{"id":127,"date":"2008-07-27T22:01:31","date_gmt":"2008-07-27T21:01:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=127"},"modified":"2008-07-27T22:16:52","modified_gmt":"2008-07-27T21:16:52","slug":"il-congresso-di-rifondazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2008\/07\/27\/il-congresso-di-rifondazione\/","title":{"rendered":"Il congresso di Rifondazione"},"content":{"rendered":"<p>Il congresso di Rifondazione \u00e8 secondo me interessante dal punto di vista storico perch\u00e9 dimostra come i movimenti politici abbiano una tendenza straordinaria ad ignorare gli eventi ed i processi storici (volontariamente o involontariamente) ed a proseguire come se nulla fosse. In quest&#8217;ottica ben si inserisce l&#8217;intervento di Bertinotti che per prima cosa ha rimarcato il <a href=\"http:\/\/www.asca.it\/moddettnews.php?idnews=769226&amp;canale=ORA&amp;articolo=PRC:%20BERTINOTTI,%20SCONFITTA%20OGNI%20IPOTESI%20DI%20UNITA'%20A%20SINISTRA\">fallimento <\/a> del tentativo di unificare la sinistra, come se di fronte al fallimento della rianimazione di un cadavere si concludesse che \u00e8 stato un errore cercare di rianimarlo. La realt\u00e0\u00a0 \u00e8 che l&#8217;attuale sinistra radicale poteva attrarre ancora l&#8217;elettorato solo in quanto sfumatura pi\u00f9 sociale dello schieramento Unionista. Nel momento in cui si \u00e8 ritrovata a dover formulare una proposta politica autonoma si \u00e8 manifestata come totalmente inadeguata a farlo.<br \/>\nPerch\u00e9 questo? Il problema, a mio parere, non sta solo in un radicalismo che mal si concilia con il governo di un paese, non sta solo in un&#8217;ambiguit\u00e0\u00a0 tra il chiamarsi &#8220;comunista&#8221; ed il proporsi al governo di un paese capitalista, non sta solo nel non voler chiarire se lavoro o capitale siano due categorie che hanno uguale dignit\u00e0\u00a0 o se il lavoro viene sempre prima del capitale nelle priorit\u00e0\u00a0 della sinistra. Credo che il problema principale stia in un&#8217;ambiguit\u00e0\u00a0 non oggettiva ma che soggettivamente percepisce come tale una gran parte dell&#8217;elettorato.<br \/>\nNel mondo che sta ormai alle nostre spalle il principale elemento che gli elettori si aspettavano dalla politica era una difesa della propria categoria all&#8217;interno della scala sociale. Quindi lo spartiacque tra gli schieramenti politici seguiva la linea di demarcazione delle categorie sociali ed il diverso atteggiamento che le diverse forze politiche avevano riguardo ai diritti di tali categorie, e quindi riguardo alla redistribuzione, all&#8217;erogazione di servizi pubblici, ai diritti sindacali. Negli ultimi due decenni gli effetti di una serie di fenomeni storici hanno scompaginato questo quadro portando una serie di trasformazioni difficilmente reversibili nel nostro modo di vivere che rappresentano un trauma, grave, per la maggior parte dei cittadini, quanto se non di pi\u00f9 di una perdita di posizione della propria categoria sociale. Riassumendo questi fenomeni in tre concetti-guida sto parlando della globalizzazione, dell&#8217;immigrazione, dell&#8217;integrazione europea. La globalizzazione ha portato a mercati pi\u00f9 concorrenziali nei quali si compete con paesi senza diritti e senza garanzie sindacali e questo sta riducendo anche da noi diritti e garanzie oltre a creare un efficientismo che finisce con l&#8217;abbassare comunque la qualit\u00e0\u00a0 della vita. L&#8217;immigrazione ci porta a dover convivere con persone provenienti da culture diverse con abitudini e ritmi diversi e soprattutto concorrenti terribili sul mercato del lavoro poco qualificato. L&#8217;integrazione europea ci porta a dover ridurre via via la nostra specificit\u00e0\u00a0 culturale per armonizzarci con il resto dell&#8217;Europa anche in considerazione del fatto che, pur essendo tra i padri fondatori dell&#8217;Unione Europea, siamo tra i paesi pi\u00f9 eterogenei al resto d&#8217;Europa, ed i temi della giustizia, sui quali siamo continuamente tenuti sulla graticola europea, ne sono solo un esempio.