{"id":144,"date":"2008-08-12T14:19:20","date_gmt":"2008-08-12T13:19:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=144"},"modified":"2008-08-19T15:36:13","modified_gmt":"2008-08-19T14:36:13","slug":"una-giornata-al-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2008\/08\/12\/una-giornata-al-mare\/","title":{"rendered":"Una giornata al mare"},"content":{"rendered":"<p>Oggi era in programma una classica giornata di mare. Una classica giornata di mare si compone dal mio punto di vista di: discesa al mare verso mezzogiorno, deposizione del telo mare sulla spiaggia libera, spalmamento di abbondante crema solare, breve lettura, dieci minuti di nuotata in mare, breve lettura intanto che ci si asciuga, ricerca di qualcosa da mangiare, ritorno a casa. Era quindi mezzogiorno inoltrato quando la spiaggia di Santo Stefano al Mare si delineava di fronte a me. Mancando dall&#8217;anno scorso notavo subito che nel risiko balneare da anni in corso il vicino stabilimento aveva guadagnato qualche altro metro sulla spiaggia libera. Balzavano poi all&#8217;occhio dell&#8217;avventore un paio di abitudini simpatiche degli avventori della spiaggia libera: la prima \u00e8 di appropriarsi di spicchi di spiaggia mettendo una stuoia e un ombrellone sulla spiaggia. Sentendo anche i commenti dei vicini mi rendevo conto che le posizioni cos\u00ec occupate erano di persone che non si erano nemmeno viste in spiaggia per tutto il giorno. La seconda abitudine era di concepire la spiaggia come un posacenere e di non avere alcuna remora a gettare a terra le cicche spente creando sulla sabbia un collage veramente obbrobrioso che vi riporto in foto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/sigaretta-a-santo-stefano_080811.jpg\" title=\"Sigarette sulla spiaggia di Santo Stefano\"><img decoding=\"async\" width=\"500\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/sigaretta-a-santo-stefano_080811.jpg\" alt=\"Sigarette sulla spiaggia di Santo Stefano\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nota positiva era invece il mare insolitamente pulito e privo del consueto letto di alghe.<br \/>\nVeniva poi l&#8217;ora del pranzo e qui venivano altre dolenti note. Pur nel bel mezzo di in una localit\u00e0\u00a0 marittima a ridosso di Ferragosto non c&#8217;era l&#8217;ombra di un posto papabile che facesse orario continuato e per conquistarsi un pezzo di focaccia, pessima peraltro, occorreva migrare fino alla vicina Riva Ligure.<br \/>\nViene da chiedersi con meraviglia come mai ci sono ancora pazzi che, pur non vivendo in zone limitrofe, vengono a passare le ferie in Liguria. Anche in questo ambito come in tanti altri la nostra resistenza a capire che il mondo sta cambiando \u00e8 davvero terribile. Oggi le persone non sono pi\u00f9 disposte a stare in mezzo ad un immondezzaio pur di godersi un po&#8217; di sole e di mare. Soprattutto quando \u00e8 cos\u00ec facile espatriare in Francia, Spagna o Croazia e trovare servizi e spiagge pulite. Ho paura che quando ci renderemo conto di questa verit\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 troppo tardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi era in programma una classica giornata di mare. 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