{"id":1303,"date":"2012-01-13T08:38:21","date_gmt":"2012-01-13T06:38:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1303"},"modified":"2012-01-13T08:38:21","modified_gmt":"2012-01-13T06:38:21","slug":"vacanze-di-natale-a-cortina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2012\/01\/13\/vacanze-di-natale-a-cortina\/","title":{"rendered":"Vacanze di Natale a Cortina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File%3ACortina_Corso_Italia_1.JPG\" title=\"By Antonio De Lorenzo (Own work) [GFDL (www.gnu.org\/copyleft\/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (www.creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/) or CC-BY-2.5 (www.creativecommons.org\/licenses\/by\/2.5)], via Wikimedia Commons\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/1\/16\/Cortina_Corso_Italia_1.JPG\/512px-Cortina_Corso_Italia_1.JPG\" alt=\"Cortina Corso Italia 1\" class=\"floatright\" width=\"256\" \/><\/a>Non posso che manifestare la mia ammirazione per chi da 28 anni propone al pubblico italiano lo stesso identico film raccogliendo ogni anno successi oceanici. Sono convinto che nemmeno Frankenstein Junior possa vantare appassionati che lo abbiano visto 28 volte, il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cinepanettoni\">cinepanettone<\/a> probabilmente s\u00ec. Un&#8217;altra volta mi cimenter\u00f2 magari in un&#8217;interpretazione di questo miracolo, oggi per\u00f2 vorrei invece pronunciarmi su un altro panettone ancora meno divertente di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vacanze_di_Natale_a_Cortina\">quello di Neri Parenti<\/a>, andato in scena sempre a Cortina d&#8217;Ampezzo nell&#8217;imminenza del Capodanno: quello che <a href=\"http:\/\/qn.quotidiano.net\/primo_piano\/2012\/01\/05\/647571-cortina_capitale_delle_supercar.shtml\">la GdF ha proposto ad un drappello di vacanzieri<\/a> con poca consuetudine, fino a quel momento, con il fisco. L&#8217;evento ha s\u00f9bito scalato le prime posizioni nelle fonti di informazioni italiane e dal 30 Dicembre scorso la blogosfera trabocca di pareri in merito. Chi non conosca il nostro paese pu\u00f2 chiedersi certamente come mai un cos\u00ec ampio dibattito si sia sviluppato su un evento tanto ordinario quanto una serie di multe a evasori fiscali, chi invece lo conosca non si stupisce e mi piacerebbe provare a capire perch\u00e9. Prendo a riferimento l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplRubriche\/editoriali\/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=9615&amp;ID_sezione=29\">articolo<\/a> di Luca Ricolfi pubblicato su La Stampa (che fa seguito ad un <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplRubriche\/editoriali\/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=9243\">precedente articolo<\/a> di Settembre), solo in quanto punta dell&#8217;iceberg di una particolare lettura dell&#8217;evento diffusa in ampi strati dell&#8217;opinione pubblica e anche della <a href=\"http:\/\/www.ilfuturista.it\/politica\/amici-degli-evasori-ecco-l-elenco-completo.html\">politica<\/a>.<br \/>\nL&#8217;articolo di Ricolfi scandisce gli argomenti pi\u00f9 abusati: gli evasori come capri espiatori e la priorit\u00e0\u00a0 che andrebbe data alla riduzione delle imposte piuttosto che alla lotta all&#8217;evasione e cos\u00ec via. Sul primo punto posso non gradire esteticamente la spettacolarizzazion fatta dell&#8217;evento ma solo perch\u00e9, per l&#8217;appunto, la spettacolarizzazione \u00e8 data dall&#8217;inconsuetudine, esattamente come la spettacolarizzazione delle inchieste sulla corruzione. In un paese in cui colpire gli evasori sia un&#8217;attivit\u00e0\u00a0 normale hai un bel da spettacolarizzare&#8230; D&#8217;altra parte Ricolfi \u00e8 un sociologo e non dovrebbe sfuggirgli il fatto che quando una societ\u00e0\u00a0 vuole combattere un comportamento deviante, considerato pericoloso, usa dei simboli che rendano visibile questa battaglia per suggestionare il pubblico e indurlo ad assumere un pi\u00f9 marcato atteggiamento di