{"id":1229,"date":"2011-10-13T20:41:18","date_gmt":"2011-10-13T18:41:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1229"},"modified":"2011-10-13T19:41:31","modified_gmt":"2011-10-13T17:41:31","slug":"le-radici-dei-bavagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/10\/13\/le-radici-dei-bavagli\/","title":{"rendered":"Le radici dei bavagli"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni si incrociano nelle cronache, tra gli altri, due tra i tanti esempi del lavoro continuo ai fianchi che certa politica fa da anni alla nostra libert\u00e0\u00a0 di informazione, entrambi contenuti nel cosiddetto\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bambinicoraggiosi.com\/?q=node\/1313\">&#8220;DDL intercettazioni&#8221;<\/a>\u00c2\u00a0. Da una parte \u00e8 stato riproposto (e poi ritirato) l&#8217;obbligo di rettifica per i siti web entro 48 ore, dall&#8217;altra \u00e8 stata rilanciata l&#8217;introduzione di sanzioni penali per i giornalisti che diffondono le intercettazioni.<br \/>\nPartirei dal primo punto per provare a spiegare perch\u00e9 questi interventi sono particolarmente strategici nel panorama mediatico dell&#8217;Italia di oggi. In sostanza si sarebbe trattato di obbligare chiunque faccia affermazioni su qualcun altro su un sito Internet (di qualunque genere) di correggerle entro 48 ore, laddove tali affermazioni siano ritenute offensive dall&#8217;interessato. L&#8217;aspetto ridicolo della norma \u00e8 che la valutazione dell'&#8221;offensivit\u00e0\u00a0&#8221; delle affermazioni \u00e8 del tutto lasciata all&#8217;interessato. Se io faccio un&#8217;affermazione assolutamente vera e verificabile ma che l&#8217;interessato mi chiede di rimuovere perch\u00e9 la ritiene insultante io devo farlo entro 48 ore anche se io nel frattempo sono partito per un viaggio in Polinesia. La norma \u00e8 quindi di per s\u00e9 piuttosto bislacca, ma \u00e8 soprattutto del tutto assurdo che tale obbligo sia esteso anche a siti blog amatoriali, ovvero non registrati come organo di stampa.<br \/>\nOgni volta che io, normale cittadino, al bancone di un bar, sull&#8217;autobus, in coda alla posta, faccio un&#8217;affermazione in luogo pubblico, sto rendendo nota la mia opinione. Facendolo posso offendere qualcuno ma non avrebbe senso una legge che mi ingiungesse di tornare entro 48 ore nello stesso bar o nello stesso ufficio postale smentendo, usando lo stesso volume di voce, quanto precedentemente affermato: eppure qualcuno ha potuto pensare di richiedere che tale assurdit\u00e0\u00a0 sia prevista laddove un caso simile si verifichi su Internet. Perch\u00e9 si arriva a tanto? &#8211; ci si chieder\u00e0\u00a0.<br \/>\nProvo a risalire al cuore del problema. Ognuno di noi forma le sue opinioni sulla base di una mole di informazioni che riceve dall&#8217;esterno che interagiscono con un suo orizzonte di convinzioni e attese. Un tempo tale mole informativa era costituita prevalentemente dal passaparola realizzato attraverso i contatti sociali diretti, esisteva parallelamente un canale informativo ufficiale, accreditato e credibile, (i giornali prima, la radio poi, la televisione successivamente) che arrivava per\u00f2 solo ad una parte della popolazione e per un tempo limitato della giornata. Poi gradualmente i mass media, e la televisione in particolare, hanno eroso questa quota fino a diventare fonte prevalente nella formazione delle opinioni e quindi del consenso, facendo anche leva sulla propria immagine di fonte credibile ed accreditata. In realt\u00e0\u00a0 le fonti ufficiali sono s\u00ec pi\u00f9 credibili, ma anche pi\u00f9 facilmente controllabili perch\u00e9 la possibilit\u00e0\u00a0 di informare tramite esse \u00e8 limitata strutturalmente (ad esempio da temi di costo) o artificiosamente (ad esempio da leggi di regolamentazione orientate o, nel caso dei giornalisti, dalla presenza degli ordini professionali). Internet ha sconvolto questi equilibri: aprire un sito Internet \u00e8 qualcosa alla portata di tutti e permette una visibilit\u00e0\u00a0 pressoch\u00e9 universale. Questo non significa per\u00f2 che aprire un blog o anche solo un gruppo su Facebook significhi accreditarsi come fonte affidabile, non significa accollarsi oneri pi\u00f9 pesanti di quelli di una chiaccherata al bancone del bar, ma significa farlo verso \u00c2\u00a0una platea estesissima. Questo ha rispostato l&#8217;ago della bilancia verso il passaparola, verso la comunicazione interpersonale, con una fondamentale differenza: che oggi puoi comunicare interpersonalmente non solo col barista del bar sottocasa o con il tizio che incontri all&#8217;Ufficio Postale ma con un ampia platea di persone che ti possono spiegare che a Napoli i rifiuti ci sono, anche se la tv ti dice che non ci sono pi\u00f9, o che L&#8217;Aquila \u00e8 ancora un cumulo di macerie, anche se i giornali ti dicono che il terremoto \u00e8 solo pi\u00f9 un lontano ricordo. Certamente chi comunica con te non \u00e8 un giornalista accreditato, non ha studiato, non ha sostenuto degli esami ed \u00e8 mediamente meno affidabile di una fonte ufficiale, ma \u00e8 anche pi\u00f9 libero, meno controllabile. Questa non significa che la comunicazione ufficiale sparir\u00e0\u00a0: anzi nell&#8217;era di Internet la comunicazione ufficiale ha un suo preciso ruolo, come elemento di riscontro, ma avr\u00e0\u00a0 un ruolo decisamente ridimensionato rispetto al passato recente.