{"id":1190,"date":"2011-08-10T20:52:06","date_gmt":"2011-08-10T18:52:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1190"},"modified":"2011-08-10T18:59:09","modified_gmt":"2011-08-10T16:59:09","slug":"odio-lestate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/08\/10\/odio-lestate\/","title":{"rendered":"Odio l&#8217;estate!"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;estate ha, nella dinamica del rapporto tra societ\u00e0\u00a0 di calcio e loro sostenitori, una funzione ben precisa: ricompattare il rapporto messo in crisi da eventuali insuccessi maturati durante la stagione precedente, convincendo che questo sar\u00e0\u00a0 l&#8217;anno buono, che ci siamo rinforzati, che non ce n&#8217;\u00e8 per nessuno. Il calciomercato assolve quindi ad una funzione quasi ipnotica. In questa stagione i tifosi guardano con ammirazione i nuovi arrivi sognandone gesta epiche e trionfi irripetibili. Da Settembre le cose potranno forse cambiare, ma ci vorr\u00e0\u00a0 comunque qualche mese per riprendersi dalla sbornia estiva e nel frattempo le societ\u00e0\u00a0 possono vivere un sospirato idillio con i propri tifosi. Succede per\u00f2 che questa dimensione nirvanica, nel caso di quel miracolo di malagestione che \u00e8 la Juve del dopo Calciopoli, si realizzi ormai sempre di meno, e questa fase si trasforma ogni anno in uno stillicidio di polemiche che alimenta frustrazioni anzich\u00e8 illusioni.<br \/>\nDopo la disastrosa conclusione della scorsa stagione ci si aspettava una reazione vigorosa della societ\u00e0\u00a0, con un deciso rafforzamento sul mercato, convinzione divenuta quasi certezza dopo il <a href=\"http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/article\/1156819\/juventus-ok-cda-aumento-capitale-120-mln-da-exor-prestito-70-mln.aspx\">prestito<\/a> da parte della propriet\u00e0\u00a0 EXOR di 70 milioni per il calciomercato, in vista di un aumento di capitale di 120 milioni previsto a Novembre. Che questa reazione fosse nei piani della dirigenza era per di pi\u00f9 confermato da Marotta stesso che ad Aprile dichiarava che <a href=\"http:\/\/calciomercatostar.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=30726:juventus-marotta-parla-di-mercato-qprenderemo-due-top-playerq&amp;catid=44:mercato&amp;Itemid=111\">sarebbero arrivati tre o quattro top player<\/a>. La maggior parte dei sostenitori di Madama, e il sottoscritto con essi, si erano illusi che per top player si parlasse di giocatori tra i primi 10-20 al mondo nel proprio ruolo (altrimenti che vuol dire? Top come abbreviazione di toppa?) invece si \u00e8 lentamente passati attraverso un progressivo ridimensionamento delle mire, che ha condotto, inutilmente, prima sulle tracce di Aguero, poi di Giuseppe Rossi, per prendere infine Vucinic, grande talento ma ventottenne e proveniente da una stagione piuttosto deludente alla Roma. Per contro se ne \u00e8 andato Melo, apparentemente pi\u00f9 per motivi disciplinari che tecnici, rimpiazzato da Vidal, centrocampista cileno di belle speranze ma che ancora si deve misurare con la realt\u00e0\u00a0 del nostro Campionato. E&#8217; arrivato Pirlo, nonostante i 32 anni ancora in grado di dare molto, ma solo se eviter\u00e0\u00a0 lo stillicidio di infortuni che ha caratterizzato la sua ultima stagione al Milan. Sono arrivati gli svizzeri Lichsteiner e Ziegler a potenziare le fasce difensive, che l&#8217;anno scorso furono la spina nel fianco della difesa di Delneri. Ancora un paio di giocatori arriveranno forse, un centrale difensivo e un laterale di sinistra, ma nessuno dei candidati fino ad ora individuati ha l&#8217;aria di essere in grado di stravolgere il peso della squadra.