{"id":1181,"date":"2011-08-01T07:34:35","date_gmt":"2011-08-01T05:34:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1181"},"modified":"2011-08-04T15:14:46","modified_gmt":"2011-08-04T13:14:46","slug":"morire-di-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/08\/01\/morire-di-musica\/","title":{"rendered":"Morire di musica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/amy_winehouse.jpg\" title=\"amy_winehouse.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/amy_winehouse.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"amy_winehouse.jpg\" width=\"250\" \/><\/a>Doverosa premessa: chi si aspetta un pezzo celebrativo su una che \u00e8 morta per un cocktail di farmaci e alcolici non legga oltre. Un elogio dell&#8217;idiozia non \u00e8 nelle mie corde. Per\u00f2 la storia quarantennale dei musicisti prematuramente scomparsi fa impressione, non c&#8217;\u00e8 nulla di simile in nessun ambito. Fama, celebrit\u00e0\u00a0 e denaro in tenera et\u00e0\u00a0 investono anche altri: calciatori, attori, soubrette, eppure bene o male si barcamenano ed invece la lista dei cantanti prematuramente scomparsi \u00e8 troppo ricca per non farsi delle domande. Ci sono stati gli anni &#8217;60 e i primi anni &#8217;70 con l&#8217;impazzare di droghe e modelli di vita sregolata eppure gli attori sono sopravvissuti quasi tutti, per i musicisti invece \u00e8 stata una decimazione. Poi \u00e8 venuta l&#8217;epoca del salutismo, delle cinture di sicurezza, del palloncino, eppure i musicisti hanno continuato a cadere come pere mature. Non sempre il colpevole \u00e8 un cocktail di alcol e droghe, qualche volta c&#8217;\u00e8 di mezzo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marvin_Gaye\">un omicidio<\/a>, qualche altra volta addirittura <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Otis_Redding\">un incidente aereo<\/a> a delineare i contorni di una maledizione, ma non si pu\u00f2 negare che il comun denominatore sia un vita di eccessi.<br \/>\nCosa distingue allora un musicista da un calciatore o da un attore? Ho un dubbio: non \u00e8 che la fregatura \u00e8 che grande musicista si nasce, molto pi\u00f9 che qualunque altra cosa? Intendiamoci: anche se mi fossi allenato dal mattino alla sera ogni giorno dall&#8217;et\u00e0\u00a0 di 6 anni probabilmente non sarei mai diventato Messi, ma certamente per aver successo nello sport \u00e8 necessaria, anche se non sufficiente, un&#8217;applicazione continua; forse recitare \u00e8 una dote che non \u00e8 altrettanto faticoso coltivare, ma bisogna passare attraverso scuole di recitazione e poi studiare il copione, provare e riprovare. Invece la musica leggera sembra scaturire cos\u00ec, dall&#8217;inconscio: certo, anche qui si deve imparare uno strumento, qualche prova bisogna farla, ma l&#8217;impressione \u00e8 che sia molto meno faticoso, che richieda molti meno sacrifici, che alla fine uno si possa riempire di sostanze alteranti e suonare lo stesso divinamente.<br \/>\nNon vorrei far risuonare un mito in cui non credo: non \u00e8 che se Jim Morrison fosse stato un salutista i Doors non avrebbero avuto successo, n\u00e9 che i Nirvana non sarebbero mai stati un gruppo di grido se Kurt Cobain avesse condotto una vita regolare, per\u00f2 l&#8217;autodistruzione non impediva loro di produrre, di creare, di avere successo, fama e denaro. Ma allora, mi chiedo, \u00e8 per questo che tutti gli altri, quelli che si devono alzare presto tutte le mattine feriali (e magari molte di quelle festive), quelli che &#8220;se no il capo comincia a rompere&#8221;, che &#8220;oggi ero rincoglionito, stasera vado a dormir presto&#8221;, che &#8220;ho una responsabilit\u00e0\u00a0&#8230;&#8221;, che insomma tutti questi qua sono cos\u00ec attenti a non pregiudicare la propria salute? Non \u00e8 autoconservazione, conservazione della propria salute, della propria persona, ma \u00e8 conservazione del proprio ruolo sociale che diviene in realt\u00e0\u00a0 la propria vera ragione di vita, di autoprotezione. Se il ruolo si concilia con il poco sonno, alcol, droga e ogni altra sfrenatezza va bene tutto, anche se questo ti porta ad una spirale depressiva che apre la strada alla distruzione finale. Non \u00e8 cos\u00ec per tutti, intendiamoci, la maggior parte dei musicisti gode di buona salute e molti conducono una vita abbastanza regolare, ma per i pi\u00f9 deboli, i pi\u00f9 inclini a farsi travolgere dalla vita, la musica rischia di diventare un veleno letale.<br \/>\nAlla fine mi viene quindi il sospetto che i musicisti di successo non siano altro che persone che hanno inaspettatamente vinto alla lotteria della vita ed a molti dei quali questa vincita finisce per rovinare l&#8217;esistenza. Mi ricorda un po&#8217; la storia di <a href=\"http:\/\/www.mirror.co.uk\/news\/top-stories\/2010\/04\/03\/broken-man-115875-22158817\/\">quel tale<\/a> che vinse 9 milioni di sterline alla lotteria e che fin\u00ec la sua vita solo e in miseria pochi anni dopo. Mah&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Doverosa premessa: chi si aspetta un pezzo celebrativo su una che \u00e8 morta per un cocktail di farmaci e alcolici non legga oltre. 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