{"id":1153,"date":"2011-06-16T23:34:28","date_gmt":"2011-06-16T21:34:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1153"},"modified":"2011-06-17T13:20:16","modified_gmt":"2011-06-17T11:20:16","slug":"tav-bene-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/06\/16\/tav-bene-male\/","title":{"rendered":"La TAV e la lotta tra il bene e il male"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/notav.jpeg\" title=\"notav.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/notav.jpeg\" alt=\"notav.jpeg\" class=\"floatright\" width=\"250\" \/><\/a>Da anni provo a misurarmi con le ragioni del NOTAV, sforzandomi di capirne fino in fondo le motivazioni nel loro complesso, alcune condisivisibili, altre meno. Tuttavia non sono mai riuscito a trovare una vera coerenza tra la veemenza con la quale il movimento si oppone all&#8217;opera e le ragioni di tale opposizione. Nella realt\u00e0\u00a0 le motivazioni della contrariet\u00e0\u00a0 alla Torino-Lione sono spesso diverse, anche se poi comprensibilmente coalizzate sotto uno stesso cappello. Ci sono i meri <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/NIMBY\">nimbisti<\/a> che semplicemente non vogliono un&#8217;opera con ovvi impatti ambientali nella loro valle, qualcunque essa sia e qualunque beneficio essa porti; ci sono altri, vicini alle idee della decrescita felice, che considerano qualunque opera di questo genere superflua, indipendentemente dal posizionamento geografico; ci sono quelli che avversano ogni opera pubblica agitando la paura che ci mettano il naso speculatori e mafie; ci sono infine quelli che non hanno nulla contro l&#8217;alta velocit\u00e0\u00a0 in astratto ma che considerano la tratta Torino-Lione una tratta ferroviaria non strategica e quindi tale da non meritare massicci investimenti (ho fatto una categorizzazione sicuramente rozza e imprecisa ma era solo dare dei contorni al ventaglio delle opinioni). Spesso poi le posizioni si mescolano, come \u00e8 normale d&#8217;altronde quando su un tema lo scontro si radicalizza e si comincia a creare una forte contrapposizione tra pro e contro che alimenta la simpatia verso le posizioni di chi sta dalla tua parte, questo anche se magari il giorno prima la pensavi diversamente. Sta di fatto che questo coacervo di posizioni diverse si \u00e8 radunato negli anni attorno ad un movimento che ha accresciuto via via la radicalit\u00e0\u00a0 del suo posizionamento, forse anche perch\u00e9, con il successo del Movimento 5 stelle, ha cessato di essere trasversale alle varie forze politiche, trovando una collocazione precisa al fianco di uno schieramento politico che, per il momento, si conserva impermeabile ad alleanze e quindi compromessi con altre forze.<br \/>\nOgni volta che per\u00f2 che provo a fare il bilancio delle <a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tav_forsenontuttisannoche.pdf\" title=\"tav_forsenontuttisannoche.pdf\">ragioni<\/a> del No alla Torino-Lione non riesco a non trovarle assolutamente deboli. Parto col dire che la linea Torino-Lione non \u00e8 una cattedrale nel deserto, come potrebbe essere ad esempio il ponte sullo Stretto, ma una delle tante <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Treno_ad_alta_velocit%C3%A0\">linee ad alta velocit\u00e0\u00a0<\/a> che stanno sorgendo in Italia e in Europa. Sono da poco stati conclusi i lavori per la <a href=\"http:\/\/www.alptransit.ch\/fileadmin\/documents\/PDF\/Prospekte\/La_nuova_ferrovia_del_San_Gottardo.pdf\">nuova linea ad alta velocit\u00e0\u00a0<\/a> che passer\u00e0\u00a0 sotto il Gottardo e che poi verr\u00e0\u00a0 completata con la tratta italiana per congiungere Zurigo con Milano (costo 7 miliardi per la tratta svizzera). <a href=\"http:\/\/www.mit.gov.it\/mit\/site.php?p=cm&amp;o=vd&amp;id=1673\">Stanno per partire<\/a> i lavori per la tratta che collegher\u00e0\u00a0 Genova a Milano con 39 chilometri di galleria (costo pi\u00f9 di 5 miliardi). E&#8217; inoltre da pochi anni in esercizio la linea Bologna-Firenze (costo <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/SoleOnLine4\/Speciali\/2007\/tav\/speciale-tav-finanziamenti-malan.shtml\">6 miliardi<\/a>). E&#8217; difficile sostenere che questi lavori abbiano avuto impatti ambientali diversi da quelli che avranno quelli per il nuovo traforo del Frejus e quindi ci si aspetterebbe dai NOTAV un coerente rifiuto di tutte queste opere che invece paiono non sollevare grosse riserve. Opporsi poi all&#8217;opera per le possibili inflitrazioni mafiose o speculative che potrebbero approfittare dei molti cantieri \u00e8 anche qui poco originale, la stessa cosa varrebbe certamente per qualunque altra opera pubblica