{"id":1308,"date":"2012-01-17T20:14:54","date_gmt":"2012-01-17T18:14:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1308"},"modified":"2012-01-19T08:18:59","modified_gmt":"2012-01-19T06:18:59","slug":"linsostenibile-leggerezza-del-regolamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2012\/01\/17\/linsostenibile-leggerezza-del-regolamento\/","title":{"rendered":"L&#8217;insostenibile leggerezza del regolamento"},"content":{"rendered":"<p>La stagione calcistica in corso non \u00e8 tra le pi\u00f9 gloriose per i direttori di gara. Anche gli arbitri pi\u00f9 rinomati: Rocchi, Rizzoli, Tagliavento sono incorsi in brutte prestazioni, perfino Damato, su cui (nonostante le <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/?p=814\">molte polemiche<\/a>) si era molto puntato nel passato, non ha convinto, tanto da indurre il designatore ad assegnare il derby milanese all&#8217;outsider Orsato. Un catalizzatore di frequenti contestazione \u00e8 stato il Milan a causa di alcuni rigori concessi con una certa generosit\u00e0\u00a0. Domenica il popolo juventino si \u00e8 meravigliato nel vedere Matri ammonito per simulazione, non tanto perch\u00e9 l&#8217;episodio fosse clamoroso ma perch\u00e9, in occasione di un episodio identico, di cui era stato poche Domeniche fa protagonista Ibrahimovic a Bologna, l&#8217;arbitro aveva concesso il rigore al Milan propiziandone il successo. In entrambi i casi si pu\u00f2 rilevare un lieve tocco dell&#8217;avversario sul piede dell&#8217;attaccante ma in entrambi i casi il tocco non sembra decisivo e c&#8217;\u00e8 probabilmente un&#8217;accentuazione degli effetti del contatto da parte dell&#8217;attaccante: insomma per molti si tratta di due casi pressoch\u00e9 identici.<br \/>\nSe poi ci si aggiunge che la settimana scorsa un altro rigore di difficile interpretazione era stato concesso sempre al Milan a Bergamo si capisce come dai forum ai bar Sport il popolo tifoso \u00e8 impegnatissimo in elaborare finissime teorie in merito a quanto fosse rigore o a quanto ci sia la sudditanza psicologica. Anche il caso di Bergamo \u00e8 difficile da interpretare: il giocatore dell&#8217;Atalanta Manfredini si avventa sul pallone per liberare l&#8217;area di rigore ma Pato si frappone all&#8217;ultimo istante e i due vengono a contatto: \u00e8 l&#8217;atalantino a colpire il milanista o viceversa? Quando entrambi i giocatori sono in movimento chi \u00e8 che colpisce l&#8217;altro?<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/fallo_dejong.jpg\" title=\"Fallo di De Jong su Xabi Alonso durante la finale dei Mondiali 2010\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/fallo_dejong.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"fallo_dejong.jpg\" width=\"300\" \/><\/a>Una cosa che in genere gli appassionati di calcio non fanno mai in casi come questi \u00e8 consultare il regolamento per capire davvero cosa distingua una simulazione da un fallo da rigore o cosa fare se due giocatori vengono a contatto reciproco: vi dico subito che forse c&#8217;\u00e8 un motivo per cui non lo fanno ed \u00e8 che l&#8217;impresa non \u00e8 affatto semplice, ma ci prover\u00f2 lo stesso. Muniamoci di una <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/regolamento_calcio_2011.pdf\" title=\"Regolamento del gioco del calcio\">copia agiornata del regolamento<\/a> e andiamo a pagina 121, al capitolo che si chiama &#8220;Regola 12-Falli e scorrettezze&#8221;. L\u00ec si dice che:<br \/>\n<em>&#8220;Un calcio di punizione diretto \u00e8 accordato alla squadra avversaria se un calciatore commette una delle sette infrazioni seguenti in un modo considerato dall&#8217;arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 d\u00e0\u00a0 o tenta di dare un calcio ad un avversario;<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 fa o tenta di fare uno sgambetto ad un avversario;<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 salta su un avversario;<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 carica un avversario;<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 <strong>colpisce o tenta di colpire un avversario<\/strong>;<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 spinge un avversario;<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 effettua un tackle su un avversario.