{"id":1361,"date":"2012-05-16T19:53:36","date_gmt":"2012-05-16T17:53:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1361"},"modified":"2012-05-17T17:17:19","modified_gmt":"2012-05-17T15:17:19","slug":"bologna-la-zitta-e-milano-pure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2012\/05\/16\/bologna-la-zitta-e-milano-pure\/","title":{"rendered":"Bologna la zitta e Milano pure"},"content":{"rendered":"<p>Accadeva un tempo che chi vive nella parte settentrionale del paese guardasse con sussiego i reportage di agguati condotti dalla criminalit\u00e0\u00a0 a Napoli o a Palermo, in mezzo alla folla, magari a volto scoperto, senza che nemmeno un singolo testimone emergesse dalla massa indistinta. &#8220;<em>No, da noi non sarebbe cos\u00ec. Qui \u00e8 diverso<\/em>&#8221; &#8211; era ci\u00f2 che dalle nostre parti ci si raccontava. Chiss\u00e0\u00a0 se era vero allora, o se era solo la rassicurante conferma dello stereotipo della comunit\u00e0\u00a0 nordica, in grado di fare fronte comune contro le devianze. Di certo la cronaca ci dice che oggi non \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nE&#8217; l&#8217;Ottobre del 2008 e a Bologna si disputa un incontro della squadra locale contro la Juventus. Massimo De Vita, modenese di fede juventina, sta tornando a casa con il figlio sedicenne. Un gruppo di ultr\u00e0\u00a0 del Bologna aggrediscono il ragazzo, cercando di rubargli la sciarpetta con i colori bianconeri. L&#8217;uomo li affronta, cercando di difendere il figlio, ma loro sono tanti\u00c2\u00a0 e per nulla intenzionati a mantenere la discussione su un piano dialettico. Il branco colpisce ripetutamente l&#8217;uomo non solo con le mani ma addirittura con una pietra, causandogli danni <a href=\"http:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/bologna\/2008\/11\/22\/134503-malattia_tifoso_aggredito.shtml\">neurologici gravi<\/a>. Con l&#8217;uomo a terra in una pozza di sangue il branco, ancora assetato di violenza, continua a ringhiare contro il ragazzo che chiama aiuto. <a href=\"http:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/bologna\/2008\/11\/28\/135894-aggressione_tifoso_juventino.shtml\">Questa scena<\/a>, che sarebbe impressionante se vista in un documentario di etologia con animali inferiori come protagonisti, e che si \u00e8 invece svolta in una civilissima citt\u00e0\u00a0 italiana con esseri umani come protagonisti, viene addirittura, pare, immortalata da alcune telecamere. Si <a href=\"http:\/\/www.tuttomercatoweb.com\/bologna\/?action=read&amp;idnet=emVyb2NpbnF1YW50dW5vLmNvbS0xOTQ4\">penserebbe<\/a> a pene pesantissime per i responsabili, e invece, dopo lunga sofferenza, l&#8217;inchiesta approda ad <a href=\"http:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/bologna\/cronaca\/2011\/06\/22\/529279-omerta_ultras.shtml\">un solo rinvio a giudizio<\/a> per colui che ha avuto la malaccortezza di colpire l&#8217;uomo con la pietra (probabilmente se lo avesse fatto a mani nude sarebbe andata bene anche a lui). Il fatto \u00e8 accaduto all&#8217;uscita dallo stadio, con migliaia di persone che sfollavano, ma miracolosamente non ce n&#8217;\u00e8 una che ha visto, nessuna che ha potuto confermare la partecipazione del resto del branco all&#8217;assalto. Cosa \u00e8 potuto accadere per determinare la metaformosi di Bologna &#8220;La dotta&#8221; in Bologna &#8220;La zitta&#8221;?<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/luca_massari.jpg\" title=\"Fiaccolata per Luca Massari\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/luca_massari.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"luca_massari.jpg\" width=\"300\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.sanmarinoworld.sm\/?id=857&amp;id_n=4533\">L&#8217;altra storia<\/a> \u00e8 forse pi\u00f9 conosciuta. Un tassista, Luca Massari, sta percorrendo con la sua auto la periferia Sud di Milano: un cane attraversa improvvisamente la strada e lui non riesce ad evitare l&#8217;impatto. L&#8217;uomo scende costernato, scusandosi per l&#8217;accaduto. Stefania Citterio, sorella di Pietro Citterio, fidanzato della padrona del cane, si scaglia subito contro il malcapitato urlando &#8220;Ti ammazzo!