{"id":1064,"date":"2011-02-22T23:17:00","date_gmt":"2011-02-22T21:17:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ejoujo.eu\/ilcoloredelgrano\/?p=1064"},"modified":"2011-03-01T07:56:01","modified_gmt":"2011-03-01T05:56:01","slug":"una-squadra-senza-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcoloredelgrano.eu\/index.php\/2011\/02\/22\/una-squadra-senza-qualita\/","title":{"rendered":"Una squadra senza qualit\u00c3\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Domenica allo stadio Via Del Mare di Lecce si \u00e8 consumata l&#8217;ennesima roboante delusione della stagione juventina. A sette giorni dal convincente successo con l&#8217;Inter la Juve ha finito col soccombere di fronte al modesto Lecce, gravato di 4 giocatori squalificati (e pensare che per due bolognesi squalificati nella stessa partita ci mandarono in B!).<br \/>\nLa cocente sconfitta non \u00e8 certamente solo riconducibile all&#8217;espulsione di Buffon, giacch\u00e9 nei dodici minuti che Gigi ha passato tra i pali ha fatto in tempo a sventare un paio di palle gol ed un&#8217;altra l&#8217;ha sciupata Mesbah, e nemmeno quando nel secondo tempo Vives, con un fallo stupido e inutile, ha riaperto la partita, regalando alla Juve la parit\u00e0\u00a0 numerica, i bianchieneri figli di Delneri hanno reagito con qualche efficacia. Rimane per\u00f2 il fatto che la Juve per la seconda volta quest&#8217;anno si \u00e8 trovata dai primi minuti in inferiorit\u00e0\u00a0 numerica (la prima era stata Juve-Parma per la follia di Melo) e per la seconda volta ha sub\u00ecto, dopo di ci\u00f2, una sconfitta netta ed umiliante contro un avversario non irresistibile. Potrebbe essere interessante chiedersi se \u00e8 una coincidenza e se non lo \u00e8 il perch\u00e9. Teniamo presente che le statistiche dicono che giocare in 80 minuti in 10 regali all&#8217;avversario mediamente 1,1 gol, non 4 come \u00e8 successo al Parma n\u00e9 2 (ma potevano essere molti pi\u00f9) come \u00e8 successo con il Lecce.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/lionel-messi-dribbling.jpg\" title=\"lionel-messi-dribbling.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilcoloredelgrano.eu\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/lionel-messi-dribbling.jpg\" class=\"floatright\" alt=\"lionel-messi-dribbling.jpg\" width=\"250\" \/><\/a>Il gioco del calcio, come molti altri giochi di squadra, basa la sua fase offensiva sul tentativo continuo di trovare un giocatore smarcato da avversari che possa avanzare verso la porta avversaria o, se sufficientemente vicino alla porta avversaria, concludere l&#8217;azione verso la medesima. Nel calcio questo tentativo si attua fondamentalmente in due modi: movimentando la palla e i giocatori in modo da creare degli spazi in cui potersi incuneare, oppure saltando il diretto avversario. Quando si \u00e8 uno di meno \u00e8 molto difficile procedere nel primo modo perch\u00e9 per quanto si provi ad indurre gli avversari a lasciare degli spazi liberi, per quanto movimento si faccia, la coperta \u00e8 sempre troppo corta: in quella situazione l&#8217;unico modo possibile per essere pericolosi \u00e8 riuscire a saltare l&#8217;avversario diretto perch\u00e9 in questo modo si riguadagna, anche solo momentaneamente, la parit\u00e0\u00a0 numerica. Nel calcio moderno la capacit\u00e0\u00a0 di saltare l&#8217;avversario non \u00e8 diffusissima ma ognuna delle squadre che capeggiano la classifica ha uno, due giocatori che sanno farlo con regolarit\u00e0\u00a0: Ibrahimovic e Robinho nel Milan, Eto&#8217;o e Sneijder nell&#8217;Inter, Lavezzi e Hamsik nel Napoli, Hernanes nella Lazio, Menez, Vucinic e Totti nella Roma. Alla Juve rimane il solo Del Piero che sempre pi\u00f9 spesso parte dalla panchina e che non ha comunque pi\u00f9 l&#8217;efficacia dei tempi migliori: per il resto punte da area di rigore, centrocampisti con piedi buoni che sanno ben movimentare il pallone ma nessun giocatore che sia in grado di saltare l&#8217;avversario. Qualcuno penser\u00e0\u00a0: &#8220;Beh, c&#8217;\u00e8 Krasic&#8221; che ha certo la capacit\u00e0\u00a0 di saltare l&#8217;avversario ma solo sulla velocit\u00e0\u00a0 e difficilmente il serbo pu\u00f2 trovare lo spazio per lanciarsi in velocit\u00e0\u00a0 quando siamo uno in meno. A dire il vero uno che sapesse saltare l&#8217;avversario ce l&#8217;avevamo ed era Diego, talento fragile e con poca personalit\u00e0\u00a0 ma con i piedi inequivocabilmente buoni, per\u00f2 \u00e8 stato lasciato andare al Wolfsburg l&#8217;estate scorsa senza cercarne un sostituto.<br \/>\nIl risultato \u00e8 una squadra che, ogni volta che si trova in inferiorit\u00e0\u00a0, comincia a far circolare il pallone freneticamente a cercare di riproporre le stesse geometrie che in 11 funzionano ma in dieci diventano un tentativo continuo ma vano di quadratura del cerchio che si risolve in una completa abul\u00eca. Possiamo lamentarci della follia di Melo o dell&#8217;eccesso di generosit\u00e0\u00a0 di Buffon, ma il problema temo sia di un organico con troppe falle, troppe per poter affrontare credibilmente una stagione che doveva essere del rilancio ed invece continua ad assomigliare sinistramente a quella passata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica allo stadio Via Del Mare di Lecce si \u00e8 consumata l&#8217;ennesima roboante delusione della stagione juventina. A sette giorni dal convincente successo con l&#8217;Inter la Juve ha finito col soccombere di fronte al modesto Lecce, gravato di 4 giocatori squalificati (e pensare che per due bolognesi squalificati nella stessa partita ci mandarono in B!). 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