{"id":1412,"date":"2012-08-11T11:01:19","date_gmt":"2012-08-11T09:01:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1412"},"modified":"2012-08-12T16:20:20","modified_gmt":"2012-08-12T14:20:20","slug":"post-tremontismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2012\/08\/11\/post-tremontismo\/","title":{"rendered":"Post-tremontismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/tremontimago.jpeg\" title=\"Tremonti prestigiatore\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/tremontimago.jpeg\" width=\"200\" alt=\"tremontimago.jpeg\" class=\"floatright\" \/><\/a>Fino a pochi mesi fa Giulio Tremonti sembrava destinato a dominare la scena politica per decenni, la sua straordinaria capacit\u00e0\u00a0 di dire e negare, di mescolare concetti inconciliabili presentandoli come teorie innovative, avvinceva il pubblico, con la stessa mal\u00eca con il quale ci affascina il prestigiatore, nient&#8217;altro che perch\u00e9 ammiriamo la sua capacit\u00e0\u00a0 di ingannarci.<br \/>\nDopodich\u00e9 \u00e8 arrivato il governo tecnico e non essendo Tremonti n\u00e9 abbastanza tecnico per essere annoverato tra i tecnici, n\u00e9 abbastanza politico per rimanere comunque a galla, il suo genio si \u00e8 eclissato. Per\u00f2 attenzione: la sua eredit\u00e0\u00a0 non \u00e8 andata perduta. Perch\u00e9 l&#8217;eredit\u00e0\u00a0 di Tremonti \u00e8 quella di chi sa sempre sviare il problema, dell&#8217;imbonitore che fornendo mezze verit\u00e0\u00a0 (insieme per\u00f2 a mezze menzogne) riesce a convincere chi lo ascolta che questo sbaglia, che quello \u00e8 un impostore, che la soluzione \u00e8 facile ma nessuno gliela la lascia realizzare perch\u00e9 non vogliono.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/paolo-barnard.jpg\" title=\"Paolo Barnard\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/paolo-barnard.jpg\" width=\"250\" alt=\"paolo-barnard.jpg\" class=\"floatright\" \/><\/a>Queste considerazioni mi vengono nello scorrere brevemente il testo di Paolo Barnard: <a href=\"http:\/\/www.paolobarnard.info\/docs\/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf\">&#8220;Il grande crimine&#8221;<\/a>. Si tratta di un testo che si propone di svelare verit\u00e0\u00a0 scomode sulla moneta, sulle banche, sul debito pubblico. In verit\u00e0\u00a0 le mie minime nozioni di macroeconomia, pur un po&#8217; arrugginite, mi suggeriscono che dice un sacco di fesserie per le quale uno studente di Economia e Commercio verrebbe bocciato ad un qualunque esame, ma non mi voglio cimentare in uno sforzo di confutazione in cui gi\u00e0\u00a0 si sono cimentati molti in Rete (vedi <a href=\"http:\/\/domenicods.wordpress.com\/2011\/11\/22\/un-grande-crimine-e-un-codazzo-di-sciocchezze\/\">qui<\/a> e\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;thold=-1&amp;mode=flat&amp;order=0&amp;sid=7447\">qui<\/a>\u00c2\u00a0ma ce ne saranno sicuramente di pi\u00f9 autorevoli). Vorrei chiedermi piuttosto perch\u00e9. La risposta che mi d\u00f2 non \u00e8 solo legata al fatto che la maggior parte delle persone non ha nemmeno le mie scarse conoscenze di economia, ma \u00e8 che, anche se ce le hanno, preferiscono comunque abbandonarle per fidarsi di chi d\u00e0\u00a0 loro un&#8217;interpretazione nuova, affascinante, semplice il giusto. Una cosa che potresti spiegare ad un avventore del bar davanti ad un bianchetto: &#8220;<em>Guarda: la moneta in realt\u00e0\u00a0 la batte lo Stato e quindi \u00e8 sua. Noi pensiamo che i soldi che abbiamo siano nostri ma \u00e8 una truffa, e il debito pubblico non esiste perch\u00e9 come fa lo Stato ad essere indebitato, se pu\u00f2 battere tutta la carta moneta che vuole e quindi ripagare il debito? Il problema dell&#8217;Euro \u00e8 che l&#8217;Euro non \u00e8 degli Stati ma delle banche.<\/em>&#8221; Se l&#8217;uomo da millenni \u00e8 convinto che il proprio destino \u00e8 affidato alla posizione delle stelle \u00e8 perch\u00e9 a noi piace affidare una parte delle nostre convinzioni a costrutti puramente simbolici che nessuna razionalit\u00e0\u00a0 potr\u00e0\u00a0 mai avallare. Come spiegare la complessit\u00e0\u00a0 del caso, l&#8217;intrecciarsi degli eventi? Meglio semplificarli in un disegno superiore che per\u00f2 le stelle possono svelarci. Allo stesso modo: come spiegare una crisi mondiale e come la debolezza dell&#8217;Euro? La crisi del debito? I subprime? La speculazione? Tutti processi  complicati che si giocano su equilibri instabili e pi\u00f9 sono instabili e  pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 chi si arricchisce, e pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 chi si arricchisce e maggiori sono  i rischi di crollo e di impoverimento per tanti. Ma come fare a spiegare una roba del genere? Un approccio scientifico ci obbligherebbe a proporre all&#8217;avventore del bar grafici, schemi, numeri complicati e noiosi che gli farebbero andar di traverso il suo bianchetto. Ed invece ecco il complotto, ecco la semplificazione, ecco la spiegazione di tutto in poche parole, con pochi grandi vecchi che tirano i fili da dietro le quinte.<br \/>\nCi piace di pi\u00f9, \u00e8 pi\u00f9 semplice e riposante, ci fa andare a casa contenti, sicuri di aver trovato la soluzione, come quando smontiamo l&#8217;amico borioso che ci aveva sottoposto un enigma complicatissimo con una soluzione elementare. In fondo un po&#8217; siamo bambini dentro lo siamo tutti, alcuni pi\u00f9 di altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a pochi mesi fa Giulio Tremonti sembrava destinato a dominare la scena politica per decenni, la sua straordinaria capacit\u00e0\u00a0 di dire e negare, di mescolare concetti inconciliabili presentandoli come teorie innovative, avvinceva il pubblico, con la stessa mal\u00eca con il quale ci affascina il prestigiatore, nient&#8217;altro che perch\u00e9 ammiriamo la sua capacit\u00e0\u00a0 di ingannarci. 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