{"id":1109,"date":"2011-04-20T20:35:30","date_gmt":"2011-04-20T18:35:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1109"},"modified":"2011-04-20T15:36:27","modified_gmt":"2011-04-20T13:36:27","slug":"lo-scontro-delle-civilta-e-lo-scontro-degli-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/04\/20\/lo-scontro-delle-civilta-e-lo-scontro-degli-uomini\/","title":{"rendered":"Lo scontro delle civilt\u00c3\u00a0 e lo scontro degli uomini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/palestina.jpg\" title=\"palestina.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/palestina.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"palestina.jpg\" width=\"150\" \/><\/a>Costruire un credo ideologico \u00e8 difficile e richiede molto sforzo, specialmente quando la storia \u00e8 sempre l\u00ec a fare i dispetti, intrecciando, complicando e contraddicendo quanto ci si sforza di semplificare. Quello dello scontro delle civilt\u00e0\u00a0 \u00e8 uno dei pi\u00f9 faticosi tra i credo e non a caso il meglio degli ideologi dello scontro di civilt\u00e0\u00a0 si sono <a href=\"http:\/\/www.informazionecorretta.it\/main.php?mediaId=999920&amp;sez=120&amp;id=39333\">immediatamente mobilitati<\/a> per mettere i puntini sulle i rispetto all&#8217;uccisione del pacifista Arrigoni a Gaza. Eh s\u00ec, perch\u00e9 la vicenda di una persona assassinata dai palestinesi, pur essendo amico di altri palestinesi e non di palestinesi moderati, ma addirittura di Hamas, pu\u00f2 erodere il credo di chi vede il conflitto in Palestina come uno dei tanti volti dello scontro di civilit\u00e0\u00a0: da una parte gli israeliani e dall&#8217;altra palestinesi, da una parte l&#8217;occidente dall&#8217;altra l&#8217;Islam, due fronti compatti e contrapposti. E allora perch\u00e9 mai \u00e8 successo? Dove stanno i buoni e i cattivi? Se chi ha ucciso Arrigoni fa parte della categoria dei malvagi, allora quelli di Hamas sono buoni? Ma neanche per sogno.<br \/>\nBelpietro su Libero scioglie il nodo attribuendo l&#8217;omicidio a quel &#8220;<span class=\"icMedium\">groviglio di odio, vendette e integralismo religioso<\/span><span class=\"icMedium\"> che \u00e8 oggi Gaza&#8221;. Fiamma Nirenstein su Il Giornale conferma: &#8220;<\/span><span class=\"icMedium\"><span class=\"abody\">L&#8217;isla\u00c2\u00admismo politico pu\u00f2  ammicca\u00c2\u00adre, ma poi uccide, anche se nes\u00c2\u00adsuno di noi, gente della cultura  ebraico-cristiana, lo pu\u00f2, oggi, capire.&#8221; <\/span><\/span><span class=\"icMedium\">Insomma, quando ci <\/span><span class=\"icMedium\"><\/span>mescola con gli arabi qualcuno che ti ammazza prima o poi salter\u00e0\u00a0 fuori. Pierluigi Battista invece specifica che chi ha ucciso Arrigoni rappresenta un male ancora peggiore, ma non ci deve far dimenticare che anche Hamas \u00e8 il male. Altri ricordano che c&#8217;\u00e8 una linea complottista che attribuisce l&#8217;assassinio ai servizi segreti di Israele, si tratta di posizioni probabilmente irrilevanti ma che rifocalizzano l&#8217;attenzione appunto sullo scontro di civilt\u00e0\u00a0 distraendola dalle contraddizioni.<br \/>\nNonostante la mobilitazione dell&#8217;intellighenzia scontristra, rimane lo spaesamento di chi si aspettava un quadro un po&#8217; pi\u00f9 semplice. Il quadro per\u00f2 non \u00e8 semplice affatto come tutti i quadri politico-sociali. Vi \u00e8 da tempo un conflitto in atto a Gaza che ha portato a <a href=\"http:\/\/it.peacereporter.net\/articolo\/17503\/Palestina%3A+l%27ultima+battaglia+per+Gaza\">scontri tra gruppi salafiti e Hamas<\/a>, conseguenza dei continui attentati ad Internet Caf\u00e9 e matrimoni portati dal gruppo per intimidire chiunque porti progresso e abitudini moderne in Palestina. L&#8217;omicidio di Arrigoni sembra essere il naturale sviluppo di questa vicendam: se per Fiamma Nirenstein non ci sono arabi buoni figuriamoci se ci sono occidentali buoni per un gruppo estremista di Gaza.