{"id":1380,"date":"2012-04-24T20:08:19","date_gmt":"2012-04-24T18:08:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1380"},"modified":"2012-04-24T19:46:02","modified_gmt":"2012-04-24T17:46:02","slug":"la-mia-personale-spending-review","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2012\/04\/24\/la-mia-personale-spending-review\/","title":{"rendered":"La mia personale spending review"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo vissuto anni nei quali ogni giorno ci veniva detto che chi ci governava stava semplificando, snellendo, eliminando passaggi inutili e perdite di tempo nell&#8217;amministrazione pubblica. Ce l&#8217;hanno detto cos\u00ec tante volte che a momenti ci si credeva davvero, poi uno ha un minimo di relazione con l&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate e si accorge che, se mai si sono fatti passi avanti, ce ne sono certamente molti altri ancora da fare, alcuni piuttosto elementari.<br \/>\nE&#8217; successo che l&#8217;affittuaria di una autorimessa di mia propriet\u00e0\u00a0, situata a Settimo Torinese (dove abitavo un tempo), ha deciso di abbandonare l&#8217;immobile e abbiamo conseguentemente rescisso consensualmente il contratto. Per farlo naturalmente \u00e8 necessario versare una tassa e qui sarebbe interessante chiedersi se ha senso che si versi una tassa su un evento che non genera reddito per nessuna delle due parti, ma per il momento non mi addentro in discussioni di principio. Il punto \u00e8 che, una volta versata la tassa tramite modello F24 in banca, \u00e8 necessario comunicare all&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate l&#8217;evento. Teniamo presente che l&#8217;F24 \u00e8 un modulo che va compilato in ogni sua parte e su cui si deve, nel caso di rescissione, riportare tutti i dati utili all&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate per poter ricostruire che quella \u00e8 una rescissione e quale contratto di locazione rescinde. Una volta ricevuto il pagamento, l&#8217;Agenzia delle Entrate avrebbe quindi modo di risalire al contratto rescisso e dichiararlo decaduto, festeggiando l&#8217;incasso della tassa di registro. Ma perch\u00e9 privare il contribuente di una gradevole visita agli uffici? E allora ecco che la procedura prevede che il contribuente porti la ricevuta della banca in Agenzia. Marted\u00ec della scorsa settimana mi sono quindi recato all&#8217;Agenzia delle Entrate di Torino, sede di Via Padova.<br \/>\nC&#8217;ero stato altre volte, facendo code eterne, ma stavolta speravo di cavarmela pi\u00f9 facilmente, sempre in onore dei passi avanti fatti nel frattempo in termini di semplificazione, snellimento, eccetera eccetera&#8230;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/burocrazia.jpeg\" title=\"Burocrazia\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/burocrazia.jpeg\" class=\"floatright\" alt=\"burocrazia.jpeg\" width=\"200\" \/><\/a>Innanzitutto, come immancabile inizio di ogni visita ad un ufficio pubblico italiano, mi veniva dato un modulo da compilare. Mi veniva da chiedermi se ha senso che, nell&#8217;era della Rete, non si possa mettere sul sito dell&#8217;Agenzia il modulo con i dati necessari per ottenere quel certo servizio in modo da poter arrivare con il modulo gi\u00e0\u00a0 compilato e soprattutto con la sicurezza di avere tutti i dati necessari. Sul frontespizio del modulo si doveva inserire una lunga sequenza di dati, tutti ovviamente gi\u00e0\u00a0 presenti sulla mia ricevuta dell&#8217;F24, ma siccome l&#8217;attesa si prospettava lunga, copiare i dati gi\u00e0\u00a0 scritti e riscritti sembrava perfino un passatempo. Nell&#8217;interno del modulo c&#8217;erano poi un sacco di tabelle nelle quali inserire i dati catastali che speravo inutili per la semplicissima consegna di una ricevuta per di pi\u00f9 relativa ad un contratto gi\u00e0\u00a0 registrato. Ricevevo il biglietto JA24 e, vedendo sul tabellone che stavano servendo il JA10, mi illudevo che me la sarei cavata rapidamente. Il problema \u00e8 che solo uno sportello erogava il servizio JA e gli utenti del servizio JA sembravano molto lenti per cui, preso il biglietto alle 