<br \/>\nIn pi\u00f9 la Juve si presenta alla griglia di partenza guidata da\u00c2\u00a0un tecnico come Antonio Conte, amatissimo dal popolo bianconero e in grado nel passato di raccogliere numerosi successi nelle serie inferiori, ma che nell&#8217;unica esperienza avuta finora in Serie A, all&#8217;Atalanta, fu licenziato dopo poche giornate. Non sono affatto pochi i casi di giovani allenatori che riscuotono grandi successi, Guardiola e Allegri sono solo gli ultimi della lunga lista, ma certamente la cosa rappresenta un ulteriore elemento di rischio.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/juventus-bardonecchia-foto.jpg\" title=\"juventus-bardonecchia-foto.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/juventus-bardonecchia-foto.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"juventus-bardonecchia-foto.jpg\" width=\"400\" \/><\/a> No, non sono contento. Non sono contento perch\u00e9 anche i pi\u00f9 ottimisti tributano alla Juve al massimo la possibilit\u00e0\u00a0 di competere con il Napoli per il terzo posto. Non sono contento perch\u00e9 la societ\u00e0\u00a0 che ha i ricavi pi\u00f9 alti da diritti televisivi, i ricavi pi\u00f9 alti da merchandising, che oggi ha anche un asset della dimensione di uno stadio di propriet\u00e0\u00a0, non pu\u00f2 presentarsi alla linea di partenza di un campionato aspirando al massimo ad un terzo posto, obiettivo il cui fallimento significherebbe di nuovo perdere una trentina di milioni di entrate legate alla Champions League, di nuovo trovare difficolt\u00e0\u00a0 ad acquisire giocatori per i quali la presenza in Champions \u00e8 una vetrina ineludibile, di nuovo contare minori entrate da sponsor e diritti televisivi. Una societ\u00e0\u00a0 con le entrate di cui sopra non pu\u00f2 accettare un consistente rischio di rimanere fuori dalla Champions per il terzo anno consecutivo.<br \/>\nNon \u00e8 nemmeno la prima estate che noi, popolo biancoenero, viviamo in questa antipatica condizione: era successo nel 2007, perplessi per l&#8217;acquisto di Tiago, che il presidente del Lione considerava un peso che si ero tolto, e di Andrade, rottosi dopo poche domeniche e costretto ad abbandonare il calcio; era successo nel <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/?p=105\">2008<\/a>, allibiti dall&#8217;incomprensibile ballottaggio tra Xabi Alonso e Poulsen vinto purtroppo da quest&#8217;ultimo; era successo nel <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/?p=526\">2009<\/a>, perplessi dagli strani regali alla Fiorentina il pi\u00f9 grave dei quali si rivel\u00f2 l&#8217;apparentemente innocuo Marchionni; e anche nel <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/?p=863\">2010<\/a>, nonostante il cambio al vertice, con gli sciagurati innesti di Motta e Martinez, di questi tempi si era gi\u00e0\u00a0 afflitti da presagi funesti. Nel passaggio di consegne tra Alessio Secco e Beppe Marotta i tormenti estivi sono rimasti purtroppo una costante.<br \/>\nCome ogni anno, anche questa volta le delusioni estive saranno senz&#8217;altro superate quando le magliette a strisce cominceranno a saltellare per il campo, e la razionale perplessit\u00e0\u00a0 lascer\u00e0\u00a0 il campo ad un&#8217;irrazionale illusione. Nella girandola delle speranze e delusioni estive i tifosi si dividono tra scettici e superottimisti, ma quando comincia a parlare il campo ci si ricompatta a sostegno dei palladini dai piedi bullonati. Rimane per\u00f2 la grande domanda di fondo sul motivo per il quale la macchina perfetta chiamata Juventus continua ad incepparsi, domanda insoluta che potrebbe accompagnarci purtroppo anche nei prossimi mesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;estate ha, nella dinamica del rapporto tra societ\u00e0\u00a0 di calcio e loro sostenitori, una funzione ben precisa: ricompattare il rapporto messo in crisi da eventuali insuccessi maturati durante la stagione precedente, convincendo che questo sar\u00e0\u00a0 l&#8217;anno buono, che ci siamo rinforzati, che non ce n&#8217;\u00e8 per nessuno. 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