biasimo sociale, che \u00e8 poi l&#8217;unica soluzione efficace per combattere l&#8217;evasione. L&#8217;idea del tizio che va in vacanza in una localit\u00e0\u00a0 esclusiva con una fuoriserie su cui non si \u00e8 nemmeno preoccupato di pagare le tasse \u00e8 certamente un bel simbolo da giocarsi per trasmettere il messaggio che c&#8217;\u00e8 chi di fare sacrifici anche minimi non ne vuole proprio sapere. Mi rendo conto che ci va di mezzo viene esposto ad una gogna che va oltre alle sue colpe, ma fa parte dei rischi che si corrono violando le regole. Mi rendo anche conto che c&#8217;\u00e8 chi <a href=\"http:\/\/evasori.info\/\">si infervora su queste cose<\/a> forse pi\u00f9 del dovuto, ma anche questo fa parte dei meccanismi tradizionali attraverso i quali una societ\u00e0\u00a0 evolve verso un differente sistema di valori.<br \/>\nPi\u00f9 degna di approfondimento \u00e8 la questione riguardante la priorit\u00e0\u00a0 tra lotta all&#8217;evasione e riduzione delle imposte. Per stabilire se abbia senso definire una priorit\u00e0\u00a0 tra i due aspetti bisogna intanto stabilire se i due aspetti sono davvero correlati. Pu\u00f2 essere intuitivo che all&#8217;aumentare dell&#8217;esazione fiscale aumenti l&#8217;evasione eppure i dati empirici sono molto meno chiari da questo punto di vista, sia perch\u00e9 l&#8217;andamento storico dell&#8217;evasione fiscale in Italia non sembra avere particolare correlazione con il corrispettivo andamento della pressione fiscale, sia perch\u00e9 paesi con modelli fiscali completamente diversi (per esempio Austria e Svizzera) ma con modelli culturali affini hanno tassi di evasione assolutamente paragonabili. Gli studi che mi \u00e8 capitato di leggere in merito dicono che in realt\u00e0\u00a0 la correlazione \u00e8 molto debole per quanto riguarda i privati mentre \u00e8 pi\u00f9 rilevante per le aziende. Se ci pensate c&#8217;\u00e8 anche una possibile interpretazione: evadere il fisco per un privato significa confrontarsi con il proprio individuale senso civico, prima che con il proprio bilancio familiare: la componente etica \u00e8 in questo caso quindi prevalente rispetto alla valutazione costo\/beneficio; nel gestire un&#8217;azienda si tende invece probabilmente a svestirsi di una dimensione etica e a considerare una sorta di rischio di impresa l&#8217;evasione. E&#8217; ovvio a quel punto che nel momento in cui il premio al rischio \u00e8 pi\u00f9 elevato (aliquote pi\u00f9 alte) la propensione al rischio aumenti. Come Ricolfi sottolinea c&#8217;\u00e8 indubbiamente un&#8217;evasione &#8220;di lusso&#8221; ed un&#8217;evasione &#8220;di sopravvivenza&#8221; ma proprio perch\u00e9 sono due cose diverse mi vien difficile capire il collegamento logico tra le supercar di Cortina e l&#8217;azienda che evade l&#8217;IVA per non fallire. La piccola azienda che faccia fatica a sbarcare il lunario a cui Ricolfi si riferisce, non prende certo una Ferrari come auto di rappresentanza.<br \/>\nSe poi anche la correlazione tra evasione e pressione fiscale fosse pi\u00f9 apprezzabile di quanto non risulta ci dovremmo in ogni caso per\u00f2 spiegare come fare a ridurre l&#8217;evasione solo dopo aver ridotto le tasse, quando l&#8217;evasione diffusa \u00e8 ci\u00f2 che obbliga lo Stato a tenere aliquote elevate. In periodo di rigore finanziario non sembra essere possibile ridurre il gettito fiscale senza nuove fonti certe di entrata e la lotta all&#8217;evasione non \u00e8 tra queste, non so poi se Ricolfi abbia soluzioni creative alternative: di certo nei suoi articoli non se ne intravedono.