9.45, venivo servito alle 12.45. Va detto che stavo iniziando a raccogliere il malumore di chi, entrato pochi minuti dopo di me, cominciava a pensare di non riuscire ad essere servito entro la chiusura degli sportelli che era prevista inderogabilmente alle 13.15, senza nessuna piet\u00e0\u00a0 per chi aveva fatto due ore di coda ma non era ancora arrivato all&#8217;agognata meta. Arrivato finalmente allo sportello presentavo la documentazione ad una gentile signora (che non rispondeva affatto in questo agli stereotipi dello sportellista scorbutico di un ufficio pubblico) che, dopo averla esaminata, mi faceva notare (povero illuso che sono) che non avevo compilato le tabelle sui dati catastali. Mi veniva un groppo in gola: avevo fatto tre ore di coda per nulla? Protestavo dicendo che sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate non si parlava di questi dati, ma la signora mi diceva che era una novit\u00e0\u00a0 dell&#8217;anno scorso che forse non era stata ancora riportata. Pensavo: &#8220;Ah beh. Se \u00e8 dell&#8217;anno scorso \u00e8 chiaro che non c&#8217;\u00e8 stato il tempo di riportarla sul sito&#8230;&#8221;. Nel frattempo mi sforzavo di immaginare dove avrebbero potuto essere quei dati, ma non mi veniva nessuna buona idea che non fosse gelosamente custodita a casa, nello scaffale dei documenti. Dopo lunga e sofferta riflessione la gentilissima signora mi sorrideva trionfante: &#8220;Ho trovato i dati: ce li abbiamo a sistema&#8221;. In effetti era prevedibile che ci fossero ma era anche prevedibile che, ciononostante, me li chiedessero lo stesso. La cosa divertente era che la signora stampava i dati che aveva a sistema, mi porgeva la stampa chiedendomi di riportare i dati sul modulo, dopodich\u00e9 lei li riportava di nuovo a sistema. Mi sentivo leggero come una piuma quando finalmente mi alzavo dalla sedia dopo aver completato tutte le necessarie operazioni.<br \/>\nL\u00ec per l\u00ec ti senti piuma s\u00ec, poi per\u00f2 ci rifletti e ti arrabbi ancora, chiedendoti perch\u00e9 in un paese che dovrebbe essere informatizzato c&#8217;\u00e8 bisogno di prendere una mezza giornata di permesso dal lavoro, di sprecare una mattina, nella quale potresti fare cose utilissime per la societ\u00e0\u00a0 o per te stesso, stando invece a guardare lo scorrere dei numeri su un tabellone. Non \u00e8 solo una questione di arrabbiatura, perch\u00e9 il tempo \u00e8 denaro e sprecare una mattina ha un suo costo. Quale \u00e8 allora il costo-opportunit\u00e0\u00a0 che il tempo perduto per una pratica del tutto inutile ha per migliaia di persone che devono passare le proprie mattine in code chilometiche, quante altre procedure e pratiche del tutto inutili come questa resistono? E proprio impossibile riuscire a rendere razionale ed efficiente la pubblica amministrazione? Forse molti ancora non hanno compreso che rendere razionale ed efficiente non significa limitarsi a comprare qualche computer e installarci sopra un po&#8217; di database, ma significa farli funzionare, ad esempio progettando una rete informatica che faccia colloquiare le base dati della pubblica amministrazione e delle banche.<br \/>\nPensare che qualcuno, prima di fare questo, abbia ritenuto che non ci fossero alternative a chiudere sezioni scolastiche, corsi universitari, corsie ospedaliere, mi sembra folle, non delinquenziale, folle. Ma magari \u00e8 una mia visuale soggettiva perch\u00e9 non ho il quadro completo.<br \/>\nIn attesa che Giarda, che invece dovrebbe avere il quadro completo, sciolga il riserbo sulla <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2012-04-23\/spending-review-entro-primi-165819.shtml?uuid=AbBlcWSF\">spending review<\/a>, io ho fatto nel mio piccolo ho fatto la mia. Speriamo che quella del governo Monti mi lasci qualche speranza di poter utilizzare in futuro pi\u00f9 proficuamente le mie mattinate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo vissuto anni nei quali ogni giorno ci veniva detto che chi ci governava stava semplificando, snellendo, eliminando passaggi inutili e perdite di tempo nell&#8217;amministrazione pubblica. 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