{"id":1399,"date":"2012-05-29T19:04:14","date_gmt":"2012-05-29T17:04:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1399"},"modified":"2012-05-29T23:46:50","modified_gmt":"2012-05-29T21:46:50","slug":"29-maggio-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2012\/05\/29\/29-maggio-3\/","title":{"rendered":"29 Maggio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/heysel_29051985.jpg\" title=\"Strage dell'Heysel\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/heysel_29051985.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"heysel_29051985.jpg\" width=\"250\" \/><\/a>27 anni fa 39 persone morivano nello stadio Heysel di Bruxelles  per una stupidissima partita di calcio tra Juventus e Liverpool. Nel museo della Juve, che qualche giorno fa <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/web\/notizie\/photostory\/sport\/2012\/05\/17\/Nasce-Juventus-Museum-115-anni-storia-mostra_6884103.html\">\u00e8 stato inaugurato<\/a> presso lo Stadio, c&#8217;\u00e8 una sezione dedicata alla strage dell&#8217;Heysel. Sono felice che finalmente la societ\u00e0\u00a0 abbia deciso di ricordare debitamente l&#8217;evento. Nel mio piccolo lo ricordo con la personale storia che vi ho vissuto.<\/p>\n<p><strong>Ore 16<\/strong>: dopo una breve gita ad Anversa, l&#8217;autobus ci  riporta in albergo a Mechelen. Carichiamo quelli che erano rimasti l\u00ec e  partiamo verso lo stadio. Sul pullman ci vengono dati i biglietti della  partita. Faccio notare a mio padre una stranezza: il settore indicato  sembrerebbbe posizionato nella stessa curva nella quale i giornali  collocavano i tifosi inglesi. Probabilmente i giornali sbagliavano&#8230;<br \/>\n<strong>Ore 17<\/strong>: arriviamo allo Stadio. Non sembra di essere nel  Nord Europa. Lo stadio \u00e8 una struttura fatiscente, scalcinata e  arrugginita. Il recinto esterno \u00e8 costituito da un reticolato ossidato e  bucherellato ovunque e la zona interna al recinto \u00e8 piena di erbacce,  come fosse abbandonata da anni. Non c&#8217;\u00e8 nemmeno un cartello ad indicarci  il settore e solo seguendo il flusso di chi si era informato col  passaparola arriviamo di fronte ad un ingresso sul quale si intuisce che  un tempo vi fosse scritto: &#8220;Settore X-Y-Z&#8221;. In breve siamo dentro ma  c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va: attorno a noi ci sono troppe facce e bandiere  inglesi per tranquillizzarci. Capiamo che il nostro settore non \u00e8 quello  ma bens\u00ec quello al di l\u00e0\u00a0 della rete da pollaio che divide in due la  curva. I pi\u00f9 rapidi scavalcano la rete. Diceva De Andr\u00e8: <em>&#8220;Si sa che gli sbirri e i carabinieri spesso al loro dovere vengono meno&#8221;<\/em>  aggiungerei io &#8220;tranne che quando sarebbe opportuno farlo&#8221; e infatti  una gendarme belga, dotata di cane al seguito, dimostrando un quoziente  intellettivo rasoterra, blocca tutti gli altri votandoci al linciaggio.  Mio padre nel suo discreto francese spiega alla gendarme la situazione:  che cio\u00e8 non ci \u00e8 pi\u00f9 possibile rientrare perch\u00e9 ci hanno gi\u00e0\u00a0 strappato i  biglietti e che non ci \u00e8 nemmeno possibile vedere la partita l\u00ec per  ovvi motivi. La gendarme \u00e8 comprensiva e simpatetica quanto un  parchimetro rotto. Decidiamo di uscire comunque, avremmo poi deciso come  fare. Troviamo un serpentone formatosi nel frattempo che decidiamo  essere la coda del nostro settore e ci posizioniamo l\u00ec.