{"id":1094,"date":"2011-03-22T21:05:13","date_gmt":"2011-03-22T19:05:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1094"},"modified":"2011-03-23T19:37:47","modified_gmt":"2011-03-23T17:37:47","slug":"guerra-o-non-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/03\/22\/guerra-o-non-guerra\/","title":{"rendered":"Guerra o non guerra?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gianchi.com\/pace\/photo127_JPG_view.htm\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/roma13febbraio2003.JPG\" class=\"floatright\" alt=\"roma13febbraio2003.JPG\" width=\"250\" \/><\/a>Devo ammettere che sono un po&#8217; confuso. Sono passati 8 anni da quando andai a Roma con qualche centinaio di migliaia di altre persone (se ben ricordo secondo la questura eravamo io e un mio amico) per manifestare contro la guerra in Iraq. A distanza di 8 anni siamo di nuovo ad ascoltare il tuono dei cannoni, ma questa volta le bandiere multicolori sono rimaste per il momento nel cassetto, lo stesso dove fino a pochi giorni fa c&#8217;era ancora il tricolore. Di fronte ai bombardamenti su Tripoli le voci dissenzienti sono poche e nemmeno troppo stentoree. Da una parte c&#8217;\u00e8 la Lega che si oppone, un po&#8217; per isolazionismo a tutti i costi, un po&#8217; per poter alimentare il terrore di un&#8217;invasione di immigrati, un po&#8217; forse perch\u00e9 l&#8217;idea di accorrere a sostegno dei ribelli d\u00e0\u00a0 a costoro la patente di buoni e l&#8217;idea che ci sia un arabo buono alla Lega non pu\u00f2 andare gi\u00f9. Poi c&#8217;\u00e8 Vendola che <a href=\"http:\/\/www.nichivendola.it\/cms-upload\/int-libia.pdf\">ci spiega<\/a> che se fosse in Parlamento voterebbe contro, ma naturalmente non sta in Parlamento e allora pazienza. C&#8217;\u00e8 naturalmente Grillo che <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2011\/03\/morire_per_bengasi\/index.html\">\u00e8 contrario<\/a> ma Grillo \u00e8 contrario a troppe cose per fare testo. Di sicuro l&#8217;orientamento dell&#8217;opinione pubblica rispetto a questa guerra \u00e8 molto diverso rispetto a quello che accompagn\u00f2 la guerra in Iraq. Perch\u00e9 questo cambiamento? Ci sono delle ragioni concrete?<br \/>\nIniziamo col dire che il contesto \u00e8 sicuramente diverso. L&#8217;Iraq era un paese in cui non mancavano le tensioni contro Saddam ma era in pace. Portarci la guerra \u00e8 stato un atto di mera aggressione: il fatto che il pretesto per questa aggressione fossero le celebri &#8220;armi di distruzione di massa&#8221; e che si trattasse di una truffa vergognosa i cui responsabili dovrebbero rispondere di genocidio \u00e8 un discorso pi\u00f9 ampio, ma anche se le motivazioni fossero state pi\u00f9 fondate e pi\u00f9 nobili, di aggressione si sarebbe comunque trattato. In Libia invece c&#8217;\u00e8 la guerra civile e l&#8217;intervento pu\u00f2 essere spacciato, almeno in teoria, come intervento teso a por fine ad un conflitto, e minore anche il rischio di sollevare il risentimento antioccidentale delle masse arabe. Nella realt\u00e0\u00a0 per\u00f2 l&#8217;attacco occidentale pare molto di pi\u00f9 come un intervento teso a parteggiare per uno dei due fronti piuttosto che un intervento di pacificazione: \u00e8 pur vero che \u00e8 ben difficile intervenire militarmente limitandosi a dividere, perch\u00e9 per dividere devi in genere colpire chi sta vincendo e se stessero vincendo quelli per cui parteggi non ci sarebbe bisogno di intervenire. E&#8217; da considerarsi illegittimo intervenire in un conflitto per qualcuno che ritieni abbia ragione? Era illegittimo intervenire a fianco della Polonia contro la Germania di Hitler? La nostra etica ci dice che Gheddafi \u00e8 un pessimo elemento e chi vi si oppone deve essere per forza migliore, ma ne siamo proprio certi? E anche se lo fossimo, questo ci d\u00e0\u00a0 questo diritto ad entrare in Libia e decidere chi deve vincere la guerra civile? Non ci esponiamo all&#8217;arbitrio del primo bulletto a cui prudono le mani? Non rischiamo allora di giustificare anche Mussolini solo perch\u00e9 era soggettivamente convinto che Hitler fosse migliore della Francia e della Gran Bretagna?<br \/>\nL&#8217;attacco occidentale alla Libia far\u00e0\u00a0 delle vittime, militari e civili. Dobbiamo considerarci responsabili di quelle vittime? Certo, forse se non fossimo intervenuti le vittime sarebbero state molte di pi\u00f9, forse la Libia sarebbe stata riempita di fosse comuni di ribelli giustiziati, ma \u00e8 un&#8217;ipotesi, una scommessa, nulla di pi\u00f9&#8230;<br \/>\nMa allora qual \u00e8 il principio che dobbiamo seguire? Non si aggredisce nessuno, ma se c&#8217;\u00e8 gi\u00e0\u00a0 una guerra siamo autorizzati a parteciparvi al fianco di chi ci piace di pi\u00f9? Oppure la guerra non la si fa mai, se non per difendersi? Ma se pensi che dopo toccher\u00e0\u00a0 a te, anticipare le mosse del nemico attaccandolo pu\u00f2 configurarsi come legittima difesa?