aumenta il valore di un milione e 200 mila (sulla base di un maggior valore a metro quadro dell&#8217;area residenziale stimata in 200 euro). In sintesi un&#8217;area inutilizzata viene ceduta ad un soggetto privato: niente di particolare n\u00e9 scandaloso apparentemente, specie in un momento in cui il Comune \u00e8 alla disperata ricerca di fondi per chiudere un pesante buco di bilancio che i cittadini hanno gi\u00e0\u00a0 pagato nella forma di una stangata IMU. C&#8217;\u00e8 chi per\u00f2 non \u00e8 d&#8217;accordo e ne nasce una campagna portata avanti da una parte dal <a href=\"http:\/\/www.toronews.net\/?action=article&amp;ID=30280\">tifo del Torino<\/a>, dall&#8217;altra dal <a href=\"http:\/\/www.movimentotorino.it\/2012\/11\/i-conti-della-continassa.html\">Movimento 5 Stelle<\/a> e da alcuni altri consiglieri di opposizione. Si contesta in particolare la cifra ritenuta troppo bassa. Qui e l\u00ec si confrontano <a href=\"http:\/\/marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com\/calcio-business\/2012\/11\/juventus-e-laffaire-continassa-un-po-di-dati-e-qualche-precisazione.html\">valutazioni diverse<\/a> sulla modalit\u00e0\u00a0 di calcolo del valore di mercato presunto, alcune delle quali anche piuttosto singolari.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/continassa_progettojuve.png\" title=\"Continassa Progetto Juve.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/continassa_progettojuve.png\" alt=\"continassa_progettojuve.png\" class=\"floatright\" width=\"250\" \/><\/a> L&#8217;unica comparazione possibile a mio parere \u00e8 quella con transazioni simili: un esempio \u00e8 quello del <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/impresa-e-territori\/2012-05-27\/piano-auchan-larea-torino-081416.shtml?uuid=AbnTo6iF\">recente acquisto<\/a> da parte di Auchan dell&#8217;area ex-Viberti di Nichelino per edificarvi <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2012\/05\/27\/cronaca\/sulle-ceneri-dell-ex-vibertiil-megacentro-di-auchan-h6lqRSr96ABC3adEv8BhCN\/pagina.html\">un nuovo centro commerciale<\/a>. In questo caso mi risulta che il prezzo di  acquisizione sia stato di 40 milioni per un&#8217;area pi\u00f9 ampia (230 mila  contro 180) di quella della Continassa e soprattutto sfruttata molto pi\u00f9  intensamente (180 mila metri quadri edificati contro 33 mila).  L&#8217;impressione \u00e8 che quindi l&#8217;ordine di grandezza sia quello, il fatto  poi che nell&#8217;area ci siano gi\u00e0\u00a0 supermercati e centri commerciali in  abbondanza fa ulteriore differenza e rende poco appetibile quell&#8217;area per altri soggetti che vogliano comprarlo per scopi analoghi a quelli di Auchan; certamente quindi parlare di regalo mi pare del tutto fuori  luogo.<br \/>\nAl di l\u00e0\u00a0 per\u00f2 di valutazioni sul prezzo pi\u00f9 adeguato, che non possono che essere sempre fatalmente parziali, c&#8217;\u00e8 un punto per me decisivo, ovvero il fatto che, se il prezzo fosse davvero cos\u00ec basso come sostenuto, mi risulta difficile pensare che da Luglio ad oggi nessuno si sarebbe mosso per fare al Comune una controfferta. A questo punto, non essendoci nessun progetto di utilizzo pubblico alternativo, respingere l&#8217;offerta della Juventus avrebbe significato per il Comune doversi tenere il terreno e dover rinunciare a 11,7 milioni senza alcuna motivazione concreta: una decisione che non sarebbe facile da spiegare ai cittadini gi\u00e0\u00a0 furenti per l&#8217;appesantimento dei tributi locali.<br \/>\nDescritto il quadro della vicenda, ho l&#8217;impressione che ci siano due problemi di fondo di cui questa polemica \u00e8 metafora. Il primo \u00e8 legato specificamente alla Citt\u00e0\u00a0 di Torino, che non riesce a liberarsi di un complesso di persecuzione da cui \u00e8 afflitta nei confronti della famiglia Agnelli, complesso che porta a vedere complotti pro-Agnelli in ogni atto politico deciso da queste parti. Che gli Agnelli abbiano regnato su questa citt\u00e0\u00a0 e che, come tutte le eccessive concentrazioni di potere, anche quella degli Agnelli non abbia fatto bene alla citt\u00e0\u00a0 \u00e8 sicuramente vero, cos\u00ec come \u00e8 vero che, come qualunque altra azienda egemone, anche FIAT ha cercato di influire e ha influito sulla politica torinese. Tuttavia da quando sono nato sento accusare FIAT e gli Agnelli di tutto quanto accade di spiacevole a Torino e sento raffigurare Torino come la corte degli Agnelli e questa rappresentazione francamente mi pare eccessiva e inadeguata. Non stupisce che oggi, quando sempre meno il gruppo FIAT si identifica con Torino, questo complesso di persecuzione si concentri con quella che \u00e8 l&#8217;unica parte del gruppo invece ancora fermamente ancorata a Torino, ovvero la Juventus.