<br \/>\n<strong>Ore 18.30<\/strong>: dopo circa un&#8217;ora di coda arriviamo  all&#8217;ingresso che \u00e8 una porticina larga quanto una persona. C&#8217;\u00e8 una  fortissima compressione, il serpentone si fa piccolo per entrare in  quella porticina e alla fine si entra trascinati dalla folla. Lo  strappatore di biglietti ne controlla uno ogni tanto. Io e mio padre lo  ignoriamo e siamo dentro. Il settore Z \u00e8 strapieno. Anche all&#8217;interno lo  stadio \u00e8 completamente in rovina. Le gradinate in cemento sono ovunque  rotte e crepate. Siamo stipati come bestie al macello, tanto che il  tizio francese o belga di fianco a me mi spintona ogni volta che si  gira. Il tifo organizzato bianconero \u00e8 nell&#8217;altra curva, attorno a noi  famiglie, gruppi di signori di mezza et\u00e0\u00a0: apparentemente i gruppi delle  agenzie turistiche.<br \/>\n<strong>Ore 19<\/strong>: Una comparsata delle squadre in campo ha  scatenato i primi cori e la prima adrenalina. Guardiamo con crescente  preoccupazione al settore inglese che sembra in ebollizione.<strong><br \/>\nOre 19.15<\/strong>: Parte il primo bengala, basso, ad altezza d&#8217;uomo,  per colpire. Rimaniamo sbigottiti, si levano proteste e fischi ma dopo  pochi secondi parte un secondo razzo e poi un terzo e poi altri ad  intervalli regolari. Non sembra pi\u00f9 solo la stupidit\u00e0\u00a0 di un singolo,  inizia a serpeggiare la paura, ci si inizia a sentire come bersagli.  Passano pochi minuti e la rete da pollaio di cui sopra viene divelta. I  primi inglesi scavalcano ed attaccano il settore italiano, inizia la  mattanza. Come pervasi da una foll\u00eca omicida quelli iniziano a menare  fendenti a chi incontrano, a raccogliere i calcinacci che si staccano  dalle gradinate ed a lanciarle sulla folla inerme, uno di quei  calcinacci spacca la testa di un tizio di fianco a mio padre che quando  si gira vedo macchiato del sangue di costui. La folla arretra, si crea  una ressa insostenibile, mi sento comprimere il petto. Non capisco dove  stiamo andando ma non c&#8217;\u00e8 modo di fare scelte. Poi improvvisamente la  ressa si alleggerisce, \u00e8 successo qualcosa, non so che cosa. Gli inglesi  sono sempre l\u00e0\u00a0 anche se pare che l&#8217;assalto si sia fermato, ma mi  accorgo che qualcuno ha superato le transenne per cercare salvezza nel  campo di gioco dove \u00e8 accolto con il manganello da altri gendarmi che il  destino non ha dotato di facolt\u00e0\u00a0 intellettive. Penso ci sia modo di  seguirli, urlo a mio padre che si pu\u00f2 scendere e scendo di qualche  gradino verso il basso. No&#8230; Rimango impietrito, attonito. Davanti a me  c&#8217;\u00e8 una distesa di corpi, non ci posso credere, non ci voglio credere.  Mentre piovono ancora bottigliette un ragazzo sta facendo il massaggio  cardiaco ad un ragazza. Vorrei piangere, vorrei urlare, vorrei fare  qualcosa ma \u00e8 dannatamente troppo tardi. Digrigno i denti. <em>&#8220;Vorrei ammazzarli tutti quei cazzo di inglesi, ammazzarli tutti, cazzzo!!!&#8221;<\/em>.  