sorta sotto il sole italico. L&#8217;unica motivazione solida da opporre specificatamente alla linea ad alta velocit\u00e0\u00a0 che dovrebbe congiungere l&#8217;Italia alla Francia pare quindi essere quella strategica, facente capo a chi ci spiega che la Torino-Lione \u00e8 una tratta ferroviaria che, sia per il traffico merci che quello passeggeri, ha visto negli ultimi anni calare il proprio utilizzo e che quindi difficilmente pu\u00f2 essere considerata un investimento sensato. Questa argomentazione si scontra ovviamente, da un lato con l&#8217;ipotesi non irrealistica che lo scarso utilizzo della linea sia legata non tanto ai pochi rapporti tra Francia e Italia ma alla concorrenzialit\u00e0\u00a0 di altri mezzi di trasporto, dall&#8217;altro soprattutto con la debolezza fisiologica di qualunque valutazione di ritorno economico su un&#8217;opera che sar\u00e0\u00a0 pronta, se va bene, tra quindici anni. La realt\u00e0\u00a0 \u00e8 che gli uni e gli altri fanno una scommessa su come saranno Italia e Francia tra quindici anni, ci si pu\u00f2 divertire a fare ipotesi ma \u00e8 difficile spacciarle per verit\u00e0\u00a0 incontrovertibili. Pu\u00f2 essere infine rispettabile l&#8217;opinione di chi non si sente di spendere 20-30 miliardi per una scommessa, ma valeva la pena allora di spenderne <a href=\"http:\/\/www.caffenews.it\/economia\/18936\/verso-lexpo-2015-i-costi-e-le-critiche\/\">pi\u00f9 di 10<\/a> per l&#8217;EXPO a Milano del 2015?<br \/>\nNon scrivo tutto questo per sostenere le ragioni dell&#8217;alta velocit\u00e0\u00a0, non certo meno fragili di chi vi si oppone, ma per sottolineare quanto questo \u00e8 un tema ben lontano dalle pi\u00f9 profonde idealit\u00e0\u00a0, un tema che si pu\u00f2 tranquillamente discutere confrontandosi su numeri, ipotesi, proiezioni future; nulla che sembrerebbe poter scatenare conflitti di popolo e invece da quanto si legge pare che stiamo andando alle crociate, con gli uni che annunciano atti di disobbedienza civile, gli altri che <a href=\"http:\/\/lavallecheresiste.blogspot.com\/2011\/06\/tav-crosetto-potrebbe-intervenire.html\">minacciano<\/a> l&#8217;invio dell&#8217;esercito.<br \/>\nPerch\u00e9 siamo arrivati fin qui? La risposta ce l&#8217;abbiamo forse nei referendum di Domenica scorsa che ci hanno detto fondamentalmente una cosa: la perdita di credibilit\u00e0\u00a0 a cui \u00e8 giunta la nostra classe politica \u00e8 enorme e qualunque altro quesito fosse stato sottoposto ai cittadini lo scorso weekend avrebbe probabilmente ottenuto il s\u00ec. Tutto questo potrebbe far tirare un sospiro di sollievo a chi, come il sottoscritto, da anni si lamenta della propensione degli italiani a concedere ai propri politici cambiali in bianco. Ma la realt\u00e0\u00a0 \u00e8 che c&#8217;\u00e8 il grosso rischio che questa non sia altro che l&#8217;ennesima oscillazione del pendolo dell&#8217;opinione pubblica italiana, capace di passare dal totale asservimento alla ribellione pi\u00f9 radicale per poi far ritorno al punto di partenza senza che nulla sia cambiato. Mi domando e domando a chi legge se pu\u00f2 esserci una societ\u00e0\u00a0 italiana pi\u00f9 matura che non si fida n\u00e9 di chi lo governa, n\u00e9 di chi vi si oppone, ma che entra nel merito delle questioni ed esprime la propria opinione indipendentemente dalle bandiere che sventolano di qua o di l\u00e0\u00a0 o dalla simpatia di chi sostiene le diverse posizioni. Dopo 17 anni di berlusconismo, di ideologizzazione e radicalizzazione di qualunque tema discussione, sono nauseato all&#8217;idea che stiamo solo passando da uno scontro all&#8217;altro, da una radicalizzazione ad un&#8217;altra, che quelli che ieri erano &#8220;coglioni&#8221; perch\u00e9 votavano a sinistra oggi siano stupidi perch\u00e9 sono a favore del nucleare, della gestione privata dell&#8217;acqua, <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/forum\/Forum3.asp?chiuso=True&amp;pg=330&amp;IDmessaggio=3529&amp;IDforum=388\">della Torino-Lione<\/a>. Questa necessit\u00e0\u00a0 di creare spartiacque tra bianchi e neri, scemi e illuminati, buoni e cattivi \u00e8 forse, pi\u00f9 che Berlusconi, il morbo dal quale in Italia dovremmo guarire, ma ho l&#8217;impressione che la strada sia ancora lunga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni provo a misurarmi con le ragioni del NOTAV, sforzandomi di capirne fino in fondo le motivazioni nel loro complesso, alcune condisivisibili, altre meno. Tuttavia non sono mai riuscito a trovare una vera coerenza tra la veemenza con la quale il movimento si oppone all&#8217;opera e le ragioni di tale opposizione. 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