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Al terzultimo punto si parla di &#8220;colpisce o tenta di colpire un avversario&#8221;: direi che \u00e8 quello che serve a noi. Si tratta di capire se gli interventi in oggetto erano negligenti, imprudenti o portati con vigoria spoporzionata. Gli ultimi due casi li escluderei ma sulla negligenza ho molti dubbi: quando un intervento \u00e8 negligente? Il <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/lawsofthegame_2011.pdf\" title=\"Laws of the game 2011.pdf\">regolamento originale<\/a> utilizza l&#8217;aggettivo inglese &#8220;careless&#8221; ma la cosa non ci aiuta molto di pi\u00f9. Il regolamento vuole venirci incontro quando spiega: <em>&#8216;&#8221;Negligenza&#8221; significa che il calciatore ha mostrato una mancanza di attenzione o considerazione nell&#8217;effettuare un contrasto o che ha agito senza precauzione&#8217;.<\/em> La definirei una definizione molto generica, che pu\u00f2 includere o escludere, a seconda delle interpretazioni, moltissimi casi tra i quali senz&#8217;altro quelli citati di Matri e Ibrahimovic; per quanto riguarda il caso Pato-Manfredini siamo ancora nella nebbia. Pi\u00f9 avanti troviamo scritto: &#8220;<em>Un calciatore dovr\u00e0\u00a0 essere ammonito per comportamento antisportivo se ad esempio: [&#8230;] tenta di ingannare l&#8217;arbitro fingendo un infortunio o di aver subito un fallo (simulazione)<\/em>&#8220;. Se ne deduce che \u00e8 prevista l&#8217;ammonizione solo nel caso in cui il giocatore abbia finto di aver subito un fallo o anche nel caso in cui ne abbia accentuato gli effetti? Anche questo non \u00e8 chiaro. Ogni capitolo del regolamento si chiude con la cosiddetta &#8220;Guida Pratica&#8221; che illustra come muoversi una serie di casi pratici che sono ben 65 nel capitolo 12, ma nulla che ci aiuti a risolvere uno dei casi in oggetto, o meglio solo una frasetta nel caso 3 che dice: &#8220;<em>Gli arbitri non devono, in ogni caso, punire le azioni che sono del tutto fortuite<\/em>&#8220;che ci dice che nel caso in cui il colpo \u00e8 fortuito l&#8217;arbitro non deve intervenire, possiamo allora considerare fortuito il contatto Pato-Manfredini?<br \/>\nIn definitiva ho l&#8217;impressione che pochissime energie siano state spese per spiegare, nelle centonovantadue pagine del regolamento, in modo un pi\u00f9 esauriente, quando un contatto possa essere considerato falloso. Perch\u00e9 questa parsimonia su un argomento che rappresenta un buon 90% delle controversie regolamentari? Penso che il problema sia legato principalmente ad una caratteristica piuttosto peculiare del calcio, ovvero di essere uno sport sostanzialmente apolide. E&#8217; vero che \u00e8 nato in Inghilterra ma \u00e8 diventato in moltissimi paesi lo sport pi\u00f9 popolare, anzi \u00e8 diventato parte stessa del cultura di quei paesi con le proprie caratterizzazioni locali: le proprie aspettative e la propria scala di valori. Ci sono paesi in cui il contatto fisico fa parte del gioco del calcio e ne \u00e8 anzi una componente importante, altri in cui invece il contatto \u00e8 visto come ostacolo al libero esprimersi della bellezza tecnica e questa visione \u00e8 parte della cultura di quei paesi. La FIFA quindi, ogni volta che mette mano a questa parte del regolamento, lo deve fare con molta circospezione per non incidere sulle interpretazioni locali del regolamento; per contro le federazioni nazionali, che pur hanno diritto ad emettere interpretazioni &#8220;nazionali&#8221; del regolamento, evitano di introdurre caratterizzazioni troppo forti che creino veri e propri regolamenti differenti da nazione a nazione, specie considerando che poi ci si deve affrontare nella competizioni internazionali possibilmente trovando un compromesso ragionevole. Il risultato \u00e8 avere regolamenti molto generici che lasciano ampia discrezionalit\u00e0\u00a0 all&#8217;arbitro, con la conseguenza per\u00f2 di prestare il fianco, anche a livello locale, a doppiopesismi che potranno sempre essere giustificati, regolamento alla mano, da chi li compie. Il fatto che poi il condizionamento mediatico a cui gli arbitri sono quotidianamente sottoposti (che emerge in modo lampante da tanti dei colloqui sentiti al processo su Calciopoli) possa far leva su questa area di incertezza per volgere gli episodi dubbi a favore delle squadre che hanno maggiore presenza sui mezzi di informazione, \u00e8 un elemento non dimostrabile ma senz&#8217;altro ipotizzabile. E&#8217; questa una conseguenza ineluttabile di quanto sopra esposto? In parte s\u00ec ma ho l&#8217;impressione che qualche parolina in pi\u00f9 potrebbe essere spesa dalla FIFA per meglio indirizzare i direttori di gara e rendere meno arbitrarie e soggettive le loro decisioni. Se ne gioverebbero non solo gli sportivi ma anche i direttori di gara stessi a cui non fa certo piacere essere presi sempre per il colletto, qualunque decisione prendano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stagione calcistica in corso non \u00e8 tra le pi\u00f9 gloriose per i direttori di gara. 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