<br \/>\nCominciamo con il chiarirci le idee su cos&#8217;\u00e8 il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Salafiyya\">salafismo<\/a>. Trattasi di un movimento di opinione sorto nel diciannovesimo secolo in opposizione al diffondersi della cultura occidentale nel mondo arabo, e che ha assunto varie forme negli ultimi decenni, forme che hanno fatto spesso da sostegno ideologico ai movimenti terroristici. Oltre che del salafismo il tema della penetrazione della cultura occidentale nel mondo arabo \u00e8 centrale proprio dell&#8217;ideologia, al contrario tutta occidentale, dello <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lo_scontro_delle_civilt%C3%A0\">scontro di civilt\u00e0\u00a0<\/a> che nasce invece dalle teorie di Samuel Huntington. In estrema sintesi la teoria dello scontro di civilit\u00e0\u00a0 presuppone che vi sia una chiara separazione tra modernizzazione e occidentalizzazione, ovvero che le istanze di modernit\u00e0\u00a0 siano assorbibili anche da culture diverse da quella euroamericana, mentre ci sono delle specificit\u00e0\u00a0 della cultura facente capo al mondo cristiano che non sono ricevibili da culture diverse: la separazione tra potere temporale e spirituale, l&#8217;individualismo, la presenza di una societ\u00e0\u00a0 civile e queste propriet\u00e0\u00a0 rimarranno come muro invalicabile tra l&#8217;0ccidente ed il resto del pianeta. Sono ipotesi che presuppongono che le caratteristiche citate siano specifiche dell&#8217;uomo occidentale e non propriet\u00e0\u00a0 che il cammino storico ha fatto incontrare al medesimo e che chiunque altro potrebbe incontrare percorrendo il medesimo cammino. C&#8217;\u00e8 da chiedersi quanto di individualista, di laico avesse l&#8217;uomo europeo di settecento anni fa, quanto nell&#8217;Europa del milletrecento si potesse parlare di societ\u00e0\u00a0 civile.<br \/>\nSia come sia \u00e8 di certo curioso che da una parte ci sia chi vuole erigere un muro tra cultura occidentale e cultura araba e dall&#8217;altra chi considera quel muro ineluttabile. E se quel muro semplicemente fosse sorretto proprio dagli uni e dagli altri, terrorizzati gli uni e gli altri di fronte alla propria reciproca contaminazione?<br \/>\nIn attesa di rispondere a questa domanda scopriamo che in <a href=\"http:\/\/advocacy.globalvoicesonline.org\/2010\/11\/13\/palestinian-blogger-arrested-for-criticism-of-islam-on-facebook\/\">Palestina<\/a> come in Tunisia, in Egitto come in Libia ci sono molte persone che pur essendo nate e cresciute in una cultura islamica hanno cresciuto individualismo, <a href=\"http:\/\/www.gariwo.net\/attivita\/attivita.php?cod=511\">laicismo<\/a> e desiderio di costruire una societ\u00e0\u00a0 civile, proprio quelle caratteristiche che Huntington riteneva peculiari degli occidentali. E anche un movimento come Hamas, di matrice integralista, si sta aprendo verso il mondo suscitando lo sdegno dei conservatori. E allora viene il dubbio che sia nella natura dell&#8217;uomo diventare individualista, creare rapporti sociali, non sottoporre la propria libert\u00e0\u00a0 che non ai compromessi che la vita in comune impone e la cultura sia una briglia, una briglia che trattiene l&#8217;uomo dal travolgere s\u00e9 stesso e soprattutto gli altri con la propria libert\u00e0\u00a0 ma che lo trattiene anche dall&#8217;imparare ad usare la propria libert\u00e0\u00a0. Se quella briglia per un motivo o per l&#8217;altro viene allentata con la giusta gradualit\u00e0\u00a0 ecco che l&#8217;uomo pu\u00f2 raggiungere un modello di societ\u00e0\u00a0 che non \u00e8 occidentale ma probabilmente \u00e8 solo uno dei possibili sviluppi di una societ\u00e0\u00a0 umana.<br \/>\nE allora magari scopri che lo scontro non \u00e8 tra le civilt\u00e0\u00a0 ma \u00e8 tra gli uomini, gli uomini che vogliono la briglia lunga e quella stretta, gli uomini che temono la contaminazione e quelli che la desiderano, e gli uni e gli altri sono sia di qua che di l\u00e0\u00a0, forse in diversa proporzioni perch\u00e9 le condizioni sono diverse e professarsi democratico in un regime totalitario \u00e8 piuttosto impegnativo, cos\u00ec come aprire lo sguardo \u00e8 difficile in mondo chiuso, ma il desiderio di libert\u00e0\u00a0 cova ovunque.<br \/>\nRimane la grande domanda: se in un mondo futuro sopravviveranno chiusure e steccati o le differenze si sfumeranno, se la libert\u00e0\u00a0 e la democrazia diventeranno patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0\u00a0 tutta o rimarranno un dato occidentale o magari scompariranno. Non ho certezze in merito, ma credo che la ricerca della libert\u00e0\u00a0 da parte degli uomini continuer\u00e0\u00a0 ad essere una caratteristica di ogni societ\u00e0\u00a0 ad ogni latitudine con tutte le conseguenze che ci\u00f2 comporta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costruire un credo ideologico \u00e8 difficile e richiede molto sforzo, specialmente quando la storia \u00e8 sempre l\u00ec a fare i dispetti, intrecciando, complicando e contraddicendo quanto ci si sforza di semplificare. 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