&#8221;. Anche qui il branco interviene e il fratello e il fidanzato (Michael Morris Ciavarella) della capobranco si gettano sull&#8217;uomo colpendolo selvaggiamente fino ad ammazzarlo: cos\u00ec, con la stessa fredda ferocia con la quale uccidi un insetto con lo schiacchiamosche. I denti rotti, la milza spappolata: il suo corpo era talmente martoriato che non \u00e8 nemmeno stato possibile espiantare gli organi. Chi gli ha inferto il colpo mortale, il Ciavarella, ha spiegato di avere ammazzato il Massari perch\u00e9 &#8220;<em>Mi aveva fatto venire i nervi<\/em>&#8220;. Non contento di questra atrocit\u00e0\u00a0 il branco ha pensato bene di condurre un&#8217;opera incessante di intimidazione nei confronti dei testimoni del quartiere, con minacce nemmeno tanto velate: incendio di auto e altre amenit\u00e0\u00a0. I magistrati di Milano, anche loro sempre attenti a non farsi troppo male, hanno pensato bene di optare per pene miti: <a href=\"http:\/\/milano.repubblica.it\/cronaca\/2011\/07\/14\/news\/milano_16_anni_all_aggressore_del_tassista_picchiato_in_strada-19126602\/\">16 anni per Ciavarella<\/a>, 14 anni per l&#8217;altro aggressore, <a href=\"http:\/\/www.ilmessaggero.it\/primopiano\/cronaca\/tassista_ucciso_assassino_condannato_14_anni_per_lui_10_mesi_alla_sorella\/notizie\/195250.shtml\">appena 10 mesi<\/a> per il capobranco Stefania Citterio, ritenuta responsabile solo di minacce e non di istigazione (vien da chiedersi dove il magistrato pensava fosse, mentre fratello e fidanzato maciullavano il poveretto). Anche qui gli inquirenti non hanno potuto che <a href=\"http:\/\/www.wakeupnews.eu\/taxista-ucciso-a-milano-il-gup-attacca-%C2%ABgrande-omerta-dei-testimoni%C2%BB\/\">denunciare l&#8217;assoluta omert\u00e0\u00a0<\/a> dimostrata dagli abitanti del quartiere. Nonostante la <a href=\"http:\/\/www.ilgiorno.it\/milano\/cronaca\/2010\/11\/13\/413881-luca_massari_quartiere.shtml\">partecipazione alla fiaccolata<\/a> in ricordo della vittima, quando si \u00e8 trattato di avere giustizia il quartiere si \u00e8 defilato. Al processo dei 20 testimoni solo 4 hanno confermato la loro versione. <a href=\"http:\/\/www.julienews.it\/notizia\/cronaca\/milano-come-palermo-al-processo-i-testimoni-sono-omertosi\/109537_cronaca_2_.html\">C&#8217;\u00e8 chi ha ritrattato, chi si \u00e8 reso irreperibile, chi si \u00e8 dato malato<\/a>. A nulla sono servite le fiaccolate di solidariet\u00e0\u00a0 per la vittima, il quartiere ha dimostrato totale disinteresse.<br \/>\nDavvero la nostra societ\u00e0\u00a0 oggi \u00e8 questa? Davvero viviamo in una giungla nella quale la minima distrazione ti pu\u00f2 consegnare all&#8217;efferatezza di belve fameliche senza che nessuno prenda le tue difese? Non mi sorprendo dell&#8217;esistenza di individui come il Ciavarella o come gli Ultras bolognesi (dei quali la stampa non ha mai fatto i nomi): la storia dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0 ha visto efferatezze molto peggiori di quelle che ho descritto e la predisposizione a simili atti \u00e8 ancora nel nostro patrimonio genetico. Ci\u00f2 che trovo incredibile \u00e8 che tra i tanti che questa predisposizione non la assecondano, possa essere cos\u00ec difficile trovare chi non si tiri indietro quando \u00e8 il momento di difendere la societ\u00e0\u00a0 e la civilt\u00e0\u00a0 che abbiamo costruito. Ci\u00f2 che trovo incredibile \u00e8 che, nonostante tutto, ancora non riusciamo a tracciare un solco che ci divida dalla foll\u00eca belluina, che, nonostante tutto, basti un gruppetto di individui tipo la famiglia Citterio per tenere in scacco un quartiere, una citt\u00e0\u00a0, un sistema giudiziario, una societ\u00e0\u00a0, per farci dimenticare ci\u00f2 in cui teoricamente dovremmo credere tutti? Sar\u00e0\u00a0 forse perch\u00e9 non ci crediamo tutti ancora abbastanza? Non ci credono i testimoni reticenti, non ci credono i giudici generosi, non ci credono i tanti che si lasciano scorrere queste vicende addosso?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accadeva un tempo che chi vive nella parte settentrionale del paese guardasse con sussiego i reportage di agguati condotti dalla criminalit\u00e0\u00a0 a Napoli o a Palermo, in mezzo alla folla, magari a volto scoperto, senza che nemmeno un singolo testimone emergesse dalla massa indistinta. &#8220;No, da noi non sarebbe cos\u00ec. 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