<br \/>\nAl di l\u00e0\u00a0 per\u00f2 di una visione localistica della cosa, c&#8217;\u00e8 un senso e una dimensione pi\u00f9 generale che credo di intercettare in questa vicenda. In molti commenti che ho letto alla vicenda si respira infatti, oltre all&#8217;anti-agnellismo, un concetto antico e pi\u00f9 genericamente italiano di ostilit\u00e0\u00a0 aprioristica verso il privato, in quella dimensione di pensiero che colloca privato e pubblico in una contrapposizione assiologica che fa del pubblico un contesto controllato e rassicurante e del privato invece un mondo oscuro, inquietante, in cui tutto pu\u00f2 succedere. Quindi meglio un terreno incolto e una cascina diroccata ma in mani pubbliche, che cedere il tutto ad un privato, chiunque esso sia e qualunque siano i suoi progetti.<br \/>\nQuesta dimensione di pensiero \u00e8 storicamente patrimonio della sinistra, ma visto che pare che le ideologie non esistano pi\u00f9 (ma \u00e8 poi vero?), tanto vale appropriarsi di pezzi di ideologia altrui ed ecco che anche tra chi di sinistra non \u00e8 o almeno crede di non esserlo, si diffonde l&#8217;idea che privatizzare sia un atto foriero di sventura. Non so bene se questa concezione ci viene da modelli socialisti dell&#8217;economia o affonda le radici anche pi\u00f9 indietro. In ogni caso questo genere di tab\u00f9 ideologici, queste idee che ci fanno fermare un passo indietro rispetto ad una oggettiva (per quanto possibile) valutazione di costi e benefici sono qualcosa che incide negativamente sul modo in cui il patrimonio pubblico viene amministrato. Se da una parte gran parte del patrimonio pubblico giace inutilizzato e dall&#8217;altra privatizziamo quello che forse varrebbe la pena rimanesse pubblico \u00e8 anche perch\u00e9 la scelta tra l&#8217;un e l&#8217;altro approccio viene fatta troppe volte su base ideologica e non su un&#8217;analisi razionale di costi e benefici. Intendiamoci, anche nella mia sensibilit\u00e0\u00a0 la parola &#8220;pubblico&#8221; ha una connotazione positiva, ma perch\u00e9 mi viene da associare a &#8220;pubblico&#8221; l&#8217;idea di un bene di cui tutti possiamo fruire: un parco pubblico, una scuola pubblica, una spiaggia pubblica, un ospedale pubblico, ma un bene pubblico che non posso usare \u00e8 come un vestito chiuso da anni in un armadio in soffitta, meglio cederlo a chi lo utilizza.<br \/>\nAlla fine \u00e8 sconsolante che in un&#8217;epoca che si definisce postideologica, in cui crediamo di aver superato le categorie di bene o male, si ragioni e si valuti la realt\u00e0\u00a0 ancora e sempre dividendo ci\u00f2 \u00e8 buono da ci\u00f2 che \u00e8 cattivo sulla base di categorie ampie ed assolutamente eterogenee: i privati sono cattivi, gli imprenditori sono cattivi, le banche sono cattive, gli economisti sono cattivi, la &#8220;gente&#8221; \u00e8 buona. Se vogliamo migliorare le nostre vite dobbiamo essere in grado di capire cosa \u00e8 positivo e cosa \u00e8 negativo per il nostro benessere e distinguere di conseguenza privato positivo da privato negativo, imprenditore positivo da imprenditore negativo, progetto positivo da progetto negativo. Semplificare e generalizzare \u00e8 operazione comoda e intellettualmente poco dispendiosa, ma se vogliamo essere buoni cittadini del terzo millennio un po&#8217; di fatica dobbiamo abituarci a farla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come molti sapranno negli ultimi mesi uno dei temi pi\u00f9 dibattuti dal Consiglio Comunale di Torino \u00e8 stata la vicenda dalla Cascina Continassa e l&#8217;accordo di cessione del suo terreno che il Comune sta realizzando con la Juventus. 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