<br \/>\nOppure possiamo pensare che, cos\u00ec come il monopolio dei mezzi coercitivi in una societ\u00e0\u00a0 moderna \u00e8 detenuto dalla polizia, ci sia una polizia internazionale che intervenga laddove si compiano atti violenti? Ma gli atti violenti sono sparare sulla folla o anche solo ammazzare una giornalista che fa inchieste scomode? Nel secondo caso, e forse anche nel primo, temo che una lunga di lista di paesi sarebbero poco propensi a stare sotto l&#8217;egida di una tale polizia&#8230;<br \/>\nTroppe domande, vero? D&#8217;altronde l&#8217;avevo scritto all&#8217;inizio che ero confuso. Le alternative a questa ridda di domande e dubbi sarebbero non far la guerra mai, neanche in caso di aggressione, ma poi il primo invasato pu\u00f2 conquistarti ed <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Xq7zu2K2wFU&amp;playnext=1&amp;list=PL9871BF0D42D10939\">imporre lo svedese come lingua ufficiale<\/a>, oppure la guerra la puoi fare sempre, senza tanti problemi, come usavano fino a qualche secolo fa, ma nel frattempo ci siamo civilizzati e la guerra con tutti quei morti ci d\u00e0\u00a0 un po&#8217; fastidio.<br \/>\nNon rimane nulla? Beh, una cosa mi viene in mente. Proviamo a mettere da parte questioni di principio e guardiamo al cinico perseguimento di determinati obiettivi che poi \u00e8 quello che fa chi ci governa. Quali sono i nostri obiettivi? Poter vivere in pace e importare materie prime ai costi pi\u00f9 favorevoli, direi. Fino a ieri abbiamo puntato su qualche dittatorello locale che ammansivamo con qualche perlina, avendo in cambio stabilit\u00e0\u00a0 e bassi costi energetici; adesso scopriamo che invece i dittatori, almeno dalle parti del mondo arabo, cominciano a non essere pi\u00f9 tanto popolari: la gente si ribella, ci sono disordini: meglio qualche bella democrazia che faccia stare tutti pi\u00f9 tranquilli allora? Sicuramente, per\u00f2 a differenza del dittatorello, la democrazia \u00e8 molto pi\u00f9 complicata da installare, ci vogliono delle premesse socio-economiche e culturali perch\u00e9 una democrazia funzioni, senza le quali un sistema politico istituzionalmente democratico implode presto in un sistema autoritario e siamo daccapo con le proteste, gli spari sulla folla e il prezzo del petrolio che ricomincia a salire. E allora come possiamo fare? Aprire scuole e universit\u00e0\u00a0, favorire la nascita di una classe media finanziando l&#8217;imprenditoria locale? Sembra molto costoso (anche se <a href=\"http:\/\/guidoromeo.typepad.com\/glog\/2011\/03\/quanto-costa-un-missile-tomahawk.html\">pare<\/a> che la prima notte di bombardamenti sia costata gi\u00e0\u00a0 58 milioni di Euro) e ci vuole molto tempo, nel frattempo il costo dell&#8217;energia rimane alto e noi come facciamo? Bisognerebbe forse muoversi prima, iniziare a porre come condizione degli accordi commerciali le riforme, la modernizzazione, lo sviluppo sociale e civile ma \u00e8 una roba complicata da gestire come merce di scambio: non si vede, non si tocca, non porta popolarit\u00e0\u00a0 e consenso.<br \/>\nIl problema di fondo \u00e8 che nell&#8217;immenso scenario della storia i Gheddafi, i Bin Laden, i Saddam Hussein sono solo miseri figuranti che si possono mettere e togliere senza che cambi molto: sono i processi storici, \u00e8 l&#8217;evoluzione di tali processi (evoluzione della societ\u00e0\u00a0, dell&#8217;economia, della cultura) il toro che bisogna prendere per le corna se si vuole cambiarne il corso. Prendere per le corna un toro senza usare violenza \u00e8 piuttosto difficile e presuppone una delicatezza ed una strategia di lungo termine che \u00e8 dote molto rara tra i politici di casa nostra (e anche quelli non di casa nostra), ma rinunciare a prendere il toro per le corna pu\u00f2 significare consentire a qualcun altro di farlo al posto nostro e magari di aizzare pure il toro contro di noi.<br \/>\nNel mio piccolo continuer\u00f2 ad essere fermamente contrario a quelle guerre che portano distruzione e morte senza dare nulla in cambio a chi la subisce, e semmai perplesso sull&#8217;alea che sta dietro ad altre come a quella che andiamo a combattere in Libia, escludendo comunque che l&#8217;idea di sparare missili su qualcuno possa mai entusiasmarmi. Continuer\u00f2 anche per\u00f2 a ricordare che anche le guerre pi\u00f9 ineluttabili sono il frutto di superficialit\u00e0\u00a0, di scarsa programmazione, di incapacit\u00e0\u00a0 di guardare abbastanza lungo da evitare che si creino le condizioni perch\u00e9 la guerra diventi l&#8217;unica risorsa rimasta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Devo ammettere che sono un po&#8217; confuso. Sono passati 8 anni da quando andai a Roma con qualche centinaio di migliaia di altre persone (se ben ricordo secondo la questura eravamo io e un mio amico) per manifestare contro la guerra in Iraq. A distanza di 8 anni siamo di nuovo ad ascoltare il tuono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,196],"tags":[2099,726,290,1148,1815,2434,208],"class_list":["post-1094","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mondo","category-litalia-con-gli-occhi-aperti","tag-gheddafi","tag-grillo","tag-guerra","tag-lega","tag-libia","tag-tripoli","tag-vendola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1094"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1094\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}