{"id":1362,"date":"2012-04-04T20:49:01","date_gmt":"2012-04-04T18:49:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1362"},"modified":"2012-04-04T19:20:55","modified_gmt":"2012-04-04T17:20:55","slug":"pay-for-pain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2012\/04\/04\/pay-for-pain\/","title":{"rendered":"Pay for pain"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ayab.jpeg\" title=\"Ayab (Padrone della Black Shadow)\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ayab.jpeg\" class=\"floatright\" alt=\"ayab.jpeg\" width=\"200\" \/><\/a>Chi di voi ha mai seguito il cartone animato giapponese <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Falco_il_superbolide\">Falco il Superbolide<\/a>? Per chi non l&#8217;abbia mai visto o chi non se lo ricordi era un cartone ambientato nel mondo delle corse automobilistiche. Si trattava per\u00f2 di corse un po&#8217; particolari, sia perch\u00e9 si svolgevano su percorsi stradali i pi\u00f9 ostici possibili, sia soprattutto perch\u00e9 di solito al traguardo arrivavano due o tre auto su decine di partenti. Tutti gli altri erano andati incontro ad incidenti, tipicamente mortali, lungo il tracciato, la maggior parte dei quali causati intenzionalmente dagli avversari, in particolare dalla malvagia scuderia della Black Shadow che alla fine si trovava a battagliare, e a perdere regolarmente, contro il protagonista della serie, Ken Hayabusa (Hayabusa in giapponese \u00e8 il falco pellegrino). Dal mio punto di vista di ragazzino spettatore era proprio la scuderia della Black Shadow ad essere la parte pi\u00f9 originale del cartone, quella che \u00e8 rimasta pi\u00f9 impressa nella mia memoria, nel suo ruolo demoniaco di male assoluto applicato alle corse automobilistiche o alla competizione sportiva in generale. Pareva infatti che l&#8217;obiettivo fondamentale della Black Shadow fosse, non tanto quello di vincere, quanto quello di eliminare fisicamente tutti i rivali prima di arrivare al traguardo. La scorrettezza, la violenza, non era tanto un mezzo a cui ricorrere in certe situazioni per arrivare alla vittoria, quanto un obiettivo esso stesso. <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/saints.jpeg\" title=\"Pay for pain\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/saints.jpeg\" class=\"floatright\" alt=\"saints.jpeg\" width=\"300\" \/><\/a> Mi ha riimmerso in quei pensieri giovanili la <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/sport\/vari\/2012\/03\/21\/news\/nfl_stangata_sui_cacciatori_di_taglie_e_tebow_trova_casa_va_a_ny-31975854\/\">notizia<\/a> della squadra di Football Americano (che neanche a farlo apposta si chiama &#8220;Saints&#8221;) che premiava clandestinamente i suoi giocatori che riuscivano a mandare all&#8217;ospedale gli avversari, con tanto di tariffe diverse a seconda della gravit\u00e0\u00a0 dell&#8217;infortunio provocato, nell&#8217;ambito di un programma chiamato simpaticamente &#8220;Pay for pain&#8221;.<br \/>\nQualche volta pensiamo che i soggetti dei cartoni animati e delle storie per bambini in generale abbiano una crudelt\u00e0\u00a0 ed un&#8217;immoralit\u00e0\u00a0 che non pu\u00f2 avere riscontri reali, che siano solo delle icone idealizzate; qualche altra volta ci accorgiamo che qualcosa di simile in natura pu\u00f2 esistere e allora anche i cartoni animati giapponesi pi\u00f9 truculenti ci appaiono sotto una diversa luce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi di voi ha mai seguito il cartone animato giapponese Falco il Superbolide? Per chi non l&#8217;abbia mai visto o chi non se lo ricordi era un cartone ambientato nel mondo delle corse automobilistiche. 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