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/bavaglio_4_01.jpg\" title=\"bavaglio_4_01.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/bavaglio_4_01.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"bavaglio_4_01.jpg\" width=\"250\" \/><\/a>Non deve suscitare sorpresa che ci siano tanti a cui questo nuovo equilibrio non piace, che preferirebbero tornare al dominio di un ristretto coro di voci e che ci provano in tutti i modi a trasformare Internet in un canale controllato e controllabile.<br \/>\nNon troppo diverso \u00e8 d&#8217;altronde il tema delle intercettazioni. E&#8217; abbastanza evidente che una cosa sbagliata, anche se sostanzialmente inoffensiva, detta nel modo sbagliato rimbalzando qua e l\u00e0\u00a0 sulla Rete, pu\u00f2 generare effetti devastanti sulla reputazione di qualunque personaggio pubblico. Non posso negare che questo aspetto del sistema mediatico contemporaneo sia assolutamente sgradevole, anche perch\u00e9 le fonti di informazione, di qualunque colore o clan, sembrano non veder l&#8217;ora di presentare in modo manipolatorio e fuorviante quanto dichiarato da personaggi pubblici nel proprio privato per ottenere determinati effetti comunicativi. Tuttavia non c&#8217;\u00e8 un modo di evitarlo che non sia di vietare tout court le intercettazioni, cosa che avrebbe evidentemente conseguenze enormemente pi\u00f9 gravi del male che combatterebbe. Non funziona nemmeno il rendere pi\u00f9 efficaci nelle procure i controlli sulla riservatezza del materiale intercettato giacch\u00e9, nella stragrande maggioranza dei casi, le intercettazioni vengono diffuse nel momento in cui vengono messe a disposizione delle difese, n\u00e9 sono accettabili i filtri che con il DDL si volevano introdurre sulla diffusione del materiale alle difese. Il processo di Napoli su Calciopoli ci ha\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/sport.sky.it\/sport\/calcio_italiano\/2011\/09\/26\/calciopoli_difesa_moggi_intercettazione_chiave_juventus_inter.html\">dimostrato<\/a>\u00c2\u00a0ricorda quanto sia un fondamentale principio di difesa quello per il quale l&#8217;intero materiale intercettato debba essere a disposizione della difesa per un&#8217;eventuale controindagine. Il semplice divieto di pubblicare le intercettazioni da parte delle fonti di informazione \u00e8 anch&#8217;esso anacronistico nell&#8217;epoca di Wikileaks. Un file audio su un sito web negli Stati Uniti diventerebbe comunque di dominio pubblico nel giro di mezza giornata. L&#8217;unico sbocco praticabile sar\u00e0\u00a0 di avere nel futuro un modello diverso di personaggio pubblico, che non potr\u00e0\u00a0 pi\u00f9 permettersi, a differenza di quanto accade oggi e accadeva ieri, una doppia vita. Chi cerca il consenso delle masse non potr\u00e0\u00a0 pi\u00f9 pensare di dedicarsi al Family Day di giorno e al bunga bunga di notte, di essere proibizionisti di giorno e cocainomane di notte e cos\u00ec via. Sar\u00e0\u00a0 una societ\u00e0\u00a0 pi\u00f9 trasparente di quella di oggi. La cosa avr\u00e0\u00a0 vantaggi e svantaggi ma credo tutto ci\u00f2 che possiamo fare \u00e8 adattarci a questa ineluttabile trasformazione storica.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/rogo_giordanobruno.jpg\" title=\"rogo_giordanobruno.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/rogo_giordanobruno.jpg\" alt=\"rogo_giordanobruno.jpg\" class=\"floatright\" width=\"250\" \/><\/a>Il problema per\u00f2 non \u00e8 tanto nel merito dei danni che questo o quel provvedimento potrebbero fare, quanto nella furia ossessiva con cui chi ci governa sforna a ritmo incalzante proposte di legge che hanno un unico comune denominatore: quello di voler fermare la storia, quello di ergere una diga contro le trasformazioni a cui la societ\u00e0\u00a0 sta andando incontro. Il rischio non \u00e8 tanto che ci riescano, che effettivamente la diga tenga, che effettivamente la storia si fermi: le vittorie degli oscurantismi sono sempre state effimere. Il rischio \u00e8 semmai che costituiscano, come altri oscurantismi in passato, un freno tirato in una competizione mondiale nella quale altri avanzano con l&#8217;acceleratore premuto, che siano un tappo ad un processo di adattamento al nuovo nel quale in Italia non certo solo negli ultimi venti anni siamo sempre arrivati un po&#8217; pi\u00f9 tardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni si incrociano nelle cronache, tra gli altri, due tra i tanti esempi del lavoro continuo ai fianchi che certa politica fa da anni alla nostra libert\u00e0\u00a0 di informazione, entrambi contenuti nel cosiddetto\u00c2\u00a0&#8220;DDL intercettazioni&#8221;\u00c2\u00a0. Da una parte \u00e8 stato riproposto (e poi ritirato) l&#8217;obbligo di rettifica per i siti web entro 48 ore, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,196],"tags":[2624,1508,2087,1404,2625,1272,1269],"class_list":["post-1229","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mondo","category-litalia-con-gli-occhi-aperti","tag-bavaglio","tag-comunicazione","tag-ddl-intercettazioni","tag-media","tag-passaparola","tag-rettifica","tag-televisione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1229"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1229\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}