Puoi leggere e guardare tutto ci\u00f2 che vuoi sulla guerra ma solo quando  ci affondi dentro, solo quando vedi accanto a te dei corpi cadere,  capisci quando \u00e8 facile reagire alla violenza con violenza, quanto \u00e8  facile farsi trascinare nella spirale. Dalle mie spalle sento la voce di  mio padre. <em>&#8220;C&#8217;\u00e8 l&#8217;uscita, c&#8217;\u00e8 l&#8217;uscita. E&#8217; libera&#8221;<\/em>. Quella  porticina, da cui pochi minuti prima erano entrate le persone che erano  l\u00ec distese, adesso \u00e8 l\u00e0\u00a0, libera, non c&#8217;\u00e8 nessun maledetto inglese tra  noi ed essa. Urlo a mio padre: <em>&#8220;E&#8217; morta della gente. E&#8217; morta&#8221;<\/em>.  Mio padre mi trascina via, sento che qualcuno dietro di noi \u00e8 stato  ancora colpito da qualcosa. Imbocchiamo la porticina, siamo fuori. Fuori  per\u00f2 c&#8217;\u00e8 ancora il recinto e l&#8217;uscita \u00e8 davanti al settore inglese, ma  fortunatamente quella vecchia recinzione arrugginita \u00e8 piena di buche,  forziamo una di quelle e siamo fuori. Andando verso il parcheggio degli  autobus incontriamo una famiglia inglese, padre, madre e figlio. Ho una  rabbia folle dentro di me che non riesco a controllare e la faccia mi si  contrae in una smorfia che da quel giorno accompagna tutti i miei  momenti di grande rabbia. Il bambino mi guarda spaventato. Chiss\u00e0\u00a0 se  quel bambino si \u00e8 mai domandato perch\u00e9 avessi quella faccia quel giorno&#8230;<br \/>\n<strong>Ore 20.15<\/strong>: Siamo al parcheggio degli autobus e  cerchiamo di capire cosa \u00e8 successo, perch\u00e9, come. Vediamo arrivare  piano piano gli altri della comitiva. Intanto la radio e la televisione  diffondono le prime notizie.<br \/>\n<strong>Ore 22<\/strong>: L&#8217;autobus si avvia verso Mechelen. Non ci sono tutti. Facciamo il conto di chi manca come chi conta i suoi caduti.<br \/>\n<strong>Ore 23<\/strong>: Arriviamo in albergo. Qualcuno accende la  televisione. Stanno giocando. Guardo come fossero fantasmi gli eroi per i  quali eravamo venuti fin quass\u00f9, eravamo venuti pensando a tante cose  ma mai alla morte. Ricordo ancora gli occhi spiritati di Tacconi in un  ricordo liquido come quello di un incubo.<br \/>\n<strong>Ore 24<\/strong>: Usciamo a mangiare qualcosa. Una signora belga,  dalla finestra, in un ottimo italiano, ci esprime solidariet\u00e0\u00a0. Mi  commuovo. Solo e soltanto in quel momento mi sembra di essere tornato  sulla terra che conoscevo.<\/p>\n<p>In ricordo di<br \/>\n<strong>Rocco Acerra<br \/>\nBruno Balli<br \/>\nAlfons Bos<br \/>\nGiancarlo Bruschera<br \/>\nAndrea Casula<br \/>\nGiovanni Casula<br \/>\nNino Cerrullo<br \/>\nWilly Chielens<br \/>\nGiuseppina Conti<br \/>\nDirk Daenecky<br \/>\nDionisio Fabbro<br \/>\nJaques Fran\u00e0\u00a7ois<br \/>\nEugenio Gagliano<br \/>\nFrancesco Galli<br \/>\nGiancarlo Gonnelli<br \/>\nAlberto Guarini<br \/>\nGiovacchino Landini<br \/>\nRoberto Lorentini<br \/>\nBarbara Lusci<br \/>\nFranco Martelli<br \/>\nLoris Messore<br \/>\nGianni Mastrolaco<br \/>\nSergio Bastino Mazzino<br \/>\nLuciano Rocco Papaluca<br \/>\nLuigi Pidone<br \/>\nBenito Pistolato<br \/>\nPatrick Radcliffe<br \/>\nDomenico Ragazzi<br \/>\nAntonio Ragnanese<br \/>\nClaude Robert<br \/>\nMario Ronchi<br \/>\nDomenico Russo<br \/>\nTarcisio Salvi<br \/>\nGianfranco Sarto<br \/>\nAmedeo Giuseppe Spolaore<br \/>\nMario Spanu<br \/>\nTarcisio Venturin<br \/>\nJean Michel Walla<br \/>\nClaudio Zavaroni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27 anni fa 39 persone morivano nello stadio Heysel di Bruxelles per una stupidissima partita di calcio tra Juventus e Liverpool. 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