{"id":1189,"date":"2011-12-06T20:35:38","date_gmt":"2011-12-06T18:35:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1189"},"modified":"2011-12-12T13:15:38","modified_gmt":"2011-12-12T11:15:38","slug":"orgoglio-piagnone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/12\/06\/orgoglio-piagnone\/","title":{"rendered":"Orgoglio piagnone"},"content":{"rendered":"<p>Qualche mese fa mi \u00e8 capitato di piangere, ascoltando la fine de &#8220;<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/?p=1191\">L&#8217;eleganza del riccio<\/a>&#8221; (uso il verbo ascoltare perch\u00e9 l&#8217;ho acquistato e ascoltato in audiolibro ma questo non c&#8217;entra con il tema che vorrei trattare). Ho pianto non tanto per il finale drammatico quanto per la profondit\u00e0\u00a0 e la bellezza delle parole che sgorgano dalla penna di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Muriel_Barbery\"><span class=\"st\">Muriel Barbery<\/span><\/a> nelle ultime pagine del libro (o nelle ultime tracce dell&#8217;audiolibro). Perch\u00e9 mai raccontare ai lettori di questo blog questo evento? Non si tratta di trasferire sulla rete la tv verit\u00e0\u00a0, il dolore in rete, si tratta al contrario di dire con forza che un uomo adulto e padre di famiglia pu\u00f2 manifestare le sue emozioni anche attraverso il pianto senza per questo sentirsi in difetto. Riveler\u00f2 a chi mi legge che ho pianto leggendo le ultime pagine de <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_maestro_e_Margherita\">Il maestro e Margherita<\/a> di Bulgakov, de <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Le_mille_luci_di_New_York_%28libro%29\">Le mille luci di New York<\/a> di McInerney e perfino di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alta_fedelt%C3%A0_%28romanzo%29\">Alta Fedelt\u00e0\u00a0<\/a> di Hornby che non \u00e8 certo un libro drammatico. Ho pianto al finale de <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/L%27attimo_fuggente\">L&#8217;Attimo Fuggente<\/a> e mi sono commosso perfino vedendo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Avatar_%28film_2009%29\">Avatar<\/a>. Ho pianto ascoltando <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hUw4txQyATc\">Khorakhan\u00e9<\/a> di De Andr\u00e9, mi sono commosso ascoltando  <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lETVilXSfNY\">La Leva Calcistica della Classe &#8217;68<\/a> di De Gregori o cantando <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PzYf4DRhH4U\">&#8220;Stanco e Perduto&#8221;<\/a> di  Capossela. Mi sono commosso <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=b8OOfols9fo#t=0m24\">rivedendo<\/a> Platini in campo all&#8217;Olimpico nel Novembre 2006. Ho pianto tante altre volte, anche quando non c&#8217;era di mezzo un personaggio famoso, ma semplicemente qualcuno che aveva saputo in qualche modo toccare le corde pi\u00f9 tese della mia emotivit\u00e0\u00a0. Ho pianto di dolore, ho pianto di gioia, ho pianto d&#8217;amore. Pianger\u00f2 ancora: so che pianger\u00f2 caldissime lacrime la prima volta che mia figlia, che al momento non padroneggia ancora tutte le sillabe necessarie, mi dir\u00e0\u00a0 che mi vuole bene. Lacrime, lacrime, lacrime, lacrime.<br \/>\nNon \u00e8 stato facile, non \u00e8 stato facile affatto, perch\u00e9 gi\u00e0\u00a0 quando sei in fasce il pianto \u00e8 vissuto come una tragedia: un bambino che piange \u00e8 spesso percepito come una calamit\u00e0\u00a0 mentre \u00e8 solo il pi\u00f9 genuino e naturale dei modi per comunicare, per manifestare le proprie emozioni. Se poi sei uomo un ulteriore motivo di repressione nasce nel momento in cui ti avvicini all&#8217;adolescenza e ti viene spiegato che piangere \u00e8 segno di poca virilit\u00e0\u00a0, e non vorrai mica essere poco virile: sarebbe una catastrofe per il tuo io&#8230;<br \/>\nE allora inghiotti la tua commozione, rifuggi le tue emozioni, tieni a debita distanza il dolore per non rischiare che qualche lacrima ti rovini la reputazione e l&#8217;autostima.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/piangere.jpg\" title=\"piangere.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/piangere.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"piangere.jpg\" width=\"200\" \/><\/a>Poi recuperi un po&#8217; della tua infanzia, della capacit\u00e0\u00a0 liberatoria delle tue lacrime, della forza emotiva del pianto. Scopri che le emozioni che generano il pianto non sono sintomo di debolezza, ma di ricchezza, della ricchezza delle tue passioni che non ha senso reprimere. Fai la pace con tutte le tue emozioni, perfino con il dolore che \u00e8 una presenza che ci eviteremmo volentieri, ma con il quale dobbiamo comunque convivere e tanto vale allora farlo in modo sano e consapevole. E allora ecco che le lacrime, al momento opportuno, riprendono a sgorgare senza problemi, senza remore e senti che in fondo piangere fa bene (e se lo dice <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/08_novembre_11\/lacrime_tortora_77b31c06-b000-11dd-981c-00144f02aabc.shtml\">perfino il Corriere<\/a> possiamo stare tranquilli). Alla fine, come di tutte le conquiste, ne vai quasi orgoglioso. Beh s\u00ec, un po&#8217; di orgoglio l&#8217;ho provato mentre le ultime splendide parole di Ren\u00e9e Michel, la protagonista de L&#8217;Eleganza del Riccio, venivano bagnate dalle mie coraggiose lacrime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche mese fa mi \u00e8 capitato di piangere, ascoltando la fine de &#8220;L&#8217;eleganza del riccio&#8221; (uso il verbo ascoltare perch\u00e9 l&#8217;ho acquistato e ascoltato in audiolibro ma questo non c&#8217;entra con il tema che vorrei trattare). 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