<br \/>\nRicolfi ricorda giustamente come il Total Tax Rate dell&#8217;Italia sia molto pi\u00f9 elevato della media dei paesi europei ma non dice che <a href=\"http:\/\/data.worldbank.org\/indicator\/IC.TAX.TOTL.CP.ZS\">la Francia ha un dato vicino a quello italiano<\/a>. Come mai i cugini d&#8217;oltralpe non hanno le stesse ripercussioni negative? Mi viene a questo punto da ricordare che il costruire un&#8217;amministrazione pubblica efficiente \u00e8 uno dei modi per facilitare il compito alle aziende e quindi che avere una pressione fiscale elevata pu\u00f2 non essere fatale per l&#8217;economia di uno Stato che riesca, con quanto racimolato, a dotarsi di un&#8217;efficiente rete di trasporto, di un apparato burocratico snello e a disposizione del cittadino, di un sistema giudiziario rapido ed efficace, di costi ridotti di carburanti ed energia. Chi sappia strutturare un&#8217;efficiente macchina pubblica pu\u00f2 anche mantenere una pressione fiscale elevata ritornando alle aziende e ai privati in servizi quanto sottratto per via fiscale.<br \/>\nComplessivamente quindi quanto vediamo ripetutamente detto qua e l\u00e0\u00a0 non sembra avere in realt\u00e0\u00a0 grosso fondamento. Un governo che voglia efficacemente combattere l&#8217;evasione non pu\u00f2 che fare quello che si \u00e8 fatto a Cortina, cio\u00e8 combattere l&#8217;evasione pi\u00f9 clamorosa e tracotante con semplicissime correlazioni tra database della Pubblica Amministrazione e parallelamente cercare di ridurre la pressione fiscale, guardando con un occhio al bilancio e con l&#8217;altro alla preservazione dell&#8217;efficienza gi\u00e0\u00a0 scarsa dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione, dalla Pubblica Istruzione e dalla rete di trasporti.<br \/>\nRimane alla fine da chiedersi perch\u00e9 un evasore trovi tanti avvocati difensori, dal sociologo all&#8217;albergatore cortinese intervistato alla televisione, fino ad esponenti di primo piano della politica. Se il 30 Dicembre ci fosse stato, anzich\u00e9 un blitz della GdF contro gli evasori, un blitz della polizia contro un gruppo di borseggiatori sulla metropolitana di Milano, troveremmo mai Ricolfi o <a href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2012\/01\/06\/la-confessione-di-pionati\/\">Pionati<\/a> parlare di &#8220;caccia alle streghe&#8221;? Troveremmo gli stessi personaggi pronti a spiegare che sono le condizioni sociali a portare i borseggiatori a scegliere questa strada e che loro non vorrebbero? Troveremmo forse i negozianti delle stazioni del metro dichiarare alla televisione di essere preoccupati che in futuro i borseggiatori possano scegliere di operare sull&#8217;autobus perch\u00e9 rischiano di rimetterci nella vendita di coltellini a serramanico? Io <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplRubriche\/editoriali\/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=9250&amp;ID_sezione=29\">capisco Bisin<\/a> che come economista (conscio di farlo da economista) si chiede semplicemente quante sarebbero le aziende che chiudono nel giorno in cui non ci sia pi\u00f9 evasione, capisco meno che un sociologo come Ricolfi si dimentichi che il suo strizzar l&#8217;occhio agli evasori rallenta un processo culturale di rifiuto dell&#8217;evasione e di consapevolezza dei danni che essa porta ad una societ\u00e0\u00a0, processo che \u00e8 il modo pi\u00f9 efficiente anche dal punto di vista economico per combattere l&#8217;evasione stessa. Temo che il problema sia che in ogni strato della nostra societ\u00e0\u00a0 manchi ancora la concezione del rispetto delle regole come valore in s\u00e9, valore anche economico in quanto consente di risparmiare in termini di sistema di controllo e sanzione. Molti di noi si fermano a valutare quanto costa nell&#8217;immediato alla societ\u00e0\u00a0 passare col rosso, evadere il fisco, borseggiare sul metro e si dimentica quanto costa dover darsi e dare ogni volta una ragione per la quale non commettere ognuna di queste infrazioni alle regole che non sia semplicemente che la legge lo vieta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non posso che manifestare la mia ammirazione per chi da 28 anni propone al pubblico italiano lo stesso identico film raccogliendo ogni anno successi oceanici. Sono convinto che nemmeno Frankenstein Junior possa vantare appassionati che lo abbiano visto 28 volte, il cinepanettone probabilmente s\u00ec. 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