<br \/>\nTutto questo ha portato una gran massa di cittadini a vedere in queste trasformazioni la principale preoccupazione e quindi la principale fonte di domande alla quale la politica deve rispondere. Nell&#8217;idea di costoro queste trasformazioni, che pure hanno cause ed origini diverse, sembrano obbedire ad un&#8217;unica logica, ad un unico fronte che spesso i cittadini confondono vedendo l&#8217;immigrazione come causa della precarizzazione del lavoro o l&#8217;Europa come causa della perdita di diritti. E&#8217; quindi su questo unico fronte che i cittadini si rivolgono per avere rassicurazioni. Per questo i due principali schieramenti politici nel nostro paese si sono disassati rispetto alla consueta contrapposizione sociale tra destra e sinistra per contrapporsi sul tipo di risposta a queste domande. I &#8220;popolisti&#8221; si sono lentamente orientati su un fronte di resistenza al cambiamento: protezionismo contro la globalizzazione, misure restrittive sull&#8217;immigrazione, ostilit\u00e0\u00a0 o comunque inazione sull&#8217;integrazione europea. I democratici al contrario si impegnano a dare risposte rassicuranti su questi temi: &#8220;il cambiamento deve andare avanti ma noi lo sapremo governare&#8221;. Il cittadino comprende le due risposte chiare e coerenti e sceglie quella che lo convice di pi\u00f9.<br \/>\nLa sinistra, radicale e non radicale, rimane invece a met\u00e0\u00a0 del guado, ferma sulla difesa della categoria dei meno abbienti che per\u00f2 nel frattempo ha smesso di essere una categoria ed \u00e8 un insieme eterogeneo che comprende chi \u00e8 povero e d\u00e0\u00a0 la colpa ai padroni, chi \u00e8 povero e d\u00e0\u00a0 la colpa agli immigrati e soprattutto chi d\u00e0\u00a0 la colpa a tutti e due. Su questo, Bertinotti <a href=\"http:\/\/notizie.alice.it\/notizie\/politica\/2008\/07_luglio\/26\/prc_bertinotti_operaio_che_vota_lega_non_e_sciocco_ha_attese,15566818.html?pmk=rss\">dice<\/a> che l&#8217;operaio che vota Lega ha delle attese e che la sinistra deve disgregare quelle attese. Vero, ma le attese che ha sul tema del lavoro potrebbero non essere scorporabili da quelle che ha sul tema dell&#8217;immigrazione. Ed a quel punto ti troverai a spiegare all&#8217;operaio che vota la Lega che l&#8217;immigrazione porta ricchezza culturale e anche sostanziale ma, nel frattempo, devi anche spiegargli che se oggi non approvi un piano di risanamento di Alitalia che prevede 5000 esuberi, domani ne dovrai approvare uno da 10.000, se oggi non approvi l&#8217;accordo sul Welfare probabilmente domani ne avrai uno peggiore (come vediamo in queste ore) e cos\u00ec via.<br \/>\nIn definitiva ho la sensazione che in questa fase storica del nostro paese, e non solo del nostro paese, la nicchia biologica della sinistra, cos\u00ec come siamo abituati a concepirla, si stia erodendo e le soluzioni per fermare l&#8217;erosione dovranno essere molto ma molto creative per essere efficaci ed al momento quello che si vede \u00e8: Ferrero eletto nuovo segretario di Rifondazione, Diliberto che invoca l&#8217;unit\u00e0\u00a0 dei <strong>comunisti<\/strong>, i verdi in cui l&#8217;uomo che vuole portare una ventata di innovazione \u00e8 Boato, i socialisti che si interrogano se sia il momento per un ripensamento sul craxismo; sostanzialmente il deserto.<br \/>\nE&#8217; un epoca storica che si chiude? Non lo so ma il dubbio \u00e8 legittimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il congresso di Rifondazione \u00e8 secondo me interessante dal punto di vista storico perch\u00e9 dimostra come i movimenti politici abbiano una tendenza straordinaria ad ignorare gli eventi ed i processi storici (volontariamente o involontariamente) ed a proseguire come se nulla fosse. In quest&#8217;ottica ben si inserisce l&#8217;intervento di Bertinotti che per prima cosa ha rimarcato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,196],"tags":[209,128,212,210,211,207,208],"class_list":["post-127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mondo","category-litalia-con-gli-occhi-aperti","tag-bertinotti","tag-europa","tag-europeismo","tag-globalizzazione","tag-immigrazione","tag-rifondazione","tag-vendola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}