{"id":1207,"date":"2011-09-13T08:30:52","date_gmt":"2011-09-13T06:30:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1207"},"modified":"2011-09-13T08:33:38","modified_gmt":"2011-09-13T06:33:38","slug":"benvenuti-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/09\/13\/benvenuti-a-casa\/","title":{"rendered":"Benvenuti a casa"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Benvenuti a casa&#8221; \u00e8 lo slogan con cui la Juventus ha cercato di far risuonare le corde emotive dei suoi tifosi in occasione dell&#8217;inaugurazione del nuovo stadio. In effetti lo slogan \u00e8 molto pi\u00f9 azzeccato di quanto non si potrebbe immaginare, anzi forse pi\u00f9 che benvenuti si potrebbe dire bentornati perch\u00e9, guardandosi alle spalle, \u00e8 certo che il periodo vissuto da Madama nello Stadio Olimpico ha il sapore di un periodo di sradicamento, come se quella non potesse che essere una sistemazione provvisoria. Nessuna responsabilit\u00e0\u00a0, intendiamoci, sulle spalle del gioiellino di Corso Agnelli a cui i torinesi sono per di pi\u00f9 emotivamente legati per quell&#8217;evento epico che sono stati i Giochi Olimpici del 2006, eppure la confusione societaria e tecnica di questi cinque anni, la sensazione di passivit\u00e0\u00a0 e impotenza che ha caratterizzato questo periodo, hanno dato a questo trasloco la veste di un autentico ritorno a casa. Non \u00e8 per\u00f2 un vero ritorno, visto che il Delle Alpi non sapeva certo di focolare domestico, anzi suonava freddo e impersonale, ma semmai un ritorno emozionale a tempi nei quali le maglie bianconere sapevano di mag\u00eca, in cui i miracoli erano di casa dalle parti della G\u00e0\u00b6ba, lo spezzarsi di una maledizione che andava ben oltre alle scelte sbagliate, all&#8217;incompetenza dei dirigenti e alla pochezza dei giocatori.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/08092011058.jpg\" title=\"08092011058.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/08092011058.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"08092011058.jpg\" width=\"350\" \/><\/a>Vedere quindi, a pochi giorni dalla scintillante notte inaugurale di Gioved\u00ec scorso, la Juve proporsi Domenica, contro il Parma, con un gioco spumeggiante, con una tonicit\u00e0\u00a0 ammirevole, con personaggi vincenti e convincenti \u00e8 sembrato il ritorno ad un passato di cui lo stadio \u00e8 solo la materializzazione. Tutto ci\u00f2 parr\u00e0\u00a0 aria fritta a chi pensa che alla fine vincono i pi\u00f9 forti, ma ognuno di noi \u00e8 fatto di emozioni che possono renderlo pi\u00f9 forte o pi\u00f9 debole e i calciatori non fanno eccezioni. Le emozioni si costruiscono anche su questi simbolismi che, per quanto non abbiano cittadinanza nella materialit\u00e0\u00a0 di un campo erboso, ce l&#8217;hanno nella testa di chi su quel campo corre e lotta. Vedere quindi un Pirlo sontuoso snocciolare gioco allo schioccare delle dita, vedere un Vidal lottatore indefesso, vedere un Liechsteiner prodigioso cursore, non mi ha stupito quando vedere un Marchisio fiammeggiante, nemmeno comparabile al pallido ologramma che aleggiava in campo non pi\u00f9 di qualche mese fa. Perfino la coppia centra difensiva Chiellini-Barzagli, la stessa che pochi mesi fa prendeva gol ad ogni folata di vento, pareva diventata come solida roccia. Tutte illusioni naturalmente, probabilmente il Parma era ancora in versione estiva e dalla prossima settimana ripiomberemo nella cruda realt\u00e0\u00a0 di un organico con qualche falla e poche luci abbaglianti, ma questa sorsata di entusiasmo serviva al morale funereo del popolo juventino e anche a quello dei suoi paladini. Sicuramente gli serviva un tecnico come Conte che avesse le idee chiare su cosa voleva e come, non solo dal punto di vista tattico (e qui va segnalata l&#8217;ottima circolazione di palla e la capacit\u00e0\u00a0 di creare spazi e di proporre ipotesi di gioco con straordinaria continuit\u00e0\u00a0) ma anche da quello emozionale e avere obbligato anche i pi\u00f9 pigri a filare sotto la curva a ringraziare il pubblico \u00e8 un altro segnale di ritorno a casa, forse uno dei pi\u00f9 forti. Se il nostro sapr\u00e0\u00a0 temperare qualche eccesso caratteriale potr\u00e0\u00a0 diventare uno dei massimi protagonisti di questo ritorno a casa.<br \/>\nRimango ancora dell&#8217;idea che se avessimo lasciato a Cagliari Matri, a Roma Vucinic, e ad Amburgo Elia e avessimo preso Aguero ci saremmo garantiti un organico appena un po&#8217; meno solido ma con una stella di oggi e domani, un riferimento che cos\u00ec non abbiamo. Tuttavia le cose non sono andate cos\u00ec e forse ci divertiremo lo stesso, almeno lo speriamo fintanto che la mal\u00eca del ritorno a casa terr\u00e0\u00a0 in piedi il nostro entusiasmo.<br \/>\nBuon Campionato a tutti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Benvenuti a casa&#8221; \u00e8 lo slogan con cui la Juventus ha cercato di far risuonare le corde emotive dei suoi tifosi in occasione dell&#8217;inaugurazione del nuovo stadio. 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